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Calderone: contro il caporalato impegno Governo totale, gli strumenti ci sono

Roma, 5 giu. (askanews) – L’impegno del Governo contro il caporalato e lo sfruttamento sul lavoro è “totale”. Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, al termine della riunione nella prefettura di Reggio Calabria per discutere le misure da adottare dopo l’uccisione di quattro braccianti agricoli ad Amendolara, in provincia di Cosenza.

“Abbiamo assunto provvedimenti per il contrasto dello sfruttamento lavorativo in generale e nel contesto specifico dell’agricoltura”, ha sottolineato Calderone ricordando che “coloro che sono in condizioni di sfruttamento denunciano, hanno la possibilità non solo di avere un permesso di lavoro regolare, ma anche di avere l’assegnazione dell’assegno di inclusione: un sostegno economico per essere inseriti in un percorso di accompagnamento al lavoro. Gli strumenti ci sono, li stiamo mettendo in campo anche con il personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dei carabinieri del nucleo tutela del lavoro”.

Il ministro del Lavoro ha aggiunto che “abbiamo aumentato la nostra capacità ispettiva, aumentando il numero degli ispettori. Siamo sempre più qualificati nell’attività ispettiva perché abbiamo maggiori capacità di analisi dei dati, di messa a disposizione dei dati in sinergia tra le forze ispettive e questo ci consente di poter anche mirare meglio gli interventi. Sono consapevole del fatto che ci sia ancora tanto da fare. Credo sia importante dare la possibilità alle aziende di poter riqualificare una parte del patrimonio edilizio che insiste sui fondi agricoli – ha concluso – in modo da coinvolgerle in un recupero di un patrimonio che poi può essere messo al servizio dei lavoratori. E’ l’obiettivo di tutti”.

E.ON Italia rafforza il progetto Energy4Blue

Roma, 4 giu. (askanews) – Prosegue l’impegno di E.ON Italia nella tutela del mare e della biodiversità, attraverso il progetto Energy4Blue, che negli ultimi anni ha portato risultati tangibili grazie alla collaborazione con UNESCO-COI e l’Università di Bari per l’iniziativa Save the Wave e con Filicudi Wildlife Conservation, associazione no profit volta allo studio e alla conservazione delle risorse marine dell’Arcipelago Eoliano.

In particolare, dal 2021, E.ON è partner di Save the Wave di UNESCO-COI, un progetto di educazione e partecipazione civica con l’obiettivo di ripristinare le praterie di Posidonia oceanica nei siti pilota di Mondello e delle Isole Tremiti. Più di 2100 gli studenti di primaria e secondaria coinvolti, con il ripristino di 280 m di Posidonia oceanica, laddove 100 m2 di Posidonia oceanica possono assorbire ogni anno circa 13 tonnellate di carbonio. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università di Bari, nel corso degli anni è anche stato sviluppato un modello scientifico avanzato di monitoraggio e valutazione degli ecosistemi marini, basato su solide evidenze, che consente di valutarne l’impatto e rendere le azioni di rigenerazione scalabili e replicabili. Ora, per il biennio 2026-2027, Save the Wave concentrerà le attività sull’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, ampliando le superfici ripristinate e potenziando il monitoraggio ecologico.

Con il Filicudi Wildlife Conservation, il Turtle Point di Lipari inaugurato nel 2025 grazie al contributo di E.ON e attivo tutto l’anno funge da hub scientifico e da centro educativo e divulgativo.

Dalla sua apertura e fino a maggio 2026, il Turtle Point di Lipari ha gestito con successo 79 interventi di recupero.

Ditonellapiaga ironica e pungente torna con "Businessman"

Milano, 5 giu. (askanews) – Dopo aver incuriosito il web con l’annuncio di una surreale posizione aperta nella fantomatica “Ditonellapiaga Inc.”, Ditonellapiaga torna con “Businessman”, il nuovo singolo in uscita oggi su tutte le piattaforme digitali per BMG/Dischi Belli, accompagnato dal videoclip ufficiale.

Con questo brano Ditonellapiaga racconta in modo ironico e pungente la pressione di dover stare continuamente al passo, mantenendo tutto sotto controllo anche quando si è emotivamente esausti. “Businessman” si muove tra alienazione lavorativa, aspettative sociali e ossessione per la performance, restituendo il senso di affanno di una generazione abituata a vivere ogni aspetto della propria vita come qualcosa da ottimizzare.

Il brano scorre su un ritmo serrato e quasi ipnotico, che richiama la ripetizione automatica delle giornate e la sensazione di essere sempre connessi, sempre disponibili, sempre abbastanza efficienti. Tra elettronica pulsante, immagini quotidiane e una tensione che cresce dall’inizio alla fine, Ditonellapiaga trasforma ansia, frustrazione e stanchezza in un racconto lucido e ironico di un mondo in cui anche le emozioni sembrano dover essere performanti. Ma “Businessman” è anche un’altra faccia dell’estate: quella passata a guardare il sole dalla finestra dell’ufficio, fantasticando sulle vacanze mentre le mail continuano ad arrivare e le giornate sembrano tutte uguali.

Ad accompagnare il nuovo singolo, il videoclip ambientato all’interno di un ufficio dove viene trasformato l’universo aziendale in una commedia surreale fatta di corridoi infiniti, telefoni che squillano senza sosta, riunioni inutili e colleghi sull’orlo dell’esaurimento. Tra impiegati modello, segretarie impeccabili e dinamiche da ufficio portate all’estremo, il video gioca con tutti i cliché del mondo corporate contemporaneo, mescolando estetica anni ’90, ironia pop e una sottile sensazione di caos imminente.

Il 2026 segna un momento importante per Ditonellapiaga: dopo il podio alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con “Che fastidio!”, brano tra i più trasmessi e ascoltati in radio e tv nel mese di marzo e che ha ottenuto la certificazione di disco d’oro, l’artista ha pubblicato l’album Miss Italia, confermando la forza di un immaginario pop ironico, originale e sempre più riconoscibile. Un percorso che prosegue oggi con l’uscita del nuovo singolo Businessman e un annuncio perfettamente in linea con lo stile provocatorio e fuori dagli schemi di Ditonellapiaga.

Le tracce del nuovo album Miss Italia e i brani più iconici di Margherita verranno portati on stage in occasione di numerosi appuntamenti live – prodotti da Magellano Concerti – che da giugno a settembre la vedranno calcare i palchi dei principali festival italiani, per poi proseguire in autunno con due speciali appuntamenti nei club: il 27 novembre all’Atlantico di Roma il 30 novembre al Fabrique di Milano.

Il tour estivo è partito il 26 maggio al COOLtura Fest a L’Aquila e proseguirà il 4 giugno ad AteneiKa a Cagliari, il 18 giugno a Sguardi Live di Rivoli, il 26 giugno al We Make Future di Bologna, il 28 giugno a L’Umbria che spacca di Perugia, il 2 luglio al Tanta Robba Festival di Cremona, il 3 luglio all’NXT di Bergamo, il 4 luglio al Locus Festival di Alberobello, il 15 luglio a Suoni di Marca di Treviso, il 16 luglio al Men/Go Music Fest di Arezzo, il 18 luglio al Porto Rubino – Molo San Nicola di Otranto, il 30 luglio al Montesilvano Summer Fest di Montesilvano, il 31 luglio al Mind Festival di Montecosaro, il 1° agosto all’Effetto Venezia di Livorno, il 3 agosto al Rotonda by La Mobiliare di Locarno, il 9 agosto al Festival dell’Aspide di Roccadaspide, l’11 agosto al Mish Mash Festival di Milazzo, il 13 agosto al Red Valley Festival di Olbia, il 22 agosto One Night Summer Hits a Sanremo, il 4 settembre al Trento Live Fest di Trento e il 12 settembre al Pride Village di Padova, il 26 settembre al Cous Cous Fest a San Vito Locapo.

I biglietti dei live sono disponibili sui circuiti di vendita e prevendita abituali.

Flotilla, lanciata petizione per liberare attivisti detenuti in Libia

Roma, 5 giu. (askanews) – “Libertà Per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla”: è il titolo della petizione lanciata oggi su Open Petition (openpetition.eu/it/bfkws) dal regista e produttore Christian Carmosino Mereu.

Secondo il testo, i firmatari chiedono “al Governo italiano di intervenire immediatamente per ottenere la liberazione” dei due connazionali detenuti in Libia, dopo essere stati fermati, assieme ad altri attivisti del Land Convoy, a un posto di blocco a Sirte il 24 maggio mentre tentavano di negoziare l’avanzamento del convoglio diretto a Gaza.

“Da oltre dieci giorni Domenico Centrone e Leonarda ‘Dina’ Alberizia, cittadini italiani e membri della missione internazionale della Global Sumud Flotilla, sono detenuti in Libia insieme ad altri attivisti provenienti da diversi Paesi. La missione, impegnata in iniziative di solidarietà e nel trasporto di aiuti destinati alla popolazione civile di Gaza, è stata fermata dalle autorità libiche”, ricordano i promotori.

“Ad oggi le informazioni disponibili sulle contestazioni mosse agli attivisti e sui tempi della loro liberazione restano limitate e incerte – denunciano – Secondo quanto riferito dai familiari, Domenico e gli altri attivisti hanno intrapreso uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla loro situazione e chiedere chiarezza sul proprio status e sul proprio futuro. Domenico Centrone è documentarista, regista e operatore culturale. Come molti altri membri della missione, ha scelto di partecipare a un’iniziativa civile e non violenta di solidarietà internazionale. Oggi lui, Dina e tutti gli altri attivisti coinvolti si trovano privati della libertà personale lontano dalle loro famiglie e dai loro Paesi”.

I firmatari chiedono pertanto “al Governo italiano di intervenire con la massima urgenza presso le autorità libiche; al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di intensificare ogni iniziativa diplomatica utile; alle istituzioni italiane ed europee di attivarsi affinché siano garantiti i diritti fondamentali delle persone detenute; la liberazione di Domenico Centrone, di Leonarda ‘Dina’ Alberizia e di tutti gli altri attivisti della Global Sumud Flotilla attualmente trattenuti; il loro rapido e sicuro rientro presso le rispettive famiglie”.

“Cittadine e cittadini, associazioni, organizzazioni culturali, università, enti del terzo settore e tutte le persone sensibili ai diritti umani e alla libertà di iniziativa civile” sono invitati “a sottoscrivere questo appello e a contribuire alla sua diffusione”, perché “la solidarietà non può essere criminalizzata. La tutela dei diritti fondamentali deve valere per tutti”.

Sustainability Talks, a Milano il secondo incontro

Milano, 5 giu. (askanews) Analizzare la questione energetica, scorporando i temi legati alla transizione ecologica, alla decarbonizzazione e all’efficienza energetica. Sono stati questi i punti focali del secondo incontro della serie Sustainability Talks, promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano in partnership con POLIMI Graduate School of Management, tenutosi giovedì 4 giugno.

Le dichiarazioni di Vittorio Chiesa, Presidente di POLIMI Graduate School of Management: “L’Unione Europea ha concesso l’utilizzo di 14 miliardi per il sostegno della spesa energetica.

In realtà il dettaglio sembra che sia quello di intervenire a favore delle rinnovabili e di ridurre la

dipendenza dalle fonti fossili. Quindi in realtà il dettaglio con cui potrà essere impiegato questo

ammontare di denaro va ancora capito in maggior profondità.”

Durante l’incontro è stata formulata una riflessione sulla responsabilità condivisa di istituzioni e imprese, il cui ruolo non è più quello di semplici destinatarie di vincoli normativi o ambientali, poiché diventano attori chiave nel disegnare il futuro energetico attraverso scelte di investimento, governance, innovazione e alleanze.

Nuovamente, l’intervento di Vittorio Chiesa, Presidente di POLIMI Graduate School of Management: “La crisi energetica che è in corso mette in luce come il Paese ancora una volta sia

fortemente dipendente energeticamente dagli eventi nel resto del mondo. Andrebbe intrapreso una traiettoria molto decisa al fine di ridurre la dipendenza energetica perché questo consentirebbe anche di coniugare all’indipendenza energetica sostenibilità e a maggior competitività per le nostre imprese.”

Nel panel è intervenuta anche Emanuela Trentin, Amministratore Delegato di Veolia Italia, che ha portato l’esperienza di Veolia proprio nella riduzione del consumo di energia.

Il commento di Emanuela Trentin, Amministratore Delegato di Veolia Italia: “Il nostro focus è sicuramente legato all’efficienza energetica, quindi a investimenti che hanno l’obiettivo di ridurre il consumo di energia, sia termica che elettrica. Questa si combina in maniera ottimale anche con l’installazione di fonti rinnovabili e non di autoproduzione in autoconsumo locale. Quindi integriamo quella che è la traiettoria nazionale sulla produzione di grandi dimensioni, ovvero l’utility scale, e mantenendo l’obiettivo di transizione energetica, per raggiungere un’autonomia nazionale sul fronte energetico.”

Sustainability Talks, dunque, si è confermata un’importante occasione di confronto tra manager, decision maker, studiosi e stakeholder interessati alle grandi sfide energetiche del presente e del futuro, con un occhio attento al quadro attuale.

Milan Games Week & Cartoomics 2026, con Romita jr e Posuka Demizu

Milano, 5 giu. (askanews) – Dalla leggenda dei fumetti Marvel e Dc Comics John Romita Jr alla mangaka Posuka Demizu, disegnatrice del grande successo “The Promised Neverland”. Sono alcuni degli ospiti annunciati per la Milan Games Week & Cartoomics 2026, dal 27 al 29 novembre nei padiglioni della Fiera Milano a Rho. Fabrizio Savorani, direttore artistico della Milan Games Week ha raccontato ad askanews tutto quello che c’è da sapere sulla prossima edizione dell’evento milanese dedicato a videogame, fumetti, serie tv e tutte le arti che la cultura pop abbraccia.

“Alziamo l’asticella ogni anno cerchiamo di superarci e di fare di più dell’edizione precedente – ha spiegato Savorani – L’edizione 2025 è stata l’edizione dei record, nel 2026 si apre con alcuni grandi annunci e un importante tema, il tema è quello dell’acqua, ‘In Motion’, rappresentato dallo splendido poster realizzato da Posuka Demizu, un’artista giapponese che ci ha onorato di questo artwork, un artista che ha disegnato ‘The Promised Neverland’, un manga da 42 milioni di copie, che sarà con noi come prima guest of honor della manifestazione”.

“Ci sono altri importanti ospiti come Mark Waid, scrittore di fumetti americano, scrittore di comics quindi di grandi e importanti run come quelle di The Flash, The Daredevil, oggi al lavoro su Justice League e sulla prossima run di Batman e Robin, un autore che è una leggenda del fumetto americano – ha aggiunto – Oltre a lui, John Romita Jr., grandissimo disegnatore e artista a Marvel e DC Comics e Bill Morrison, disegnatore dei fumetti di Simpson e Futurama”.

Fra i super ospiti ci sarà anche Angela Sant’Albano, che dà volto e voce alla Grace Ashcroft di Resident Evil Requiem, e ha partecipato alla presentazione milanese dell’evento.

MotoGP, Acosta domina le pre-qualifiche in Ungheria

Roma, 5 giu. (askanews) – Pedro Acosta ottiene il miglior tempo nelle pre-qualifiche del Gran Premio d’Ungheria, sesto appuntamento del Mondiale MotoGP 2026. Sul circuito del Balaton Park, il pilota della Ktm ferma il cronometro a 1:36.827, infliggendo distacchi pesanti a tutta la concorrenza. Al secondo posto si piazza Fabio Di Giannantonio, che con la sua Ducati chiude a circa quattro decimi dalla vetta, risultando il migliore tra i piloti della casa di Borgo Panigale.

La sessione pomeridiana del venerdì vede un Acosta inarrestabile, capace di scendere sotto il muro dell’1:37 e di migliorare sensibilmente le prestazioni mostrate durante le libere del mattino. Alle spalle dei primi due si inserisce Raul Fernandez con l’Aprilia del team Trackhouse, seguito da Fermin Aldeguer e Ai Ogura. Marco Bezzecchi chiude in sesta posizione, portando la terza Aprilia ufficiale nella top ten dopo un turno condotto con ritmi costanti sia con pneumatici medi che con mescola morbida al posteriore. Marc Marquez si qualifica direttamente per il Q2 con il settimo tempo, nonostante uno spavento nel finale per una perdita di controllo della sua Desmosedici in rettilineo.

Completano il quadro dei primi dieci, validi per l’accesso diretto alla fase finale delle qualifiche, la sorpresa Diogo Moreira su Honda Lcr, Jorge Martin con la quarta Aprilia e Jack Miller, che riesce a portare la Yamaha nel gruppo dei migliori. Restano esclusi dalla top ten Fabio Quartararo, undicesimo, e Toprak Razgatlioglu. Venerdì critico per il campione del mondo Pecco Bagnaia, che dopo aver faticato per tutta la durata del turno non riesce ad andare oltre il quattordicesimo tempo. Il pilota piemontese è dunque costretto a passare per la sessione di qualifica Q1, così come Enea Bastianini, quindicesimo, e Franco Morbidelli, ventesimo.

Pesca e conserve, nasce il Manifesto della sostenibilità

Milano, 5 giu. (askanews). – Nasce il primo Manifesto di Sostenibilità dell’industria ittica europea. A presentarlo per la prima volta in Italia è ANCIT, l’Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare. Un documento che definisce gli obiettivi del settore in materia di ambiente, responsabilità sociale, sicurezza alimentare e tutela delle risorse marine, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la filiera in un percorso comune di crescita sostenibile.

Un manifesto che punta a diventare una guida concreta per imprese e operatori del settore. Rappresenta la sintesi di un impegno che l’industria ittica porta avanti da anni sul fronte della sostenibilità.

Le parole di Giovanni Battista Valsecchi, Presidente ANCIT: “Il manifesto rappresenta un documento che tutta la filiera europea della pesca ha voluto sottoscrivere per sancire quello che è il proprio impegno già da diversi anni in ambito di sostenibilità, ma con un approccio olistico che parte dall’attenzione verso l’ambiente, quindi dalla sostenibilità della pesca, per abbracciare anche la sostenibilità sociale, l’aspetto nutrizionale e l’importanza di un alimento come il pesce all’interno di una dieta sana ed equilibrata, facendo attenzione anche alla sostenibilità economica.”

La sostenibilità è sempre più un fattore strategico per la competitività delle imprese e per il dialogo con i consumatori. Un percorso che richiede investimenti, innovazione e una visione condivisa tra industria e istituzioni.

L’intervista a Laura Ponti, Vice Presidente di Confindustria per la Transizione Ambientale e gli Obiettivi ESG: “Da una parte la sostenibilità è sicuramente diventata una dimensione, una leva di competitività, soprattutto perché si muove su mercati internazionali e soprattutto perché, come il mercato ittico, si rivolge direttamente ai consumatori e alle consumatrici e quindi offre un prodotto così rilevante come il cibo.”

Il Manifesto si articola in sei capitoli, dalla pesca responsabile alla tutela dei diritti umani, fino alla comunicazione trasparente. Un impegno che arriva in un momento positivo per il comparto: nel 2025 l’industria italiana delle conserve ittiche ha superato i 2 miliardi di euro di valore, confermando il ruolo centrale del settore nell’economia agroalimentare nazionale.

Formula1, Leclerc domina le prime libere a Monte-Carlo

Roma, 5 giu. (askanews) – Charles Leclerc firma il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, sesto appuntamento del Mondiale di Formula 1 2026. Sul circuito cittadino di Monte-Carlo, il pilota monegasco della Ferrari ferma il cronometro davanti a tutti, precedendo il proprio compagno di squadra Lewis Hamilton, che si piazza in seconda posizione.

La sessione si svolge in condizioni di cielo sereno, con temperature diurne stabili e l’asfalto che tocca un picco di 40,1 gradi. Leclerc prende il comando della classifica fin dai primi minuti, sfruttando l’ottimale rendimento delle mescole Pirelli più morbide della gamma, scelte dal fornitore unico per le caratteristiche del tracciato del Principato. Alle spalle delle due Ferrari si posiziona la Red Bull di Max Verstappen, staccata di mezzo secondo dal battistrada. Quarto tempo per il leader del campionato del mondo Kimi Antonelli sulla Mercedes, il quale precede il compagno di scuderia George Russell e la McLaren di Lando Norris.

I primi novanta minuti di prove sul circuito, lungo 3.337 metri e caratterizzato da 19 curve, subiscono una breve interruzione a causa dell’incidente di Isack Hadjar. Il pilota, finito a muro, costringe i meccanici della Red Bull a un lavoro straordinario per tentare di ripristinare la monoposto in vista della seconda sessione di libere. Nel corso della mattinata le scuderie testano inoltre le risposte della vettura senza l’utilizzo dell’aerodinamica attiva nei rettilinei, soluzione vietata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile per motivi di sicurezza proprio a partire dall’appuntamento monegasco.

Nucleare, Pichetto “confida” di approvare legge delega entro l’estate

Milano, 5 giu. (askanews) – “Confido di chiudere il processo di approvazione della legge delega entro la pausa estiva”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine del Festival Pianeta 2030 al Teatro Parenti.

“Nel contempo – ha aggiunto – partirà la definizione dei decreti legislativi e c’è un impegno da parte del governo e da parte mia, da parte del Presidente del Consiglio, a chiudere la proposta dei decreti legislativi entro fine anno”.

“Il primo passo – ha ricordato Pichetto – è fatto, l’approvazione da parte della Camera, con un dibattito anche molto intenso, chiaramente un dibattito politico rilevante. Nei prossimi giorni passa al Senato. Naturalmente confido che possa approvarlo in aula quanto prima e qualora ci fossero modifiche, ritornare per la lettura successiva”.

Pichetto Fratin: sul nucleare servono informazione e trasparenza

Milano, 5 giu. (askanews) – Sul tema del nucleare serve un confronto basato su “informazione, trasparenza e consapevolezza”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Green & Blue Festival di Milano, commentando anche il dibattito nell’ipotesi referendum.

“È una questione di chiarezza, di trasparenza, di informazione e noi dobbiamo informare davvero, deve esserci coscienza di che cosa parliamo – ha affermato il ministro – Perché non siamo più sulle grandi centrali, quando parliamo di rifiuti tutti dicono di non volere il deposito ma non si rendono conto che i rifiuti li abbiamo in ogni angolo del Paese e quindi la soluzione la dobbiamo dare. Quando parliamo di scorie pure parliamo di un quantitativo ridottissimo, ma queste scorie sono il combustibile dei nuovi reattori, in gran parte, e pertanto è materia prima- seconda secondo il principio dell’economia circolare”.

“È chiaro, ideologicamente possono esserci le contrapposizioni politiche, ma direi facciamo fede prima di tutto alla scienza e alle informazioni che la scienza e la realtà ci danno. I giovani sono più attenti a tutto ciò”, ha concluso il ministro.

Per la morte di Andrea Purgatori rinviati a giudizio 4 medici

Roma, 5 giu. (askanews) – Rinvio a giudizio per i medici che ebbero in cura il giornalista Andrea Purgatori, deceduto il 19 luglio 2023. Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale della Capitale ha deciso il processo per il radiologo Gianfranco Gualdi, l’assistente Claudio Di Biasi e la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo dell’equipe di Gualdi, e il cardiologo Guido Laudani. Il processo prenderà il via il 12 gennaio 2027. “Massima soddisfazione per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e delle cliniche private. Una decisione che conferma la convinzione che nella gestione sanitaria di Andrea Purgatori siano stati commessi a diversi livelli gravi errori”. Così l’avvocato  Alessandro Gentiloni Silveri, parte civile nel procedimento e legale dei familiari del giornalista. Il penalista ha risposto ai cronisti dopo la
decisione del gup della Capitale che ha disposto il processo per i 4 medici che ebbero in cura Andrea Purgatori. Tutti dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo.

Nucleare, Pichetto Fratin: reattori vicino a industrie e data center

Milano, 5 giu. (askanews) – I piccoli reattori nucleari di cui si discute in questi giorni nell’eventualità di un ritorno al nucleare in Italia potrebbero essere collocati nelle vicinanze delle aree industriali e dei grandi centri di consumo energetico, come i data center. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento Green & Blue Festival di Milano.

“La parte dove insediare questi piccoli reattori, lo vedo nelle vicinanze delle aree industriali o comunque di realtà di grande consumo, pensiamo ai data center. Può essere in nord Italia, può essere in centro Italia, ma ci sono aree industriali rilevanti anche in sud Italia che hanno necessità di corrente elettrica continua, non da fotovoltaico ed eolico che invece non sono in grado di garantire questa continuità”.

Pichetto Fratin ha poi affrontato il tema delle scorie nucleari e del loro futuro stoccaggio in Italia. “Le scorie del passato sono dei blocchi vetrificati che dovranno ritornare in Italia, devono ritornare in Italia. Nel contempo dobbiamo mandare in Francia, secondo l’accordo fatto con i francesi, le ultime parti di materiale radioattivo d’alta intensità da vetrificare, abbiamo questo termine, anche se non è scientifico. Quindi quando torneranno in Italia bisogna collocare in un luogo che sia sicuro, che sia idoneo come stoccaggio temporaneo all’inizio. Perché il ragionamento del cosiddetto deposito geologico è una valutazione che faremo a livello europeo. In questo momento solo la Finlandia ha mandato avanti il deposito geologico”.

Jeremy Rifkin: siamo un pianeta d’acqua, ripensiamo l’adattamento

Venezia, 5 giu. (askanews) – Il cambiamento climatico è la grande realtà, forse ancora troppo ignorata da parte di molti, dei nostri tempi. Per riportare il tema al centro del dibattito si tiene anche la Venice Climate Week, che quest’anno ha tra le sue voci più autorevoli quella di Jeremy Rifkin, teorico e filosofo di una nuova idea di ecologia che ha dedicato al tema dell’acqua, che è al centro della settimana veneziana, il suo ultimo libro.

“Viviamo in un pianeta d’acqua – ha detto Rifkin ad askanews – questo è un pianeta acquatico, non un pianeta terrestre. È un pianeta acquatico unico nell’universo. Ed ecco cosa sta succedendo: nell’ultimo secolo abbiamo riversato nell’atmosfera enormi quantità di combustibili fossili sotto forma di metano, protossido di azoto e CO2, e queste molecole sono così dense nell’atmosfera che bloccano il calore del sole, impedendogli di tornare indietro verso il pianeta. Quindi, per ogni grado Celsius di aumento della temperatura dovuto alle emissioni che causano il riscaldamento globale, l’atmosfera assorbe il 7% in più di precipitazioni dagli oceani, dai laghi, dai fiumi, dai torrenti, persino dalle foglie degli alberi. Oggi stiamo iniziando a capire che questo pianeta acquatico è molto più potente di quanto pensassimo. E la nostra piccola specie è molto più piccola e meno significativa nel grande schema delle cose. Il motivo per cui ho scritto ‘Planet Aqua’ e per cui ho dedicato così tanto tempo all’acqua è che ora dobbiamo iniziare a ripensare a come adattarci all’acqua, invece di costringere l’acqua ad adattarsi a noi”.

È chiaro che, per i tempi che stiamo vivendo, la parola decisiva e necessaria, per quanto a volte difficile da fare accettare, è “adattamento”. Che porta in sé il senso di una sfida molto profonda “Non c’è altro modo di interpretare la cosa – ha aggiunto Rifkin -. Ecco cosa è successo: per il 98% del tempo, e la nostra piccola specie è su questo pianeta da 300.000 anni, abbiamo fatto quello che hanno fatto tutte le altre specie: ci siamo adattati, momento per momento, in base a dove ci portavano le acque. E questo ha significato che, invece di adattarci all’idrosfera del pianeta, abbiamo avuto la presunzione di pensare di poter adattare l’idrosfera a noi. E ora questa si sta ribellando, sta cercando di trovare una nuova normalità. Quindi questo rappresenta un grande cambiamento nella nostra visione del mondo e deve avvenire molto, molto rapidamente perché siamo nel bel mezzo di un evento di estinzione. E voglio dirlo a tutti i giovani: i nostri scienziati ci dicono che potremmo perdere metà delle specie viventi a causa dell’estinzione nei prossimi 75 anni. Sono qui da milioni di anni, quindi questo è un campanello d’allarme”.

Una chiamata che riguarda tutti, che ha tempi sempre più stretti e che siamo tenuti ad ascoltare. Senza catastrofismi, Rifkin non ne ha mai fatti, ma con la lucidità che la situazione oggi richiede. (Leonardo Merlini)

Libano, Tajani: dopo Unifil serve una nuova iniziativa europea

Roma, 5 giu. (askanews) – “Il lavoro fatto in Libano è importante, ma dobbiamo già pensare a cosa verrà dopo la fine della missione Unifil e a un nuovo impegno europeo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al 55esimo Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

Tajani ha ricordato la presenza italiana nella missione Onu Unifil e il ruolo nella formazione delle forze armate libanesi, sottolineando la necessità di rafforzare le capacità dell’esercito locale anche in funzione del disarmo di Hezbollah.

Il ministro ha inoltre evidenziato come la missione Unifil sia destinata a concludersi a fine anno e come sia già in corso una riflessione con partner internazionali, tra cui la Francia, per definire una possibile nuova iniziativa europea di stabilizzazione nell’area.

Due grandi classici danno vita a un nuovo prodotto

Ascoli Piceno, 5 giugno. – In arrivo la nuova collaborazione tra Ringo e Gocciole, che punta ad inserire un nuovo prodotto nel mercato snack. L’unione dei due storici brand, infatti, proverà a ritagliare il proprio spazio in un mercato mai come oggi pieno, ma al contempo sempre alla ricerca della novità.

L’intervista di Francesco Maria Agnoli, Senior Equity Manager Italy Ringo: “Ringo e Gocciole sono due brand straordinari che fanno parte della quotidianità dei consumatori. Unendo i loro universi abbiamo la possibilità di dare vita, con una limited edition, ad un alternativa valida agli italiani nei momenti della colazione e della merenda. Con questo nuovo prodotto abbiamo la volontà di portare un’esperienza di consumo che sia ancora più avvolgente rispetto a quella che abbiamo avuto fino ad oggi con Ringo e Gocciole singolarmente.”

Ringo, oggi leader nel settore snack in Italia con 7.7 milioni di consumatori italiani, prova a rafforzare la propria posizione grazie alla collaborazione con Gocciole, che conta numeri simili. Valore aggiunto per entrambi i brand la capacità di innovarsi ed adattarsi alle esigenze del tempo.

Nuovamente l’intervento di l’intervista di Francesco Maria Agnoli, Senior Equity Manager Italy Ringo: “Se noi prendiamo queste due marche e le andiamo a declinare nella quotidianità, accade qualcosa di simile alle collaborazioni in altri campi, come nella cultura pop musicale: quando due artisti provenienti da realtà diverse si uniscono, spesso scoprono di essere complementari. Parallelamente, lo stesso concetto avviene con la nascita e il lancio di Ringo feat Gocciole.”

La limited edition Ringo feat Gocciole nascerà nello stabilimento di Ascoli del Gruppo Barilla. Simbolo di rinascita dopo l’alluvione del 2011, l’industria conta 18 ricette originali e una superficie di 105.000 m . Con oltre 200 impiegati, Ringo e Gocciole hanno scelto lo stabilimento marchigiano proprio per gli elementi di tradizione, innovazione e qualità presenti nell’industria marchigiana.

(Servizio Pubbliredazionale)

Russia, Putin cita Italia tra peggiori realtà in Ue per debito pubblico

Roma, 5 giu. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha citato l’Italia come una delle peggiori realtà in Europa in relazione al debito pubblico.

“Il debito pubblico dell’Eurozona è salito all’81,7% del PIL nel 2025. Le cifre peggiori sono ben note: Grecia 146%, Italia 137%, Francia 115% e Belgio 108%. Quello della Russia, tra l’altro, è del 16,4%, ma questa cifra è soggetta a qualche fluttuazione”, ha affermato Putin durante il suo intervento al Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Alghero capitale del triathlon mondiale

Alghero, 5 giu. (askanews) – Dopo il grande successo della World Triathlon Championship Series di sabato scorso, Alghero torna protagonista domenica con la prova di IRONMAN 70.3. Una doppia vetrina mondiale per la città sarda, frutto della sinergia tra Federazione Italiana Triathlon, Ministero per lo Sport e i Giovani, Ministero del Turismo ed enti locali.

Sabato, 98 atleti elite provenienti da 28 nazioni si sono dati battaglia alla World Triathlon Championship Series: 1.500 metri di nuoto, 40 chilometri di ciclismo e 10 chilometri di corsa nel suggestivo paesaggio sardo, per quello che è divenuto uno dei più attesi eventi sportivi nel territorio nazionale. E domenica sarà la volta di un altro evento iconico: 2.800 atleti si sfideranno nell’IronMan 70.3: 1.9 km di nuoto, 90 in bici e 21.1 di corsa.

Le parole di Riccardo Giubilei, Presidente FITRI: “Abbiamo portato una settimana di triathlon, che è lo sport più bello del mondo, in una location particolarmente evocativa come Alghero. Il meraviglioso paesaggio ha accolto migliaia di atleti a partire da quelli che si stanno giocando la qualifica olimpica per Los Angeles 2028. In questo ponte ideale, fra il Mediterraneo e l’oceano, ci sono due eventi fantastici. La World Triathlon Championship Series con i migliori triatleti e le migliori triatlete al mondo e poi dieci gruppi, gli amatori, il cuore pulsante del movimento che è in grande crescita, che chiude questa settimana a tutto tondo di triathlon e proietta Alghero all’interno dell’elitè dello sport internazionale.”

Una vera e propria partnership con l’intento di rafforzare la posizione dell’Italia nel panorama internazionale del Triathlon: queste le motivazioni alla base del protocollo d’intesa tra FITRI e IRONMAN, che coadiuvati dal Ministro per lo Sport e i Giovani provano a dare continuità a quanto di buono costruito fino ad oggi: la collaborazione ha fin da subito puntato su due realtà affermate come la World Triathlon Championship Series e il circuito IRONMAN 70.3, riferimento globale delle lunghe distanze, per promuovere l’attività sportiva e rafforzare lo sviluppo del movimento sul territorio.

L’intervista a Thomas Veje Olsen, Managing Director Europe, Middle East and Africa di IRONMAN: “Questo accordo riflette un’ambizione condivisa di elevare l’Italia al centro del triathlon mondiale. L’Italia è una piattaforma fantastica per i nostri atleti, ha una comunità appassionata, atleti fantastici e location eccezionali per gare di livello mondiale. Questo accordo non serve solo a far sì che più persone pratichino il triathlon, ma anche a ispirare la partecipazione, a incoraggiare a prendere parte alle gare e a sviluppare ulteriormente queste fantastiche competizioni che ci sono in Italia.Questo fine settimana si terrà l’Ironman 70.3 Algaro in Sardegna. Più di 2.800 atleti sono pronti a partecipare alla gara e sarà un’esperienza fantastica che eleverà l’Italia come sede per il triathlon e condividerà il nostro impegno comune per il triathlon in Italia.”

Birra del Borgo avvia procedura sindacale per cessazione attività

Milano, 5 giu. (askanews) – Birra del Borgo S.r.l. ha comunicato di aver avviato la procedura sindacale di informazione preventiva per la futura cessazione dell’attività. La decisione viene definita “inevitabile e profondamente sofferta”, e giunge al termine di un lungo periodo di difficoltà economiche strutturali e continuative collegate anche a un mercato brassicolo con picchi di contrazione fino al 5% anno su anno. Dal 2022 al 2024, in soli tre esercizi, la società ha registrato perdite per circa 19,4 milioni di euro, che sono state coperte con una ricapitalizzazione di pari importo. Il bilancio 2025, approvato questa mattina, registra ulteriori perdite per 2,26 milioni di euro, coperte con una nuova ricapitalizzazione di 2,6 milioni. Contestualmente il fatturato è passato da 4,7 milioni di euro nel 2022 a 2,9 milioni nel 2025. Questa grave e irreversibile situazione ha reso non più sostenibile la prosecuzione dell’attività.

In tale contesto – spiegano dall’azienda – dopo un’attenta valutazione delle opzioni disponibili, inclusa la possibilità di cessione a terzi, non è emersa alcuna soluzione industriale, finanziaria e operativa in grado di offrire una prospettiva di continuità. La scelta è il risultato di valutazioni prolungate e approfondite, condotte con piena consapevolezza del peso umano e sociale della decisione per le persone coinvolte, per il territorio e per una storia imprenditoriale che rappresenta un valore riconosciuto.

La procedura di consultazione sindacale preliminare riguarda 21 dipendenti a tempo indeterminato ed è stata trasmessa alle organizzazioni sindacali competenti nel rispetto di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Alimentari Industria. All’esito, è prevista l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo in base alla Legge n. 223/1991. Birra del Borgo si dichiara “pienamente consapevole dell’impatto di questa decisione sulle persone attualmente impiegate e sulle loro famiglie. Per questa ragione, l’azienda si impegna a valutare strumenti concreti finalizzati a favorire la ricollocazione professionale delle persone coinvolte anche tramite outplacement. I dettagli di tali strumenti saranno oggetto di confronto con le parti sociali. Birra del Borgo rappresenta un capitolo importante della storia della birra artigianale italiana. Ogni decisione relativa al futuro del marchio, delle ricette e degli asset sarà assunta con il rispetto che questa storia merita”.

Triennale, Trione nuovo presidente: “Cornice unica per più esperienze”

Milano, 5 giu. (askanews) – Al termine di un periodo non semplice di confronti e discussioni, la Triennale di Milano ha un nuovo presidente: dopo gli otto anni di Stefano Boeri tocca al docente e critico Vincenzo Trione, scelto dal nuovo Cda per presiedere la Fondazione. Lo abbiamo incontrato a poche ore dalla nomina ufficiale e gli abbiamo chiesto quali siano gli obiettivi che si propone per questo nuovo incarico. “Coniugare da un lato la fortissima identità storica della Triennale – ha detto ad askanews – e dall’altro lato far affiorare quella che è po’ sempre stata la dimensione della Triennale, che è un luogo visionario, di intuizione, di tendenze, indirizzi, decisivi per capire il nostro tempo, la nostra contemporaneità”.

L’arte contemporanea è il campo in cui Trione ha lavorato maggiormente negli anni, ma in Triennale la prospettiva sull’idea di arti si amplia molto. “Certamente la Triennale – ha aggiunto – ha il cuore nell’architettura e nel design, ma in fondo riprende anche un po’ la grande tradizione sia delle botteghe rinascimentali che del Bauhaus, ovvero uno spazio all’interno del quale le pratiche, i linguaggi si contaminano, si confondono, si danno la mano. Io vorrei che la Triennale fosse esattamente questo, ma in fondo è sempre stata questo”.

Abbiamo poi chiesto al neo presidente se abbia un sogno da provare a realizzare nei prossimi anni. “Mi piacerebbe da un lato che la Triennale fosse il luogo più avanzato della sperimentazione, della ricerca a livello europeo – ci ha risposto -. Sarebbe bello sognare davvero in grande e rafforzare ancora di più questa dimensione europea dell’istituzione. Dall’altro lato mi piacerebbe che la Triennale fosse sempre più integrata con tutto il sistema cittadino: il Parco Sempione è il luogo nel quale è la Triennale, è idealmente al centro di uno dei poli culturali più ricchi e più vivaci di tutto quanto il Paese. Mi piace molto l’idea che sia un dispositivo aperto, una cornice unitaria dentro la quale ci siano più esperienze diverse. E se dovessi una cosa che mi piacerebbe realizzare è che ogni anno possa avere dei temi forti intorno ai quali radunare mostre, progetti, incontri”.

Insieme alla nomina di Vincenzo Trione il nuovo Cda di Triennale ha confermato Carla Morogallo come direttrice generale.

Perché i giovani di Confindustria sono "arrabbiati"

Rapallo (Genova), 5 giu. (askanews) – “Il Paese non va, i giovani sono arrabbiati. Sono bloccati. Siamo il Paese più indebitato d’Europa nonostante la prudenza sui conti pubblici del Governo, che riconosciamo pienamente. Non va perché non cresciamo”. Lo ha detto Maria Anghileri, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, aprendo i lavori del 55eismo convegno di Rapallo.

“Ci serve un impegno concreto da tutte le forze politiche per cui sta iniziando una lunga campagna elettorale: fare le riforme che servono per far ripartire la crescita in Italia. Pensarle e realizzarle puntando sulle forze del Paese: i giovani, le donne, le imprese”, ha aggiunto.

Anghileri ha sottolineato che “un giovane italiano si domanda perché restare in Italia. L’amore di patria non basta per pagare il mutuo della prima casa. Non basta per indebitarsi con investimenti da milioni di euro o per decidere se far nascere un figlio. È ora che questo Paese offra ai propri giovani un motivo per restare”, ha concluso.

Nato, Welt: ecco il piano di disimpegno Usa in Europa

Roma, 5 giu. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno consegnato alla Nato un documento in cui evidenziano la riduzione della presenza militare americana in Europa, inclusi aviazione e marina, a causa dello spostamento dell’attenzione strategica verso la regione del Pacifico.

Secondo la documentazione visionata dal quotidiano tedesco Welt, si tratta di una tabella piuttosto concisa, composta da undici voci e numerose abbreviazioni, che i rappresentanti degli Stati Uniti hanno consegnato alla Nato oggi. Questo piccolo elenco classificato come “Segreto” mostra per la prima volta concretamente quali capacità militari gli Stati Uniti intendono ritirare dalla Nato.

Secondo Welt, i tagli riguarderebbero innanzitutto il modello di forze della Nato (Nato Force Model), che stabilisce quante e quali forze l’Alleanza può schierare in prima linea entro dieci giorni, tra dieci e trenta giorni e, al massimo, entro sei mesi.

In base all’elenco trasmesso, Welt riferische quanto segue: il numero di aerocisterne KC-135 fornite dagli Stati Uniti all’Alleanza verrebbe ridotto da 71 a 63; gli otto moderni KC-46 sarebbero completamente rimossi dalla pianificazione Nato; i caccia F-16 passerebbero da 99 a 63 unità; gli F-15E da 54 a 36.

Inoltre, Washington prevede di eliminare completamente dalla pianificazione NATO tutti i droni da ricognizione strategica a lungo raggio e di ridurre quasi della metà il numero dei droni d’attacco MQ-9.

Per quanto riguarda la componente navale, gli Stati Uniti intenderebbero ritirare dalla pianificazione: uno dei due gruppi d’attacco portaerei; quasi la metà delle formazioni di incrociatori e cacciatorpediniere; le capacità sottomarine per il lancio di missili da crociera; osserva Welt.

Anche il numero degli aerei da pattugliamento marittimo Boeing P-8A Poseidon verrebbe ridotto da 26 a 15, aggiunge il quotidiano tedesco. È inoltre prevista una riduzione dell’aviazione bombardiera: dei due gruppi di bombardieri attualmente previsti ne resterebbe soltanto uno.

Il quotidiano tedesco sottolinea che la questione di come colmare le lacune lasciate dalla riduzione del contributo americano sarà discussa a metà giugno a livello dei ministeri della Difesa dei Paesi alleati. Una posizione concordata dovrebbe essere presentata durante il vertice Nato del 7-8 luglio ad Ankara.

Tuttavia, secondo Welt, gli Stati Uniti non intendono rinunciare ai principali incarichi di comando all’interno della struttura dell’Alleanza. In particolare, i militari statunitensi continuerebbero a ricoprire la carica di Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR), nonché i comandi tattici delle forze terrestri, navali e aeree. Solo il livello operativo del comando sarebbe affidato interamente agli europei.

Grossi (Aiea): il cessate il fuoco a Zaporizhzhia è stato complesso

Roma, 5 giu. (askanews) – Il coordinamento del cessate il fuoco nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia entrato in vigore oggi è stato complesso e ha richiesto due mesi: lo ha dichiarato il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi.

La tregua darà la possibilità ai tecnici di riparare i guasti registrati alle linee di corrente che alimentano l’impianto – compresi i circuiti di raffreddamento, come ha spiegato la stessa Aiea in un comunicato.

“Ci sono voluti due mesi. Il problema è che il danno riguarda la parte superiore di diversi piloni, le torri che si trovano molto vicino alla linea di controllo, quindi si è trattato di un caso particolare e complesso, a causa dell’esposizione e della possibilità che qualcuno potesse colpire i tecnici. Ci sono state moltissime discussioni sui diversi parametri, sui tempi necessari e sulle precise coordinate geografiche. Questi cessate il fuoco sono molto complicati da negoziare, perché ci sono da considerare gli aspetti di sicurezza nucleare, militari e politici”, ha concluso.

Salvini: da UniCredit e Intesa 20 mld utili, chiederemo contribu

Milano, 5 giu. (askanews) – “Una realtà economica che non sta soffrendo, anzi sta facendo utili mai visti nei decenni precedenti – e lo dico con rispetto ammirazione e curiosità economica e antropologica – sono le banche. Andate a googolare la trimestrale di Unicredit e di Intesa Sanpaolo le prime due banche. Si stima che solo le prime due banche italiane chiuderanno quest’anno, di difficoltà per la stragrande maggioranza delle famiglie e imprese, con 20 miliardi di utile”. Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, torna a puntare l’indice contro i profitti delle banche durante un intervento a un convegno a Milano e annuncia la richiesta di un contributo.

“Sono convinto che il governo e la Lega su questo saranno intransigenti” ha detto Salvini che ha poi aggiunto: la Lega “chiederà agli istituti bancari che stanno facendo guadagni e profitti senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese perché non ci può essere un gigante che con le spalle coperte guadagna e magari lo reinvestiremo nel piano casa”.

“Una parte di quei profitti – precisa – non tutto e non voglio portare via i 20 miliardi di amico mio te li lascio”.

Il ministro poco prima aveva anche sottolineato che “una parte importante di quell’utile è garantita dallo Stato è garantita da voi, nel senso che una parte di quei prestiti vengono erogati con la garanzia dello Stato. Quindi vuol dire io ti presto dei soldi, se va tutto bene ci guadagno se va tutto male lo Stato mi rimborsa. Sono bravo anche io a fare impresa così”.

Ue, Meloni annulla partecipazione a vertice con Balcani occidentali

Tivat (Montenegro), 5 giu. (askanews) – A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, il” Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro”. Lo rende noto palazzo Chigi.

“Il Presidente Meloni ha informato personalmente il Presidente montenegrino Milatovic e il Presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30”, si aggiunge nella nota.

Atletica, ai Golden Gala oro per Matteo Sioli nel salto in alto

Roma, 5 giu. (askanews) – Nella tappa italiana della Diamond League allo Stadio Olimpico di Roma, sorprende e convince Matteo Sioli nel salto in alto. Il giovane azzurro supera 2,26 metri e conquista la vittoria grazie a un percorso praticamente impeccabile. L’assalto ai 2,28 non va a buon fine per pochissimo, ma il risultato basta per precedere tutti gli avversari e firmare uno dei successi più significativi della sua giovane carriera internazionale.

Con tantissimo onore porto questa medaglia d’oro, sono contentissimo. Diciamo che oggi l’obiettivo era fare il minimo degli europei, è arrivato, si poteva parlare di più ma sì, quindi stiamo con i piedi per terra e siamo pronti per lavorare sempre di più per andare il binario – ha detto Matteo Sioli al termine della gara. A fare il tifo per lui c’era la “Curva di Tamberi: “Lo ringrazio per averla prestata, sottolineo prestata, e su è la curva. Io cerco sempre di imitarlo perché è veramente un idolo per me, io lo seguo veramente da tanti tanti anni, sono tutti i miei saltatori, amici, con cui condividiamo spesso le pedane dei campionati italiani, io stimo ognuno di loro. Cerco di prendere tutti i loro punti e mettere insieme e incrementare il mio salto”.

Pichetto: fusione o fissione nucleare? É per buttare palla in tribuna

Milano, 5 giu. (askanews) – “Noi non scegliamo la tecnologia, noi creiamo le condizioni perché chi governerà in futuro nelle prossime legislature, e io sono convinto che sarà Giorgia Meloni con il governo di centrodestra, possa attivare la produzione di energia da fonte nucleare più moderna”: lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin – a margine del Festival Pianeta 2030 al Teatro Parenti – in merito alle critiche del leader del M5S Giuseppe Conte sulla tecnologia scelta indicando la fusione come il futuro.

“Poi dibattito su fissione o fusione… certamente è facile parlare di fusione, ma la fusione è un qualcosa di molto avanti nel tempo, fra decenni. La valutazione va fatta, secondo me, secondo il governo, anche sulla fissione. Parliamo di piccoli reattori che sul mercato non sono ancora disponibili. Questo dibattito è un modo per buttare la palla in tribuna”, ha concluso.

Iran, Araghchi: è escluso che Khamenei incontri Trump

Roma, 5 giu. (askanews) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha escluso categoricamente la possibilità di un incontro, ipotizzato da Donald Trump, tra il presidente statunitense e la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, in un’intervista televisiva andata in onda ieri.

Mercoledì, Donald Trump aveva dichiarato al sito web del New York Post di “desiderare un incontro” con Mojtaba Khamenei, mentre i colloqui tra Teheran e Washington, volti a porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente, si sono arenati.

“Ho letto un articolo in cui si affermava che lui (Donald Trump) era pronto per un incontro o che voleva organizzarlo”, ha detto Abbas Araghchi in un’intervista al canale libanese Al-Mayadeen, trasmessa giovedì. “Ma credo che dobbiamo essere realisti”, ha aggiunto Araghchi, escludendo tale possibilità.

Atletica, Al Golden Gala Lyles vince i 100 chiudendo in 9″88

Roma, 5 giu. (askanews) – Noah Lyles si è preso la scena del Golden Gala nei 100 metri e firma una vittoria di alto livello tecnico e spettacolare, chiudendo in 9″88, miglior prestazione mondiale stagionale e confermando ancora una volta la sua capacità di esaltarsi nei grandi appuntamenti internazionali. “Tutti erano pieni di energia. Ed è esattamente quello che si vuole vedere. È quello che fa venire voglia a un atleta di tornare” ha detto il velocista.

Alle sue spalle si piazza il camerunense Eseme, protagonista di una prova maiuscola con il nuovo record nazionale in 9″94, mentre terzo è il botswano Letsile Tebogo in 9″95.

Energia, Conte: alleviare costi famiglie e imprese, togliere soldi alle armi

Roma, 5 giu. (askanews) – “È davvero surreale: Bruxelles certifica il fallimento delle politiche energetiche del Governo, perché ci concede un margine di flessibilità per le rinnovabili che Meloni non ha mai voluto e adesso Meloni festeggia”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti al suo arrivo San Giovanni Rotondo (Fg), dove ha in programma un incontro pubblico.

“In realtà – ha aggiunto l’ex premier – hanno accumulato fallimenti su fallimenti. Vi ricordate quando volevano abolire le accise in campagna elettorale, poi il taglio delle accise, poi volevano fare dell’Italia l’hub del gas? Invece adesso Bruxelles ci dice ‘dovete investire sulle rinnovabili’ e loro non lo han fatto. E attenzione, se ne vengono con un diversivo, ancora oggi: il nucleare, un piano che richiede vent’anni per essere realizzato. Ma oggi bisogna alleviare i costi delle bollette per famiglie e imprese, ma lo possiamo fare solo – ha concluso Conte – togliendo soldi dalle armi e prendendo dagli extraprofitti di banche e aziende energetiche”.

Atletica, ai Golden Gala, Fabbri esalta Roma nel getto del peso

Roma, 5 giu. (askanews) – Grande serata per l’atletica italiana allo Stadio Olimpico di Roma nella tappa italiana della Diamond League. Leonardo Fabbri oro nel getto del peso, è stato protagonista con una misura di 22,14 metri che gli consente di precedere due giganti della specialità come Joe Kovacs e Ryan Crouser. L’azzurro trova il lancio vincente al terzo tentativo e resiste agli assalti finali degli avversari, regalando all’Italia un altro successo di prestigio. Al termine della gara Fabbri si lascia andare all’emozione, sottolineando come le critiche ricevute in passato abbiano rafforzato la sua determinazione.

“Sì, ero veramente motivato, mi sono svegliato stamattina e sentivo proprio questo poco dentro, questa voglia di lanciare lontano, di esultare soprattutto. Infatti sono stato un po’ sciocco perché ho esultato un po’ troppo, era solo il terzo lancio, infatti l’ultimo lancio volevo fare tanto ma mentre lanciavo mi girava la testa. Quindi bravo ma, insomma, ho cercato di migliorare un pochino perché sulla gestione delle gare non sono tanto bravo – ha detto Fabbri al termine della gara – oggi è andata bene, si va a casa contenti, ma si riparte da domani perché insomma non voglio cavalcare troppo l’entusiasmo di oggi, sicuramente sono contento, ma una gara in sé fatta bene non serve a nulla. Nei primi due lanci, ero un po’ teso, c’era troppa gente che mi urlava, però ci ho creduto al terzo, ho portata a casa una bella vittoria”.

Trione nuovo presidente Triennale: "Cornice unica per più esperienze"

Milano, 5 giu. (askanews) – Al termine di un periodo non semplice di confronti e discussioni, la Triennale di Milano ha un nuovo presidente: dopo gli otto anni di Stefano Boeri tocca al docente e critico Vincenzo Trione, scelto dal nuovo Cda per presiedere la Fondazione. Lo abbiamo incontrato a poche ore dalla nomina ufficiale e gli abbiamo chiesto quali siano gli obiettivi che si propone per questo nuovo incarico. “Coniugare da un lato la fortissima identità storica della Triennale – ha detto ad askanews – e dall’altro lato far affiorare quella che è po’ sempre stata la dimensione della Triennale, che è un luogo visionario, di intuizione, di tendenze, indirizzi, decisivi per capire il nostro tempo, la nostra contemporaneità”.

L’arte contemporanea è il campo in cui Trione ha lavorato maggiormente negli anni, ma in Triennale la prospettiva sull’idea di arti si amplia molto. “Certamente la Triennale – ha aggiunto – ha il cuore nell’architettura e nel design, ma in fondo riprende anche un po’ la grande tradizione sia delle botteghe rinascimentali che del Bauhaus, ovvero uno spazio all’interno del quale le pratiche, i linguaggi si contaminano, si confondono, si danno la mano. Io vorrei che la Triennale fosse esattamente questo, ma in fondo è sempre stata questo”.

Abbiamo poi chiesto al neo presidente se abbia un sogno da provare a realizzare nei prossimi anni. “Mi piacerebbe da un lato che la Triennale fosse il luogo più avanzato della sperimentazione, della ricerca a livello europeo – ci ha risposto -. Sarebbe bello sognare davvero in grande e rafforzare ancora di più questa dimensione europea dell’istituzione. Dall’altro lato mi piacerebbe che la Triennale fosse sempre più integrata con tutto il sistema cittadino: il Parco Sempione è il luogo nel quale è la Triennale, è idealmente al centro di uno dei poli culturali più ricchi e più vivaci di tutto quanto il Paese. Mi piace molto l’idea che sia un dispositivo aperto, una cornice unitaria dentro la quale ci siano più esperienze diverse. E se dovessi una cosa che mi piacerebbe realizzare è che ogni anno possa avere dei temi forti intorno ai quali radunare mostre, progetti, incontri”.

Insieme alla nomina di Vincenzo Trione il nuovo Cda di Triennale ha confermato Carla Morogallo come direttrice generale.

Pichetto: su taglio accise valutazioni in corso a ministero Economia

Roma, 5 giu. (askanews) – Sul rinnovo del taglio delle accise sui carburanti “si valuterà nelle prossime ore”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine del Festival Pianeta 2030 al Teatro Parenti.

“Ci sono – ha continuato – una serie di valutazioni da parte del ministero dell’Economia. C’è ovviamente la speranza che qualcosa succeda rispetto al Golfo Persico che incide fortemente su quello che è il livello dei prezzi del carburante”.

“Poi c’è la posizione dell’Unione Europea che ci ha concesso flessibilità rispetto agli investimenti; comunque le accise riguarderebbero una parte di bilancio puro dello Stato italiano”.

Cesare Cremonini, parte domani dal Circo Massimo il Cremonini Live26

Roma, 5 giu. (askanews) – Debutta domani (ore 21.15) con una doppia data al Circo Massimo di Roma, il “Cremonini Live26”, tra i tour più attesi e imponenti dell’anno. Le due serate nella capitale segneranno l’inizio del nuovo viaggio che nelle prossime settimane attraverserà l’Italia passando per alcuni degli spazi più maestosi mai affrontati nella sua carriera: dal Circo Massimo di Roma (6 e 7 giugno) all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano (10 giugno), dalla nuova area all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena di Imola (13 giugno) per chiudere alla Visarno Arena di Firenze (17 giugno).

Sei appuntamenti nei più importanti green field italiani, che confermano Cesare Cremonini come uno dei protagonisti assoluti della musica live italiana, dopo il trionfale tour negli stadi del 2025. Quasi 1 milione di spettatori in meno di un anno e oltre 350 mila persone attese da tutta Italia per questi sei concerti: numeri che raccontano il successo di un artista, ma che da soli non bastano a spiegare quello che Cremonini rappresenta oggi nel panorama della musica italiana.

Sul palco, Cremonini si alterna tra sassofono, sua nuova passione musicale, fisarmonica, pianoforte e chitarra, accompagnato da una band che cresce insieme alla sua visione artistica, sempre più ambiziosa e internazionale e con una scaletta costruita come celebrazione di un percorso artistico e performativo unico nel panorama italiano.

CREMONINI LIVE26 – LE DATE:

6 giugno Roma, Circo Massimo (SOLD OUT) 7 giugno Roma, Circo Massimo 10 giugno Milano, Ippodromo SNAI La Maura 13 giugno Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena (SOLD OUT) 17 giugno Firenze, Visarno Arena

Tv, si gira "L’Ombra", la nuova serie action-comedy dei Manetti bros.

Roma, 5 giu. (askanews) – Sono in corso le riprese de “L’Ombra”, la nuova serie action-comedy dei Manetti bros. con protagonisti Luigi Lo Cascio, Bianca Panconi, Serena Rossi.

Una giovane giustiziera percorre di notte le strade di Milano. La chiamano l’Ombra. Nessuno sa chi sia davvero, nemmeno Giuseppe Vitali, poliziotto pigro e scansafatiche che sogna soltanto una poltrona tranquilla ma che si ritrova, suo malgrado, a diventare lo “sceriffo” della metropoli. Chi si nasconde dietro la maschera dell’Ombra?

La serie, composta da dieci episodi da 50′, è coprodotta da Rai Fiction, Mompracem, Rai Com, prodotta da Pier Giorgio Bellocchio e Manetti bros., con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso l’Emilia-Romagna Film Commission e con il contributo di FVG Film Commission – PromoTurismoFVG. Andrà in onda prossimamente sulle reti Rai.

Il soggetto di serie è firmato dai Manetti bros., Federico Favot, Michelangelo La Neve e Roberto Recchioni; le sceneggiature sono dei Manetti bros., Roberto Recchioni, Luna Gualano, Emiliano Rubbi e Federico Favot.

Le riprese si svolgono tra Bologna, Milano, Trieste e Tarvisio. La fotografia è curata da Angelo Sorrentino, il montaggio da Federico Maria Maneschi, le scenografie da Noemi Marchica, i costumi da Ginevra De Carolis e le musiche sono composte da Pivio e Aldo De Scalzi.

Calcio, Mondiali: inni faccia a faccia e in campo le riserve

Roma, 5 giu. (askanews) – I Mondiali 2026 porteranno in campo non solo un torneo allargato a 48 squadre e organizzato tra Stati Uniti, Canada e Messico, ma anche una profonda innovazione nel cerimoniale che precede il calcio d’inizio delle partite. La FIFA ha infatti annunciato una nuova procedura per gli inni nazionali, destinata a cambiare una delle tradizioni più consolidate del calcio internazionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il legame tra giocatori e tifosi e rendere ancora più spettacolare uno dei momenti più simbolici dell’evento. La nuova formula prevede che tutti i calciatori inseriti a referto, compresi i componenti della panchina, siano presenti sul terreno di gioco durante l’esecuzione degli inni nazionali.

Le due squadre non saranno più schierate fianco a fianco come avvenuto finora. I giocatori si posizioneranno invece attorno al cerchio di centrocampo, uno di fronte all’altro, creando una sorta di faccia a faccia collettivo tra le nazionali. Sul terreno di gioco saranno inoltre collocate grandi bandiere delle squadre partecipanti, mentre al centro del campo sarà esposto il logo della FIFA.

Il nuovo protocollo prevede che i protagonisti entrino in campo attraversando un tunnel e passando sotto un arco scenografico prima di raggiungere le rispettive posizioni. Al termine degli inni resteranno invece immutati alcuni passaggi tradizionali, come le strette di mano tra i giocatori, la foto ufficiale delle formazioni titolari e il sorteggio tra i capitani e la squadra arbitrale.

A spiegare il significato della novità è stato il presidente della FIFA, Gianni Infantino. “Volevamo continuare a innovare il modo in cui si vive il gioco: il fatto che tutti i giocatori e gli arbitri si trovino uno di fronte all’altro al centro del campo durante gli inni nazionali creerà un momento di unità, orgoglio ed emozione che appartiene davvero a tutti i componenti delle squadre e a tutte le persone presenti nello stadio”, ha dichiarato.

La federazione internazionale ha inoltre lasciato intendere che, soprattutto nelle fasi finali del torneo, il pre-partita potrà essere arricchito da ulteriori elementi scenografici, compresi effetti di fumo colorato e spettacoli pirotecnici destinati a enfatizzare l’ingresso delle squadre e l’avvicinamento al calcio d’inizio.

La prima occasione per assistere al nuovo format sarà la gara inaugurale della Coppa del Mondo 2026, che segnerà l’inizio di una nuova era anche dal punto di vista dell’intrattenimento e della presentazione dello spettacolo calcistico.

Atletica, al Golden Gala Marcell Jacobs solo quinto nei 100 metri

Roma, 5 giu. (askanews) – Nei 100 metri del Golden Gala a Roma vinti da uno straordinario Noah Lyles, Marcell Jacobs ha chiuso al quinto posto in 9″99 dopo una gara in crescita ma non sufficiente per inserirsi nella lotta per il podio. “L’obiettivo principale era quello di migliorare sotto l’aspetto tecnico quello che era stato fatto a Savona, dove ho fatto parecchi errori. Qui sono partito abbastanza bene, la fase di transizione non mi è piaciuta tantissimo, non ho trovato subito il mio ritmo, ma sono contento, è stata una gara, volevo combattere con gli altri, che è importante” ha detto il velocista al termine della gara, aggiungendo di essere contento perchè c’è stata quella scintilla che gli mancava che gli fatto riaccenderla voglia, facendo tornare la passione e la voglia di allenarsi.

MotoGp, Marquez subito davanti nelle libere in Ungheria

Roma, 5 giu. (askanews) – Marc Marquez apre il weekend del GP d’Ungheria nel segno della continuità. Alla vigilia delle Pre-qualifiche del Balaton Park, il pilota Ducati firma infatti il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, confermando le ottime sensazioni già mostrate su un tracciato che lo aveva visto dominare nell’edizione inaugurale del 2025.

Lo spagnolo chiude la sessione in 1’38″626, riferimento che nessuno riesce a migliorare nel finale. Alle sue spalle si piazza Raul Fernandez con l’Aprilia, staccato di poco più di un decimo, mentre Pedro Acosta porta la KTM in terza posizione dopo essere stato a lungo protagonista della classifica dei tempi.

La mattinata offre indicazioni interessanti anche per i principali protagonisti del campionato. Fabio Di Giannantonio conclude al quinto posto, precedendo il compagno di marca Francesco Bagnaia, sesto. Il due volte campione del mondo lavora soprattutto sul passo e sull’adattamento alla pista, lamentando anche qualche problema di connessione del gas durante la sessione.

Più indietro Marco Bezzecchi, leader del Mondiale dopo il successo ottenuto al Mugello, che termina con il nono tempo. Il pilota Aprilia prova più volte a migliorarsi nella seconda parte del turno ma non riesce ad avvicinare i migliori riferimenti cronometrici.

Tra le note della sessione anche la buona prestazione di Luca Marini, autore di un incoraggiante quarto tempo con la Honda, e quella di Toprak Razgatlioglu, capace di inserirsi nelle posizioni di vertice nel corso della prova.

Il weekend ungherese segna inoltre il ritorno in MotoGP di Iker Lecuona, chiamato a sostituire l’infortunato Alex Marquez, mentre nel team LCR continua l’impiego di Cal Crutchlow al posto di Johann Zarco, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio alla gamba.

Dopo le libere del mattino, l’attenzione si sposta ora sulle Pre-qualifiche del pomeriggio, decisive per assegnare i primi dieci posti utili all’accesso diretto al Q2 del sabato. Con Marquez già in evidenza e Bezzecchi chiamato a una pronta reazione, il Balaton Park si prepara a entrare nel vivo del fine settimana iridato.

Creator e motorsport insieme per un nuovo tipo di intrattenimento

Imola, 5 giu. (askanews) – All’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola è andata in scena Red Bull Kingdom of Speed, ideata da Red Bull e dallo streamer Gianmarco Tocco, conosciuto come Blur. L’evento, trasmesso in streaming sul canale Twitch di Blur, ha raggiunto oltre 1 milione di visualizzazioni alla sua chiusura piazzandosi, durante la diretta, al terzo posto al mondo come live più seguita su tutte le piattaforme di streaming, a riprova di come Red Bull Kingdom of Speed abbia riscosso un enorme successo di pubblico.

Così nel pre gara Danny Lazzarin, host dell’evento e presentatore, che per l’occasione ha ricoperto il ruolo di co-conduttore: “Avevo iniziato nel mondo del fitness e della ginnastica, poi essendo un appassionato di motori ho aperto anche la mia officina, ho cominciato a caricare video e probabilmente questo ha anche acceso un po’ l’interesse verso Red Bull. A Red Bull Kingdom of Speed porterò il mio contributo, non come meccanico ma come presentatore”.

Sempre prima dell’inizio del Game show, anche Kurolily ha rilasciato un commento in merito alla giornata: “L’anno scorso mi sentivo più confidente perché molte prove erano sportive e lì potevo dare il mio meglio, qui è una cosa che non ho mai fatto, quindi sono curiosa anch’io di sperimentare, però sono pronta a divertirmi”.

I partecipanti si sono cimentati lungo tre sfide: la Gravity race, la Trike Race e la Double Kart Race, dove audacia, coraggio e determinazione sono stati messi alla prova. Nonostante si tratti di un tipo di manifestazione assolutamente moderna, è spesso necessario che tradizione e novità si abbraccino per dar vita a prodotti nuovi.

L’intervista al Direttore del circuito Pietro Benvenuti: “L’autodromo di Imola ha una grande storia, una grande tradizione, Nonostante ciò, come abbiamo sempre detto, dobbiamo aprire ai giovani, abbiamo idee nuove, abbiamo bisogno di vivacità, di sprint e quindi perché no ospitare un evento come questo, Red Bull Kingdom of Speed, che ci permette di aprire ai giovani una nuova era e soprattutto di fare del divertimento, primo punto essenziale per noi che siamo abituati a vivere di sport, di motorsport e in generale di tutti gli sport un po’ estremi”.

Atleti, influencer, persone del mondo dello spettacolo e sana competizione. La Red Bull Kingdom of Speed non delude le aspettative, e si candida ad un posto tra le kermesse più interessanti del panorama italiano

Eurozona, Pil I trim -0,2%, crescita su base annua frena a +0,3%

Roma, 5 giu. (askanews) – Nei primi tre mesi dell’anno il Pil dell’area euro ha accusato una contrazione dello 0,2%, mentre il tasso di crescita su base annua si è smorzato al più 0,3%, a fronte del più 1,2% che si era registrato negli ultimi tre mesi del 2025. Lo riporta Eurostat, con dati che riflettono un primo contraccolpo dei conflitti, in particolare della guerra in Iran. Nell’intera Unione Europea il Pil è diminuito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti e la crescita su base annua si è dimezzata al più 0,7%, dal più 1,4% di fine 2025.

Tpl, riunione al Mit: dal governo 80 milioni per i contratti

Roma, 5 giu. (askanews) – Il governo conferma i propri impegni verso i lavoratori del trasporto pubblico locale con 80 milioni di euro per garantire gli adeguamenti contrattuali previsti, assicurando al tempo stesso la disponibilità a sostenere i futuri rinnovi del settore. Lo afferma il ministero di Infrastrutture e trasporti con un comunicato.

Ad una riunione al Mit, “in un momento economico complesso”, presieduta dal viceministro Edoardo Rixi, si legge, hanno partecipato le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna, insieme alle associazioni datoriali Agens, Anav e Asstra.

I consumi delle famiglie sono in calo per paura di ulteriori rincari (Istat)

Roma, 5 giu. (askanews) – Dinamica dei consumi in rallentamento nel 2026. Quest’anno i consumi delle famiglie e delle Isp sono previsti decelerare allo 0,6%, dopo l’1,1% del 2025, risentendo di un quadro ancora prudente per le decisioni di spesa. Pur in presenza di un aumento del reddito disponibile, la dinamica delle retribuzioni pro capite si attenua e il deflatore dei consumi delle famiglie accelera, comprimendo il potere d’acquisto reale. A ciò si aggiunge un clima di fiducia ancora fragile: nonostante il recupero di maggio, l’indice resta sotto i livelli dei primi mesi dell’anno, dopo il forte calo registrato tra marzo e aprile. A stimarlo è l’Istat nelle Prospettive per l’economia italiana.

Le tensioni in Medio Oriente e i rischi di nuovi rincari energetici contribuiscono quindi a mantenere elevata la cautela delle famiglie. Nel 2027 si prevede una crescita appena più sostenuta (+0,7%). La spesa delle Amministrazioni pubbliche mantiene un contributo positivo lungo l’intero orizzonte previsivo: la crescita è attesa ridursi al +0,3% nel 2026 (+0,6% nel 2025), segnalando un orientamento più contenuto della domanda pubblica. Nel 2027 si osserva un lieve recupero (+0,4%) insufficiente, tuttavia, a riportare la dinamica sui ritmi del biennio precedente.

Ambiente, FiberCop mappa il rapporto tra infrastruttura ed ecosistemi

Roma, 5 giu. (askanews) – Capire dove passa la rete significa anche comprendere come si inserisce nel territorio, negli equilibri della natura. Per questo Fibercop sviluppa azioni sempre più mirate di tutela ambientale, confermando l’impegno a coniugare sviluppo digitale e protezione degli ecosistemi.

Alessandra Cantù, responsabile Sustainability di FiberCop, spiega: “Fibercop e l’attenzione per la biodiversità è rappresentata simbolicamente dagli apiari che abbiamo posato ad Oriolo Romano, qui a Roma, nel parco dell’Inviolatella Borghese. E rappresenta proprio l’impegno che l’azienda si è data ad unire lo sviluppo digitale e l’attenzione per l’habitat, la flora e la fauna che ci circonda”.

La piccole case per le api sono l’esempio di quella “mappa della coesistenza”, che unisce tecnologia e biodiversità.

“Siamo partiti analizzando Rete 2000 che è una rete europea raggruppa tutte le aree di biodiversità in Europa, quindi, fauna, flora e habitat. E che rappresenta il 20 per cento del territorio nazionale, facendo dell’Italia il paese più biodiverso d’Europa. Proprio così ci siamo posti la domanda ‘Noi che abbiamo una infrastruttura diffusa su tutto il territorio come ci relazioniamo con queste aree così preziose?’ E da qui è nato lo studio, l’assessment sulle biodiversità”.

Perché la conoscenza consente di migliorare la pianificazione e la gestione, riducendo gli impatti su suolo, vegetazione e fauna. Rafforzando, anche, la resilienza della rete rispetto ai rischi ambientali.

Cantù poi aggiunge: “Da qui è nato lo studio sulla biodiversità che ci ha permesso di mappare tutto quello che noi abbiamo a livello nazionale, quindi si parla di centrali, di cavidotti. Veramente centinaia di migliaia di chilometri di rete e tantissimi elementi puntuali, milioni di elementi puntuali, sulla nostra infrastruttura, con queste aree biodiverse, importanti. E’ nata così una mappa della coesistenza, fra noi e l’ambiente che ci circonda”.

Un drone marino è esploso nel porto di Costanza in Romania

Roma, 5 giu. (askanews) – Un drone marino è esploso nel porto di Costanza, in Romania. A darne informazione sono i media rumeni che segnalano che l’area è stata evacuata dalle autorità locali. Non si riscontrano feriti.

Secondo le informazioni emerse finora, gli artificieri hanno constatato che il dispositivo era dotato di un sistema di temporizzazione che poteva innescare l’esplosione a un’ora prestabilita. Per questo motivo, le misure di sicurezza sono state portate al livello massimo e l’area è stata rapidamente isolata per evitare qualsiasi rischio per il personale presente nelle vicinanze, riferisce il media rumeno Antena 3 CNN.

Pil, Istat: crescita +0,7% nel 2026 e nel 2027

Roma, 5 giu. (askanews) – Il Pil italiano è atteso in crescita dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo essere aumentato dello 0,5% nel 2025. E’ la stima dell’Istat contenuta nelle Prospettive per l’economia italiana.

L’aumento del Pil, nel biennio di previsione, verrebbe sostenuto interamente dalla domanda interna al netto delle scorte (+0,9 e +0,5 punti percentuali rispettivamente); la domanda estera netta, condizionata in negativo dagli effetti del conflitto in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici, fornirebbe un contributo negativo nel 2026 (-0,2 p.p.) e nullo nel 2027.

Mattarella: Carabinieri garanzia per libertà cittadini garantite dalla Costituzione

Roma, 5 giu. (askanews) -”Nei giorni in cui si celebra l’80° anniversario della Repubblica, l’Arma dei Carabinieri compie 212 anni. L’Arma, dall’esordio del nuovo ordinamento, ha svolto un prezioso ruolo, sin dalla transizione che ha portato al consolidamento delle istituzioni repubblicane, nella conferma di un insostituibile legame con le comunità del territorio, assolvendo alla missione di garanzia della cornice di sicurezza entro cui si sviluppano le libertà dei cittadini garantite dalla Costituzione”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.

“L’opera dei Carabinieri, nel solco di una lunga storia di fedeltà alla Patria – continua Mattarella – reca un contributo di grande rilevanza alla sicurezza collettiva e al quotidiano vivere civile, ispirandosi, con professionalità ai valori propri al Corpo. Presenza di rilievo nelle missioni di pace alle quali l’Italia partecipa, nelle crisi geopolitiche e nei conflitti, i Carabinieri raccolgono, in sinergia con le altre forze armate nazionali e alleate, apprezzamento anche da parte delle autorità locali e delle popolazioni dei Paesi nei quali sono stati chiamati a operare”.

“Il sacrificio delle donne e degli uomini dell’Arma – sottolinea il presidente – sollecita la riconoscenza di tutta la comunità nazionale. In particolare, richiamo le figure del Maresciallo Carlo Legrottaglie, del Carabiniere Sebastiano Marrone, del Sottotenente Marco Piffari, del Maresciallo Valerio Daprà e dell’Appuntato Scelto Davide Bernardello. Alle loro famiglie va la vicinanza dell’intera comunità nazionale”.

“Nell’esprimere, in questa giornata, ai Carabinieri, in servizio e in congedo, e ai loro cari, che ne condividono con trepidazione i rischi e i sacrifici, i più intensi sentimenti di riconoscenza della Repubblica – conclude Mattareella – formulo a tutti i più affettuosi auguri. Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.

Mauritius, Beachcomber e le famiglie: offerte per i teenager

Mauritius, 5 lug. (askanews) – Un viaggio esotico, ma anche a misura di famiglia, per andare oltre certi stereotipi e condividere con i figli momenti di relax, scoperta e avventura a Mauritius, una delle grandi mete del turismo globale, che unisce le suggestioni dell’Africa alle atmosfere dell’Asia. Il gruppo mauriziano Beachcomber, nei suoi otto hotel in location spettacolari lungo la costa ovest dell’isola, offre diverse possibilità a chi viaggia in famiglia: dalle diverse tipologie di camere e apartment, fino alle ville. A questo si associa, in tutti i resort, l’attenzione alle attività sportive di mare e di terra, con ampia scelta gratuita, così come gratuito in ogni struttura è il Kids Club, che accoglie bambini da 3 a 11 anni e propone attività che coinvolgono anche le comunità locali.

In diversi hotel è poi previsto il Teens Club, gratuito e proposto ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, mentre in cinque resort Beachcomber è attivo il servizio di “Biberoneria”, ossia la messa a disposizione, senza costi, di tutto il necessario per la cura e l’assistenza dei piccoli da 0 a 2 anni.

La policy Beachcomber per i viaggiatori fino a 17 anni prevede: gratuità al 100% fino a 5 anni in camera con i genitori e con lo stesso trattamento pasti; un supplemento per il pernottamento e pasti gratuiti da 6 a 11 anni e infine un supplemento per pernottamento e pasti, in base all’hotel, da 12 a 17 anni. A questo si aggiunge un’offerta speciale Teenagers, che prevede gratuità completa in camera con i genitori e stesso trattamento pasti dall’1 al 30 giugno presso il Royal Palm, il Dinarobin, il Paradis e il Trou aux Biches Beachcomber. Stessa gratuità a giugno e in più anche dall’1 al 23 agosto in altre tre strutture Beachcomber: Shandrani, Victoria e Cannonier.

Quel che resta dei nostri buoni propositi

I cavalli imbizzarriti che nei giorni scorsi sono fuggiti al galoppo lungo le vie della capitale sono sembrati a molti la metafora della nostra vita repubblicana. Che da un lato vorrebbe essere consuetudinaria e quasi ripetitiva, e dall’altro invece non sembra più sapere, letteralmente, dove andare a parare.

Le illusioni perdute della Repubblica

Archiviate le fedi di un tempo, quelle legate a ideologie e partiti che non ci sono più; declinate le illusioni della “Seconda” Repubblica, quella che avrebbe dovuto regalarci il rinnovamento; a questo punto ci accorgiamo che perfino le grandi dispute e avversioni che ci hanno tenuto sulla corda negli ultimi anni sono svanite. Come a dire che non abbiamo più un orizzonte.

Lo spettro del pareggio”

L’unica cosa che in questi giorni accomuna un po’ tutti – o quasi – è lo spettro del “pareggio”. E cioè l’idea che nessuna delle due metà possa vincere le prossime elezioni e che dunque l’indomani occorra far ricorso a geometrie e fantasie politiche di cui nessuno sembra aver né la voglia né la capacità.

Nobile intento, sulla carta. Che, però, svela più la pochezza degli argomenti che la generosità dei propositi.

La misura e la solitudine di Mattarella

In questo contesto l’unico punto fermo resta la figura del capo dello Stato. È solo Sergio Mattarella che riesce a dare un senso comune alle nostre inquietudini e a quel che resta dei nostri buoni propositi. S’è visto anche in questi giorni di “festa”.

Ma egli non può e non vuole essere il demiurgo. Il suo regno è la misura, il suo rischio è la solitudine. Dunque, ci sarebbe bisogno di costruire un contesto più largo, in cui si potesse rispecchiare un sentire più vasto e diffuso. Senza il quale finiamo per somigliare tutti a quei cavalli imbizzarriti.

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 4 giugno 2026

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Chiamateli per nome

C’è un’indifferenza che non grida, non insulta, non aggredisce. E proprio per questo è ancora più pericolosa. È l’indifferenza composta delle parole misurate male. È la freddezza con cui una tragedia viene consegnata alla cronaca, scandagliata nei dettagli, consumata per qualche ora, poi lasciata scivolare nel rumore indistinto dei giorni. È quella comunicazione che racconta il fuoco, il minivan, il luogo, l’inchiesta, forse persino l’orrore, ma fatica a fermarsi davanti ai volti. Fatica a dire: erano ragazzi. Erano figli. Erano fratelli. Erano uomini venuti da lontano con addosso non soltanto la fatica della povertà, ma anche la dignità ostinata di chi cerca futuro.

E allora bisogna dirli, quei nomi. Bisogna pronunciarli lentamente, uno per uno, come si fa con le persone amate, come si fa con i morti che non vogliamo consegnare all’oblio.

Amin Fazal Khogjani, 28 anni, afghano.
Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, afghano.
Safi Iayjad, 27 anni, afghano.
Waseem Khan, 29 anni, pakistano.

Non “quattro migranti”. Non “quattro braccianti”. Non “quattro corpi carbonizzati”. Prima di tutto: quattro vite. Quattro esistenze giovani, spezzate mentre cercavano salario, pane, riconoscimento. Quattro storie attraversate da sogni che forse nessuno ha mai avuto il tempo di ascoltare davvero. Chissà quali volti portavano nel cuore. Una madre rimasta lontana. Un padre in attesa di notizie. Un fratello più piccolo da aiutare. Una casa da costruire. Un debito da restituire. Una promessa fatta prima di partire. Una fotografia conservata nel telefono. Una preghiera detta in silenzio dopo una giornata nei campi.

Noi non sappiamo tutto di loro. Ma sappiamo abbastanza per vergognarci. Sappiamo che avevano età in cui si dovrebbe progettare la vita, non difendersi dalla morte. Diciannove anni: l’età in cui un giovane dovrebbe poter sbagliare, innamorarsi, imparare una lingua, ridere con gli amici, sentirsi invincibile per un pomeriggio. E invece Ullah Ismat Qiemi, a diciannove anni, ha conosciuto il peso feroce di un mondo adulto capace di trasformare il lavoro in ricatto, la povertà in cattività, il bisogno in catena.

Una vita di diciannove anni che trova il coraggio di dire no vale più di mille discorsi pronunciati da chi osserva il dolore da lontano. C’è una santità laica in questo rifiuto. C’è una grandezza che ci giudica. Perché quei giovani non sono soltanto vittime: sono testimoni. Hanno mostrato, con la nudità estrema della loro sorte, che lo sfruttamento non è un incidente del sistema, ma una ferita morale piantata nel cuore delle nostre campagne, delle nostre economie, dei nostri consumi quotidiani.

Ogni fragola raccolta senza giustizia porta con sé una domanda. Ogni salario negato è un frammento di umanità sottratta. Ogni corpo piegato dal caporalato denuncia una società che preferisce non vedere, purché il prezzo resti basso, purché la tavola sia apparecchiata, purché il dolore degli ultimi non disturbi la nostra quiete.

Ma qui non siamo più soltanto davanti allo sfruttamento. Siamo davanti a una soglia più buia. Qui il lavoro nero si intreccia con la paura, con il dominio, con una logica di sottomissione che richiama da vicino i metodi mafiosi: quella pedagogia criminale che pretende obbedienza, produce silenzio e punisce chi prova ad alzare la testa.

E questi quattro ragazzi, venuti da Afghanistan e Pakistan, secondo quanto emerge dalle ricostruzioni, avevano provato a rialzarsi. Avevano chiesto ciò che spettava loro. Avevano detto no. Non si erano piegati. Non avevano accettato di essere trattati come strumenti, come braccia mute, come corpi senza biografia.

Per questo dobbiamo chiamarli fratelli. Per questo dobbiamo chiamarli, senza retorica, eroi. Non eroi da monumento, ma eroi da coscienza. Eroi poveri, senza medaglie, senza patria celebrata, senza una folla ad attenderli. Eroi perché hanno difeso, nel punto più fragile della loro condizione, qualcosa che riguarda tutti: la dignità dell’uomo quando il potere vorrebbe ridurlo a merce.

La loro morte non può diventare una notizia tra le altre. Non può essere inghiottita dal linguaggio impersonale delle agenzie, né dalla pietà veloce dei social, né dall’indignazione intermittente che dura il tempo di una pagina condivisa. La loro fine ci obbliga a cambiare sguardo. Ci costringe a domandarci quante volte abbiamo chiamato “manodopera” ciò che era carne viva. Quante volte abbiamo detto “migranti” per non dire figli. Quante volte abbiamo parlato di “emergenza” per non riconoscere una struttura di ingiustizia.

Amin, Ullah, Safi e Waseem non erano ombre di passaggio. Erano giovani uomini che avevano attraversato frontiere, lingue, paure, umiliazioni. Venivano da terre ferite e cercavano in Italia non la carità dei potenti, ma la possibilità elementare di lavorare e vivere. Il loro sogno assomigliava a quello dei nostri padri, dei nostri nonni, dei tanti italiani partiti nel dopoguerra con una valigia povera e una speranza ostinata. Anche loro cercavano una vita. Anche loro volevano mandare qualcosa a casa. Anche loro desideravano un domani che non fosse soltanto sopravvivenza.

Per questo la loro storia ci riguarda. Non è una vicenda straniera. È una ferita nostra.

È nostra perché accade nelle nostre terre. È nostra perché attraversa aziende, campi, filiere, mercati, consumi. È nostra perché ogni comunità che lascia soli gli ultimi finisce per smarrire se stessa. È nostra perché il caporalato, lo sfruttamento, l’omertà e ogni forma di dominio mafioso non sono soltanto fenomeni criminali: sono malattie dell’anima collettiva. Prosciugano il senso della fraternità. Educano alla paura. Rendono normale l’abisso.

Oggi, davanti a questi quattro nomi, non basta commuoversi. Bisogna indignarsi. E dopo l’indignazione bisogna agire.

Occorre una giustizia che accerti ogni responsabilità. Occorre una politica che non si limiti alle parole di cordoglio. Occorre un’economia che smetta di chiamare efficienza ciò che spesso è sfruttamento nascosto. Occorrono una Chiesa, una società civile, una comunità intera capaci di stare dalla parte dei corpi feriti, dei lavoratori invisibili, dei poveri senza protezione. Occorre il coraggio di rompere il silenzio attorno a chi recluta, trasporta, minaccia, paga poco o non paga affatto. Occorre una memoria pubblica che non lasci soli questi ragazzi nemmeno dopo la morte.

Perché una comunità che non sa piangere i suoi morti più fragili è già una comunità ferita.
E una terra che non sa onorare chi si ribella alla schiavitù rischia di diventare complice dei padroni. Amin, Ullah, Safi e Waseem chiedono a noi una cosa semplice e terribile: non lasciateci bruciare due volte. Non lasciate che il fuoco diventi oblio. Non permettete che il nostro nome venga cancellato dalla parola generica “migranti”. Non fate della nostra morte soltanto un titolo da consumare in fretta.

Allora diciamoli ancora.

Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad, Waseem Khan. Quattro nomi. Quattro giovani vite. Quattro fratelli. E davanti a loro, oggi, non possiamo più permetterci il lusso dell’indifferenza.

Don Giuseppe Cascardi,

Vicario Episcopale della Carità della Diocesi di Cassano all’Jonio

Quella strana voglia di censura

Due figure simboliche della sinistra italiana

I recenti interventi pubblici di due esponenti storici della sinistra italiana, seppur molto diversi fra di loro, hanno innescato un dibattito politico e una riflessione culturale che non possono essere frettolosamente archiviati. Parlo, come ovvio, del cantautore Francesco De Gregori e dello scrittore, intellettuale e poeta Erri De Luca. Due personalità molto diverse, come ovvio e scontato, ma anche due figure che da sempre hanno ispirato con le loro gesta il cammino e il percorso della sinistra italiana, e non solo della sinistra italiana.

De Gregori, storico ed apprezzatissimo cantautore, è sempre stato un interprete universalmente apprezzato per i testi che accompagnavano le sue note musicali. Musiche uniche ed irripetibili. De Luca, invece, è stato un autorevole dirigente di Lotta continua ed un esponente storico di quella sinistra estremista e radicale che ha accarezzato anche i settori più rivoluzionari di quell’universo culturale che proprio nel nostro paese ha sempre giocato, e gioca tuttora, un ruolo politico e culturale non indifferente.

 

Dal dissenso allabiura

Ora, per motivi diversi e con argomentazioni del tutto diverse fra di loro, sono entrambi incappati in una spiacevole situazione. Perchè, dopo aver sostenuto tesi ed argomentazioni che non rientravano nei canoni del cosiddetto “politicamente corretto” – tesi che ormai è diventata un totem ideologico dell’attuale sinistra italiana – hanno subito una serie di contestazioni, anatemi, insulti ed attacchi personali che sino a qualche tempo fa non erano nè pensabili e nè lontanamente immaginabili.

Attacchi che provengono quasi esclusivamente dal pianeta variegato e composito della sinistra italiana. Una sorta di “damnatio memoriae” simile a quella che investì anni fa lo storico giornalista di Repubblica, Giampaolo Pansa, dopo aver scritto un libro sgradito alla sinistra sulla Resistenza e, soprattutto, sul dopo Resistenza nel nostro paese.

Insomma, è scattata prima l’abiura e poi, puntuale come una stagione meteorologica, la censura. Al punto che ad Erri De Luca è stato addirittura cancellato il discorso inaugurale per l’edizione di Salerno Letteratura dopo aver pronunciato quelle parole su Gaza, su Israele e sulla situazione in Medio Oriente.

 

Il traditore” da espellere

Ma, per restare al punto centrale di questa singolare ed anacronistica discussione, non possiamo non evidenziare un aspetto che, purtroppo, rappresenta un autentico filo rosso che lega la sinistra ideologica ed intollerante del passato con la sinistra radicale massimalista del presente.

E il filo rosso è persino troppo semplice da spiegare. E cioè, ogniqualvolta qualche esponente di spicco di questo filone culturale ed ideologico – anche se molto diversi tra di loro – osano mettere in discussione l’impianto ideologico su cui si regge l’intera impalcatura della narrazione ufficiale, non solo viene pubblicamente e platealmente contestato ma, ancor più, viene individuato e bollato come un “traditore” della causa.

Insomma, un personaggio da emarginare e da espellere definitivamente ed irreversibilmente dalla comunità di riferimento.

 

Il pluralismo come tabù

Per queste ragioni, semplici ma purtroppo oggettive, dobbiamo prendere amaramente atto che il pluralismo – principio cardine della tradizione e della cultura del cattolicesimo politico, liberal-democratica, socialdemocratica, socialista, azionista e repubblicana – continua ad essere un tabù in molti e corposi settori della sinistra italiana.

Spiace che le recenti riflessioni liberamente e democraticamente espresse da Francesco De Gregori ed Erri De Luca abbiano confermato, forse inconsapevolmente, cosa significa praticare concretamente un atteggiamento profondamente illiberale ed antidemocratico.

Non vorrei, per usare un paradosso ma sino ad un certo punto, che d’ora in poi l’ex di Lotta continua De Luca non venga più invitato ai convegni e agli incontri letterari – come è già concretamente capitato a Salerno in questi giorni – e che del grande De Gregori non si ascoltino più gli indimenticabili “Generale” e “La donna cannone” ai festival dell’Unità…