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Usa, giornalista inserito per sbaglio nella chat dei piani per i raid contro gli Houthi

Roma, 24 mar. (askanews) – I piani – presumibilmente riservatissimi – per i bombardamenti statunitensi sullo Yemen del 15 marzo scorso sono finiti su una chat alla quale era stato aggiunto per errore il giornalista dell’Atlantic Jeffrey Goldberg.

A raccontarlo è lo stesso Goldberg in un lungo articolo nel quale ricorda le iniziali perplessità sull’autenticità dei vari messaggi che si sono susseguiti per diverso giorni prima dell’attacco, in una chat che comprendeva fra gli altri il vicepresidente JD Vance, il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz e il Segretario di Stato Pete Hegseth. Visto però l’effettivo svolgimento dell’operazione nelle ore previste Goldberg ritiene che la chat sia effettivamente autentica – e costituisca una grave violazione dei protocolli della sicurezza nazionale.

A giustificazione dell’operazione viene fornita la necessità di garantire la sicurezza della navigazione nel Canale di Suez: l’aspetto interessante tuttavia è che viene sottolineato come questa sia essenzialmente un problema europeo (il traffico statunitense ammonta al 3% del totale contro il 40% dell’Europa).

A insistere su questo punto è proprio il vicepresidente Vance, che in pubblico non si è mai discostato dalle politiche di Trump ma che esprime delle perplessità in merito all’opportunità di “venire in soccorso dell’Europa”: “Odio doverlo fare”, scrive; “sono patetici, ma va fatto”, risponde Hegseth.

Anzi, se gli Stati Uniti riuscissero nel loro obbiettivo sia l’Europa che l’Egitto dovrebbero in qualche modo offrire una compensazione economica, insiste il vicecapo di gabinetto della Casa Bianca, Stephen Miller, che aggiunge: “Dovremmo avere degli strumenti per far rispettare queste richieste: se l’Europa non ci remunera, allora che succede? Dev’esserci qualche ulteriore vantaggio economico in cambio” dell’intervento statunitense.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha affermato di non sapere nulla sulla presunta fuga di notizie sui raid nello Yemen pubblicata dal settimanale The Atlantic. “Non ne so niente. Non sono un grande fan dell’Atlantic, per me è una rivista che sta chiudendo. Penso che non sia una gran rivista, ma non ne so niente”, ha spiegato caustico ai giornalisti.

L’Ugl festeggia i 75 anni, francobollo commemorativo di Poste Italiane

Roma, 24 mar. (askanews) – L’Ugl festeggia i 75 anni dalla sua fondazione. Una lunga storia a difesa dei diritti dei lavoratori e della contrattazione. Una storia caratterizzata da lotte sindacali e sociali e, adesso, proiettata alle nuove sfide legate alla transizione tecnologica e ambientale, valorizzando creativit e lavoro umano.

“In 75 anni siamo sopravvissuti a moltissime difficolt – dice il leader dell’Ugl, Paolo Capone – un sindacato che si riconosce in valori differenti da quelli delle altre grandi confederazioni: Cgil, Cisl e Uil. Rappresenta un’unicit nel nostro panorama, ma anche mondiale. Siamo sempre stati i concorrenti scomodi, perch non abbiamo mai avuto dubbi nell’interpretare il nostro ruolo. Siamo dalla parte di chi lavora, ha lavorato e chi vorrebbe lavorare, con un’attenzione particolare alle fasce pi fragili e deboli della societ”.

Per celebrare l’anniversario dell’Ugl, Poste Italiane ha emesso un francobollo dedicato. “Abbiamo pensato di poter fotografare, in un anno giubilare, il 75esimo anno di vita di un’organizzazione – prosegue Capone – una storia lunga. L’abbiamo fatto fotografando in un francobollo un momento di passaggio tra un passato glorioso, importante, faticoso, insidioso per molti versi, e un futuro che noi immaginiamo altrettanto impegnativo”.

L’impegno per il futuro ha radici nella partecipazione, elemento fondante della confederazione, nella volont dell’incontro tra capitale e lavoro, e nel dialogo con le istituzioni per migliorare le condizioni dei lavoratori e dare risposte al tema dei salari. “Avremo una legge che stabilisce un principio sacrosanto – aggiunge Capone – la lotta di classe finita, ha svolto la sua funzione positiva nella prima met del secolo scorso. Oggi c’ bisogno di dialogo tra il capitale e il sudore, tra chi mette i soldi e chi mette la fatica”.

Tennis, Paolini rimonta Osaka ed è nei quarti a Miami

Roma, 24 mar. (askanews) – Jasmine Paolini è tornata. La numero 7 del ranking Wta ha battuto in rimonta Naomi Osaka, precipitata al 61 della classifica ma ex n°1, conquistando così per la prima volta in carriera i quarti di finale del Miami Open. 3-6, 6-4, 6-4 i parziali in due ore e un quarto per la toscana, che torna tra le migliori otto in un torneo da Wuhan 2024 e lo fa a Miami, dove non era mai andata oltre il 3° turno. Paolini attende ora la vincente del match tra Gauff e Linette.

Il primo Future Callin di Lilly Italia

Sesto Fiorentino(Fi), 24 mar. (askanews) – Qual il ruolo dell’Europa e dell’Italia in un mondo che cambia rapidamente? E’ una delle domande principali affrontate dall’incontro “Le autonomie strategiche nel nuovo scenario globale”, ospitato nella sede di Lilly Italia a Sesto Fiorentino.

Un confronto di alto profilo tra istituzioni e imprese per favorire la collaborazione tra settore pubblico e privato. Secondo Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access Lilly Italia, “una delle priorit emerse sicuramente quella di semplificare le procedure di avvio dei nuovi stabilimenti in Italia. Noi, come le altre aziende presenti all’incontro oggi, abbiamo fatto diversi investimenti nel Paese, soggetti a regolamentazioni che limitano l’avvio vero e proprio dei processi. Questo in una dinamica tra Stato, Regioni, che in qualche modo limitano tutta la parte di ricerca e sviluppo”.

Al primo appuntamento di Future Callin hanno partecipato rappresentanti istituzionali di ogni livello, tra cui la sindaca di Firenze, Sara Funaro, la Console Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, Daniela Ballard e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

“E’ molto importante -sostiene Giani- che si muovano sul piano dell’interrelazione e del dialogo i colossi industriali che avendo la loro origine e la loro propriet negli Stati Uniti per hanno portato investimenti e occupazione nel nostro Paese”.

L’iniziativa promossa dal Comitato Public Affairs dell’American Chamber of Commerce in Italy.

“E’ importante ricordare -sottolinea il parlamentare Andrea Barabotti- come l’Europa e come l’Italia debbano perseguire delle autonomie strategiche, ad esempio sul tema dell’energia e della difesa, che servano a rafforzare la sovranit e il nostro ruolo a livello mondiale, ma anche importante capire che questa autonomia strategica non pu e non deve essere una chiusura nei confronti del resto del mondo”

I prossimi due incontri avranno come temi il futuro delle imprese in ottica ESG e opportunit e rischi dell’Intelligenza Artificiale tra Stati Uniti e Italia.

Ucraina, Trump: trattative a Riad riguardano anche questioni territoriali (e la centrale di Zaporizhzhia)

Roma, 24 mar. (askanews) – I negoziati fra Stati Uniti e Russia sull’Ucraina in corso a Riad stanno affrontando non solo le questioni legate alla sicurezza della navigazione, ma anche territoriali e di infrastrutture: lo ha affermato il presidente americano Donald Trump nel corso di una riunione di gabinetto della sua Amministrazione.

“Stiamo parlando di territori in questo momento. Stiamo parlando di linee di demarcazione, stiamo parlando di energia, di proprietà delle centrali elettriche. Alcuni dicono che gli Stati Uniti dovrebbero avere il possesso della centrale (nucleare di Zaporizhzhia) … perché abbiamo le competenze per farla funzionare” ha commentato Trump.

Nel corso della stessa riunione, il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha affermato che “non esiste una soluzione militare a questa guerra (in Ucraina), deve finire con un negoziato”.

A Vinitaly Antica Tenuta Palombo di Atina protagonista

Roma, 24 mar. – Nell’ambito della partecipazione al prestigioso Vinitaly 2025, uno degli eventi pi rilevanti del panorama vitivinicolo internazionale, la Regione Lazio ha annunciato le sue importanti novit e iniziative per l’edizione di quest’anno. Particolare attenzione ad Antica Tenuta Palombo di Atina, che sar uno dei protagonisti principali di questa manifestazione.

Antica Tenuta Palombo, storica realt vitivinicola della zona di Atina, presenter le sue novit per il 2025, confermando il suo impegno nella qualit e nell’innovazione nel settore enologico. Le nuove annate e i progetti legati al miglioramento dei suoi prodotti saranno al centro delle presentazioni, primi tra tutti l’Atina DOP Cabernet e il pluripremiato Maturano, simbolo della rinascita del vitigno autoctono e per questo attenzione particolare alla valorizzazione delle tradizioni locali e all’eccellenza dei vini prodotti in questa area.

La partecipazione al Vinitaly 2025 rappresenta una vetrina importante per il territorio Laziale, che continua a investire nella promozione delle sue eccellenze enologiche e come segnala il direttore Andrea Salvatori, Antica Tenuta Palombo, con le novit 2025 sar ambasciatrice della nostra tradizione vitivinicola e dell’innovazione.

Mattarella: i dazi inaccettabili e pericolosi ma Ue ha forza per contrastarli

Roma, 24 mar. (askanews) – I dazi sono inaccettabili e rappresentano una scelta immotivata e pericolosa per la pace e la collaborazione internazionale, con calma e autorevolezza l’Unione europea avrà la forza per contrastarli. Sergio Mattarella non ha dubbi sulla linea italiana rispetto al pericolo delle barriere commerciali preannunciate dall’amministrazione Trump e neanche sulla collocazione del nostro paese nell’Unione, “di cui facciamo saldamente parte”. All’inaugurazione del villaggio Agricoltura E’, per festeggiare l’anniversario dei Trattati di Roma che diedero vita all’Unione europea il Presidente della Repubblica è ospite del ministro Francesco Lollobrigida che lo ringrazia per la sua presenza e per la difesa strenua che il capo dello Stato fa da sempre del settore agricolo.

Mattarella risponde alle domande di alcuni studenti degli istituti alberghieri della zona che sono presenti al “villaggio dell’agricoltura” con uno stand.

Le domande partono proprio dalla nascita dell’Ue e dai valori che la ispirarono. Nessun cenno alle polemiche degli ultimi giorni tra la premier Giorgia Meloni e l’opposizione sul Manifesto di Ventotene, ma il Presidente ripercorre i passaggi storici che portarono alla nascita dell’integrazione europea. Cita gli “statisti coraggiosi e lungimiranti” che seppero compiere una “rivoluzione di pensiero” proponendo “collaborazione al posto di contrapposizione” all’indomani della seconda guerra mondiale.

“Bisogna riflettere sul contesto in cui ebbe avvio l’Unione – dice -: nel ’45 l’Italia usciva da una guerra devastante e dopo guerre sanguinose e un numero immane di ragazzi vostri coetanei che perse la vita nelle due guerre, brutali dittature, si era vissuto l’abisso dell’olocausto – ha ricordato – in quel clima di tragedia e di fame che incombeva sull’Europa, di disperazione, alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi capirono che bisognava capovolgere il rapporto tra i paesi europei, per compiere rivoluzione di pensiero: anziché contrapporsi bisognava mettere in comune il futuro dei popoli europei. Fu questo il tentativo compiuto in quegli anni tra statisti e movimenti di pensiero, e per questo il trattato di Roma del ’57 fu un punto di arrivo”.

Ribadisce, se ce ne fosse bisogno, che il progetto europeo è stato ed è un “grande successo storico” tanto che il modello viene imitato in America Latina con il Mercosur, in Asia con l’Asean e perfino in Africa. “L’integrazione – dice infine – è compresa bene dai giovani” attraverso “due fenomeni che i giovani vivono come se fossero normali e non lo erano un tempo: Ersamus e Schengen”.

Ma è il tema dei dazi a preoccupare di più gli interlucutori del mondo agricolo presenti all’evento. “Speriamo che il buon senso prevalga”, esordisce Mattarella interpellato al suo arrivo presso lo stand della Coldiretti. Quando poi gli viene chiesto se la minaccia di dazi possa mettere in difficoltà la nostra economia Mattarella risponde: “I mercati aperti per noi corrispondono a due esigenze vitali: la prima è la pace, la seconda è il nostro interesse come paese esportatore. E’ bene ribadire che i dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile, ma dovrebbe esserlo per tutti”. Di mercati aperti come garanzia di pace aveva parlato già sabato scorso al Forum dell’Olio e del Vino. Concetto ribadito anche oggi: la collaborazione economica assicura buone relazioni anche su altri fronti.

Perciò secondo il capo dello Stato “quando si parla di guerre commerciali bisogna mettere l’accento sul termine ‘guerra’ perchè queste inducono contrapposizioni sempre più pericolose. Ma bisogna essere sereni – aggiunge -, non alimentare un eccesso di preoccupazione perché l’Unione europea ha dimensioni, consistenza e forza per interloquire in modo autorevole e con determinazione per contrastarli”, bisogna farlo “con calma ma con determinazione”, ha ripetuto. E da questo punto di vista, ha assicurato, “la nostra posizione è chiarissima: per la pace nel mondo e per il vantaggio delle popolazioni occorre avere mercati aperti, regola di civiltà che da tanto tempo è stata affermata”.

“Prove di autenticit”: con Marco Filiberti la solitudine di Don Carlos

Siena, 24 mar. (askanews) – un “Don Carlos” liberamente tratto dal dramma del grande poeta tedesco Schiller quello che Marco Filiberti riporta in scena per sole due serate al Teatro dei Rozzi di Siena, 25 e 26 marzo. Una produzione profondamente multimediale che mette insieme gesto attoriale, coreografia, stratificazione di costumi e musica, come sempre nei progetti dell’attore e regista milanese di nascita e toscano d’adozione.

La storia la stessa che riprese anche Verdi per la sua opera omonima: alla corte del re di Spagna Filippo II, l’infante Don Carlos accusato di avere una relazione incestuosa con la matrigna, la regina Elisabetta di Valois. L’amico Rodrigo lo invita a occuparsi della liberazione dell Fiandre oppresse ma il confuso desiderio di autenticit di Carlos sprofonda nell’instabilit.

In scena cinque giovani attori immersi nelle luci e nei costumi delle citazioni dei capolavori di Rembrandt, fra la recitazione, la coreografia di Emanuele Burrafato e una vera drammaturgia musicale, mutuata su Follie barocche e manipolazioni elettroniche di polifonisti fiamminghi del XVI secolo e di compositori romantici e contemporanei.

Carlos ed Elisabetta rinunciano al sogno impossibile dell’amore in terra, l’Infante incarna il desiderio di un affetto negato sin dall’infanzia e marchiato dal senso di colpa del tradimento e dell’incesto.

Un recitar danzando quello ideato da Filiberti dove il dramma storico resta sullo sfondo, e lo spettacolo indaga quattro solitudini a confronto: una tragedia di silenzi.

Tutti Santi! Una serata di musica per Carlo Acutis

Roma, 24 mar. (askanews) – Il Teatro Lyrick di Assisi si prepara ad accogliere un evento speciale dedicato al Beato Carlo Acutis, il giovane, morto a soli 15 anni, che sarà proclamato Santo a fine aprile.

L’appuntamento, intitolato “Tutti Santi! Una serata di musica per Carlo Acutis”, si terrà sabato 29 marzo alle ore 21.00 e vedrà la partecipazione di Kantiere Kairòs, Debora Vezzani e Marco Mammoli, alcuni tra i più noti artisti della musica cristiana italiana. A condurre la serata sarà Safiria Leccese, giornalista, conduttrice televisiva e autrice, apprezzata per la sua capacità di raccontare storie di fede, speranza e valori. Volto noto di Mediaset ha condotto programmi di approfondimento e inchiesta, tra cui La Strada dei Miracoli, dedicato alle testimonianze di spiritualità.

“Una serata sulla vita straordinariamente ordinaria di Carlo, significa ricordarci la grandezza di cui ciascuno è portatore e a cui ciascuno è chiamato. Non in chissà quali fuochi d’artificio da inscenare, ma nella semplicità di ciascun incontro e di ogni situazione”, racconta Safiria Leccese.

TUTTI SANTI! UNA SERATA DI MUSICA PER CARLO ACUTIS ha come obiettivo presentare il pensiero di Carlo sulla vita e sulla fede, il suo modo di viverla, la sua proposta di vita cristiana, attraverso le sue stesse parole, accompagnandole con brani musicali che possano rafforzarne il contenuto e allargarne l’orizzonte. Un’occasione unica per lasciarsi ispirare dalla storia di un giovane dei nostri tempi, che ci ricorda come la santità sia un cammino possibile per tutti. Un evento imperdibile per chi desidera vivere un momento di musica, riflessione e preghiera nel cuore di Assisi.

L’evento è organizzato da La Gloria Music e Associazione Logos Art, patrocinato dal Comune di Assisi, dalla Regione Umbria e verrà trasmesso in differita da Radio Vaticana.

Oltre al concerto, sarà possibile partecipare al programma di due giorni nato attorno all’evento, con momenti di catechesi, preghiera e riflessione in luoghi significativi:

PROGRAMMA Sabato 29 marzo 16:00 Ritrovo in Piazza Santa Maria degli Angeli 16:15 Benvenuto e catechesi 17:00 Visita alla Porziuncola (con possibilità di confessione) 18:00 Santa Messa 19:00 Cena 21:00 Concerto al Teatro Lyrick

Domenica 30 marzo 10:15 Visita al Santuario della Spogliazione dove riposa il corpo di Carlo Acutis 11:00 Santa Messa 12:00 Incontro e saluto con gli artisti 12:30 Conclusione

Presentato a Palazzo Montecitorio un libro sul Rione Sanità di Napoli

Roma, 24 mar. (askanews) – Il 19 marzo 2025, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, si è tenuta la presentazione del volume ‘A Memoria futura. Storie e paesaggi del Rione Sanità’ (edito da Mimesis). Il libro, uscito nel 2024, ripercorre la realizzazione del progetto “La Casa del Rione Sanità. Racconti di orgoglio e di giustizia sociale” cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Giovanili e realizzato dall’associazione “Napoli inVita” APS-ETS in partenariato con l'”Associazione Italiana di Storia Orale – AISO” e la “LESS – Cooperativa sociale per la lotta all’esclusione sociale”.

La presentazione è stata realizzata su iniziativa dell’On. Raffaele Bruno che, nell’introduzione ai lavori ha rivelato il suo legame con il Rione Sanità di Napoli dove è nato e vissuto fino ai 30 anni come il padre ed il nonno. Al riguardo l’On. Bruno ha voluto regalare ai presenti un suo personale ricordo del nonno che, fino agli 80 anni, ha svolto il faticoso mestiere di trasportatore di ghiaccio caricando i pesanti blocchi su un carretto trainato da un cavallo. Un lavoro molto duro, svolto 365 giorni all’anno, ma attraverso il quale il nonno di Raffaele ha saputo “trasformare la sofferenza in amore”. Una storia apparentemente piccola ma – come ha detto l’On Bruno – è una delle tante storie delle persone umili che “hanno dentro una grande verità”.

E’ quindi iniziata la presentazione moderata dal docente e divulgatore storico Diego Morgera. Prima di rivolgere le domande ai curatori del libro e del progetto, Morgera ha espresso le sue personali impressioni: “Quello che colpisce una persona come me, che con la Storia non ha più molto contatto ‘di ricerca’ ma lavora con la gente e con gli studenti, è proprio questo: il lavoro sul Quartiere Sanità e sul Progetto Casa Sanità riesce a realizzare una piccola magia. È un’opera democratica nel senso più alto del termine. Nei capitoli del libro parlano studiosi serissimi, attenti a precisare le metodologie adottate, parlano i ricercatori che esplorano il quartiere con il rispetto e la curiosità dell’antropologo, parlano gli operatori sociali impegnati da anni in una lotta senza quartiere (scusate il gioco di parole) e, infine, parlano gli abitanti: coloro che il quartiere lo hanno inscritto (quasi foucaultianamente) nell’epidermide”.

Iniziando il “giro di tavolo” sollecitato dalle domande del moderatore, per primo il prof. Antonio Canovi (presidente dell’AISO) si è soffermato sull’impostazione metodologica del libro e dello stesso progetto “La Casa del Rione Sanità” – di cui è stato direttore scientifico – che ha avuto tra i principali obiettivi la formazione laboratoriale di giovani “narratori di comunità” (durata 6 mesi, attraverso esperienze sul campo e approfondimenti teorici). Si tratta di un “libro di storia orale a tutti gli effetti, come se ne vedono pochi” – ha affermato Canovi – la cui originalità sta nell’essere “polifonico” con orchestrazione “a contrappunto”, cioè un libro in cui le enunciazioni teoriche si armonizzano con le narrazioni e in cui le narrazioni sono quelle delle persone intervistate, ma anche quelle degli stessi intervistatori che hanno seguito il loro percorso formativo di “narratori di comunità”.

Metodologicamente è, quindi, un libro di storia orale perché è frutto dell’esercizio di questa disciplina, che pone l’orecchio attento alle “memorie provocate” (le “memorie che bussano”, come le ha anche qualificate Canovi). Ed è altresì un libro con approccio geostorico perché “la memoria affiora nei luoghi”, per usare ancora un’espressione di Canovi, proprio attraverso le esperienze (“geoesplorazioni”) condotte dai narratori sul territorio del Rione Sanità. Il “narratore di comunità’ – secondo l’esperienza descritta nel libro – si potrebbe quindi identificare in chi, vivendo o comunque decidendo di stare in un luogo, vuole capire dove si trova attraverso l’incontro dialogante con l’umanità presente in quello stesso luogo e, magari, vuole poi trasmettere ad altri la sua esperienza, “a memoria futura”.

Hilde Merini (consigliere di AISO) è stata, poi, sollecitata dal moderatore a parlare dell’altro prodotto del progetto “La Casa del Rione Sanità”, cioè l’archivio digitale delle fonti raccolte, di cui la stessa è “custode”. Merini, sul piano tecnico, ha evidenziato che, a fine progetto, l’archivio conteneva 80 giga di materiali multimediali (file audio o audiovideo delle interviste e relative trascrizioni, foto e altro materiale documentario, in parte pubblicato nel libro) e che lo stesso archivio non è solo “in cloud” ma anche fisicamente allocato in un server presente a “Casa Sanità”. A livello metodologico, efficacemente, Merini ha precisato che l’archivio “lungi dell’essere un luogo morto, deve essere un luogo attivo, pubblico, che vive mutandosi…un luogo in cui sporcarsi le mani con gioie e dolori”. E’ questo è possibile se l’archivio resta un archivio prodotto “dal basso”, partecipato ed aperto e se continueranno le esperienze di “riuso creativo delle fonti orali” (come è stata la storia a fumetti “Ossa” realizzata dal disegnatore Diego Miedo e presente nel libro). Infine Merini ha ricordato che l’archivio di “Casa Sanità”, opportunamente indicizzato, è entrato a far parte della “Lodovico Media Library”, creata dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities della Università di Modena-Reggio Emilia (DHMoRe).

La parola è, quindi, passata al Presidente dall’associazione “Napoli inVita APS-ETS”, Luigi Mingrone, chiamato dal moderatore a raccontare le prospettive di sostenibilità del progetto “La Casa del Rione Sanità”. Mingrone ha evidenziato come “Casa Sanità” è anche un luogo fisico (che è divenuta la sede operativa dell’Associazione), in via Sanità 36/A – già chiesetta, club del Calcio Napoli ed autofficina – ha osservato che questo luogo, ed il progetto descritto nel libro – come un bambino che cresce – sta imparando a camminare sulle proprie gambe.

La “Casa” sta diventando luogo di aggregazione socio-culturale popolare, con presentazione di libri, piccoli eventi musicali e teatrali, incontri con altre associazioni, ma anche luogo di svolgimento di laboratori di creatività per i più piccoli abitanti del Rione. Inoltre Napoli inVita ha realizzato due progetti a carattere cinedocumentario, in collaborazione con la Scuola di cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: una rassegna cinematografica cofinanziata dalla Film Commission della Regione Campania e un progetto volto alla realizzazione di un documentario, partendo dalle interviste di storia orale, cofinanziato dal Ministero della Cultura con i fondi del PNRR. Questa è la strada che l’Associazione vuole continuare a percorrere cogliendo le occasioni di collaborazione tra pubblico e privato sociale, con particolare attenzione agli usi creativi delle fonti storiche ed alla realizzazione di ecomusei regionali in cui possano essere valorizzati i rapporti tra la memoria e i luoghi/paesaggi.

La presentazione si è chiusa con l’intervento di Marco Mietto, progettista di “Casa Sanità” (attualmente Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia) al quale il moderatore ha chiesto quanto guardi al futuro un progetto del genere e, soprattutto: “il guardare al futuro di Casa Sanità può andare nella traiettoria di diventare paradigma e quindi di essere riproducibile”? Le considerazioni di Mietto si sono concentrate sul valore e la problematicità che, attualmente, riveste la realizzazione di un archivio digitale di dati. L’archivio di Casa Sanità – come ha sostenuto Mietto – è un “tesoro” che, nel futuro, è destinato ad aumentare il suo valore. Ma la problematicità della gestione è, e sarà, sempre più complessa. Gli archivi analogici del passato – ha continuato Mietto – erano gestiti da “persone molto particolari” (gli archivisti) che detenevano il pieno controllo sulle fonti custodite. Gli archivi digitali del presente, e ancor più quelli del futuro, sono un luogo in cui si svolge “la battaglia del potere sulle regole” da applicare per gestire i dati conservati. Ma – e questo, secondo Mietto, rende ancor più problematico il tema – quella battaglia si svolge “in un contesto di esseri umani che vivono senza regole”. In questa “pasta del futuro” il progetto e il libro presentato hanno “messo le mani’!

Ucraina, raid russo nel centro di Sumy: colpito anche ospedale pediatrico. Tra i feriti, alcuni bambini

Roma, 24 mar. (askanews) – Un raid russo nel centro della città di Sumy, nel nordest dell’Ucraina, ha preso di mira un “impianto industriale” e ha danneggiato un ospedale e strutture per bambini, mentre funzionari russi e americani discutevano a Riad di una possibile tregua tra Kiev e Mosca. Ventotto persone sono rimaste ferite.

“Oggi il nemico ha attaccato la zona residenziale e le infrastrutture della città”, ha dichiarato su Telegram il sindaco facente funzioni Artem Kobzar. “Finora è stato accertato il ferimento di 24 adulti e quattro bambini”, ha aggiunto.

Arriva un corso teorico e pratico per formare i Bone specialists

Roma, 24 Mar. – Un corso intensivo di teoria e pratica per formare professionisti capaci di gestire in maniera appropriata pazienti affetti da osteoporosi e malattie osteo-metaboliche, nonch di coordinare percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari per una gestione integrata del paziente con fragilit scheletrica.

Il corso, patrocinato dalla SIOMMMS (Societ Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), presieduta da Bruno Frediani, e da GIBIS (Gruppo Italiano Bone Interdisciplinary Specialists), presieduta da Francesco Bertoldo, organizzato da Dynamicom Education e Formedica. rivolto a quelle figure professionali che, essendo quotidianamente coinvolte nella gestione delle malattie osteo-metaboliche, sono particolarmente interessate ad approfondire tutti gli aspetti della patologia dell’osso.

Ma non solo: il corso destinato anche a medici di base, endocrinologi, fisiatri, geriatri, ginecologi, internisti, ortopedici, radiologi e reumatologi. Esperti riconosciuti del settore affronteranno tematiche relative alla prevenzione, all’epidemiologia, alla fisiopatologia, alla diagnostica, alla terapia farmacologica, chirurgica e riabilitativa delle malattie metaboliche dello scheletro.

“Il programma – sottolinea Giorgio Maggiani, CEO di Dynamicom Education – avr una durata complessiva di due anni e una ricorrenza quadrimestrale. Articolato in 20 moduli didattici (18 teorici e 2 pratici), prevede 8 moduli via FAD e due giorni e mezzo in presenza per i workshop pratici e il test di valutazione.

“Sar inoltre – aggiunge Rosario Gagliardi, Founder e General Manager di Formedica – accreditato ECM e certificato ISO. Ogni incontro sar registrato, rendendo il contenuto fruibile on demand per l’intera durata del corso e per i corsi successivi. In questo ambito verranno considerati anche gli aspetti socio economici, con particolare riferimento a quelli correlati alle fratture di fragilit”.

Sono dunque molti i temi che verranno affrontati, tra cui i progressi significativi compiuti negli ultimi anni nel campo della diagnostica.

“Fino a qualche tempo fa – ricorda il dottor Maurizio Muratore, gi direttore UOC di Reumatologia presso l’ospedale Fazzi di Lecce – in fase di accertamento dell’osteoporosi veniva utilizzata la MOC (tecnica DEXA), un esame strumentale che misura la densit minerale delle ossa tramite l’uso di raggi X. Oggi, grazie a un innovativo macchinario a ultrasuoni (REMS), possibile valutare e monitorare il rischio di fratture ossee, principale conseguenza dell’osteoporosi, senza esporre i pazienti alle radiazioni. La REMS studia non solo la quantit della massa ossea ma anche la qualit dell’osso. Un esame ripetibile anche nel breve tempo e particolarmente indicato anche per le donne in gravidanza, che non possono esporsi ai raggi X”.

2024, il turismo in Piemonte da record

Roma, 24 mar. – Il Piemonte registra un nuovo record turistico nel 2024 con oltre 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze, segnando un incremento del +3,6% e +4,1% rispetto all’anno precedente. Lo certificano i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, che evidenziano la spinta della domanda internazionale, con un +5% di movimenti dall’estero, portando la quota totale dei pernottamenti al 53%. I principali mercati europei – Germania, Francia e Benelux – consolidano la loro posizione tra le aree di riferimento e crescono i movimenti dagli Stati Uniti (+12% dei movimenti) e anche dalla Cina (+36% di arrivi e +19% di presenze).

“Il turismo in Piemonte in buona salute, continua a crescere e a rafforzare il suo posizionamento tra le destinazioni pi attrattive d’Italia. Gli arrivi aumentano con percentuali superiori alla media nazionale, cos come le presenze. In crescita, pi del resto d’Italia, anche i turisti dall’estero che sono il 53 per cento del totale. In particolare il ritorno dei turisti dai mercati asiatici – con l’ulteriore prospettiva di crescita grazie al Tour Vespucci nei mesi scorsi e all’Expo di Osaka nel quale il Piemonte sar protagonista all’inizio dell’autunno – e l’aumento delle presenze dagli Stati Uniti e dall’Europa confermano come la nostra regione sia sempre pi competitiva a livello internazionale, grazie al lavoro di squadra tra istituzioni, operatori e territori. Il turismo un’industria strategica, un motore di sviluppo della nostra regione, e intendiamo coglierne ogni opportunit per consolidare la crescita e renderla strutturale.” dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

“I grandi eventi si confermano una leva fondamentale per l’attrattivit del Piemonte. Le Nitto ATP Finals, il turismo sportivo invernale, il Destination Wedding, le fiere e i festival culturali hanno generato un forte impatto sul territorio, aumentando la visibilit della regione e portando benefici economici non solo su Torino o le Langhe, ma anche su montagne, laghi, borghi e citt d’arte – aggiunge l’assessore al Turismo Marina Chiarelli – Uno degli obiettivi di quest’anno anno l’unione delle aziende turistiche locali delle province dell’Alto Piemonte – Novara, Vercelli, Biella e Laghi – per essere sempre pi competitivi e capaci di rispondere alle esigenze dei mercati, creare un sistema solido, in grado di valorizzare al meglio il territorio e affrontare le sfide del turismo globale. Le fiere internazionali inoltre – prosegue l’assessore – ci dicono che siamo sulla strada giusta. Sia alla Fiera del Turismo di Londra sia a quella di Berlino, abbiamo ricevuto riscontri estremamente positivi, soprattutto sulla qualit della nostra ricettivit che un punto di forza che contraddistingue il prodotto del nostro Piemonte. Chi arriva, torna. E chi torna, racconta un Piemonte che sa accogliere e offrire esperienze uniche. Abbiamo le carte in regola per crescere ancora e per rendere il nostro Piemonte una destinazione di riferimento nel panorama europeo”.

“Non possiamo che essere soddisfatti dell’andamento del turismo in Piemonte nel 2024, che ha visto proseguire il trend positivo degli ultimi 10 anni. – sottolinea Beppe Carlevaris, Presidente del CdA di Visit Piemonte – Di nuovo, lo scorso anno i pernottamenti di turisti provenienti dall’estero sono cresciuti, pur in una situazione geopolitica internazionale non facile, e hanno superato quelli italiani con il 53% sul totale, confermando la solidit dei mercati tradizionali per la nostra regione come Germania, Francia e Benelux, il ritorno alla crescita dei visitatori dal Regno Unito, l’aumento a doppia cifra percentuale degli Stati Uniti e soprattutto il recupero dei movimenti turistici dall’Asia e dalla Cina. Prosegue inoltre la valutazione positiva del prodotto turistico complessivo del Piemonte che, secondo le recensioni online, con l’87,6/100 nuovamente migliore di quella attribuita al prodotto Italia: un riconoscimento importante per tutta la filiera turistica della nostra regione”. Infine la stagione invernale 2024/2025, non ancora conclusa, sta facendo registrare lusinghieri aumenti in termini di presenze dall’estero rispetto al 2024 con crescite tutte con segno positivo nelle localit sciistiche che raggiungono addirittura aumenti dal 25 per cento”.

Miart, Coppola: occasione per valorizzare acquisizione Allemandi

Milano, 24 mar. (askanews) – Una grande occasione per mettere a fattor comune per la prima volta davanti a un pubblico specializzato la partnership tra Intesa Sanpaolo e la casa editrice Allemandi, recentemente acquisita dal gruppo bancario: anche questo, secondo Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, l’edizione 2025 di miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano di cui la banca Main partner.

Calcio, Simone Inzaghi vince la panchina d’oro

Roma, 24 mar. (askanews) – Simone Inzaghi ha vinto la 33esima edizione della Panchina d’Oro, il riconoscimento che va al miglior allenatore della scorsa stagione, scelto tramite i voti dei propri colleghi. Inzaghi ha ottenuto 26 voti davanti ai 14 di Gian Piero Gasperini ed ai 4 di Vincenzo Italiano. “E’ un orgoglio vincere un premio così qua, a Coverciano – le sue parole di ringraziamento – E’ prestigioso ed è un onore essere stato votato dai colleghi con cui ci incontriamo ogni domenica. Vorrei condividere il premio con i miei collaboratori che mi supportano sempre. Poi non dimentico la mia dirigenza e la mia proprietà, ho la fortuna di lavorare nell’Inter dopo la Lazio, due grandissime società. Ho avuto la possibilità di essere sempre supportato, ci sono state vittorie e tempi duri ma mi hanno sempre aiutato. Poi un pensiero ai miei giocatori che in questi quasi 4 anni hanno sempre cercato di dare il massimo. Giocare così tanto non è semplice, ma ho la fortuna di avere giocatori così a fianco e vorrei condividere anche con loro la vittoria, oltre che con la mia famiglia. Negli ultimi anni a casa ci sono stato poco, ma ci sono sempre e mi aiutano sempre”. Panchina d’Oro Speciale a Gian Piero Gasperini vincitore lo scorso anno dell’Europa League con l’Atalanta. “Con risultati così non è solo il lavoro di un allenatore, ma di tutta la società e lo staff. E dietro poi c’è una città – le sue parole – ripenso alla gioia di Bergamo. E’ stato un percorso fantastico che mai ci saremmo aspettati, l’abbiamo creato gara dopo gara. Penso a tutti gli allenatori, soprattutto a quelli un po’ in difficoltà. Quando succede non lo facciamo solo professionalmente, spesso c’è una gogna mediatica sul personale. Questo non mi piace. Un pensiero va anche a queste persone, mi riferisco nello specifico a Thiago Motta in questo momento. Non è che vincendo questa coppa è cambiato qualcosa per me, la vittoria di un allenatore è il migliorare i calciatori ogni giorno”. Per quanto riguarda le altre categorie panchina d’argento in serie B per Fabio Pecchia neopromosso con il Parma che ha preceduto Vanoli (Venezia) e Vivarini (Catanzaro). In serie C Guido Pagliuca (Juve Stabia) davanti a Davide Possanzini (Mantova) e Mimmo Toscano (Cesena). Vince il premio Mino Favini per il miglior responsabile del settore giovanile Francesco Palmieri del Sassuolo.

Fabrizio Venturi lancia primo Festival musica cristiana realizzato con AI

Roma, 24 mar. (askanews) – Al via il primo Festival Mondiale di Musica Cristiana generato dall’Intelligenza artificiale, un Festival musicale interamente realizzato dall’incontro tra talento umano e intelligenza artificiale. Fabrizio Venturi, Direttore artistico del Festival della Canzone Cristiana, primo promotore della Christian Music italiana, e Andrea Poli, suo compagno di studi ed ex socio dell’Agenzia di Grafica Pubblicitaria fiorentina “Free Graphic”, oggi specialista in AI, daranno vita ad un’esperienza sonora unica e rivoluzionaria che guarda al futuro della creazione musicale.

“Siamo entusiasti di annunciare la nascita del primo Festival musicale al mondo interamente dedicato alla fusione di talento umano e intelligenza artificiale” hanno dichiarato all’unisono i due ideatori Fabrizio Venturi e Andrea Poli.

Fabrizio Venturi ha, poi, puntualizzato: “L’AI rafforzerà, ancor di più, la missione e lo spirito del Festival della Canzone Cristiana, che è quello di evangelizzare mediante la musica, unico linguaggio che non conosce né limiti, né barriere, che, con l’avvento di Al, assurge a livelli sempre più universali e mondiali. Il Festival della Canzone Cristiana Artificial Intelligence rappresenta un’innovazione nel panorama musicale, che offrirà la possibilità a cantanti di ogni provenienza di interpretare brani unici, composti interamente da algoritmi di intelligenza artificiale. Non sarà solo una competizione, ma un’esplorazione del futuro della musica, in cui la creatività umana si fonde con le illimitate possibilità offerte dalla tecnologia. Artisti opportunamente selezionati potranno lavorare con sistemi di AI all’avanguardia per creare performance indimenticabili, sfidando i confini tradizionali della composizione musicale”.

Il Festival della Canzone Cristiana Artificial Intelligence sarà trasmesso, in diretta mondiale, il 1^ Maggio 2025, sulla pagina Facebook de “La Luce di Maria”, che vanta più di un milione e 500mila follower.

Tennis, Wimbledon -100 giorni: quasi sold out per edizione numero 138

Roma, 24 mar. (askanews) – A 100 giorni dall’inizio dalla 138esima edizione di Wimbledon, l’All England Lawn Tennis Club ha svelato il poster del grande slam in programma dal 30 giugno al 13 luglio 2025.

Intanto è in crescita la domanda per accaparrarsi uno dei biglietti del Championships, con un record di iscrizioni al Wimbledon Public Ballot. C’è stato un impressionante aumento delle richieste, con gli Stati Uniti, l’Italia e l’Irlanda tra i principali mercati internazionali che hanno mostrato un forte interesse a partecipare alla Wimbledon Fortnight.

Tutti i biglietti del Wimbledon Public Ballot sono stati venduti e Keith Prowse, Official Hospitality Partner dei Campionati, ha riferito che i pacchetti di ospitalità per la Quinzaine sono in procinto di essere esauriti entro la fine di marzo, superando così l’anno scorso come primo sold out raggiunto. Con solo pochi posti rimasti al The Lawn, le sempre più popolari esperienze premium per il Centre Court e il No.1 Court sono esaurite per tutta la durata dei Campionati di quest’anno, così come “Le Gavroche at The Lawn” dello chef stellato Michel Roux, che ritorna dopo il successo del lancio nel 2024.

Governo, Schlein: litiga e non pensa più agli italiani

Roma, 24 mar. (askanews) – “Ormai siamo alla guerriglia quotidiana dentro la maggioranza di governo, Lega e Forza Italia continuano a litigare sulla politica estera mentre Giorgia Meloni non riesce a prendere una posizione chiara”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Forza Italia dichiara oggi che ‘non ci sono problemi di fondo se non enunciazioni che rimarcano la propria identità’. Tipo ‘Tajani deve farsi aiutare’ o ‘Meloni non ha il mandato’. È un governo ormai allo sbando in una contingenza geopolitica che richiederebbe, invece, serietà”.

Conclude la Schlein: “Un governo che non ha saputo dare risposte nemmeno sul fronte interno, sulla sanità pubblica ad esempio, che Giorgia Meloni continua a mortificare tagliandola progressivamente. Il governo naviga a vista e anche oggi, agli italiani e ai loro problemi, il governo ci penserà domani”.

Nave Amerigo Vespucci e il Villaggio IN Italia a Ortona

Roma, 24 mar. (askanews) – Nave Amerigo Vespucci dopo il successo del Tour Mondiale che in 20 mesi di navigazione l’ha portata a raggiungere 35 porti nei 5 continenti percorrendo oltre 46.000 miglia è ora impegnata nel Tour Mediterraneo che toccherà complessivamente 17 tappe e si concluderà a Genova il prossimo 10 giugno, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Marina Militare.

Nave Amerigo Vespucci sosterà al porto di Ortona da venerdì 4 a domenica 6 aprile. La tappa di Ortona è la quarta del Tour Mediterraneo.

Nave Amerigo Vespucci e il Villaggio IN Italia saranno visitabili nei giorni 4 e 5 aprile. Sarà possibile riservare gratuitamente la propria visita solamente sul sito ufficiale www.tourvespucci.it. L’apertura delle prenotazioni sarà comunicata sui social media ufficiali del Tour Vespucci. Ogni persona potrà prenotare un massimo di 4 ingressi. Al termine della prenotazione sul sito sarà inviato un QR code unico per tutti coloro che sono stati prenotati dallo stesso utente. Il QR code dovrà essere esibito all’ingresso nella fascia oraria riservata.

A Ortona la Nave Scuola della Marina Militare sarà affiancata dal “Villaggio IN Italia”, un luogo di racconto e condivisione del progetto “Tour Mondiale – Villaggio Italia”, voluto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto a cui hanno aderito 12 Ministeri, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze del Made in Italy, portando in giro per il mondo la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato. Un’esperienza che, nei cinque continenti, ha coinvolto oltre 400.000 visitatori.

Tutti gli ultimi aggiornamenti e novità sul Tour Mediterraneo Vespucci saranno comunicati sempre sulle piattaforme e canali di comunicazione ufficiali: il sito internet www.tourvespucci.it e i profili social Instagram, Facebook, TikTok, LinkedIn, Youtube, X.

Miart, Coppola: Intesa Sanpaolo in prima fila nell’impegno

Milano, 24 mar. (askanews) – Intesa Sanpaolo si conferma Main partner di miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano. Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni Storici della banca ha raccontato ad askanews le declinazioni di questo sostegno e la rete di attivit e relazioni culturali che si attivano, partendo dal presupposto di essere “in prima fila” al fianco di Fiera Milano.

La Russa: Italia e Cina anelli di congiunzione tra visioni diverse

Roma, 24 mar. (askanews) – “Mi ha colpito molto la vitalità di questa nazione, di questo paese. Si vede che è proiettato verso il futuro e che ha ancora una volontà di accrescere la sua storia millenaria nel presente e nel futuro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in visita a Pechino, nel corso di una intervista rilasciata al servizio stampa dell’Assemblea nazionale del Popolo.

“Io credo – ha aggiunto – che l’Italia e la Cina, proprio perché hanno alle spalle una cultura millenaria, devono svolgere un ruolo molto importante in questo momento molto delicato della politica internazionale. Possono essere anelli di congiunzione tra visioni diverse, possono aiutare ad affrontare e risolvere le questioni più delicate: parlo dell’Ucraina, parlo del Medio Oriente, parlo di Israele e del popolo palestinese. Cina e Italia possono essere il momento fondamentale per dare possibilità di incontro a posizioni diverse ma che devono andare nella stessa direzione”.

“Beh, sì, l’Italia e la Cina – ha detto ancora il presidente del Senato – credo che siano le civiltà più antiche o tra le più antiche del mondo, che hanno dato al progresso e alla cultura del mondo una grande spinta. L’anno scorso si è celebrato il settecentesimo anniversario di Marco Polo, e ogni anno i rapporti culturali aumentano, gli scambi anche tra università e tra studenti italiani e cinesi aumentano. Io credo – ha ribadito – che la nostra comune antica civiltà possa essere di grande aiuto per dare ai popoli di tutto il mondo il senso di un futuro di pace”.

Miart, Ricciardi: raccontiamo la contemporaneit dentro la citt

Milano, 24 mar. (askanews) – Una fiera che vuole raccontare la contemporaneit, vivendo in dialogo con la citt e le sue istituzioni culturali, parlando al pubblico degli specialisti, ma anche ai visitatori comuni. Cos Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart, ci ha racontato la fiera che verr con dettagli su presenze e progetti, partendo dall’idea di “Un racconto corale”. L’appuntamento con l’edizoe 2025 in Fiera Milano, dal 4 al 6 aprile.

Festival Cinema tedesco, Premio Pubblico ex aequo a "Elbow" e "Vena"

Roma, 24 mar. (askanews) – “Elbow” di Asli Oerzaslan e “Vena” di Chiara Fleischhacker vincono, ex aequo, il Premio del Pubblico della quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco che si è tenuta a Roma dal 20 al 23 marzo 2025 al Cinema Quattro Fontane.

Due film di giovani registe che vedono protagoniste giovani donne alle prese con le proprie esistenze in bilico in cui il desiderio di riscatto diventa un’occasione di consapevolezza e crescita personale.

In anteprima italiana “Elbow” di Asli Oezarslan, tratto dall’omonimo romanzo di Fatma Aydemir, è la storia di Hazal, una diciassettenne di origine turca costretta a fuggire a Istanbul dopo un tragico incidente che la vede protagonista nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Il film ha debuttato in anteprima mondiale alla 74esima Berlinale nella sezione “Generation”.

“Vena”, opera prima di Chiara Fleischhacker, già presentato in concorso al TFF Torino Film Festival 2024, vede protagonista Jenny, una giovane ragazza dipendente dalla metanfetamina, alle prese con una gravidanza imprevista che aggrava la sua situazione. L’incontro con l’ostetrica Marla, inizialmente conflittuale, crea un legame che le infonde speranza spingendola a confrontarsi con le difficoltà e le sfide del suo futuro incerto. Vena, ha vinto a Torino il Premio speciale della Giuria IWONDERFULL e il Premio FIPRESCI. Ha inoltre ricevuto tre candidature ai German Film Awards: miglior film, miglior attrice protagonista, miglior fotografia.

Si concludono così i quattro giorni di programmazione del festival promosso e sostenuto da German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo e che sostiene dal 2005, il programma Distribution Support, ovvero la distribuzione di film tedeschi in altri paesi del mondo (www.german-films.de/distribution-support).

Gli organizzatori hanno tirato un bilancio positivo per questa quinta edizione del festival in cui sono stati presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca, molti in anteprima italiana e che hanno riscontrato interesse e gradimento da parte del pubblico. A selezionare i film la giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.

La quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco è promossa da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane. I film sono stati presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Al via a Roma “Agricoltura “, Lollobrigida: un settore primario

Roma, 24 mar. (askanews) – Inaugurato a Roma, nell’area riqualificata di piazza della Repubblica e dei Giardini di Dogali, “Agricoltura E'”, il villaggio-evento dedicato al mondo agricolo italiano, in programma dal 24 al 26 marzo.

Su un’area di oltre 3.000 metri quadrati esposte le eccellenze regionali e del made in Italy, il villaggio, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, vuole essere un punto d’incontro tra istituzioni, imprese, studenti e cittadini.

Nei tre giorni di evento si affronteranno temi come energia, sicurezza alimentare, tutela ambientale, qualit della vita e promozione de prodotti italiani e vi parteciperanno rappresentanti del governo, delle istituzioni e dell’Ue.

“Qui portiamo l’agricoltura nelle sue diverse forme, la produzione di cibo di qualit ma anche il lavoro, l’innovazione, la capacit di recupero attraverso il mondo del volontariato: abbiamo qui tutte le associazioni agricole e anche il mondo industriale che in questa piazza ricostruiscono un settore che viene definito da tutti primario ma che deve tornare a esserlo nei fatti” ha detto Lollobrigida.

Il ministro ha sottolineato che “non casuale” la scelta di organizzare l’evento il 24-25-26 marzo: “Il 25 marzo del ’57 “vennero sottoscritti i Trattati di Roma, che avevano l’agricoltura al centro, tornare a riconsiderare gli agricoltori custodi del territorio stato uno dei primi obiettivi del governo”.

Mattarella: italiani lieti del ritorno a casa di Papa Francesco

Roma, 24 mar. (askanews) – “Auguri di piena e veloce ripresa” a Papa Francesco.

Li ha espressi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all’inaugurazione del villaggio “Agricoltura ” a Roma.

Il capo dello Stato ha detto: vorrei “ribadire quanto gli italiani siano lieti del ritorno di Papa Francesco nella sua casa in Vaticano”.

Media, Agcom: per 1 italiano su 2 internet supera tv per informarsi

Roma, 24 mar. (askanews) – A partire dal 2023 la televisione non è più il principale mezzo di informazione per gli italiani, venendo superata da internet: un italiano su due utilizza la Rete per informarsi, una tendenza confermata anche nel 2024. Il 50,5% di coloro che sono iscritti ad almeno un social network dichiara di venire a conoscenza di notizie e informazioni sui social prima che su altri mezzi di comunicazione.

Poco più del 17% dichiara di leggere i quotidiani (solo il 6,6% dice di avere un abbonamento a pagamento a uno o più quotidiani nella versione digitale), mentre circa un quarto dei cittadini fruisce delle notizie dalla versione digitale dei mezzi editoriali tradizionali. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica oggi la prima edizione dell’Osservatorio sul sistema dell’informazione, uno strumento che intende analizzare, con cadenza annuale, le dinamiche dell’offerta e del consumo di informazione in Italia. L’Osservatorio nasce con l’obiettivo monitorare e comprendere, in chiave diacronica, le componenti del sistema informativo italiano, in un contesto di profonde trasformazioni delle modalità di generazione e fruizione delle notizie.

Il 65,6% della popolazione esprime un livello di fiducia moderata o alta in almeno un mezzo di informazione: televisione, radio e carta stampata sono le fonti informative ritenute più affidabili, mentre circa il 30% nutre una bassa fiducia nelle notizie provenienti dai social media o dalle piattaforme di condivisione di video. Molto importante il ruolo del passaparola.

Lollobrigida: sui dazi ragionare su una politica comune tra alleati

Roma, 24 mar. (askanews) – Sulla questione dei dazi bisogna “ragionare su una politica che sia comune tra paesi alleati e, con gli Stati Uniti in particolare, come Unione Europea dobbiamo avere la capacit di rapportarci e trovare soluzioni senza egoismi e senza posizioni di privilegio”.

Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’inaugurazione di Agricoltura , il villaggio-evento dedicato al mondo agricolo italiano a Roma.

“Per una nazione esportatrice come la nostra – ha aggiunto il ministro – i dazi non sono mai una buona notizia, salvo quelli che servono a riequilibrare il mercato, perch abbiamo aree del mondo in cui i costi di produzione sono pi bassi, non perch le aziende sono pi efficienti ma perch non vengono rispettatii i diritti dei lavoratori o dell’ambiente, quindi quelle produzioni hanno un costo pi basso e i nostri produttori subiscono una concorrenza sleale; da questo punto di vista l’Ue gi applica delle politiche tariffarie e dei blocchi di importazione per evitare di desertificare il nostro modello imprenditoriale” ha aggiunto Lollobrigida.

Dazi, Mattarella: la Ue interloquisca con autorevolezza e determinazione

Roma, 24 mar. (askanews) – “I rapporti commerciali creano collaborazione e rapporti di fiducia tra i Paesi e questa fiducia garantisce la pace. I mercati contrapposti mettono in pericolo fiducia e collaborazione”. Perciò “la nostra posizione è chiarissima: per la pace occorre avere mercati aperti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per l`anniversario dei trattati europei.

Tra le altre cose, il presidente ha affermato: “L’Europa è un soggetto forte e autorevole, su piano economico la scelta è interloquire con autorevolezza e determinazione per l’apertura di mercati perché è garanzia di pace”.

Ue, Mattarella: nacque grazie a rivoluzione di pensiero

Roma, 24 mar. (askanews) – L’unione europea è nata grazie a una “rivoluzione di pensiero” di statisti “lungimiranti e coraggiosi” all’indomani della seconda guerra mondiale. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per l’anniversario dei trattati europei rispondendo alla domanda di uno studente.

“Bisogna riflettere sul contesto in cui ebbe avvio l’Unione: nel 45 l’Italia usciva da una guerra devastante e dopo guerre sanguinose e un numero immane di ragazzi vostri coetanei era morto, si era vissuto l’abisso dell’olocausto – ha ricordato – in quel clima di tragedia e di fame che incombeva sull’Europa, alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi capirono che bisognava capovolgere le cose, fu una rivoluzione di pensiero: anziché contrapporsi bisognava mettere in comune il futuro dei popoli europei. Fu questo il tentativo compiuto in quegli anni tra statisti e movimenti dipensiero per questo il trattato di Roma del ’57 fu un punto di arrivo”.

Mattarella ha citato infatti il pronto tentativo fatto con la Ceca (Comunità economica del carbone e dell’acciaio), “il carbone era la principale fonte di energie e l’acciaio elemento base per gli armamenti. E’ come se oggi si dicesse mettiamo insieme petrolio gas e risorse nucleari”.

Fosse Ardeatine, Gualtieri: “Dovere ricordare 335 vittime innocenti”

Roma, 24 mar. (askanews) – “Abbiamo il dovere di ricordare, abbiamo il dovere di guardare quei volti uno a uno, 335 vittime innocenti, civili, militari, esponenti della resistenza, ebrei e comuni cittadini che nella furia selvaggia omicida furono trucidati dai nazisti con la collaborazione attiva dei fascisti. Uno dei crimini pi efferati e feroci della guerra, una ferita che rimarr per sempre nella nostra citt”: cos il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia commemorativa dell’81esimo anniversario dell’eccidio nazifascista al Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

“Solo con la memoria possiamo essere uniti come comunit e andare avanti sulla base dei valori che la democrazia costituzionale, nata proprio dall’antifascismo e la resistenza e dal ripudio di quei crimini e di quella concezione della politica e della violenza, ci hanno fatto cambiare e diventare una societ migliore”, ha sottolineato.

In Turchia sono stati arrestati oltre 1.100 manifestanti

Roma, 24 mar. (askanews) – La polizia ha arrestato più di 1.100 manifestanti in Turchia e un totale di 123 agenti sono stati feriti dal 19 marzo. Lo ha dichiarato il ministro degli Interni turco, Ali Yerlikaya.

Mercoledì il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, considerato il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan nella corsa alle presidenziali del 2028, è stato arrestato perché sospettato di avere legami con un’organizzazione coinvolta in corruzione, concussione e supporto al terrorismo. La richiesta di arresto da parte dei pubblici ministeri nell’ambito dell’indagine sul terrorismo è stata respinta. La detenzione del sindaco di Istanbul ha scatenato proteste di massa, malgrado le autorità abbiano rafforzato la sicurezza e vietato qualsiasi comizio o manifestazione in città fino a domenica.

“Durante le proteste, dal 19 al 23 marzo sono stati arrestati 1.133 sospetti. Tra i detenuti, sono stati identificati individui collegati a dodici diverse organizzazioni terroristiche”, ha dichiarato Yerlikaya su X. Durante le proteste sono stati feriti in totale 123 agenti di polizia, ha aggiunto il ministro.

Fosse Ardeatine, Meloni: pagina tra le più dolorose di storia Italia

Roma, 24 mar. (askanews) – “Ciò che accaduto il 24 marzo di ottantun’anni fa rappresenta una delle ferite più laceranti inferte a Roma e all’Italia intera. L’eccidio delle Fosse Ardeatine, perpetrato dalle truppe naziste di occupazione come azione di rappresaglia per l’attacco partigiano di via Rasella, è una delle pagine più dolorose della storia nazionale ed è compito primario delle Istituzioni, ad ogni livello, raccontare quello che è accaduto e trasmettere in particolare alle giovani generazioni la memoria di quei fatti”. Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“In questa giornata – prosegue Meloni – rendiamo omaggio alle 335 vittime di quell’indicibile massacro e rinnoviamo l’impegno per custodire e proteggere i valori di libertà e democrazia su cui si fonda la nostra Repubblica”.

Migranti, Schlein: i centri in Albania come Cpr? Non resteremo a guardare

Roma, 24 mar. (askanews) – “Per Meloni e Piantedosi l’obiettivo dei centri in Albania doveva essere l’effetto ‘deterrente’ sulle partenze, perché le persone non sarebbero arrivate in Italia: ora ci spiegano che ci manderanno solo persone che sono già in Italia. Non resteremo a guardare mentre calpestano diritti umani e gettano via altri soldi per coprire il loro fallimento, mentre il loro governo taglia su sanità e sicurezza”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota.

“Giorgia Meloni – si legge – ci avrà passato anche ogni notte come ha promesso, ma i centri NON funzioneranno. Ora verranno a raccontarci che serviranno comunque per mandarci persone che sono già in Italia ma colpite da provvedimento di rimpatrio. La normativa europea vigente non consente di delocalizzare un centro di rimpatri in un Paese terzo. Inoltre il protocollo prevede che solo una piccola parte dei centri albanesi possa essere utilizzato come CPR, quindi per convertirli bisognerebbe comunque rivedere il protocollo con l’Albania e la legge. Dire che questa conversione non avrebbe costi maggiori è ridicolo. In ogni caso uno dei due centri, a Shengjin, non è attrezzato per alloggi e quindi sarebbe già da buttare”, conclude la segretaria.

Venezia, le visioni di Mattia Moreni e di Graham Sutherland

Venezia, 24 mar. (askanews) – Una pittura senza compromessi, nervosa e potente, che ha saputo guardare avanti, anticipando dinamiche, come il soffocamento digitale, che oggi sono di stringente attualit. ACP Palazzo Franchetti a Venezia ospita una mostra di Mattia Moreni intitolata “Gli oggetti le cose pensano in silenzio”: pi di 30 opere, quasi tutte di grandi dimensioni, che ripercorrono la carriera dell’artista, anticonformista e radicale, che ha attraversato il post-cubismo, l’astrazione, l’informale, per poi arrivare alle “Angurie” o alle rappresentazioni delle vulve e infine immaginare i suoi “Umanoidi”, usciti da qualcosa che fa pensare a una via di mezzo tra Philip Guston e la Street Art. Molto interessante poi l’uso che Moreni fa della parola scritta all’interno dei suoi dipinti, che hanno una sorta di oscura didascalia interna che mostra la consapevolezza concettuale dell’artista, senza intaccare la forza pittorica dei lavori, che brilla quasi ovunque. E la sua critica dell’elettronica e dell’informatica in qualche modo ha anticipato di decenni, per esempio, il dibattito di oggi sull’intelligenza artificiale.

Sempre su iniziativa della Fondazione Calarota, nel palazzo sul Canal Grande aperta un’altra esposizione, dedicata al pittore britannico Graham Sutherland. “Bittersweet” indaga alcuni dei temi pi cari all’artista, come la natura con i suoi paesaggi immersi nel verde e il mondo animale, attraverso un nucleo di opere a olio e acquarelli e una selezione di litografie appartenenti ai pi noti cicli dell’artista, tra cui spicca il famoso “Bestiario”. In Sutherland sembra che tutto si faccia paesaggio, ma anche visione, intuizione ulteriore su forme, immagini e rappresentazione di quella che chiamiamo la realt.

Cinema, arriva il docufilm "Giovanni Soldini-Il mio giro del mondo"

Roma, 24 mar. (askanews) – Il viaggio intorno al mondo compiuto da Giovanni Soldini con il trimarano Maserati Multi70 full electric, grande impresa ecologica e sportiva, sbarca in esclusiva dal 25 marzo 2025 su Prime Video: “Giovanni Soldini – Il mio giro del mondo” è il primo docufilm a seguire in presa diretta la traversata globale del gigante della vela oceanica svoltasi da ottobre 2022 a gennaio 2024 per oltre 30.000 miglia, dai porti del Mediterraneo al turbolento Oceano Atlantico, dalle isole caraibiche all’immenso Oceano Pacifico, fino al Mar Cinese Meridionale e al placido Oceano Indiano.

Una produzione spettacolare e coinvolgente che ha richiesto 16 mesi di riprese via mare e via terra e complessivamente oltre 2 anni di lavoro (firmata Groenlandia e QMI, in associazione con Medusa Film e realizzata in collaborazione con Prime Video), che unisce il racconto dell’ultima circumnavigazione del globo di Soldini a bordo del Maserati Multi70, alle regate internazionali, a flashback che ripercorrono la carriera straordinaria del velista italiano più famoso nel mondo, dagli inizi in barca a vela negli anni ’80 ai giri in solitaria e ai record che lo hanno reso un campione mondiale a partire dagli anni ’90.

Prodotto da Giovanni Cova, Matteo Rovere, Leonardo Godano e Sydney Sibilia e scritto da Tommaso Franchini, Emanuele Cava e Shadi Cioffi, il docufilm da 100 minuti circa, che vanta anche musiche originali firmate dai Mokadelic, è un diario per immagini fra scenari mozzafiato e competizioni adrenaliniche che ricompone giorno dopo giorno il viaggio di Soldini, attraverso le difficoltà e i trionfi, e caratterizzandosi come una vera e propria missione scientifica in nome della salvaguardia dell’ambiente, sotto l’egida del Decennio Onu delle Scienze del mare per lo sviluppo sostenibile 2021/2030, guidato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (COI).

“L’Unesco ha fatto una chiamata alla società civile, dove chiunque abbia una barca o una nave può collaborare con la comunità scientifica per raccogliere informazioni” ha raccontato lo stesso Soldini. “Noi seguiamo rotte fuori da quelle commerciali, quindi i dati che raccogliamo possono essere molto interessanti alla comunità scientifica per capire cosa sta succedendo e come funziona il ‘sistema mare'”.

Un obiettivo che per il navigatore, impegnato da sempre in prima linea nella difesa del mare, comincia dal suo compagno di viaggio: il suo trimarano ultraleggero, capace di “volare” sulle onde a 40 nodi di velocità, sviluppato fino alla completa autosufficienza grazie ad un motore elettrico e pannelli solari, ed equipaggiato della strumentazione Ocean Pack, che lo rende un vero e proprio laboratorio oceanografico galleggiante, in grado di misurare l’anidride carbonica, temperatura, salinità e connettività dell’acqua in superficie. Dati raccolti e messi al servizio della comunità scientifica, che hanno un valore ancor più prezioso perché Soldini è tra i pochissimi esseri umani che in un contesto di grande accelerazione dei cambiamenti climatici, in soli 16 mesi ha visitato tutte le principali aree marine del Pianeta, le più belle ma anche le più compromesse, testimoniando lo stato di salute del mare per lanciare l’allarme sugli effetti della crisi ambientale che ha visto negli ultimi 150 anni più che raddoppiato il livello di CO2 in atmosfera, a fronte di un valore rimasto pressoché stabile per 10.000 anni, la perdita del 70% delle barriere coralline al mondo, mentre le condizioni del Mar Mediterraneo sono a oggi fra le più critiche sulla Terra.

Soldini ha incontrato oltre 30 esperti, scienziati e attivisti del pianeta impegnati quotidianamente in questa fondamentale sfida globale, come il Prof. Javier Aristegui Ruiz dell’Università Las Palmas de Gran Canaria, che studia da oltre 30 anni la CO2 in mare e come estrarla e stoccarla usando i sargassi, o come il prof. James McWilliams a Los Angeles, sviluppatore di un modello di previsione del riscaldamento del pianeta. L’impresa ecologica dal docufilm prosegue con la raccolta di tutte le testimonianze sulla piattaforma editoriale multimediale aroundtheblue.org, l’estensione online del diario di bordo di Soldini.

Un racconto a tutto tondo del navigatore, attraverso testimonianze d’archivio, video e fotografiche anche inedite tratte dagli archivi ufficiali internazionali delle gare e quelle private del team di Soldini e di famiglia, per ripercorrere i suoi inizi in barca a vela, partendo dall’incontro a Milano nel 1982 con Vittorio Malingri, passando per la prima traversata fino ad Antigua nel 1984, le prime regate e la prima transatlantica in solitario, l’OSTAR nel 1991/92.

Uno spirito libero e indomito, ancora oggi a caccia di nuovi traguardi e nuovi sogni, soprattutto quello di provare ad aiutare il pianeta, per una vita dedicata al mare e alla scoperta: “Quando hai 17-18 anni, dici ‘Voglio andare in barca, navigare in barca a vela, viaggiare per il mondo’… Non sai cosa ti aspetta, ma alla fine mi sono divertito tantissimo e rifarei tutto! C’è quella parte di sfida, di voglia di andare sempre oltre che è sicuramente molto importante; poi c’è la parte legata al viaggio, alla conoscenza, all’incontro, alla curiosità verso altre culture, altri Paesi, altri popoli, altre lingue, e anche quella è importantissima”.

Cremonini Live25, 13 stadi sold out: oltre 550mila biglietti venduti

Roma, 24 mar. (askanews) – Sono numeri straordinari quelli del Cremonini Live25, il nuovo tour di Cesare Cremonini che partirà con una doppia data allo stadio San Siro di Milano il 15 e il 16 giugno. Con 13 stadi sold out e oltre 550 mila biglietti venduti, si conferma tra gli eventi live più attesi della prossima estate.

A tre anni di distanza dal suo ultimo tour è grandissima l’attesa per il ritorno sul palco di Cremonini, tra i performer ed artisti più importanti del panorama musicale italiano. Cremonini Live25 arriva dopo l’uscita del disco di inediti “Alaska Baby”, anticipato dai primi due singoli di grande successo “Ora che non ho più te” (ancora ai vertici delle classifiche a cinque mesi dalla sua pubblicazione) e “San Luca” con Luca Carboni.

Uno spettacolo, quello di Cremonini, che si preannuncia di una straordinaria forza artistica. Un progetto live che tiene unito un racconto personale e musicale iniziato con il viaggio nel freddo inverno dell’Alaska e proseguito con la pubblicazione di un album di inediti divenuto già un classico.

Per dare forma al suo progetto creativo Cremonini si è affidato ad alcuni tra i migliori tecnici dell’industria live, da Marc Carolan, già ingegnere del suono dei Muse e degli Snowpatrol, allo studio creativo di Londra NorthHouse, che per la prima volta lavorerà ad uno show italiano dopo aver creato eventi come l’halftime del SuperBowl del 2015, il giubileo di platino della regina Elisabetta d’Inghilterra e il concerto che si è tenuto in occasione dell’incoronazione di re Carlo e ad aver collaborato tra gli altri con Coldplay, Beyonce e Bruno Mars. “Sono pronto a far sognare il pubblico negli stadi. Il conto alla rovescia è iniziato”, scrive Cesare Cremonini

Euro digitale, Cipollone: da quando si decide pronto in 2 anni e mezzo

Roma, 24 mar. (askanews) – L’euro digitale potrebbe diventare disponibile per l’utilizzo da parte del pubblico in circa “due anni, due anni e mezzo”, una volta che, completato il processo legislativo in corso al Parlamento europeo, la Bce decida se procedere alla sua adozione. Per parte sua l’istituzione monetaria sta portando avanti i preparativi tecnici “nei tempi previsti”, che dovrebbero concludersi a ottobre. Lo riferisce Piero Cipollone, il componente del Comitato esecutivo della Bce responsabile dei sistemi di pagamento, in una intervista al quotidiano spagnolo Expansion.

“L’euro digitale è una necessità strutturale per il sistema di pagamenti europeo, indipendentemente dagli sviluppi in altri paesi. Tuttavia – sostiene Cipollone – gli eventi recenti mettono in rilievo l’urgente necessità di compiere progressi in questa direzione”.

L’esponente della Bce ribadisce la posizione dell’istituzione, fortemente intenzionata a adottare una valuta digitale della Banca centrale (Cbdc) e ansiosa in merito al via libera da parte del Parlamento Ue al relativo pacchetto normativo proposto dalla Commissione, ritenuto necessario per procedere. “Speriamo che il processo si completi in tempi ragionevoli”, dice Cipollone.

Il tema delle Cbdc è raramente dibattuto in Europa, è oggetto di progetti in varie giurisdizioni ma anche di controversie e diffusi scetticismi in alcuni casi, in particolare negli Stati Uniti. Molti esponenti della maggioranza Repubblicana guardano con ostilità all’idea di monete digitali delle banche centrali, ritenendole strumenti utilizzabili anche per esercitare nuove forme di controllo pubblico sulle popolazioni, al punto che l’amministrazione Trump ha esplicitamente vietato alla Federal Reserve di perseguire un dollaro digitale.

In pratica, anche su questi temi Stati Uniti e Unione europea sembrano orientati a strade divergenti. I primi contrari al dollaro digitale e favorevoli invece ad un ampio uso di criptoasset e stablecoin. L’Ue all’opposto che spinge per l’euro digitale e legifera norme sempre più restrittive e limitanti su tutto il mondo delle attività cripto, che sospetta e insinua potrebbero insidiare la sua “sovranità” in ambito monetario.

Con l’euro digitale “non stiamo cercando uno scontro con nessuno – dice ancora Cipollone -. Attuarlo è qualcosa che avremmo dovuto fare indipendentemente dalle circostanze. Si tratta di garantire la resilienza delle nostre economie e il fatto che siamo padroni del nostro destino”. Ma poi menziona il fatto che negli Usa “c’è una proposta che consentirebbe alle stablecoin di detenere le loro riserve presso la Federal Reserve. Questo potrebbe essere utilizzato con una forma ibrida di dollaro digitale. Di fatto alcune stablecoin si presentano come il dollaro digitale del mondo”.

Le stablecoin sono criptoasset agganciati ad un altro attivo sottostante, come può essere l’oro o il dollaro, tramite ad esempio titolo pubblici. In questo modo puntano ad ottenere stabilità sul valore, evitando le marcate fluttuazioni e la volatilità tipiche delle criptovalute (tenuto presente che il termine stesso “valute” su questi prodotti viene contestato da alcuni, specialmente dai banchieri centrali in Europa).

“C’è un crescente senso di urgenza – insiste Cipollone -. La situazione fuori dall’area euro è fonte di pressione e bisogna prendere in grande considerazione i rischi che fronteggiamo sui pagamenti, a riflesso della nostra fragilità e della nostra estrema dipendenza da operatori esteri”. Sull’euro digitale, la Bce in questa fase sta lavorando sulla selezione dei fornitori di servizi e sul quadro regolamentare. Infine, l’esponente dell’istituzione cita una stima secondo cui il costo del progetto ammonta a 432 milioni euro su un periodo di 10-15 anni.

Ucraina, la Cina ha smentito trattative per l’invio di suoi peacekeeper

Roma, 24 mar. (askanews) – La Cina ha smentito oggi l’esistenza di trattative con l’Europa per il possibile invio di peacekeeper in Ucraina nell’ambito dell’iniziativa di creare una “coalizione di volenterosi”.

Sabato il giornale tedesco Welt am Sonntag, citando fonti nei circoli diplomatici dell’Ue, ha sostenuto che diplomatici cinesi avrebbero chiesto a Bruxelles se una simile iniziativa sarebbe possibile o addirittura auspicabile dal punto di vista dell’Unione europea.

Nella quotidiana conferenza stampa a Pechino, oggi, il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, ha risposto a una domanda in merito all’esistenza di tale trattativa in termini piuttosto categorici: “Queste notizie sono del tutto infondate. La posizione della Cina sulla crisi ucraina è sempre stata coerente e chiara”. Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer stanno cercando di coinvolgere 37 Paesi per creare una “coalizione dei volenterosi”, un gruppo di nazioni pronte a schierare peacekeeper in Ucraina e a offrire garanzie di sicurezza a Kiev.

Eurozona, Germania traina produzione manifatturiero a massimo 34 mesi

Roma, 24 mar. (askanews) – L’indice Pmi sulla produzione nel settore manifatturiero dell’area euro torna positivo e a 50,7 punti a marzo, rispetto a 48,9 punti di febbraio, risulta ai massimi da quasi tre anni a questa parte: 34 mesi, secondo Standard & Poor’s Global. A trainare il comparto, il balzo messo a segno dall’industria in Germania.

Sempre a marzo l’indice Pmi (Purchasing managers index) generale sul manifatturiero è risalito a 48,7 punti, da 47,6 febbraio, massimo da 26 mesi. L’indice Pmi sul terziario si è limato a 50,4 punti, da 50,6 febbraio. L’indice Pmi composito sull’insieme delle imprese nella zona euro è risalito a 50,4 punti a marzo, da 50,2 punti di febbraio.

“Proprio con l’inizio della primavera potremmo vedere spuntare i primi germogli di una rinascita del manifatturiero” commenta Cyrus de la Rubia, capo economista della Hamburg Commercial Bank. “Le aziende manifatturiere abbiano registrato un’espansione della produzione per la prima volta da marzo 2023”.

“Gli entusiasmi potrebbero essere frenati dal pensiero che il miglioramento registrato dal manifatturiero è solo un fattore temporaneo dovuto all’ondata di importazioni dagli Stati Uniti causata dal timore dei dazi doganali”, avverte. In pratica, il balzo di marzo potrebbe essere seguito da una speculare contrazione quando i suddetti provvedimenti sugli scambi commerciali entreranno in vigore.

“Eppure, considerando l’intenzione dell’Europa di fare enormi investimenti sulla difesa e le infrastrutture (la Germania ha approvato solo la scorsa settimana uno storico pacchetto fiscale equivalente), la speranza di una ripresa più duratura sembra ben fondata”. Nel frattempo lo sviluppo dei prezzi nel terziario, che è sotto stretta osservazione della Bce, “sarà una buona notizia per le ‘colombe’ delle politiche monetarie. Sia quelli di vendita che di acquisto hanno rallentato la tendenza al rialzo dei mesi precedenti”, prosegue l’economista.

Va infine tenuto conto che rispetto agli inizi del 2023, la produzione industriale della Germania è crollata di circa l’8% e che quindi “ha potenzialmente molto da recuperare”.

Papa, prima notte a Casa Santa Marta in Vaticano

Città del Vaticano, 24 mar. (askanews) – Prima notte, quella appena trascorsa, per Papa Francesco nel suo appartamento a Casa Santa Marta, dopo l’uscita dal Policlinico Gemelli di Roma.

Il pontefice, in convalescenza “protetta”, dopo i 38 giorni di ricovero per le consegenze di una polmonite bilaterale, dovrà ora seguire una periodo di riposo di almeno due mesi, così come raccomandatogli dai medici curanti nel corso del quale dovrà limitare la sua intensa attività evitando incontri troppo affollati, e i ritmi lavorativi ai quali era abituato.

Per ora non filtrano informazioni ufficiali sull’agenda futura del pontefice in un periodo comunque impegnativo per lui con il Giubileo in pieno svolgimento e in tempo di Quaresima che culminerà con la Settimana Santa, la più importante per i cristiani e ricca di .

Si attende anche di conoscere particolari su come l’appartamento del Papa è stato attrezzato per proseguire le terapie respiratorie e motorie alle quali dovrà sottoporsi, contando anche che Casa Santa Marta è di fatto una struttura adibita all’accoglienza di quanti giungono a Roma.

A dare il “bentornato a casa” a Papa Francesco ci ha pensato, sui media Vaticani, tra gli altri, il direttore editoriale del Dicastero per le comunicazioni, Andrea Tornielli che ha espresso il ringraziamento “per aver detto che, dalla stanza d’ospedale, la guerra gli è apparsa ancora più assurda; per averci detto che dobbiamo disarmare la terra e dunque non riarmarla inzeppando gli arsenali di nuovi strumenti di morte; per aver pregato e offerto le sue sofferenze per la pace, così minacciata oggi”, ha scritto. “Francesco – ha poi aggiunto Tornielli – ci ha ricordato che la vita è degna di essere vissuta in ogni istante e che in ogni istante ci può essere richiesta. Ci ha ricordato che la sofferenza e la debolezza possono diventare occasione di testimonianza evangelica, per l’annuncio di un Dio che si fa Uomo e soffre con noi accettando di essere annientato sulla croce”.

Germania, produzione manifatturiero marzo balza ai massimi da 3 anni

Roma, 24 mar. (askanews) – Nuovi miglioramenti a marzo per l’attività delle imprese in Germania, in particolare l’indice Pmi sulla produzione del comparto manifatturiero è risalita sopra la soglia di neutralità (50 punti), portandosi a quota 52,1 punti, un balzo rispetto ai 48,9 punti di febbraio, con cui segna i livelli più elevati da tre anni a questa parte, secondo quanto riporta Standard & Poor’s Global. L’indice sull’attività generale del manifatturiero è risalito a 48,3 punti, da 46,5 febbraio, massimo da 31 mesi.

L’indice Pmi (Purchasing managers index) sulle imprese dei servizi in Germania si è leggermente attenuato a 50,2 punti, da 51,1 febbraio. In questo modo l’indice Pmi relativo all’insieme delle imprese tedesche è aumentato a 50,9 punti, da 50,4 febbraio, segnando il valore più elevato da 10 mesi a questa parte.

“Che sorpresa positiva – commenta il capo economista della Hamburg Commercial Bank, Curus de la Rubia – la produzione manifatturiera è aumentata per la prima volta da due anni a questa parte”. L’economista non abbandona la cautela, rilevando che questo exploit potrebbe essere legato a una corsa a effettuare esportazioni negli Stati Uniti prima dell’imposizione dei dazi commerciali annunciati dall’amministrazione Trump. “Se dovesse essere così, potremmo vedere un contraccolpo negativo quando i dazi entreranno in vigore”, avverte.

Ad ogni modo i dati sulla crescita del primo trimestre “appaiono promettenti”. E i piani di espansione delle spese in deficit spingeranno la domanda, in particolare sulle infrastrutture, “anche se il grosso di questo impatto si dovrebbe verificare nel 2026”, aggiunge.

Bce, Cipollone: probabile che inflazione cali a 2% prima di attese

Milano, 24 mar. (askanews) – Piero Cipollone, il componente italiano del comitato esecutivo della Bce si mostra orientato a operare nuovi tagli sui tassi di interesse dell’area euro. In una intervista al quotidiano spagnolo Expansion, ribadisce che le decisioni del direttorio verranno prese “volta per volta” in base all’andamento dei dati, ma proprio guardando a questi ultimi “è probabile che raggiungeremo il nostro obiettivo di inflazione prima di quanto indicato dalle nostre ultime proiezioni”, avverte.

Cipollone rileva che quando la Bce ha formulato le sue ultime previsioni, lo scorso 6 marzo, i mercati scontavano ulteriori taglie ai tassi, per portare il principale riferimento (che attualmente resta il tasso sui depositi) al di sotto del 2% e poi stabilizzarsi a quel livello.

“Da allora non solo questa scenario è stato confermato, ma sono emerse vicende che hanno rafforzato le tesi a favore di un proseguimento dei tagli ai tassi. Innanzitutto i prezzi dell’energia sono calati in maniera rilevante – prosegue -. Secondo, l’euro si è apprezzato e i tassi di interesse reali sono aumentati, fattori che contribuiscono a minitigare l’inflazione”.

Ad ogni modo “affronteremo ogni riunione con una mentalità aperta, valutando i dati disponibili e prendendo le decisioni di volta in volta. Ogni aggiustamento dipenderà dall’evoluzione dell’economia e dalla risoluzione delle incertezze, ma le condizioni attuali rendono ipotizzabile una politica monetaria meno restrittiva, poiché al momento le prospettive rimangono coerenti con le nostre proiezioni di marzo”.

E se alla fine gli Stati Uniti imporranno i dazi preannunciati sulle importazioni di merci dall’Unione europea, “questo avrà un impatto negativo sulla domanda, che rafforzerebbe ulteriormente la tendenza al ribasso dell’inflazione. Nella stessa prospettiva – osserva – le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti potrebbero portare la Cina a reindirizzare le sue produzioni verso i mercati europei, aumentando le pressioni a ribasso sui prezzi”. (fonte immagine: ECB 2025).

Avanti tutta con la primavera, ma un ciclone minaccia l’Italia

Roma, 24 mar. (askanews) – Non ci sarà certo da annoiarsi nei prossimi giorni: tra il tepore primaverile, alcuni temporali e improvvisi nubifragi, la primavera si mostrerà in tutti i suoi aspetti più caratteristici. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, ci spiega cosa succederà fino all’ultimo weekend di marzo, in cui scatterà tra l’altro l’ora legale (bisognerà ricordarsi di portare avanti le lancette dell’orologio di un’ora).

Il tempo avrà le caratteristiche tipiche della primavera, quanto meno fino a mercoledì 26. Fino ad allora, l’atmosfera sarà spiccatamente instabile, con occasioni di scrosci di pioggia alternati a schiarite soleggiate o pause asciutte. Martedì, piogge più consistenti interesseranno il Nord-est, mentre altrove prevarranno le schiarite.

Da mercoledì, invece, si formerà un ciclone che si sposterà velocemente dalle regioni centrali verso il Sud. Nel suo incedere verso il Meridione, attiverà vivaci correnti settentrionali che soffieranno via via più forte sulle regioni centro-meridionali, mentre nel frattempo la pressione inizierà ad aumentare al Nord.

Ecco, in sintesi, cosa potrebbe accadere da mercoledì 26 fino a domenica 30 marzo. Le piogge si concentreranno con maggiore frequenza e intensità al Sud e sulle regioni adriatiche centrali (Abruzzo in primis), mentre tenderà a migliorare gradualmente al Centro-Nord con sempre maggiori spazi soleggiati.

Giovedì, il ciclone raggiungerà il Sud e per queste regioni e per quelle centrali adriatiche sarà la giornata più instabile e fresca. Piogge forti, temporalesche e anche sotto forma di nubifragio, interesseranno Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia centro-orientale, tutte regioni sferzate anche da un vento più freddo.

Avvicinandosi al weekend, il ciclone si porterà in Grecia e sull’Italia arriverà l’alta pressione, ma soffieranno venti tesi dai quadranti settentrionali. Ulteriori rovesci a carattere irregolare potranno interessare ancora il Sud, mentre al Centro-Nord il sole sarà prevalente e il clima mite. Questa evoluzione però sarà da rivalutare nei prossimi giorni in quanto la distanza previsionale non permette l’affidabilità.

A proposito di clima mite, uno sguardo alle temperature: il freddo ormai è un ricordo, i valori massimi tenderanno ad aumentare gradualmente su molte città toccando picchi di 18-20°C. Solo al Sud, Giovedì 27, si avrà un sensibile abbassamento termico dovuto al passaggio del ciclone. Avanti tutta con la primavera.

Crosetto: Non esiste deterrenza senza gli Usa

Roma, 24 mar. (askanews) – “Dobbiamo fare affidamento sugli Usa. Non esiste difesa o deterrenza occidentale senza gli Usa”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto intervistato a Radio 24. “Noi – ha detto il ministro riferendosi ad Europa e Italia – non abbiamo investito in difesa dopo la Guerra Fredda, gli Usa lo hanno fatto e ora hanno una capaictà di deterrenza unica al mondo e noi siamo protetti da questo ombrello. I presidenti Usa, da Obama a Biden a Trump hanno detto che l’Europa deve occuparsi della propria difesa perché hanno da occuparsi dello scacchiere indopacifico”. “Gli Usa non ci mollerranno mai – ha aggiunto Crosetto – Non penso che gli Usa abbandoneranno la Nato e quindi non abbandoneranno noi. E’ chiaro che gli Usa, ma questo era iniziato già con Biden, disinvestiranno dall’Europa. Quello che abbiamo chiesto è dateci il tempo di costruire la sostituzione. La sostituzione degli Usa richiederà non meno di 5 anni, da 5 a 10 anni anche in base a quanto decideranno di ritirarsi”.

Secondo il ministro, “il problema principale è quello degli uomini. Non penso che gli Usa ritireranno tutti gli uomini, manterranno sempre una presenza in Europa. Biden aveva ipotizzato una riduzione del 20% inziale, mettiamo che possa arrivare al 30-40-50%. Andranno sostituiti con militari europei. La difesa italiana aveva ridotto i contingenti militari qualche anno fa e ora siamo costretti ad annullare quella riforma e far crescere di nuovo gli organici”.

Il personale della difesa come si incrementa? “La nostra leva non è obbligatoria e dobbiamo fare i concorsi aumentando i numeri, poi occorre reclutarli e formarli. Non si fa in uno scocchio di dita. Non si farà mai un esercito europeo. Saranno eserciti che opereranno insieme. Ci vogliono anni per formare un pilota”.

Ucraina, a Riyad i colloqui fra la delegazione russa e gli Usa

Roma, 24 mar. (askanews) – La delegazione russa è arrivata sul luogo dei negoziati con la delegazione statunitense a Riyad. Lo riferiscono i media russi.

La Russia è rappresentata all’incontro da Grigorij Karasin, capo della commissione per gli affari esteri della Camera alta russa, e Sergei Beseda, consigliere del direttore del Servizio federale di sicurezza (FSB).

I colloqui si concentreranno principalmente sulle sfumature di una possibile ripresa dell’iniziativa relativa alla sicurezza della navigazione nel Mar Nero.

Calcio, Nations League, dal 4 giugno le Final Four

Roma, 24 mar. (askanews) – I quarti di finale regalano gli ultimi verdetti prima delle Final Four di Nations League. Non riesce la rimonta all’Italia, eliminata dalla Germania dopo il 2-1 incassato a San Siro e l’appassionante 3-3 di Dortmund. Riesce al Portogallo che ribalta la Danimarca in trasferta dopo i supplementari. La Francia passa ai rigori in Croazia, così come la Spagna in Olanda. Azzurri fuori dalla competizione come Croazia, Danimarca e Olanda. Ecco i risultati di tutte le sfide:

Croazia-Francia 4-5 d.c.r, 2-0 Danimarca-Portogallo 2-5 d.t.s., 1-0 ITALIA-Germania 3-3, 1-2 Olanda-Spagna 4-5 d.c.r., 2-2

Gli incroci delle Final Four – in programma tra il 4 e l’8 giugno – saranno ospitati proprio dalla Germania. Le sedi sarebbero state italiane (Torino, stadio della Juve e dei granata) in caso di passaggio del turno degli Azzurri, ma gli incroci si giocheranno a Monaco di Baviera e Stoccarda.

Semifinali e finale di Nations League Germania-Portogallo (4 giugno 2025) Spagna-Francia (5 giugno 2025) finale 3° posto (8 giugno 2025) finale (8 giugno 2025)

Calcio,Germania-Italia 3-3, Spalletti: "Secondo gol ci ha ucciso"

Roma, 23 mar. (askanews) – Niente impresa. A Dortmund un’Italia dai due volti pareggia (3-3) contro la Germania, che non battiamo dal 2012. Non basta per andare alle Final Four di Nations League ed è un peccato per quello che si è visto nel secondo tempo e per un rigore non concesso dal Var per fallo su Di Lorenzo. Nel primo però l’Italia è spazzata via dai tedeschi. Ci siamo rialzati e abbiamo salvato l’onore giocando a calcio, ma resta la sensazione che le grandi del Vecchio Continente (a novembre ci aveva battuto a San Siro anche la Francia) per ora restino di un gradino superiori. Adesso il 6 giugno a Oslo esordiremo nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026 sul campo della Norvegia. Haaland e compagni ieri hanno travolto (5-0) la Moldova con la stessa facilità con cui i tedeschi hanno annullato nei 45 minuti iniziali un’Italia pallida e impaurita, che ha incassato dieci degli ultimi dodici gol sugli sviluppi di un calcio piazzato. Insomma, bene la reazione nel secondo round, ma nel primo dove eravamo? “Ripartiamo da delle valutazioni di quello che è successo nel primo tempo. Siamo stati poco determinati nel fare gioco a livello individuale e collettivo. Il secondo gol ci ha ucciso, Poi c’è stata la presa di coscienza che bisognava fare qualcosa di più e i ragazzi sono stati convincenti” le parole di Spalletti. Spalletti parla anche ma molto alla larga degli episodi che hanno deciso la sfida. “Non ne parlo perché serve a poco. La squadra si è espressa bene nella ripresa e sul rigore prima dato poi tolto non faccio polemiche. Diciamo che nel doppio confronto la squadra meritava un po’ più di fortuna. Il 2-0? Sapevamo che battevano gli angoli così. Se non ce la facciamo a comprenderlo è meglio se prendiamo gol, così magari si capisce che non sono solo parole le mie, ma è realtà”. E ancora: “Nel primo tempo troppe uscite sbagliate, sapevamo che l’inizio sarebbe stato così. Mi aspettavo qualcosa di più. Fino a che non ci ho potuto parlare eravamo in balìa dei nostri avversari, poi abbiamo cominciato a giocare. Le qualificazioni ai Mondiali? Tranquilli, sappiamo quel che dobbiamo fare”.

“Ci sono da mettere a posto tante cose, bisogna saper interpretare le fasi della partita, ma ciò che è fondamentale è avere uno spessore tale da meritare di giocare queste gare e questi giocatori se lo sono meritati di giocarle, questo è un gruppo buono dove si può lavorare, poi probabilmente avrò scelto anche male la formazione iniziale – spiega ancora Spalletti – Il tentativo era di fare i primi 20′ in un modo e poi fare quello che si è fatto dopo, è saltato tutto in aria”. Nello spogliatoio cosa è cambiato al 45′: “Ci siamo resi conto della figura che stavamo facendo ed è venuto fuori il carattere, la serietà e la professionalità, era difficile poter mettere mano dentro se stessi e fare una prestazione come quella fatta nel secondo tempo – prosegue – Le partite ti insegnano sempre delle cose, Siccome questi sono ragazzi seri, loro si rendono conto di cosa hanno buttato via in questo doppio confronto, due gare che potevano avere entrambe un esito diverso, sicuramente le parole gli creano un livello d’attenzione, i fatti molto di più”.

Tennis, a Miami sarà Musetti-Djokovic agli ottavi

Roma, 24 mar. (askanews) – Lorenzo Musetti raggiunge gli ottavi di finale di Miami dove incontrerà Djokovic. Grande prestazione del n° 16 del mondo che ribalta Félix Auger-Aliassime, dopo averlo battuto già nella finale per il bronzo alle ultime Olimpiadi, conquistando il match col punteggio di 4-6, 6-2, 6-3. Dopo un primo parziale da dimenticare, per gli errori non forzati commessi, il classe 2002 alza il livello del suo tennis e riesce a sfruttare alla perfezione gli errori del canadese. Auger-Aliassime che, ad un certo punto, perde il controllo del match, anche infastidito per una una vescica al pollice. Come detto, sfida contro il serbo Djokovic che ha eliminato in due set l’argentino Ugo Carabelli (con qualche difficoltà in più nel secondo set dopo aver dominato il primo). Sarà il nono duello tra Musetti e Djokovic, con l’azzurro che è stato capace di battere il serbo a Montecarlo due anni fa (agli ottavi dell’edizione 2023).

In Turchia feroci proteste dopo l’arresto di Imamoglu

Roma, 24 mar. (askanews) – Decine di migliaia di manifestanti hanno preso parte alle diverse proteste in tutta la Turchia dopo che il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan, il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, è stato formalmente arrestato e accusato di corruzione.

Imamoglu avrebbe dovuto essere scelto come candidato presidenziale del Partito Popolare Repubblicano (CHP) per il 2028 in una votazione programmata nella giornata di ieri.

In risposta al suo arresto, ieri sera ha avuto luogo un’escalation delle proteste, con scontri tra manifestanti e polizia. Gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma.Imamoglu ha affermato che le accuse contro di lui sono motivate politicamente. “Non mi piegherò mai”, ha scritto su X prima di essere messo in custodia cautelare.

Erdogan ha condannato le manifestazioni di protesta e ha accusato il CHP di avere cercato di “disturbare la pace e polarizzare il popolo”.

La folla si è radunata nei pressi del municipio di Istanbul nel tardo pomeriggio di ieri per la quinta notte consecutiva. I manifestanti hanno sventolato bandiere turche e cantato di fronte a una fila di agenti antisommossa.

Gli agenti sono stati visti usare idranti contro alcuni dimostranti e spray al peperoncino.

La moglie di Imamoglu, Dilek Kaya Imamoglu, si è rivolta alla grande folla fuori dal municipio, dicendo ai manifestanti che “l’ingiustizia” che suo marito ha dovuto affrontare ha “toccato una corda sensibile in ogni coscienza”.

Russia: 28 droni ucraini distrutti nella notte sulle regioni russe

Roma, 24 mar. (askanews) – I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 28 droni ucraini sulle regioni russe durante la notte, ha affermato il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.

“Durante la notte scorsa, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 28 veicoli aerei senza pilota ucraini”, ha affermato il ministero.

Di questi, 12 droni sono stati distrutti sia sulla regione di Bryansk sia in quella di Rostov, due sulla Repubblica di Crimea, uno sul Territorio di Krasnodar e uno sul Mar d’Azov, ha aggiunto il ministero.