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Commissione Ue avvia nuove misure in indagine su piattaforma X

Bruxelles, 17 gen. (askanews) – La Commissione europea ha lanciato tre ulteriori misure investigative tecniche relative al sistema di raccomandazione di X (ex Twitter), la piattaforma dei social media di Elon Musk. L’annuncio è stato dato, oggi a Bruxelles, con un comunicato stampa, con alcuni dettagli e chiarimenti aggiunti poi dal portavoce per i Servizi digitali, Thomas Regnier, durante il briefing quotidiano per la stampa della Commissione.

Queste nuove fasi di accertamento dei fatti (“fact-finding”) nell’inchiesta si svolgono nell’ambito del procedimento formale avviato il 18 dicembre 2023, ai sensi del regolamento Ue “Digital Services Act” (Dsa).

Innanzitutto, la Commissione chiede all’impresa di Elon Musk di fornire entro il 15 febbraio 2025 la documentazione interna sui suoi sistemi di raccomandazione (i software che filtrano i contenuti per creare delle raccomandazioni personalizzate per ciascun utente), e su eventuali modifiche apportate recentemente a questi sistemi.

In secondo luogo, la Commissione ha emesso un “ordine di conservazione” che ingiunge alla piattaforma X di conservare documenti e informazioni interne riguardanti ogni futura modifica alla progettazione e al funzionamento degli algoritmi dei suoi sistemi di raccomandazione, per il periodo compreso tra il 17 gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025, a meno che l’indagine in corso non venga conclusa prima delle modifiche stesse.

Infine, la Commissione ha emesso una richiesta di accesso ad alcuni interfaccia di programmazione delle applicazioni (“Api”) commerciali di X, che consenta una verifica diretta dei fatti (“fact-checking”) nella moderazione dei contenuti e nella “viralità” degli account (quando, cioè, la diffusione di certi post diventa “virale”).

“Questi passaggi – sottolinea la nota – consentiranno ai servizi della Commissione di tenere conto di tutti i fatti rilevanti nella complessa valutazione dei rischi sistemici, ai sensi del Dsa, e della loro mitigazione”, che le piattaforme dovrebbero assicurare.

“Oggi adottiamo ulteriori misure per far luce sulla conformità dei sistemi di raccomandazione di X con gli obblighi previsti dal Dsa”, riferisce nella nota la Vicepresidente esecutiva della Commissione responsabile per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, Henna Virkkunen.

“Ci impegniamo a garantire che ogni piattaforma che opera nell’Ue rispetti la nostra legislazione, che mira a rendere l’ambiente online equo, sicuro e democratico per tutti i cittadini europei”, conclude Virkkunen.

Questi passaggi aggiuntivi nell’inchiesta su X, ha aggiunto poi il portavoce, Thomas Regnier, rispondendo alle domande in sala stammpa, “evidenziano ancora una volta la nostra volontà di fare tutto il possibile per garantire che le piattaforme rispettino il Digital Service Act”, e in particolare “aiuteranno la Commissione a ottenere tutti i documenti e le informazioni di cui abbiamo bisogno, come parte dei procedimenti in corso”.

Inoltre, queste nuove misure “sono completamente indipendenti da qualsiasi considerazione politica o da qualsiasi evento specifico accaduto di recente, ma possono ovviamente aiutarci a monitorare i sistemi attorno a tutti questi eventi che si verificano”, ha concluso il portavoce, rispondendo a un giornalista che chiedeva se abbia influito nella decisione della Commissione l’intervista di Elon Musk, la settimana scorsa su X, alla leader del partito di estrema destra tedesco Afd, Alice Weidel, in vista delle elezioni in Germania di febbraio.

Trump: telefonata con Xi molto positiva, risolveremo problemi

New York, 17 gen. (askanews) – Il presidente eletto Usa Donald Trump, in un post su Truth Social ha confermato che venerdì mattina ha parlato al telefono con il presidente cinese Xi Jinping. “La chiamata è stata molto positiva sia per la Cina che per gli Stati Uniti”, ha scritto Trump, aggiungendo: “Mi aspetto che risolveremo molti problemi insieme, e a partire da subito”.

Il presidente eletto ha spiegato i temi della chiamata. “Abbiamo discusso di bilanciamento del commercio, Fentanyl, TikTok e molti altri argomenti. Il presidente Xi e io faremo tutto il possibile per rendere il mondo più pacifico e sicuro!” ha scritto Trump.

Calcio, Conte: "Senza Kvara è un altro Napoli"

Roma, 17 gen. (askanews) – Partita scudetto a Bergamo, Napoli campione d’Inverno, Napoli privato del suo giocatore simbolo. Antonio Conte sulle montagne russe alla vigilia di Atalanta-Napoli, match crocevia per la corsa allo scudetto del Napoli. “Noi abbiamo fatto 47 punti con grande lavoro, ora ci soffermiamo a Kvara, ma se andiamo ad analizzare in maniera oggettiva questa squadra rispetto all’anno scorso è senza 3 giocatori, Osimhen, Kvara e Zielinski, 4 con Kim rispetto allo Scudetto – le parole di Antonio Conte in conferenza stampa – E’ oggettivo, poi ognuno può dire la propria e dire è più forte, ne esce rinforzato, indebolito, serve questo o quello, ma penso anche a Mario Rui che nell’anno dello Scudetto giocava lui. Pure Elmas, sì. Dicono c’è l’ossatura, ma ora è un altro Napoli. Con la partenza di Kvara è diverso da quello dello Scudetto e l’anno scorso non ha fatto un buon campionato. Noi dobbiamo continuare a lavorare perché sappiamo che il lavoro ci ha portato lì per tanto tempo, forse siamo stati la squadra che è stata più volte in testa, va dato merito al lavoro, ai ragazzi, al tempo stesso non bisogna dimenticare che è un altro Napoli rispetto a due anni fa, ora ancora di più senza un altro pezzo da 90 e affrontiamo le restanti 18 partite”.

Con Neres 11 gol in 5 partite, è lui il post-Kvara o si attende qualcosa dalla società: “Dovete chiederlo al club, al direttore, io ribadisco che sono venuto qui per cercare di aiutare il Napoli in un momento di difficoltà. Ho sposato questo club, questa situazione, avevo il piacere di vivere un’esperienza in una città come Napoli, con tutta questa passione. Cerchiamo di fare le cose nel migliore dei modi, sappiamo quali sono i nostri limiti rispetto ad altri club, ma dico sempre che dobbiamo essere ambiziosi altrimenti non ci sarebbe quella voglia, determinazione, per lavorare e cercare di stare tra le prime del campionato. Testa bassa e pedalare, qualsiasi cosa accada, alcune cose possiamo indirizzarle, altre no e non perdiamo energie, devo darla tutta alla squadra. Oggi devo essere concentrato sulla squadra, stiamo facendo qualcosa di bello e devo tutelarlo, questi ragazzi lo meritano”. All’andata disse l’Atalanta ora è più forte di noi. In 2 mesi 7 vittorie su 9 e +4 in classifica: “Tu vedi le nostre statistiche, ma loro ne hanno vinte 11… forti erano e forti sono rimasti, hanno la consapevolezza di essere forti perché hanno vinto l’Europa League, battendo la squadra campione di Germania. Lo è da tempo, ma quando vinci acquisisci quella consapevolezza che te la puoi giocare con tutte. L’hanno dimostrato pure col Real, anche se hanno perso la partita, ma è stata apertissima. Detto questo, dobbiamo concentrarci su di noi, non su di loro, siamo cresciuti dall’ultima partita contro di loro e dobbiamo continuare nel processo. Non so come finirà, ma abbiamo bisogno anche di queste gare fuori casa contro squadre forti per misurarci, per capire quanto manca, quanto c’è da lavorare per avvicinarci di più e sperare di vincere un giorno”. Kvara era iconico, può generare una reazione ulteriore: “Io avevo detto che gennaio era particolare, si chiama mercato di riparazione, quindi uno-due, chi esce-entra… noi oggi siamo a metà mese e sono già usciti 4 giocatori, Caprile, Folorunsho, Zerbin ieri e Kvara, per dinamiche di spogliatoio, umane, si creano rapporti anche tra di loro, è inevitabile che scossoni così forti possono creare dei piccoli scompensi. Detto questo dovremo essere bravi a mantenere l’unità creata sino al 1 gennaio. Ho sempre detto che i punti che abbiamo fatto sono frutto di 24 giocatori, non 11 che giocavano. Dovremo essere bravi anche con i nuovi, e devo dire che sono soddisfatto perché hanno lo spirito, ma devono adattarsi alla metodologia e situazioni tattiche nuove e dovremo ricreare quell’alchimia per sopperire anche all’assenza di Kvara, ma non ci siamo mai lamentati, sono dinamiche calcistiche che ci sono state anche in passato e mi auguro ce ne siano meno in futuro (ride, ndr)”.

Bankitalia: valutazione più favorevole mercati su conti Italia

Roma, 17 gen. (askanews) – Tra ottobre e inizio gennaio, il rendimento dei titoli pubblici italiani, dapprima in calo, è aumentato sulla scadenza decennale di 26 punti base, al 3,8 per cento, risentendo degli andamenti osservati su scala globale. Invece il differenziale rispetto ai titoli pubblici tedeschi (spread) si è ridotto di 13 punti base, portandosi all’inizio di gennaio a 117 punti, “anche per via di una valutazione più favorevole degli operatori di mercato sulla situazione fiscale italiana, che si è riflessa in revisioni positive delle prospettive (outlook) da parte di alcune agenzie di rating”. Lo segnala la Banca d’Italia nel suo ultimo Bollettino economico.

“A conferma della percezione favorevole dei mercati sull’Italia, la volatilità implicita nei contratti derivati sul titolo decennale si è mantenuta invariata sui livelli minimi degli ultimi tre anni – si legge – e le condizioni di liquidità sono rimaste distese. Nel terzo trimestre sono proseguiti gli acquisti netti di titoli di Stato domestici da parte degli investitori esteri, ai quali si sono aggiunti quelli più contenuti effettuati dalle banche”.

Fmi alza lievemente stime Pil globale, su per Usa, giù eurozona

Roma, 17 gen. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha rivisto leggermente al rialzo la previsione di crescita economica globale di quest’anno al 3,3%. E per il 2026 si attende una espansione analoga, secondo le ultime cifre pubblicate in un parziale aggiornamento del suo World Economic Outlook. Rispetto alle previsioni precedenti, che risalivano allo scorso ottobre, il dato del 2025 è stato alzato di 0,1 punti percentuali.

Il Fmi ha consistentemente rivisto in meglio la previsione di crescita economica degli Stati Uniti di quest’anno, in cui debutterà la nuova amministrazione Trump: 0,5 punti percentuali al più 2,7%. L’attesa di crescita sul 2026 è stata alzata di 0,1 punti al 2,1%.

All’opposto ha rivisto al ribasso all’1% la previsione di crescita dell’area euro sul 2025 e all’1,4% quella sul 2026, rispettivamente di 0,2 e 0,1 punti percentuali inferiori rispetto alle stime di tre mesi fa. Questi dati risentono del pesante taglio sulle previsioni di crescita della Germania (0,5 punti in meno sul 2025 allo 0,3%) e anche del taglio sulla Francia. Per l’Italia il Fmi ha limato di 0,1 punti la stima del Pil 2025 al più 0,7%, mentre ha alzato di 0,2 punti quella sul 2026 al più 0,9%.

Confermate le previsioni di crescita del Giappone all’1,1% quest’anno e allo 0,8% il prossimo, mentre la stima sulla Gran Bretagna è stata alzata di un decimale di punto quest’anno, all’1,6%, e confermata sul prossimo all’1,5%.

Passando ai giganti emergenti, il Fmi ha alzato le previsioni di crescita economica della Cina al 4,6% quest’anno e al 4,5% il prossimo, rispettivamente 0,1 e 0,4 punti percentuale in più da tre mesi fa. Per l’India ha confermato la stima di crescita dello 6,5% sia quest’anno che il prossimo, il valore che si conferma più elevato tra le maggiori economie globali.

Il Fmi anche ritoccato al rialzo di 0,1 punti percentuali la previsione di crescita della Russia di quest’anno, all’1,4%, e confermato quella sul 2026 all’1,2%. Per il Brasile prevede 2,2% di crescita su entrambi gli anni, nel primo caso il dato è confermato per il prossimo anno è limato di 0,1 punti percentuali.

Il Fmi prevede nuovi calmierati dell’inflazione media globale, al 4,2% quest’anno e al 3,5% il prossimo. Nell’editoriale dello studio, l’istituzione di Washington rileva che i rischi di medio termine nello scenario di base sono orientati al ribasso, mentre per il breve termine “le prospettive sono caratterizzate da rischi divergenti. Potrebbe raffrozarsi la già robusta crescita degli Stati Uniti nel breve termine, mentre in altri paesi i rischi sono al ribasso nell’ambito di una elevata incertezza sulle politiche”.

Eventuali problematiche create nel processo disinflazionistico da misure politiche potrebbero interrompere il cambio di passo delle politiche monetarie, con implicazioni non positive per la sostenibilità dei conti pubblici e la stabilità finanziaria. Secondo il Fmi gestire questi rischi richiede attenzione alle ricadute tra inflazione e attività economica reale, il ripristino di margini di bilancio e il rafforzamento di prospettive di crescita nel medio termine tramite riforme strutturali, regole multilaterali e cooperazione.

Bankitalia: crescita stenta a recuperare, attorno a 1% su 2025-2027

Roma, 17 gen. (askanews) – In Italia “la crescita stenta a recuperare vigore”: nel quarto trimestre dello scorso anno l’attività “si è mantenuta debole, risentendo come nel resto dell’area dell’euro della persistente fiacchezza della manifattura e del rallentamento dei servizi”. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo ultimo Bollettino economico.

Nelle costruzioni, l’impulso fornito dalle opere del Pnrr si contrapporrebbe al ridimensionamento dell’attività nel comparto residenziale. Secondo l’analisi la domanda interna appare “frenata dalla decelerazione della spesa delle famiglie e da condizioni per investire che rimangono sfavorevoli”.

Bankitalia ricorda che nelle sue ultime previsioni, formulate lo scorso dicembre nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema con la Bce, “la crescita acquisirebbe slancio nel corso di quest’anno, collocandosi intorno all’1 per cento in media nel triennio 2025-27”. A dicembre Bankitalia aveva indicato una stima di crescita 2025 allo 0,8% e poi un 1,1% sul 2026 e 0,9% sul 2027.

Bankitalia: aumento dazi Usa avrebbe pesante effetto su Pmi italiane

Roma, 17 gen. (askanews) – Un inasprimento dei dazi commerciali da parte degli Stati Uniti “avrebbe effetti significativi sulle aziende italiane che esportano verso il mercato statunitense, soprattutto le piccole e le medie. In aggiunta agli effetti diretti, le restrizioni commerciali potrebbero colpire anche i produttori che, pur non esportando direttamente, forniscono input intermedi incorporati nei beni destinati agli Usa”. Lo afferma la Banca d’Italia, in una analisi contenuta nell’ultimo Bollettino economico.

“Peraltro, l’elevata incertezza sulle politiche commerciali – osserva lo studio – può costituire di per sé un freno consistente agli investimenti”.

“Il nostro paese – dice Bankitalia – è significativamente esposto alle ripercussioni di incrementi dei dazi da parte degli Stati Uniti, che rappresentano la seconda destinazione, dopo la Germania, delle vendite estere di beni dell’Italia. L’incidenza del mercato di sbocco statunitense è pressoché raddoppiata dall’inizio dello scorso decennio, collocandosi all’11 per cento del totale delle esportazioni nel 2023 (63 miliardi di euro)”.

L’analisi giunge a pochi giorni dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha ripetutamente manifestato l’intenzione di rimettere mano ai dazi commerciali.

“Gli Stati Uniti costituiscono un mercato di destinazione per quasi un terzo delle aziende esportatrici italiane – osserva Bankitalia -. Poco più della metà delle vendite verso questo paese è realizzata da grandi imprese (con almeno 250 addetti), con un’esposizione media pari al 5 per cento del fatturato e al 15 per cento delle proprie esportazioni. Per le imprese piccole e medie il mercato americano risulta relativamente più rilevante (in media, circa il 7 per cento del fatturato e il 27 per cento delle esportazioni). A questa classe dimensionale – si legge – appartiene inoltre la quasi totalità degli esportatori caratterizzati da un’esposizione particolarmente elevata verso gli Stati Uniti”.

Fmi lima previsione crescita Italia 2025 a 0,7%, alza 2026 a 0,9%

Roma, 17 gen. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha ritoccato lievemente al ribasso la previsione di crescita economica dell’Italia su quest’anno allo 0,7%, mentre al tempo stesso ha rivisto leggermente al rialzo la stima sul 2026 al più 0,9%. Le nuove previsioni sono contenute in un parziale aggiornamento del Word Economic Outlook.

Rispetto ai dati dell’ottobre dello scorso, anno la crescita 2025 è stata ridotta di 0,1 punti percentuali, mentre quella sul 2026 è stata alzata di 0,2 punti percentuali.

Incendi Hollywood, Ventura: crisi climatica non trama ma realt

Roma, 16 gen. (askanews) – “Hollywood non si limita pi a raccontare la crisi climatica: la vive. Los Angeles brucia da giorni senza che nessuno riesca a spegnere le fiamme. Ho constatato personalmente il poco interesse degli Stati Uniti per il cambiamento climatico durante il COP29 a Baku, dove ho partecipato come rappresentante di OICE. La combinazione di siccit prolungate, ondate di calore estreme e venti forti crea condizioni ideali per incendi devastanti. Questi incendi colpiscono non solo la California, ma anche aree mediterranee, spesso a causa dell’abbandono delle foreste. fondamentale gestire in modo attivo le aree forestali e rurali, poich abbandonarle a se stesse comporterebbe il rischio di incendi. Pertanto, necessario favorire valutazioni il pi oggettive possibile per mappare il rischio di incendi, in modo che queste informazioni possano influenzare positivamente le attivit di pianificazione e prevenzione del territorio. In particolare, se sappiamo che un’area a rischio dobbiamo dare delle priorit di intervento ad azioni di prevenzione e monitoraggio. La vera sfida non quindi fronteggiare le emergenze attuali, ma pianificare un futuro in grado di resistere ai cambiamenti climatici. Come progettisti, abbiamo una responsabilit cruciale. Dobbiamo valutare con attenzione le direzioni di espansione di centri urbani, evitando di invadere aree ad alto rischio. Non si pu pi progettare ovunque: il rispetto delle aree sensibili oggi pi importante che mai. E’ essenziale tener conto delle caratteristiche e delle criticit del territorio per garantire una gestione sostenibile. La crisi climatica non pi un futuro lontano: una realt che impone azioni concrete e immediate”. Lo afferma in un video l’Ingegner Francesco Ventura, Amministratore Unico VDP Srl.

Nato, Cavoli: Baltic Sentry rispetta complicato mix di autorità

Bruxelles, 17 gen. (askanews) – L’operazione Nato Baltic Sentry, “in molti modi illustrerà le sfide rappresentate dalla difesa delle infrastrutture nazionali critiche” dei Paesi Nato. Così il generale Christopher Cavoli, ha risposto in conferenza stampa ieri a Bruxelles a una domanda di askanews, a conclusione della due giorni di riunione del Comitato Militare Nato e nella settimana iniziata con l’annuncio dell’operazione di deterrenza, al Baltic Sea Allies Summit. Senza nascondere la complessità dell’operazione nel rispetto di tutte le autorità competenti, per proteggere i cavi sottomarini nella regione. Il tutto dopo quanto accaduto nel mar Baltico il giorno di Natale quando una petroliera fantasma del Cremlino avrebbe danneggiato, trascinando la sua ancora sul fondale, le trasmissioni sottomarine tra Finlandia ed Estonia, entrambi Paesi Nato e Ue.

Ma l’Alleanza, secondo la sua natura difensiva e in base ai valori della democrazia, agisce nel rispetto di tutte le competenze e autorità. La Baltic Sentry, ovvero sentinella baltica, è stata lanciata dalla Nato proprio sotto l’autorità del comandante supremo alleato della NATO (SACEUR), generale Cavoli, che spiega: “Come sapete, ci sono complicazioni di giurisdizione quando parliamo di infrastrutture nazionali. Alcune sono nazionali, alcune sono commerciali, alcune sono in acque nazionali, alcune sono in acque internazionali. Quindi c’è un complicato mix di autorità che appartengono ai Ministeri degli Interni, Guardie costiere, Polizia, organizzazioni internazionali, organizzazioni commerciali, e in ogni caso lavoriamo molto attentamente con l’autorità competente per condividere informazioni e per dare una comprensione di ciò che sta accadendo sul mare e nel mare. E questa è la funzione principale che stiamo svolgendo là”.

Sempre nel contesto della risposta durante la conferenza stampa, il Supreme Allied Commander Transformation, ammiraglio Pierre Vandier, ha precisato gli elementi di novità, compreso l’uso di droni, ma anche gli elementi già consolidati. “L’idea è di replicare ciò che è stato appreso da uno dei nostri principali partner, che sono gli Stati Uniti, in un’operazione NATO. E quindi l’Allied Command Transformation porterà alcuni nuovi veicoli alla velocità della luce, mi aspetto in meno di qualche settimana” per “fornire una sorveglianza persistente 24 ore su 24, 7 giorni su 7 delle aree critiche”. Secondo Vandier “otto paesi del Baltico daranno alla NATO i loro droni, e noi metteremo in un’unica rete tutte le immagini, tutti i video, l’immagine IAS o l’immagine radar, e poi la diffonderemo a tutte le parti interessate”, offrendo anche “informazioni forensi più rapide e suggerimenti più rapidi per l’azione per le molteplici parti interessate, che siano l’industria o la Guardia costiera o la polizia nazionale o altro”.

Santanchè, Schlein: Meloni ne pretenda le dimissioni

Milano, 17 gen. (askanews) – “Daniela Santanchè è stata rinviata a giudizio. Appena una settimana fa Giorgia Meloni diceva di voler aspettare la decisione della magistratura: ora è arrivata. Non può più continuare a far finta di niente. Lei, che quando era all’opposizione chiedeva le dimissioni per molto meno, ora che fa? Cambia idea anche su questo?”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Una Presidente del Consiglio non può usare due pesi e due misure, soprattutto verso gli amici che lei ha voluto al governo e per cui adesso è politicamente responsabile. Il processo farà il suo corso per accertare se è colpevole, ma quando le accuse sono così gravi chi ricopre le più alte cariche istituzionali deve fare un passo indietro. Daniela Santanchè si dimetta. E Giorgia Meloni deve pretendere le sue dimissioni”, conclude.

Caso Visibilia, Santanchè a processo per falso in bilancio

Milano, 17 gen. (askanews) – La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, dovrà affrontare un processo penale per presunte irregolarità nei bilanci del gruppo Visibilia. Il gup di Milano, Anna Magelli, ha infatti accolto la richiesta dei pm Luigi Luzi e Marina Gravina e disposto il rinvio a giudizio per la senatrice di FdI (fondatrice, presidente e amministratore delegato del gruppo Visibilia fino al 17 dicembre 2021) e per altri 16 imputati (tra cui l’attuale compagno di Santanchè, Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, e l’ex Canio Giovanni Mazzaro) accusati di false comunicazioni sociali. Per tutti il processo prenderà il via il 20 marzo prossimo davanti al Tribunale di Milano.

Secondo l’accusa formulata dai magistrati milanesi, Santanchè e gli altri imputati puntavano a conseguire “un ingiusto profitto” rappresentato dalla “prosecuzione dell’attività di impresa nascondendo al pubblico le perdite, evitando sia la necessaria costosa ricapitalizzazione”. Così facendo, scrivono ancora i pm nel capo di imputazione, “consapevolmente esponevano nei bilanci di esercizio della società riferibili agli anni 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico, fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, in modo concretamente idoneo ad indurre altri in errore”.

Incidente stradale a Cuba: coinvolti 7 turisti italiani, uno è morto

Roma, 17 gen. (askanews) – Un incidente stradale ha coinvolto un gruppo di sette turisti italiani a Cienfuegos, a Cuba, uno dei quali è deceduto. Le dinamiche dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.

Gli altri passeggeri di nazionalità italiana, hanno riportato ferite. Sin dalla prima segnalazione, comunica la Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a L’Avana sta presentando assistenza ai connazionali in raccordo con la Farnesina. L’Ambasciata mantiene costanti contatti con il personale medico e il tour operator.

Università, Mattarella: davanti a mutamenti radicali rimettere la persona al centro

Roma, 17 gen. (askanews) – “C’è l’esigenza di richiamare davanti a mutamenti radicali e profondi la centralità della persona, i suoi diritti, la sua libertà. La persona al centro e quindi il dialogo, il rispetto, l’attenzione alle altrui opinioni, il dubbio: questo è il centro del messaggio che le università trasmettono”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo, a braccio, a Lecce all’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo del Salento che quest’anno compie settanta anni. “Vi è un immenso bisogno in questa stagione di questo contributo delle università” ha aggiunto Mattarella.

Mattarella: davanti a mutamenti radicali rimettere persona al centro

Roma, 17 gen. (askanews) – “C’è l’esigenza di richiamare davanti a mutamenti radicali e profondi la centralità della persona, i suoi diritti, la sua libertà. La persona al centro e quindi il dialogo, il rispetto, l’attenzione alle altrui opinioni, il dubbio: questo è il centro del messaggio che le università trasmettono”. Lo ha detto il presidente della Repubblcia Sergio Mattarella intervenendo, a braccio, a Lecce all’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo del Salento che quest’anno compie settanta anni. “Vi è un ummenso bisogno in questa stagione di questo contributo delle università” ha aggiunto Mattarella.

Euro digitale, Cipollone: preserva competitività, resilienza e autonia

Roma, 17 gen. (askanews) – “Nel contesto attuale di rapidi cambiamenti, l’Europa non può restare ferma. Non possiamo non portare la moneta della Banca centrale nel mondo digitale, danneggeremmo la competitività, la resilienza e l’autonomia strategica europea”. E’ l’avvertimento lanciato da Piero Cipollone, il componente del comitato esecutivo della Bce che ha la delega sull’euro digitale nel suo intervento oggi a Milano, alla Crypto Asset Lab Conference all’università Bicocca.

“Perderemmo l’opportunità che viene rappresentata da pagamenti e finanza digitali. Mentre altri ne otterrebbero i benefici”, ha detto.

“Assicurare che la moneta della banca centrale si tenga al passo con la digitalizzazione e con le nuove economie salvaguarderebbe invece la nostra sovranità monetaria. Ci permetterebbe di superare la frammentazione, offrendo una moneta che può essere utilizzata per qualunque transazione digitale nell’area euro”. Inoltre “rafforzerebbe competizione e innovazione – ha detto ancora Cipollone-. E rafforzerebbe la nostra autonomia e resilienza”.

Energia, il ruolo del gas e dell’Italia nelle sfide per la transizione

Roma, 16 gen. (askanews) – Il gas ha un ruolo cruciale nella transizione energetica e l’Italia si pone come hub strategico del Mediterraneo. Se ne parlato al convegno “Gas, energia e il governo delle molecole”, organizzato dal Centro studi americani, in collaborazione con Open Gate Italia e l’Istituto per la Competitivit.

Il gas ha un ruolo cruciale anche per la sicurezza energetica, come spiega Roberto Loiola, amministratore delegato di Societ Gasdotti Italia: “Il sistema gas continua ad essere molto strategico per la sicurezza del sistema energetico nazionale, come societ Gasdotto Italia continuiamo a lavorare su un importante programma di investimenti per garantire questa sicurezza e quest’efficienza anche usando la leva del digitale per innovare e inoltre verso la transizione direi che le due leve fondamentali sono quelle del biometano, che anche grazie agli inventivi governativi ha visto volumi in crescita e molte connessioni su cui stiamo lavorando, anche in prospettiva futura e poi anche quella dell’idrogeno, un po’ pi al di l per essere realizzata, ma che comporta molti sforzi e investimenti per essere pronti a garantire l’idrogeno sul trasporto della rete attuale”.

Un altro dei temi fondamentali emersi dal convegno quello della riduzione delle emissioni, che si ottiene attraverso un utilizzo del metano pi efficiente come prosegue Massimo Micucci, consulente strategico di Open Gate Italia: “Non sprecare metano ormai una scelta europea che riguarda tutti i paesi e dal 2027-28 bisogner garantire che anche il grosso del metano che quello che l’Europa e l’Italia importa, nel 90% lo importiamo quello che distribuiamo e stiamo messi abbastanza bene in Italia, staremo meglio su scala europea, ma dobbiamo garantire che anche i paesi con cui collaboriamo e da cui importiamo, seguano procedure analoghe”.

Dal convegno infine emersa l’importanza di politiche regolamentari che garantiscano un equilibrio tra sostenibilit ambientale e sicurezza energetica, anche attraverso norme certe come conclude la senatrice di Italia Viva, Silvia Fregolent, membro delle commissioni Ambiente e Industria del Senato: “La politica deve sicuramente aiutare la transizione energetica: chi pensa che si pu tornare indietro, pensa male, anzi il rincaro del gas di questi giorni dimostra come il gas non torner pi come prima della guerra, perch non solo colpa della guerra e quindi meno gas russo, ma di un aumento della domanda da parte della Cina, dell’India, che anche loro non vogliono pi usare il carbone, anche loro vogliono un’aria un po’ pi pulita nelle loro citt e quindi ad una domanda aumentata, con una produzione invariata, se non diminuita, perch appunto manca il gas russo, ovvio che il prezzo salga”.

I dati presentati hanno confermato una significativa evoluzione del mercato energetico europeo. Nel primo semestre del 2024, il consumo di gas naturale nell’Unione Europea diminuito del 5,4% rispetto all’anno precedente, segnando una riduzione netta di 7 miliardi di metri cubi nel 2023. Questi numeri evidenziano una tendenza consolidata verso una maggiore efficienza energetica e un’adozione crescente di fonti rinnovabili.

Raggiunto l’accordo Israele-Hamas per Gaza. Domenica liberi i primi ostaggi

Roma, 17 gen. (askanews) – L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato oggi il raggiungimento di un “accordo per la liberazione degli ostaggi” con Hamas. Una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano è prevista in giornata, ha aggiunto. “Il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato informato dal team di negoziatori che sono stati conclusi gli accordi per la liberazione degli ostaggi”, ha dichiarato in un comunicato l’ufficio del primo ministro. “Il primo ministro ha ordinato al gabinetto politico e di sicurezza di riunirsi domani (venerdì). Il governo si riunirà successivamente per approvare l’accordo”, ha dichiarato l’ufficio di Netanyahu. Ha inoltre precisato che le famiglie degli ostaggi sono state informate.

Se approvato dal gabinetto israeliano, l’accordo di cessate-il-fuoco inizierà domenica. Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha raggiunto un accordo con il primo ministro Benjamin Netanyahu sull’accordo di cessate il fuoco firmato ieri sera con Hamas a Doha, secondo quanto riportato dai media ebraici. I due hanno concordato la richiesta del ministro di estrema destra che l’Idf ritorni a combattere Hamas a Gaza dopo un cessate il fuoco temporaneo e sulla questione del controllo sugli aiuti umanitari trasferiti all’enclave palestinese, secondo Channel 12 News e il sito Walla news. Smotrich e il suo partito Sionismo Religioso voteranno contro l’accordo ma rimarranno al governo, secondo i media. Ieri sera, Itamar Ben Gvir, membro della coalizione di estrema destra di Smotrich, ha detto che il suo partito Otzma Yehudit lascerà il governo se l’accordo verrà approvato.

L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che, nonostante i ritardi nella firma dell’accordo e la sua approvazione da parte del governo, si prevede che i primi ostaggi verranno rilasciati da Gaza domenica, come previsto. Secondo una nota dell’ufficio, una volta che l’accordo di cessate il fuoco sarà stato approvato sia dal gabinetto di sicurezza che dall’intero gabinetto, ed entrerà in vigore, “il rilascio degli ostaggi potrà essere effettuato secondo lo schema previsto”, che vedrebbe domenica la liberazione di tre donne.

Il gabinetto di sicurezza si sta riunendo e l’intero governo dovrebbe incontrarsi domani sera per approvare l’accordo. In precedenza era stato indicato che il rinvio della riunione plenaria del gabinetto a sabato sera avrebbe significato che il periodo di 24 ore per presentare petizioni contro l’accordo si sarebbe concluso solo domenica tarda, il che significava che l’accordo non sarebbe entrato in vigore fino a lunedì.

Cavo Dragone: onorato da nomina Nato, forte sostegno da Crosetto

Bruxelles, 17 gen. (askanews) – Presso il quartier generale della NATO a Bruxelles, questa mattina, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento del Presidente del Comitato Militare della NATO: l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone succede all’Ammiraglio Robert Bauer nella massima carica militare in seno all’Alleanza. “L’elezione a Presidente del Comitato Militare della NATO, fortemente sostenuta dal Ministro della Difesa Crosetto e di cui sono veramente onorato, rappresenta la fiducia che i miei colleghi Capi di Stato Maggiore dei Paesi Alleati hanno riposto in me, ma anche un consolidato riconoscimento alla rilevanza ed al ruolo fondamentale dell’Italia nel consesso Atlantico”. Così l’Ammiraglio Cavo Dragone, all’avvio del suo mandato.

Il comitato militare della NATO è l’organo che riunisce i capi di stato maggiore della difesa (CHOD) dei Paesi membri. Questi sono giornalmente rappresentati da ufficiali generali/ammiragli. Analogamente al Consiglio del Nord Atlantico, anche il comitato militare si riunisce regolarmente anche a un livello superiore, ovvero con la partecipazione diretta dei capi di stato maggiore della difesa.

Il presidente dirige il Comitato militare ed è il principale consulente del segretario generale e del Consiglio Atlantico. Inoltre ha anche un importante ruolo pubblico come rappresentante del Comitato, che lo rende il portavoce militare dell’Alleanza su tutte le questioni militari.

Quanto al contributo italiano alla Nato, questo è “estremamente importante per l’Alleanza e in alcuni casi unico nel suo genere”, “anche se non fa notizia tutti i giorni”, ha detto ieri Chris Cavoli, comandante supremo Usa in Europa e Comandante Supremo Alleato in Europa (Saceur) rispondendo a una domanda di askanews presso il quartier generale della Nato alla fine della due giorni di riunioni del Comitato Militare dell’Alleanza, e alla vigilia del passaggio di consegne tra Bauer e Cavo Dragone.

Ica Milano, libert e sguardo femminile tra Jurgenssen e Ruggeri

Milano, 17 gen. (askanews) – Una conversazione immaginaria, eppure nei fatti reale, tra due artiste che, pur senza essersi mai incontrate, hanno battuto strade comuni. Fondazione Ica Milano inaugura il proprio 2025 con una mostra bipersonale, dedicata a Birgit Jurgenssen e Cinzia Ruggeri, curata da Maurizio Cattelan insieme a Marta Papini: “Lonely are all bridges”. “Il motivo per cui le abbiamo pensate insieme – ha spiegato ad askanews Papini – proprio il fatto che hanno attraversato in maniera molto libera le arti, quindi si sono rivolte alla fotografia, al disegno, alla moda, al design in maniera molto libera e questa sensazione di libert le ha anche rese pi difficilmente categorizzabili e quindi difficili da scoprire e da fotografare nell’intero”.

Nei lavori di Jurgenssen e Ruggeri passa la societ dei consumi, ma anche una visione molto personale del modo in cui confrontarsi con essa; c’ la moda, ma una moda metamorfica, sorprendente e inattesa. E c’ soprattutto un punto di vista femminile sulla societ che, seppur legato agli Anni Settanta e Ottanta, estremamente contemporaneo. Anche perch parte da posizioni ferme, ma non ideologiche e calate con lucidit nello stesso sistema. “La loro riflessione sulla figura della donna nella societ contemporanea – ha aggiunto Marta Papini – la trovo molto attuale e quindi in qualche modo il fatto di metterle in dialogo poteva far parlare di temi attuali, cio del ruolo della donna nella societ e di come loro hanno cercato una via d’uscita da quello che il ruolo imposto”.

La mostra, a tratti molto astratta, a tratti legata in maniera indissolubile agli oggetti, anche un progetto coerente con la visione di Ica e la sua attenzione alle arti, nel senso pi ampio del termine. “Questo un luogo che non univoco – ha detto Alberto Salvadori, direttore di Ica Milano – un luogo a molte voci. E questa una mostra che racchiude molte voci, da un artista che fa il curatore a due artiste che non sono mai incontrate, ma che dialogano perfettamente, quindi quasi come se fosse una seduta spiritica in qualche modo, come se vivessimo una dimensione di un’alterit rispetto alla loro condizione originaria. C’ molta ironia, c’ una critica e anche una presa di posizione intelligente sulla moda, c’ la fotografia, c’ tutto. Quindi direi che una sintesi perfetta di quello che cerchiamo di fare qua dentro. E c’ l’assoluta libert di espressione”.

Una libert che appartiene anche a Cattelan, qui nelle vesti di curatore, un po’ invisibile, ma come suo tipico, capace di informare una tipologia di sguardo sul contemporaneo tutt’altro che scontata.

Tridico: superamento crisi industria finalizzando investimenti

Roma, 16 gen. (askanews) – “La crisi dell’industria, la crisi in particolare dell’automotive, la crisi di molti settori industriali e oggi parliamo di competitivit, a mio parere si pu superare con un approccio europeo che soprattutto finalizzi gli investimenti pubblici, anche attraverso gli eurobond, quindi debito comune. Ecco questo penso che sia oggi una priorit in particolare per questa legislatura europea” cos Pasquale Tridico, Eurodeputato M5S/THE LEFT, Presidente comm. FISC, comm. ECON, CONT, TRAN, intervenuto durante l’incontro “Il sistema Italia nella nuova legislatura Ue” di Connact, la piattaforma di eventi che favorisce il confronto tra soggetti privati e istituzioni, che si svolto ieri a Bruxelles e che ha visto la partecipazione di oltre 300 presenze istituzionali e 35 grandi aziende e associazioni di categoria.

Dal sogno della globalizzazione al caos: Panetta (Bankitalia) su pace e commercio.

“Crescita economica, prosperità e pace sono strettamente connesse: senza pace, l`umanità non può prosperare; né può farlo l`economia”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all’incontro “Economia e pace: un`alleanza possibile”, organizzato a Bologna dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

“Occorre ricordare che nelle economie moderne lo sviluppo si fonda sull`integrazione e sul commercio internazionale. La libera circolazione di merci, capitali, persone e idee facilita il trasferimento di conoscenze e tecnologie – ha sottolineato – contribuendo a unire i popoli”.

“La globalizzazione ha indubbiamente determinato una maggiore integrazione tra paesi e creato opportunità di progresso economico e sociale in molte regioni del mondo. Tuttavia – ha proseguito Panetta – essa ha mostrato limiti evidenti. Le attuali tensioni commerciali e geopolitiche sono segnali di un sistema che non è riuscito a rispondere appieno alle aspettative e ai bisogni della popolazione mondiale. Ogni giorno, migliaia di persone continuano a essere stroncate dalle privazioni e dalla violenza, spesso in conflitti fratricidi che sembrano senza fine”.

Secondo il banchiere centrale “l`economia sembra essersi globalizzata senza una ‘coscienza globale'”. In questo quadro “è necessario rilanciare l`integrazione economica e la cooperazione internazionale, correggendone i difetti con politiche che promuovano uno sviluppo sostenibile e inclusivo, capace di coniugare la crescita con il superamento della povertà, con la giustizia sociale, con la difesa dell`ambiente”.

“La pace e la prosperità sono legate da un vincolo profondo. La pace non è solo l`assenza di conflitti, ma la creazione di condizioni che consentano a ogni individuo di vivere una vita dignitosa, libera dalla paura e dalla povertà. Allo stesso tempo, una prosperità che non genera benessere diffuso è una prosperità effimera, che rischia di generare conflitti e instabilità”.

“Come disse Papa Paolo VI nell`enciclica Populorum progressio ‘lo sviluppo è il nuovo nome della pace’. Oggi – ha concluso il governatore – queste parole ci ricordano l`urgenza di lavorare per un futuro di prosperità più giusto e pacifico”.

 

Per leggere il testo integrale

https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2025/Panetta-16.01.2025.pdf

Binari di sfortuna: il percorso accidentato di Salvini tra treni e politica.

Si era detto ad ottobre della sfortuna del Ministro Salvini che da bimbo forse aveva passione per giocare con il trenino su un circuito che riusciva perfettamente a controllare. La ragione sociale della azienda che aveva piantato un chiodo in un quadro elettrico paralizzando il traffico ferroviario si declina in Str92. Almeno le iniziali, di primo istinto non inducevano al meglio. 

Tolto di mezzo il rapporto con quell’impresa, si sperava che nei mesi a seguire tutto potesse procedere per il meglio e i treni potessero scorrere più veloci del passo di uno stivale, unendo il paese da nord a sud, dalla sua punta fino in cima al gambale.

Le cose stanno andando in modo diverso. Si susseguono blocchi e ritardi sulla linea ferroviaria e l’opposizione urla alle dimissioni mentre Salvini scarica sulle incapaci gestioni del passato le ragioni della inefficienza del trasporto. Governo e opposizioni sbuffano sfiatati la solita aria al pari di uno stanco comignolo a vapore di una locomotiva dei tempi d’annata.

La causa è di guasti che compromettono l’immagine di un Salvini che avrebbe bisogno di essere a capo del Dicastero degli Interni per meglio vigilare su chi gli sta tirando scherzi non da poco. Ogni esercito che si rispetti vanta un reparto di Guastatori specializzati nel manomettere le strutture a difesa del nemico, rendendo vuote le sue protezioni.  

E’ l’ipotesi che sta prendendo piede nei vertici delle ferrovie ed in Salvini. Qualcuno si è messo in testa di boicottare i nostri treni e di fare la festa al Segretario della Lega, non guastando ma gustando le sue eventuali dimissioni. 

C’è dunque un esposto alla magistratura che segnala incidenti anomali e circostanze sospette ipotizzando un clima di congiure e di tranelli tutti da dimostrare e dei quali si starebbe occupando anche la Digos.  Già secoli addietro il Sommo Poeta scriveva con disincanto come “in mezzo mar siede un paese guasto”.

Il Ministro è un tipo ferrigno, non conosce ruggine e vuole reagire alla sfortuna od ai sabotaggi ai suoi danni, intende mostrare mano di ferro contro i suoi avversari. Del resto, è ferrato alla battaglia e sa come reagire agli efferati attacchi dei suoi contestatori.

Le ferrovie sono oggi il suo punto di sconfitta o di rinascita, rilanciando una idea vincente di Salvini. Custer, insieme a due suoi fratelli, vide la sua fine nella battaglia di Little Bighorn, un luogo che richiamava le pecore selvatiche dalle corna ricurve delle Montagne Rocciose.  

Salvini può uscire scornato o vittorioso dallo scontro con i suoi detrattori che fanno anche finta di non sapere come molti dei disagi sono dovuti, a quanto si legge, ad oltre 1200 cantieri aperti quotidianamente sulla rete di cui 700 per nuove opere e 500 per manutenzione.

Salvini va avanti e tocca ferro, sicuro di prevalere e che di lui non resterà né polvere di stelle né polvere di ferro. Vanta stomaco e salute di ferro e non si sente affatto un ferro vecchio.

Nel film “Mafioso” del lontano 1962, il protagonista illustra eccitatamente alla moglie il momento dell’attracco in Sicilia con l’opera infrastrutturale subito visibile alla costa della sua terra: “Il più grande elettrodotto del mondo ci unisce al continente, ci sono voluti 4 anni di lavori e attraverso quei fili sospesi nell’aria ci passano milioni di kilowatt e domani anche il ponte!”.

Non sappiamo se il ponte di Messina avrà mai un esito e se sarà la medaglia che Salvini potrà appuntarsi al petto. Sappiamo che per adesso, in ragione dei ritardi, non potrà già dire “uora uora arrivào ’u ferribot”.

Al centro per fare che cosa?

foto IPP/spgr roma 19-09-2023 cerimonia per il 75° anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione nella foto un momento della cerimonia nell'Aula di Montecitorio - camera dei deputati

I saggi di Giorgio Merlo offrono sempre una stimolante prospettiva di analisi e di critica sulle varie stagioni della politica. Non fa eccezione il suo ultimo lavoro intellettuale, “Cattolici al centro”. La presentazione del libro, avvenuta il 15 gennaio scorso a Roma, ha offerto l’occasione per una discussione che ha toccato alcuni fra i principali nervi scoperti del sistema politico italiano, invocando una adeguata risposta politica. Ne cito in particolare quattro.

Il primo, la tensione fra attualità e memoria storica. Con una interpretazione venuta in particolare da Pierferdinando Casini e da Paolo Barelli, nel considerare la parabola storica  della Democrazia Cristiana e del sistema  elettorale proporzionale che l’ha consentita, come una fase straordinaria della storia della Repubblica, a condizione che non si riproponga un sistema elettorale che permetta di nuovo l’esistenza di un centro autonomo. Il primo nodo che è emerso, mi pare dunque, se il dibattito sulla riforma della legge elettorale nel senso del ritorno al proporzionale debba considerarsi definitivamente chiuso oppure se debba essere considerato ancora come una fra le questioni centrali della politica.

Il secondo nervo scoperto che è stato toccato dalla discussione, ha riguardato il modo di intendere il rapporto fra destra e sinistra oggi. A mio avviso, Rosy Bindi ha ragione nel criticare i tentativi di accomunare o gemellare le iniziative di questo fine settimana che si svolgeranno a Milano e a Orvieto. Si tratta di due iniziative di corrente nel Partito Democratico con prospettive culturali e ideologiche nettamente distinte e diverse. L’una sociale, comunitaria, ispirata al patriottismo costituzionale, l’altra liberal-liberista, turboatlantista e con una concezione istituzionale funzionalista.

Mentre credo che la Bindi appaia meno convincente quando traccia una linea di separazione netta del campo politico tra destra e sinistra, con una potenzialmente pericolosa identificazione delle ragioni della sinistra con le ragioni della democrazia, della libertà e della pace, e viceversa della destra con i loro contrari. Non foss’altro perché le vicende storiche hanno smentito e continuano a smentire, questo genere di interpretazione.

Cosicché – ed è il terzo  punto, l’astensionismo record come sbocco del maggioritario – di fronte all’ortodossia bipolarista, riaffermata da Casini, Barelli e Bindi, ha avuto buon gioco Giuseppe Fioroni a mostrare a cosa ci ha condotto l’attenzione solo alle regole elettorali anziché alla rappresentanza e alla sostanza della proposta politica. Ad una condizione di degrado della democrazia in cui il primo partito spesso è quello degli astenuti, senza che ciò preoccupi i partiti attuali che nel loro insieme si sono avviati a rappresentare la minoranza del corpo elettorale.

Allora serve uno scatto per uscire da questa insidiosa situazione di crisi della democrazia – ed è la quarta criticità della politica – , come ha avvertito Giuseppe De Rita, invitando a riscoprire il senso di una politica capace di indicare un cammino, una prospettiva, un “andare oltre” in un mondo che cambia ad una velocità sbalorditiva.

In conclusione, questo nuovo libro di Giorgio Merlo dimostra una grande capacità di aggredire le contraddizioni che frenano l’efficacia del nostro sistema politico democratico e alimentano diffusi sentimenti di disaffezione alla politica e alla stessa democrazia nel momento in cui quest’ultima appare in difficoltà nell’assicurare al maggior numero di persone possibile l’inclusione nella classe media.

Ma allora la direzione a cui guardare non può che esser quella di ridefinire una proposta di centro, pur all’interno, per adesso, dei due poli, che sappia interpretare in modo adeguato i cambiamenti geopolitici e tecnologici in corso, in modo coerente con l’obbiettivo di ridurre le disuguaglianze verso l’alto, riattivando l’allargamento della classe media, di colmare il profondo  deficit della rappresentanza e soprattutto di superare la crisi di una democrazia “liberale”, ristrettasi progressivamente agli interessi delle oligarchie economiche, che peraltro non è neanche quella disegnata dalla Costituzione, dove le istanze sociali e popolari sono considerate inequivocabilmente prevalenti, superiori e prioritarie.

Dibattito | Milano e Orvieto, idee per un’alternativa.

Nella giornata di sabato 18 gennaio una parte del mondo cattolico democratico si ritrova a Milano per provare a dare un senso politico ai lavori della Settimana sociale di Trieste incentrata sulla cura della democrazia; non è il primo appuntamento e probabilmente non sarà neanche l’ultimo di questo genere.L’auspicio è che questo incontro segni un avanzamento nell’azione, senza la necessità di ulteriori momenti di auto-convincimento. 

È importante prendere coscienza della necessità di un rinnovato impegno di tipo sociale e politico dei cattolici democratici, anche per dare un contributo di idee e di pensiero alla costruzione e ri-costruzione quotidiana della nostra democrazia che presenta qualche “crepa” sempre più vistosa. 

Il problema non è quello di sperimentare vecchie o nuove geometrie politiche, ma quello di mettere in campo un’idea di Paese; un’idea che rendacomprensibile a tutti la linea di demarcazione tra chi crede nella politica come strumento per migliorare la vita delle persone e chi invece, per raggiungere lo stesso obiettivo, si affida solo alle leggi del mercato e della finanza. Una proposta che faccia capire chi vuole attuare pienamente la nostra Costituzione e chi invece non l’ha mai riconosciuta e quindi cerca continuamente di smontarla.

L’incontro di Milano può essere un punto di ripartenza, anche per il “ponte ideale” che si sta creando con l’iniziativa che nella stessa giornata si terrà ad Orvieto organizzata da “Libertà Eguale” e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, anche di Paolo Gentiloni. Guardando ai limiti dell’attuale maggioranza di governo, sembrano maturi i tempi per cominciare a procedere con maggiore decisione; con equilibrio, ma senza equilibrismi.

Business e tempo libero, un metodo li rende compatibili

Roma, 16 Gen. – Si pu sognare da adulti? O i sogni restano a esclusivo appannaggio dei bambini? Si pu, eccome. Una recente ricerca condotta da Armando Testa rivela che, guardando al futuro, le persone cullano il desiderio di far star bene la propria famiglia e, quindi, i propri figli ma, nello stesso tempo, di avere una vita quotidiana meno stressante e con pi tempo libero. Un’ambizione, quest’ultima, che trasversale e che, come tale, coinvolge anche gli imprenditori. Il business resta ovviamente al centro della loro giornata ma puntare su un’organizzazione che renda compatibile affari e cura di se stessi ora possibile: “Il nostro metodo -spiegano Nicola Guarino e Attilio Cordaro, formatori dalla lunga esperienza- ha il pregio di creare spazi per la vita privata aumentando il fatturato”.

Il metodo si chiama Ercole e consta di pi fasi: “Si lavora -spiega Guarino- sull’imprenditore ma anche sull’azienda di cui proprietario. L’obiettivo di mettere definitivamente fine al caos quotidiano e avere pi ore libere per se stessi e per le persone care, diventando pi organizzato, pi produttivo e pi sereno”. “Nello stesso tempo -aggiunge Cordaro- il nostro percorso tende a slegare i risultati aziendali dalla presenza fisica dell’imprenditore e, questo, allo scopo di rendere i collaboratori perfettamente organizzati, indipendenti, responsabili e autonomi. Delegare ma, in modo studiato, rende la macchina ben oliata e ovviamente pi produttiva”.

Il fatturato insomma corre e il tempo libero aumenta senza dover assumere nuovo personale, fare le notti in ufficio o lavorare nei weekend per recuperare l’arretrato. “Cresci senza assumere” il libro che Guarino e Cordaro hanno scritto a quattro mani per spiegare come raggiungere l’obiettivo: “Ci rivolgiamo in particolare -sottolineano- ai titolari di piccole e medie imprese con pochi collaboratori che vengono continuamente assorbiti da urgenze, imprevisti, scadenze e che sentono di avere sempre troppo poco tempo per s e le persone che amano. Ma che non hanno soprattutto il tempo di studiare nuove strategie, di coltivare le idee che hanno in testa ma che non riescono a mettere su carta. Idee magari che aiuterebbero l’azienda a imporsi meglio sul mercato. Noi, con il metodo Ercole, suggeriamo quale sia la strada da percorrere per rendere tutto ci compatibile e trasformare quindi trasformare idee e obiettivi in risultati concreti.”.

Sisto: Berlusconi? Voleva la separazione delle carriere dal ’94…

Roma, 16 gen. (askanews) – “Giusto…il nostro presidente (Berlusconi, ndr) dal ’94 quello che ha sempre avuto questo…vorrei dire che non punisce nessuno, tutela soltanto i cittadini, si tratta di dire che il giudice diverso da chi accusa come diverso da chi difende. Mi sembra una scelta di logica, di ragionevolezza”: il commento del vice-ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, a margine di un’iniziativa sulla Giustizia civile organizzata da OCF (Organismo Congressuale Forense) a Roma. “Credo che con un po’ di calma si eviteranno le guerre di religione e questo sar un argomento che porter a una giustizia migliore e mi auguro condivisa”, ha aggiunto.

Azione e +Europa hanno votato a favore, Italia Viva astenuta: “Ognuno si assume le sue responsabilit. I numeri di oggi mi tranquillizzano, perch andremo certamente a referendum. E’ giusto che siano i cittadini a decidere, se questa riforma diventer Costituzione. Da questo punto di vista i numeri, se vanno verso il referendum per me sono tranquillizzanti”, ha concluso Sisto.

Calenda: “Azione da sempre favorevole a separazione delle carriere”

Genova, 16 gen. (askanews) – “Noi da sempre siamo favorevoli alla separazione delle carriere, dalla nascita di Azione nel nostro programma elettorale e, come facciamo sempre, se riteniamo una cosa giusta la votiamo chiunque la presenti”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, commentando il via libera della Camera alla separazione delle carriere dei magistrati, a margine di un evento a Genova.

“Altrimenti – ha aggiunto Calenda – dovremmo fare come fa Giorgia Meloni sul salario minimo che lo proponeva e adesso dice di no o come fa la sinistra sull’abolizione dell’abuso di ufficio. Noi non facciamo politica cos: se una cosa giusta giusta e la votiamo”.

De Palo: per i cattolici priorit partecipazione, non nuovo partito

Bologna, 16 gen. (askanews) – Riunirsi dentro un nuovo partito non deve essere la priorit per i cattolici che decidono di impegnarsi per il bene comune a partire dai problemi quotidiani. E’ il modo pi concreto di riavvicinare le persone alla partecipazione politica, come spiega Gigi De Palo, promotore degli Stati Generali della Natalit e ideatore di Immischiati, il progetto dedicato a una nuova narrazione della Dottrina Sociale della Chiesa, che ha fatto tappa a Bologna.

“Io non entro nel merito del partito dei cattolici e dell’occupare degli spazi e che ci si muovi in funzione delle prossime elezioni, per i seggi e per avere degli spazi – dice De Palo -. Quello che noi stiamo cercando di fare, ormai da tanti anni, di far ripartire il desiderio di partecipazione. Non una questione di impegnarsi politicamente nel Parlamento, al Comune o in Regione; l’impegno politico nasce dalla ‘lavanda dei piedi’, dal cercare di risolvere i problemi delle persone nella scuola dei tuoi figli, nel comitato di quartiere, nel condominio, nel parco sotto casa”.

“Noi dobbiamo generare un processo, accendere una miccia – prosegue De Palo -. Non dobbiamo rassegnarci. Ed quello che cerchiamo di fare. Poi ci sar chi si impegner anche a livello politico, ma noi siamo convinti che sia prioritario questo aspetto, anche perch la gente non va pi a votare e questo un grande problema, una cartina di tornasole che dimostra una disaffezione alla politica che non solo nel voto ma anche in una partecipazione pi alta. Questo rende tutto pi triste perch poi ci si disinteressa del bene comune”.

“Immischiati”, come ha ricordato Gigi De Palo, un percorso gratuito, online, iniziato da alcuni anni, al quale hanno aderito persone da ogni parte d’Italia. “Dopo una formazione che ha coinvolto pi di ottomila persone stiamo andando sul territorio per cercare di vedere quante persone si possono realmente attivare – spiega -. Stiamo approfondendo cinque temi: la persona, a Verona lo scorso anno, il bene comune a Bologna, la sussidiariet a Milano, la solidariet a Bari e concluderemo con partecipazione a Roma. Sono delle tappe che ci aiutano a riflettere in maniera laica, non convenzionale, su questi temi che sono centrali del desiderio di dare il nostro contributo. Se noi non torniamo a dare la vita in questo non cambier il sistema e il Paese, ci lamenteremo sempre, saremo sempre indignati col mondo della politica senza ricordarci che la politica dipende anche da noi”.

Farnesina: scarcerato l’italo-venezuelano Juan Manuel Allueva

Milano, 16 gen. (askanews) – “La Farnesina conferma la scarcerazione del cittadino italo-venezuelano Juan Manuel Allueva, che era detenuto dalla Guardia Nazionale di San Juan de Los Morros (la capitale dello Stato di Gubrico, nel centro-nord). Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolinea che “il Governo italiano continuerà a lavorare per tutelare tutti i connazionali in Venezuela”.

Nel Paese attualmente rimangono detenuti almeno altri 7 italo-venezuelani, oltre all’operatore umanitario, il 45enne Alberto Trentini, arrestato lo scorso 15 novembre.

Calenda: no a funzionari di partito, a Genova forse correremo da soli

Genova, 16 gen. (askanews) – “Potremmo correre da soli e ci stiamo riflettendo seriamente”. Cos il leader di Azione Carlo Calenda ha risposto ad un giornalista che gli chiedeva come si comporter il partito alle prossime elezioni Comunali di Genova, a margine di un evento nel capoluogo ligure.

“Dipende molto dal Pd – ha sottolineato Calenda – perch quello che mi sembra che dobbiamo evitare candidare l’ennesimo funzionario di partito che poi, come alle Regionali, perde perch non rappresenta un pezzo di mondo che non si riconosce nei funzionari di partito. Noi abbiamo qui un gruppo di persone molto in gamba, a partire da Cristina Lodi, e quindi valuteremo tutte le opzioni, tra cui anche quella di fare una corsa che raggruppi un mondo pragmatico che non ha voglia di imbarcarsi in lotte ideologiche, che faccia un progetto per la citt. Vediamo, per ora non si capisce un granch”.

“Noi siamo stati ad ascoltare – ha concluso il leader di Azione – ma non chiaro quello che vogliono fare. I nomi che girano non ci convincono. Crediamo che non debbano essere persone che sono riconoscibili per attivit di partito, tantomeno dentro il porto perch non mi pare proprio il caso”.

La Lega difende il Veneto: non è utile cambiare, anche per Meloni

Milano, 16 gen. (askanews) – Un invito a Giorgia Meloni, perchè rispetti gli alleati e il legame particolare della Lega con i territori del Nord. Ribadendo che “squadra che vince non si cambia”. Il consiglio federale leghista fa quadrato sulla richiesta di mantenere la guida del Veneto ma per ora rimette nella fondina la pistola estratta l’altro ieri da Luca Zaia: la corsa solitaria del Carroccio in Veneto resta solo sullo sfondo, e la riunione dello stato maggiore leghista si limita a sottolineare l’importanza di una logica di coalizione nella spartizione delle candidature.

Concetti chiariti da Matteo Salvini, che in serata ospite di Bruno Vespa assicura che la Lega non strapperà: “No, in questi due anni la Lega è stata assolutamente leale in ogni votazione nei confronti del governo e la stabilità del governo italiano è un patrimonio che l’Europa ci invidia e che ci premia economicamente. Quindi non si mette assolutamente in discussione un governo che arriverà a tutti e 5 gli anni”. E dunque, “se il buon governo della Lega e di Zaia in Veneto da anni è riconosciuto a livello internazionale, metterlo in discussione per equilibri politici e scelte romane non mi sembrerebbe utile. Sono sicuro che con gli alleati troveremo una quadra come abbiamo sempre trovato e sono sicuro che nessuno voglia mettere in discussione uno dei governi più virtuosi d’Europa per mettere una bandierina da qualche parte”, rassicura il segretario leghista.

Seguendo la linea indicata dal consiglio federale che vede Luca Zaia collegato dal Veneto e Salvini a Roma, tutti raccontano di un clima “sereno”, e del resto la riunione si svolge “come era normale si svolgesse”: il governatore, raccontano, ha ribadito i concetti espressi da settimane, sulla necessità di rispettare le indicazioni del territorio e rimarcando quanto la questione Veneto sia identitaria per il Carroccio. Trovando la “totale sintonia” di Salvini e la condivisione dell’unanimità del Consiglio Federale. Che attraverso le parole del capogruppo in Senato Massimiliano Romeo manda un messaggio alla premier: “È interesse della Meloni trovare una soluzione soddisfacente che faccia sì che gli alleati leali e collaborativi alla fine siano soddisfatti”, dice all’uscita dal federale, sottolineando “l’unanimità” registrata nell’organismo direttivo del Carroccio, “partito del territorio che si vuole tenere le regioni dove esprime un buon governo”.

Resta ancora da capire quale sarà il punto di caduta, ma per farlo bisognerà aspettare ancora diversi passaggi. Intanto la sentenza della Consulta sul caso Campania, che potrebbe in ipotesi addirittura riaprire la possibilità del terzo mandato. Che la Lega continua a dire di volere ricercare anche per via politica: “Sappiamo che è difficille convincere gli alleati, ma continueremo a provarci. Spiegando che non ha senso rischiare di mettere in crisi il centrodestra sul Veneto quando aprendo al terzo mandato manderemmo in crisi il centrosinistra in Campania…”. Un obiettivo per il quale la Lega prova ad avere a disposizione anche più tempo: perchè un’altra richiesta del federale è la previsione di fissare tutti gli anni un election day in primavera. Ipotesi che comporterebbe nell’immediato lo slittamento al 2026 delle elezioni regionali del Veneto e di altre 4 regioni: Campania, Puglia, Marche, Toscana.

Nato, Bauer: non ci sono segnali che Cremlino si prepari per pace

Bruxelles, 16 gen. (askanews) – “Non ci sono segnali che il Cremlino si stia preparando per la pace”. Lo ha detto l’ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato Militare Nato alla fine della due giorni che ha riunito la massima leadership militare dell’Alleanza a Bruxelles, insieme con numerosi Paesi partner, e dove, ha aggiunto Bauer “abbiamo avuto così tante stelle che è stata praticamente una galassia”.

Bauer ha sottolineato come il presidente russo Vladimir “Putin abbia messo l’economia della Russia sul piede di guerra” e come “la base dell’economia militare cinese si stia espandendo”.

Poi l’ammiraglio ha delineato quanto fatto in questi due giorni: “Abbiamo discusso attivamente degli obiettivi di capacità della NATO e del fatto che porteranno a una distribuzione più uniforme delle capacità”, ha detto. “Le nazioni europee e il Canada svilupperanno capacità che ora solo gli Stati Uniti hanno. Ma questa riunione non riguardava certamente solo la NATO. Per la prima volta in assoluto, abbiamo avuto leader militari di 26 paesi partner della NATO e dell’Unione europea al tavolo. I paesi rappresentati erano Algeria, Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Colombia, Egitto, Georgia, Iraq, Irlanda, Israele, Giappone, Giordania, Kazakistan, Malta, Moldavia, Mongolia, Marocco, Nuova Zelanda, Qatar, Corea del Sud, Serbia, Svizzera, Tunisia e Ucraina”.

Enrico Rava doppio Top Jazz e scopre Matteo Paggi, Nuovo talento 2024

Roma, 16 gen. (askanews) – È il trombonista Matteo Paggi ad aggiudicarsi il Top Jazz 2024 nella categoria Nuovo Talento, mentre Enrico Rava vince in due categorie con il suo quintetto Fearless Five, sia come Disco dell’anno che come Formazione dell’anno. Sono i risultati pubblicati oggi del Top Jazz 2024, il referendum della critica musicale di settore, organizzato ogni anno dalla storica rivista Musica Jazz.

Originario di Fiuminata (MC) e residente da anni ad Amsterdam, Matteo Paggi ha studiato in Olanda e negli Stati Uniti. Dopo diverse borse di studio e una laurea con 110 e lode, ha iniziato diverse collaborazioni in ambito classico e jazz, fino a quando Enrico Rava, dopo averlo notato ai seminari di Siena Jazz, gli propone di entrare a far parte dei Fearless Five. A febbraio 2024 pubblica il suo primo album WORDS, un progetto di composizione istantanea, che guarda oltre il concetto di disco e di genere musicale. Sono previsti altri due nuovi album, “Giraffe” e “Morgenbarn”, quest’ultimo registrato a Berlino. Invece, a maggio suonerà stabilmente a Vienna con uno spettacolo che lo vede in scena, sia come musicista, che come attore.

Con questo nuova doppia vittoria al Top Jazz, Enrico Rava si conferma anche una volta un protagonista indiscusso della scena jazz contemporanea. Fearless Five è il suo nuovo progetto, un quintetto “senza paura” composto da una nuova generazione di musicisti, che mette insieme energie giovani e creative, insieme all’enorme esperienza del band leader.

The Fearless Five schiera, infatti, una serie di musicisti di grande spessore: l’energia di Matteo Paggi al trombone e la straordinaria batterista e cantante Evita Polidoro (le ultime sorprendenti scoperte di Rava, scovate ai seminari di Siena Jazz) si uniscono alla spinta propulsiva del contrabbasso di Francesco Ponticelli e all’indispensabile chitarra di Francesco Diodati, già al fianco di Rava da una decina di anni e vero e proprio baricentro di questo quintetto di jazzisti impavidi e “senza paura”.

A febbraio 2024, il quintetto si è riunito negli studi di registrazione della Casa del Jazz a Roma per registrare un album, pubblicato a luglio dalla Parco della Musica Records, che ha attirato da subito l’attenzione di stampa e pubblico. Con un calendario in continuo aggiornamento, questi i prossimi concerti: il 18 gennaio a Cesena, il 7 e l’8 febbraio al Blue Note di Milano, il 22 marzo a Bergamo il 23 aprile a Torino, il 27 aprile a Riccione, il 16 maggio a Correggio.

Con questo gruppo – racconta Rava – mi sento come su un’isola ideale, dove ognuno dà e ognuno ricevere quello di cui ha bisogno. C’è grandissima libertà ma rispetto reciproco, ognuno è in ascolto dell’altro, come in una democrazia perfetta che solo il jazz può rappresentare.

I musicisti hanno tutti questa grande capacità, quasi telepatica, di ascoltare e interagire agli input. Ma ci vuole anche coraggio per stare su quest’isola. Circondata a volte da un mare minaccioso, a volte meno, visti i tempi così difficili che stiamo vivendo, rimane pur sempre la mia isola ideale dove amo vivere e suonare”.

Treni, Salvini: dubbi su sabotaggi ci sono, magistratura indaga

Milano, 16 gen. (askanews) – “Stanno indagando la Procura, le forze dell’ordine, perché, per carità, ogni tanto l’incidente può accadere, però avere una serie di eventi, negli orari precisi, in giorni conseguenti qualche dubbio l’ha fatto venire. Penso che ci sia materiale su cui le forze dell’ordine stanno ragionando e lavorando, perché sarebbe gravissimo che qualcuno per fare battaglia politica, per attaccare il ministro Salvini, il segretario della Lega, danneggiasse la giornata di lavoratori, studenti, pendolari, turisti”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, durante la registrazione della puntata di ‘Cinque minuti’ in onda stasera su Rai 1, alla domanda sulla denuncia esposto presentata ieri dal Gruppo Fs sulla serie di disagi e guasti sulla rete ferroviaria. “Sarebbe gravissimo se per fare lotta politica o rivolta sociale qualcuno, questo è il sospetto, crei guasti, disallacci, incendi delle cabine: sarebbe gravissimo e mi auguro che si sappia il primo possibile se è così”.

E aggiunge: “Sarà una coincidenza però oggi che il primo giorno dopo la presentazione dell’esposto non c’è stato nessun problema e il tasso di puntualità dei Regionali è stato del 92%. Io tutelo i 92mila lavoratori di Fs che fanno il loro lavoro in condizioni anche difficili. Oggi sulla rete ferroviaria hanno viaggiato 10.100 treni, erano 8.500 un anno fa. Quando hai il massimo dei treni e dei cantieri aperti, qualche disagio ci può essere. Ma se c’è un problema il sabato, la domenica il lunedì e il martedì, è giusto indagare”, ha concluso sul punto il ministro.

Separazione carriere, Avvocatura: “Avanti senza paure, riforma soft”

Roma, 16 gen. (askanews) – “Noi siamo felici di aver suggerito a suo tempo una modifica soft, che poi quella che stata attuata, cio che non incidesse sull’azione penale, quello per noi rappresentava il vero problema. Siamo contenti, non riteniamo che ci siano i problemi che vengono sollevati. Un pm sotto l’esecutivo non piace a nessuno, tantomeno agli avvocati, che vogliono confrontarsi con il pubblico ministero in diritto e non con la polizia giudiziaria”: positivo il commento di Mario Scialla, coordinatore OCF (Organismo Congressuale Forense), a margine di un’iniziativa sulla Giustizia civile a Roma, dopo il primo s alla Camera della riforma costituzionale della giustizia che introduce la separazione delle carriere.

“Avanti senza remore e senza paure, perch non che una riforma soft. Tra le tante ipotesi possibili di separazione delle carriere questa, tra l’altro quella che avevamo suggerito, decisamente quella meno invasiva”, ha sottolineato.

Teatro Villa Pamphilj, scienza a teatro con "Buonanotte, caro Albert"

Roma, 16 gen. (askanews) – Domenica 19 gennaio alle ore 11.30, al Teatro Villa Pamphilj di Roma, per la rassegna Science Fiction – la scienza a teatro, va in scena in prima assoluta il nuovo spettacolo del collettivo Effetto Joule “Buonanotte, caro Albert”, scritto da Enrico Ferraro e interpretato da Valeriano Solfiti.

Che cos’è la gravità? A quanto pare la domanda, più che essere spontanea e rivelatrice di curiosità genuina, rischia di essere un puro gioco di parole, senza alcun rapporto con la realtà. Perché non ha senso porre questa domanda? E in che modo si può capire la gravità, generatrice di questo “peso” che sentiamo da quando nasciamo e sperimentiamo per tutta la vita? Per capire è necessario raccontare una storia di come la scienza sia nata e sviluppata, di come gli antichi sapessero già molto e il pensiero fideistico cancellò molte conoscenze e scoperte, di come anche la scienza abbia le sue trappole e solo riuscendo a superarle è possibile comprendere qualcosa di molto piccolo e invisibile. Piccole cose invisibili e immanenti con la nostra presenza riflettono il funzionamento della gravità. Come facevano gli scienziati ellenistici a comprenderne il funzionamento? Cosa dicevano loro i fenomeni? Come li leggeva Galileo e dopo di lui Newton? Come ci aiuta la matematica? Quale fu l’idea felice di Einstein? Tutta la storia sembra insegnarci che per comprendere la gravità è necessario aumentare la sensibilità. Prima di tutto del nostro pensiero, della capacità di cambiare punto di vista e immaginare qualcosa che non possiamo percepire. Poi è necessario che i nostri strumenti siano in grado di leggere quelle piccole increspature dello spazio tempo che sono la chiave di un nuovo universo.

Ci sono rami della scienza difficili da divulgare, difficili da spiegare a chi non ha dimestichezza con quello specifico linguaggio – il che coincide spesso con anni e anni di studio – eppure intrisi di profonda bellezza.

Science Fiction è un progetto che nasce dalla collaborazione tra scienziati, attori, registi, insegnanti e formatori del settore creativo per liberare la scienza dall’idea di essere argomento solo per tecnici, affrontata dal resto del mondo in poche ore durante il ciclo scolastico e per il resto della vita recepita giusto in qualche notizia sensazionalistica. Un format di proposte teatrali a tema scientifico e matematico che punta a rendere accessibile a chiunque, anche a chi proprio non capisce, temi e concetti che nell’immaginario collettivo risultano inaccessibili e che invece possono essere affascinanti, umanistici, letterari, e anche poetici o comici. Dietro ogni storia di scienza e di scienziati ci sono vite incredibili, sogni, visioni inimmaginabili, iperboli, fallimenti e miserie che hanno avuto il potere di cambiare le nostre vite, le vite di tutta l’umanità, generando scoperte, rivoluzioni e progresso. Queste storie meritano di essere raccontate, e Science Fiction si avvale proprio del linguaggio teatrale per allargare, nella formula più semplice e arcaica, la dimensione della scienza a quella della comunità e viceversa. Due linguaggi differenti che trovano una sintesi comune: un racconto, una suggestione.

Treni, FS annuncia più vigilanza, telecamere e presidi di tecnici

Roma, 16 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS sta fornendo tutti gli elementi utili alle autorità competenti in merito ai guasti e alle anomalie registrate nei giorni scorsi”. E “al fine di limitare il ripetersi di tali anomalie”, afferma la società con un comunicato “ha già pianificato una serie di azioni a protezione dell’infrastruttura e a garanzia della funzionalità mettendo in campo centinaia di operativi”.

Azioni, si legge, con cui intende intensificare la sicurezza/vigilanza nelle stazioni e nei punti nevralgici dell’infrastruttura; ottenere un incremento delle telecamere di sicurezza; aumentare il presidio di tecnici di Rfi e Trenitalia per rendere più tempestivo l’intervento in caso di nuove anomalie.

“L’azienda ringrazia i propri dipendenti e quelli dell’indotto per il loro incessante lavoro atto a garantire il servizio nonostante l’elevato numero di cantieri attivi , che caratterizzano il piano di investimenti del PNRR e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. Ad oggi, infatti, risultano aperti mediamente 1.200 cantieri al giorno, circa 700 per nuove opere e i restanti 500 per attività di manutenzione della rete. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura”.

Ica Milano, libertà e sguardo femminile tra Jurgenssen e Ruggeri

Milano, 16 gen. (askanews) – Una conversazione immaginaria, eppure nei fatti reale, tra due artiste che, pur senza essersi mai incontrate, hanno battuto strade comuni. Fondazione Ica Milano inaugura il proprio 2025 con una mostra bipersonale, dedicata a Birgit Jurgenssen e Cinzia Ruggeri, curata da Maurizio Cattelan insieme a Marta Papini: “Lonely are all bridges”. “Il motivo per cui le abbiamo pensate insieme – ha spiegato ad askanews Papini – è proprio il fatto che hanno attraversato in maniera molto libera le arti, quindi si sono rivolte alla fotografia, al disegno, alla moda, al design in maniera molto libera e questa sensazione di libertà le ha anche rese più difficilmente categorizzabili e quindi difficili da scoprire e da fotografare nell’intero”.

Nei lavori di Jurgenssen e Ruggeri passa la società dei consumi, ma anche una visione molto personale del modo in cui confrontarsi con essa; c’è la moda, ma è una moda metamorfica, sorprendente e inattesa. E c’è soprattutto un punto di vista femminile sulla società che, seppur legato agli Anni Settanta e Ottanta, è estremamente contemporaneo. Anche perché parte da posizioni ferme, ma non ideologiche e calate con lucidità nello stesso sistema. “La loro riflessione sulla figura della donna nella società contemporanea – ha aggiunto Marta Papini – la trovo molto attuale e quindi in qualche modo il fatto di metterle in dialogo poteva far parlare di temi attuali, cioè del ruolo della donna nella società e di come loro hanno cercato una via d’uscita da quello che è il ruolo imposto”.

La mostra, a tratti molto astratta, a tratti legata in maniera indissolubile agli oggetti, è anche un progetto coerente con la visione di Ica e la sua attenzione alle arti, nel senso più ampio del termine. “Questo è un luogo che non è univoco – ha detto Alberto Salvadori, direttore di Ica Milano – è un luogo a molte voci. E questa è una mostra che racchiude molte voci, da un artista che fa il curatore a due artiste che non sono mai incontrate, ma che dialogano perfettamente, quindi quasi come se fosse una seduta spiritica in qualche modo, come se vivessimo una dimensione di un’alterità rispetto alla loro condizione originaria. C’è molta ironia, c’è una critica e anche una presa di posizione intelligente sulla moda, c’è la fotografia, c’è tutto. Quindi direi che è una sintesi perfetta di quello che cerchiamo di fare qua dentro. E c’è l’assoluta libertà di espressione”.

Una libertà che appartiene anche a Cattelan, qui nelle vesti di curatore, un po’ invisibile, ma come suo tipico, capace di informare una tipologia di sguardo sul contemporaneo tutt’altro che scontata.

Treni, FS annuncia più vigilanza, telecamere e presidi di tecnici

Roma, 16 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS sta fornendo tutti gli elementi utili alle autorità competenti in merito ai guasti e alle anomalie registrate nei giorni scorsi”. E “al fine di limitare il ripetersi di tali anomalie”, afferma la società con un comunicato “ha già pianificato una serie di azioni a protezione dell’infrastruttura e a garanzia della funzionalità mettendo in campo centinaia di operativi”.

Azioni, si legge, con cui intende intensificare la sicurezza/vigilanza nelle stazioni e nei punti nevralgici dell’infrastruttura; ottenere un incremento delle telecamere di sicurezza; aumentare il presidio di tecnici di Rfi e Trenitalia per rendere più tempestivo l’intervento in caso di nuove anomalie.

“L’azienda ringrazia i propri dipendenti e quelli dell’indotto per il loro incessante lavoro atto a garantire il servizio nonostante l’elevato numero di cantieri attivi , che caratterizzano il piano di investimenti del PNRR e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. Ad oggi, infatti, risultano aperti mediamente 1.200 cantieri al giorno, circa 700 per nuove opere e i restanti 500 per attività di manutenzione della rete. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura”.

Crosetto: pronti a portare la pace con nostre forze armate a Gaza

Roma, 16 gen. (askanews) – L’Italia, con le sue forze armate, è pronta a dare il proprio contributo per la pace anche a Gaza. Lo ha assicurato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che si trova a Kiev per incontri istituzionali, rispondendo a una domanda sul cessate il fuoco a Gaza e su una missione di pace con i soldati italiani.

“Lo diciamo già da tempo, io ho detto a una sua collega proprio in Israele che mi sarei aspettato una soluzione positiva nelle prossime settimane – è avvenuta – e che noi saremmo stati in prima fila. Lo ha ribadito ieri il Ministro Tajani, lo ha detto più volte la Meloni, sapete che ci è stata chiesta da Blinken l’utilizzo di carabinieri per formare le forze di polizia che possono costituire il futuro stato palestinese. Noi siamo disponibili – ha ribadito – sia con i carabinieri sia con le nostre forze armate, perché noi abbiamo sempre lavorato per la pace, per stabilizzare i territori dove c’era la guerra. I nostri soldati hanno sempre dimostrato, così come i nostri diplomatici, una sensibilità che altri paesi non hanno e quindi una specialità anche a fare questo lavoro chiamiamolo di questo tipo. Quindi, consapevoli anche di questa nostra specificità, di questa nostra capacità – ha concluso Crosetto – daremo anche il nostro contributo se ci verrà chiesto, anche a Gaza”.

Punkreas con Giancane nella cover di "Acà Toro", al via i live evento

Roma, 16 gen. (askanews) – I Punkreas annunciano dei nuovi eventi live e l’uscita di “Acá Toro” in un’inedita rilettura firmata da Giancane, disponibile dal 22 gennaio su tutte le piattaforme digitali. Questa release segna l’inizio di una serie di pubblicazioni che anticipano l’arrivo di “Paranoia e Potere (Remastered Version) – 30esimo Anniversario”, previsto per il 21 marzo: fino a quella data, infatti, verranno rilasciate – esclusivamente in digitale – alcune cover originali dei brani del disco, omaggio di artisti legati alla band, accompagnate da un artwork originale di Davide Toffolo.

Inoltre, come già annunciato, il 22 marzo la band tornerà sul palco dell’Alcatraz di Milano, per un concerto-evento imperdibile, che prevede in scaletta l’esecuzione di tutti i brani di “Paranoia e Potere” dal vivo. Un’occasione straordinaria, che promette di essere una grande festa, a cui seguiranno i concerti di Cesena e Roma, rispettivamente al Vidia Club il 29 marzo e il 5 aprile al C.S. Acrobax.

Rispetto alla cover di “Acà Toro” Giancane ha dichiarato: “Ero dal mio amico Davide a Pisa, ci eravamo sparati una bella nottata a spippolare la 909 originale che non avevo mai sentito dal vivo: incredibile, finalmente ho capito il perché di tante cose che mi piacciono, e niente, mi sono ‘incajato’. Mi scrive Paolo dei Punkreas: ‘Paranoia e potere fa 30 anni’. Sbam, penso io ‘Ti andrebbe di fare una cover per l’uscita del vinile?’ ‘Sto in fissa certo!’ ‘Sono tutte libere, sei stato una delle prime persone a cui volevamo chiedere’. Ora, se penso a quel disco c’è Acá Toro, che hit è? Sarebbe una bomba, ma comincio a farmi tutte pippe mentali: ‘Vabbè, ma l’hanno fatta gli ska-p’ “È in levare, io ho un problema col levare’. Poi penso, ‘Oddio provo a farla con la 909, cassa dritta e pedalare, vediamo come viene’. Questa è Acá Toro e spero che vi piaccia. Grazie Punkreas, che vi siete fidati di me. Vi voglio bene”.

Tre concerti, la riedizione dello storico album del 1995 rimasterizzato e pubblicato in vinile, CD e cassetta, e una serie di cover eccezionali disponibili esclusivamente in digitale accompagnano questo importante anniversario, “1995 – 2025: 30 anni di Paranoia e Potere”: un album che ha scritto la storia del punk-rock in Italia e ancora oggi, con le sue musiche e i suoi testi, risulta attualissimo.

Pubblicato nel 1995, “Paranoia e Potere” ha lasciato un segno indelebile nella scena punk italiana: oggi, a distanza di 30 anni, i Punkreas festeggiano questo disco leggendario con una riedizione speciale che ne riaccende l’energia originaria. Un album composto da 13 brani interamente registrato in analogico, che contiene alcuni pezzi, come “Aca’Toro”, “La canzone del bosco” e “Tutti in pista”, ancora oggi pilastri imprescindibili delle loro esibizioni dal vivo: 50.000 le copie ufficiali vendute, a cui si aggiunge un numero imprecisato distribuito “zaino in spalla” dai membri stessi. Un simbolo della resistenza punk e della passione che, dopo tre decenni, non accenna a spegnersi.

“Paranoia e Potere (Remastered Version) – 30esimo Anniversario” (Canapa Dischi, Rude Records), in uscita il 21 marzo anche sulle piattaforme digitali, è già disponibile in pre-order (https://www.ruderecords.com/collections/punkreas) in CD, per la prima volta in cassetta, con tirature limitate e numerate a mano, e in vinile, in un’edizione Gatefold in tiratura di sole 1000 copie, sempre numerate a mano e 100% eco-friendly: sarà infatti realizzato attraverso l’utilizzo di materiali ecologici certificati e contribuirà ai progetti di Green Future Project (https://greenfutureproject.com/company/rudenetworks) legati alla riforestazione e conservazione, proteggendo un’area di suolo crescente e abbattendo quindi CO2. Ogni formato avrà un packaging esclusivo con O-card e una grafica appositamente ideata per questa edizione.

Punkreas hanno commentato: “30 anni tra Paranoia e Potere…. Trenta, da quando con gli zaini ricolmi di CD Cippa, Paletta e Noyse facevano il giro dei negozi di dischi della Lombardia, treno dopo treno, stazione dopo stazione. Trenta, tra le paranoie di avere un lavoro solido e combattere il potere che cercava di soffocare quei sogni che nascevano nei centri sociali. Trenta ne sono passati dall’uscita di questo lavoro che nel suo ‘anacronistico’ custodisce una realtà che purtroppo è attualmente molto simile ad allora. Con i soliti falsi preoccupati con le squallide minacce di sfratto o con le solite corride che ancora insanguinano le arene di Spagna… Ma con la consapevolezza di aver avvicinato questo album alle nuove entusiaste generazioni. È con loro che festeggeremo questo disco, volando via come un miraggio piuttosto che restare con quattro allocchi e un gufo. Buon anniversario Paranoia e potere”.

I Punkreas sono una delle band più longeve e influenti del panorama punk rock, considerati una pietra miliare della scena. Nati nel 1989 a Parabiago, una cittadina alla periferia di Milano, si sono distinti fin dagli esordi per la loro esplosiva fusione di punk rock, ska e reggae, unita a testi incisivi, ironici e impegnati.

Il 31 marzo 2023 è uscito Electric Déjà-vu, il loro ultimo album, fin dalle prime settimane dall’uscita accolto con recensioni entusiaste.

Rai, "Goldrake" sta per tornare

Roma, 16 gen. (askanews) – Per i nostalgici e gli appassionati di Goldrake sarà una vera sorpresa: la serie originale degli anni Settanta nella versione restaurata sta per tornare sulle reti Rai. Domani venerdì 17 gennaio, Rai 2 trasmetterà invece, in prima visione assoluta gli ultimi episodi di “Goldrake U”: a partire dalle 21:20 andranno in onda gli episodi conclusivi della saga che racconta le avventure del famoso robot che combatte contro le forze malvagie di Vega.

Cinque i titoli : “Le tenebre inseguono la luce”, “Mazinga X”, “Un fiore da proteggere”, “L’ultimo inganno” e “Per il pianeta Terra”. Con un finale che vede l’amato Goldrake, impegnato nello scontro epico per salvare il pianeta Terra.

Agrigento Capitale della Cultura, sabato inaugurazione con Mattarella

Milano, 16 gen. (askanews) – Sabato 18 gennaio Agrigento celebrerà l’inaugurazione del suo anno da Capitale Italiana della Cultura con una cerimonia ufficiale presso il Teatro Pirandello. A dare il via alle celebrazioni sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando l’importanza dell’evento per la città e per l’intero Paese.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta sulle reti Rai, Rai Play, Rai Quirinale e Rai Tgr, offrendo a milioni di spettatori la possibilità di scoprire e apprezzare il patrimonio culturale della città siciliana. Prevista la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, insieme a rappresentanti del mondo culturale e artistico. Durante la cerimonia saranno celebrati la storia e il patrimonio di Agrigento, che rappresenta un pilastro della cultura italiana e internazionale.

La conduzione della cerimonia è affidata a Beppe Convertini, conduttore Rai di “Uno Mattina in Famiglia”, e a Incoronata Boccia, vice direttrice del Tg1 che guideranno il pubblico in una narrazione che esalterà le eccellenze culturali e artistiche della città.

“Agrigento ha una storia millenaria e questo riconoscimento rappresenta per noi un’opportunità unica per mostrare al mondo il nostro immenso patrimonio culturale e paesaggistico”, ha commentato Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè. Anche il direttore della Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, Roberto Albergoni ha espresso soddisfazione: “Questo sarà un anno straordinario, ricco di eventi e iniziative che metteranno in luce la bellezza e la ricchezza della nostra città, proiettandola in una dimensione internazionale”.

La cerimonia del 18 gennaio sarà solo l’inizio di un anno denso di attività culturali: mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e conferenze animeranno Agrigento, coinvolgendo artisti e intellettuali di fama mondiale. Gli spettatori potranno immergersi nella storia della Valle dei Templi, ammirare le bellezze del centro storico e scoprire le tradizioni di una città che fonde armoniosamente passato e presente.

L’inizio del percorso di Agrigento come Capitale della Cultura Italiana 2025 rappresenta un’occasione per celebrare l’identità culturale italiana, valorizzando la bellezza e la storia di una città unica al mondo. Un appuntamento imperdibile, guidato dalla presenza simbolica del Presidente Sergio Mattarella.

Legambiente: bene i dati su Bologna città a 30 kmh, altre la seguano

Roma, 16 gen. (askanews) – “I dati diffusi oggi dal Comune di Bologna, con il calo di incidenti e feriti e il crollo delle persone decedute, ad un anno dell’entrata in vigore del limite dei 30km/h voluto dal sindaco Matteo Lepore, ben raccontano il cambiamento in atto nella città bolognese che punta sempre di più su sicurezza e mobilità. Bologna Città30 mostra chiaramente come la chiave per una maggiore sicurezza e vivibilità non sia l’azione repressiva e la prospettiva di pesanti sanzioni, quanto piuttosto un cambiamento generale della mobilità in città, caratterizzata in primis dai limiti di velocità più bassi, ma anche da un buon servizio di TPL, bus, e Servizio Ferroviario Metropolitano, una redistribuzione e trasformazione dello spazio a garanzia di una sicura convivenza tra le diverse utenze. Le altre città italiane, come dimostra l’esperienza di Bologna, possono ambire a raggiungere lo stesso standard delle città europee che, da anni, beneficiano degli effetti positivi delle politiche basate su limiti a 30km/h, Low Emissions Zones e nudge policies che indirizzano i cittadini verso stili di mobilità differenti. Serve solo buona volontà e coraggio. Quel coraggio che al momento è mancato al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini che nel nuovo codice della strada non ha preso a modello l’esperienza di Bologna ed ha inserito potenziali ostacoli per le città che vogliano intraprendere percorsi analoghi”. Così commentano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna e Claudio Dellucca di Legambiente Bologna.

Per Legambiente “la direzione imboccata da Bologna con il limite dei 30 chilometri diffuso è quella giusta. L’Associazione continuerà a monitorare gli effetti di tale misura, che ha come obiettivo la sicurezza e l’azzeramento delle morti in strada, senza mancare di sollecitare l’amministrazione nel migliorare ulteriormente, implementando misure di trasformazione dello spazio urbano, così come previsto dalla Città30, e tenendo alti i controlli”.

Legambiente ricorda che al momento in Italia le uniche città ad avere adottato il limite diffuso dei 30km/h sono Bologna, Olbia e Treviso. Rispetto al limite 30km/h, a livello scientifico è stata stabilita come regola quella dei 30 km/h perché è un limite che, senza rallentare la circolazione, diminuisce drasticamente le percentuali di rischio di mortalità: a 30 km/h la mortalità è praticamente residuale e avviene soltanto in meno del 10% dei casi in cui l’impatto equivale a una caduta dal primo piano, mentre già a 50 km/h la collisione coincide con una caduta dal terzo piano e la probabilità di un Incidente mortale cresce oltre il 50%.

QUESTI I DATI DEL COMUNE

Forte calo del numero delle persone decedute sulla strada, quasi dimezzate (10, il 49% in meno, toccando su base annua il minimo storico dal 2013 a oggi, salvo
il periodo Covid a mobilità limitata) e per la prima volta dal
1991 (il dato Istat più vecchio disponibile a livello cittadino)
nessuna persona a piedi uccisa sulle strade (0 i pedoni deceduti
e si riducono del 16% quelli investiti). Sono in sintesi i
principali indicatori, diretti e di contesto, del primo anno di
“Bologna Città 30” (partita il 16 gennaio 2024), che si pone come
obiettivi principali proprio il miglioramento della sicurezza
stradale e l`aumento della mobilità sostenibile.

Secondo il bilancio diffuso dal Comune di Bologna, sono calati
gli incidenti stradali (di oltre il 13%) e i feriti (di poco più
dell`11%), con miglioramenti ancora più consistenti sulle radiali
(che superano, rispettivamente, il -16% e il -19%). Diminuiti
fortemente gli incidenti più gravi (-31%), classificati dal 118
con “codice rosso”. Si è rafforzato il calo del traffico
veicolare (-5%) e si è abbassato l`inquinamento più legato al
traffico urbano (-29%).

Inoltre il Comune segnala “un vero e proprio boom” per
l’utilizzo del bike sharing (+69%) e del car sharing (+44%) e per
i viaggi sul Servizio Ferroviario Metropolitano nell`area urbana
di Bologna (+31%), mentre sono aumentati in modo significativo gli spostamenti in bicicletta (+10%). Gli spostamenti coi mezzi pubblici su gomma e gli abbonati TPER, infine, risultano stabili rispetto al 2023 e in aumento rispetto al 2022.

Cipolletta (AIE): mercato del libro in calo, misure non efficaci

Milano, 16 gen. (askanews) – “Il mercato del libro nel 2024 si chiuso con dei segni meno: un segno meno sia in termini di valore delle vendite e un segno meno anche del numero delle copie. Questa riduzione purtroppo ce l’aspettavamo, una riduzione che legata in larga misura alla modifica di alcune misure di sostegno alla lettura le nuove misure hanno funzionato in maniera non ottimale. Mi riferisco in particolare al venir meno innanzitutto dei 30 milioni per le biblioteche e alla modifica che stata fatta della 18 app in Carta della cultura e Carta del merito; per queste due carte, erano previsti 190 milioni per i giovani che avevano 18 anni e di questi 190 milioni secondo i nostri calcoli sono stati spesi soltanto 108, perch i giovani hanno avuto delle difficolt a iscriversi, perch l’informazione era carente, perch il sistema era farraginoso rispetto al sistema universale, che invece aveva funzionato bene e che non si capisce perch sia stato sostituito. un peccato perch per la lettura dei giovani importante questo provvedimento”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione italiana degli editori, Innocenzo Cipolletta, commentando l’analisi di mercato effettuata su dati di NielsenIQ-GfK che sar presentata dall’AIE il prossimo 31 gennaio, in occasione della giornata conclusiva del XLII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri di Venezia.

“Ci detto – ha aggiunto Cipolletta – noi apprezziamo la nuova iniziativa del ministro Giuli, che ha emanato un Decreto cultura con il quale ripristina il finanziamento per le biblioteche, che destina alcune risorse per le nuove librerie dei giovani e soprattutto per la sua assicurazione di prendere in considerazione l’ipotesi di fare una Legge per il libro che consenta di avere un sostegno permanente alla lettura nel nostro Paese, d’altra parte come fanno tanti altri Paesi. Le societ editoriali sono societ che non chiedono soldi per se stesse, chiedono soldi perch il Paese possa essere pi istruito, possa crescere nelle sue infrastrutture culturali come sono le librerie e le biblioteche e in questa strada avranno anche un Paese che essendo pi istruito, anche pi ricco”.

Gaza, uccisa coordinatrice infermieri Al-Awda, partner di Actionaid

Roma, 16 gen. (askanews) – ActionAid è devastata dalla notizia che Fatin Shaqoura-Salha, coordinatrice degli infermieri dell’ospedale di Al-Awda a Nuseirat, gestito dal partner di ActionAid Al-Awda, è stata uccisa a Gaza insieme alla sua famiglia. Fatin, suo marito e i loro figli sono stati uccisi quando la loro casa è stata colpita dall’esercito israeliano mercoledì, mentre erano in corso negoziati di cessate il fuoco e poche ore prima che un accordo fosse confermato.

Questa dolorosa perdita è un altro esempio del disprezzo dell’esercito israeliano per i civili e il suo preoccupante schema di attacchi contro gli ospedali e gli operatori sanitari: più di mille sono stati uccisi dal 7 ottobre.

Almeno 80 persone sono state uccise dall’annuncio di ieri sera, secondo la difesa civile di Gaza. Tasneem, che lavora con la Palestinian NGO Network (PNGO), partner di ActionAid a Gaza, ha inviato questo messaggio: “Migliaia di persone hanno perso la vita e i loro sogni si sono infranti, perché il cessate il fuoco è arrivato dopo oltre 15 mesi di distruzione e morte. Ad ogni minuto di ritardo, intere famiglie vengono cancellate. Ogni minuto che passa conta. E ogni momento che perdiamo significa che altre vite innocenti vengono uccise. Quindi… cessate il fuoco ora.”

ActionAid chiede la fine immediata degli attacchi a Gaza, per fermare le perdite di vite umane. Tutte le parti devono garantire che l’accordo di cessate il fuoco sia attuato senza ritardi, in modo che gli aiuti umanitari disperatamente necessari possano essere fatti entrare a Gaza e la sua popolazione esausta e traumatizzata possa iniziare il lungo processo di ricostruzione della propria vita.

"Sconosciuti" è la nuova canzone di Cosmo

Milano, 16 gen. (askanews) – Sconosciuti è la nuova canzone di Cosmo disponibile da oggi giovedì 16 gennaio su tutte le piattaforme digitali per Columbia Records – Sony Music Italy/42Records. Il brano si aggiunge alla tracklist dell’album Sulle ali del cavallo bianco, tra i dischi migliori del 2024 secondo numerose testate giornalistiche, a un anno esatto dalla release di Troppo forte – singolo apripista di questo importante progetto discografico – e a pochi mesi dalla fine dei tour interamente sold-out.

Il processo creativo di Sconosciuti affonda le sue radici in una primissima versione strumentale composta da Cosmo per la colonna sonora del cortometraggio Fiori fiori fiori di Luca Guadagnino, presentato nel 2020 alla Mostra del Cinema di Venezia, poi ripresa e sviluppata con Alessio Natalizia, in arte Not Waving, fino al raggiungimento della forma attuale.

Come i racconti dei personaggi che si incrociano in Fiori fiori fiori, ambientato nella Sicilia di Guadagnino durante il blocco per la pandemia da Covid che ha unito il mondo intero, il testo di Sconosciuti nasce in quel periodo anomalo: affacciandosi alla finestra Cosmo vede una persona che cammina da sola per strada, uno sconosciuto, e si sorprende a provare un’immediata empatia. Spesso, camminando, si ritrova a immaginare chi siano le persone che incrocia, dove stiano andando, come vivano, e soprattutto come si sentano. Decide quindi di scrivere una canzone dedicata a questi “sconosciuti”, immaginando di cantargliela a tu per tu con la consapevolezza che passato quel momento non si rivedranno mai più.

Nonostante il nucleo di Sconosciuti risalga al periodo in cui Cosmo era al lavoro al progetto La terza estate dell’amore, la sua energia ha rappresentato sin da subito il capitolo di un nuovo corso che sarebbe poi confluito in Sulle ali del cavallo bianco. Il suo destino, restando poi paradossalmente fuori dalla scaletta iniziale del disco perché ancora incompleto, era quello di arrivare ora e chiudere definitivamente il cerchio magico di quest’album.

Al Teatro Sistina arriva lo show di magia Supermagic "Arcano"

Roma, 16 gen. (askanews) – Arriva per la prima volta e in esclusiva sul palco del Teatro Sistina di Roma la 21a edizione di Supermagic “Arcano”, il celebre spettacolo internazionale di magia che promette un trionfo di meraviglia e divertimento per il pubblico di tutte le età, in scena dal 23 gennaio al 9 febbraio 2025. Oltre due ore di grande magia dal vivo con i più talentuosi illusionisti, trasformisti, prestigiatori, manipolatori e campioni dell’arte magica provenienti da tutto il mondo, in un viaggio straordinario dove la fantasia e i sogni diventano realtà, tra sorprendenti grandi illusioni ed effetti speciali, momenti poetici, irresistibile divertimento e continuo stupore con effetti magici mai visti prima in Italia.

Un nuovissimo cast internazionale di oltre 20 artisti farà sognare ad occhi aperti, anche quest’anno, adulti e bambini, con alcuni dei più acclamati nomi del mondo della magia scelti, come ogni anno, solo tra le più luminose stelle del panorama magico internazionale. Secondo la conclamata tradizione di Supermagic.

Il celebre appuntamento, divenuto oramai una tradizione per i tantissimi appassionati, non è solo un semplice show, ma una vera e propria esperienza immersiva sospesa a metà tra realtà e immaginazione: il merito è di un format vincente, che mette su uno stesso palcoscenico le eccellenze del settore, e quello di un perfetto equilibrio tra tanti ingredienti diversi, primi fra tutti i guizzi di originalità, i colpi di scena e le più moderne tecnologie, ma soprattutto l’estro e la tecnica di straordinari artisti pluripremiati che sanno dare vita a un mondo fantastico dove tutto sembra essere possibile.

Ideato da Remo Pannain, che ne cura anche la direzione artistica, Supermagic è stato riconosciuto come il “Migliore spettacolo di magia” dalla Fédération Internationale des Sociétés Magiques, essendo l’unico spettacolo che offre ogni anno l’eccellenza dei prestigiatori e degli illusionisti premiati al campionato mondiale delle arti magiche o che hanno ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Nella sua lunga storia lo show annovera inoltre una carrellata di successi e vanta ben 122 artisti di fama mondiale applauditi da oltre 260.000 spettatori nel corso delle 20 precedenti edizioni.

Lega: "Totale sintonia" Salvini-Zaia, squadra che vince non si cambia

Milano, 16 gen. (askanews) – “Totale sintonia e condivisione degli obiettivi fra Matteo Salvini, Luca Zaia e l’intero consiglio federale”. È quanto si afferma in una nota del partito diffusa mentre è ancora in corso la riunione del consiglio federale. “Il Veneto è un modello di buon governo apprezzato a livello nazionale e internazionale”, prosegue la nota, ribadendo che “per la Lega squadra che vince non si cambia”.

È poi terminato dopo due ore il consiglio federale della Lega riunito alla Camera da Matteo Salvini. L’incontro si è svolto nella sala Salvadori del palazzo dei gruppi di Montecitorio. Il governatore del Veneto Luca Zaia è intervenuto in video collegamento.