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Estate in arrivo, la Versilia pronta con Forte dei Marmi

Roma, 14 mag. – Sotto il cielo terso della Versilia, tra le Alpi Apuane e il mare, si apre Forte dei Marmi: un borgo che racconta storie di pietra, mare e mondanità. Il suo nome nasce dal fortino costruito dal Granduca Leopoldo, che un tempo controllava l’imbarco dei blocchi di marmo destinati al mondo. Oggi quel fortino osserva una piazza elegante, custode della memoria e della vita moderna di questa perla della costa toscana.

Da meta per pochi aristocratici e industriali all’inizio del ‘900, a rifugio esclusivo per chi cerca privacy e lusso, Forte dei Marmi ha sempre saputo coniugare fascino discreto e bellezza naturale. Tra ville nascoste nella pineta, spiagge silenziose e locali iconici, qui il tempo sembra scorrere con un ritmo proprio, lontano dalla frenesia della mondanità. A ricordare la storia di Forte dei Marmi è l’ex sindaco Umberto Buratti: “da luogo di imbarco e carico dei marmi che venivano dalle Apuane a località turistica per chi cercava un luogo che rispettasse anche l’ambiente e anche la loro privacy”.

Con gli anni ’60, l’eleganza diventa glamour: boutique di lusso, grandi firme e ristoranti esclusivi attraggono il jet-set internazionale. Ma Forte dei Marmi non è solo lusso ostentato: è un luogo dove il tempo rallenta, dove l’ospitalità incontra la discrezione.

Il turismo qui non è mai di massa, ma di qualità. Ogni struttura racconta una storia, ogni esperienza è pensata per sorprendere e far sentire gli ospiti a casa. Come confermano Laura Cordella e Gian Luca Conti, imprenditori che hanno deciso di investire proprio in strutture di alta qualità, dal progetto architettonico all’esperienza enogastronomica.

Tra passeggiate sulla sabbia, cene al tramonto e serate nei locali storici, Forte dei Marmi continua a rinnovarsi senza mai perdere la sua anima: un equilibrio perfetto tra eleganza, natura e storia, destinazione esclusiva e sempre attuale.

Forte dei Marmi, dove passato e presente vengono raccontati su una tela blu come il mare, il verde della pineta con sfumature di un0 lusso discreto. Un luogo che non smette mai di sorprendere, perfetto per chi cerca esperienze uniche e autentiche sulla costa toscana.

Forza Italia apre sulla liberalizzazione degli Ncc, stop da Lega e Fdi

Roma, 14 mag. (askanews) – La possibile “liberalizzazione” degli Ncc crea tensioni nella maggioranza di centrodestra. Forza Italia, in commissione Trasporti alla Camera, ha chiesto di discutere una sua proposta di legge a prima firma Andrea Caroppo.

“Forza Italia ha presentato una proposta di legge per modificare la disciplina del servizio NCC, con l’obiettivo di migliorare un servizio che i cittadini richiedono con sempre maggiore insistenza. La nostra proposta si muove in un’ottica liberale che, per quanto ci riguarda, deve valere in tutti i settori: semplificare le regole, ridurre gli ostacoli burocratici e rendere il servizio più moderno, efficiente e rispondente alle esigenze degli utenti”, ha spiegato Caroppo, che è anche vicepresidente della Commissione Trasporti.

I punti chiave della proposta di legge di Forza Italia, ha precisato, prevedono il trasferimento delle competenze dai Comuni alle Regioni, così da avere un quadro effettivo delle licenze; la riduzione della burocrazia, attraverso l’eliminazione dell’obbligo di rientro in rimessa e del foglio elettronico; l’incentivazione tecnologica; e l’adeguamento del servizio alle moderne esigenze di mobilità. “L’obiettivo – ha concluso Caroppo – è modernizzare e migliorare il servizio per i cittadini nel settore del trasporto pubblico non di linea, aumentandone l’efficienza. Riteniamo giusto, dunque, affrontare questo tema senza pregiudizi e senza logiche corporative, mettendo al centro l’interesse generale: servizi migliori, più efficienti e più accessibili per cittadini e utenti”.

Parole per niente gradite agli alleati. “Su taxi e NCC – ha sottolineato Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti – la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti, e avanti invece con il percorso dei decreti attuativi previsti dalla legge 12 del 2019, finalmente sbloccati con coraggio e determinazione dal Ministro Matteo Salvini”.

Per trovare la quadra servirà l’intervento del governo, come ha spiegato Fabio Raimondo, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti, ribadendo la contrarietà del suo partito a una riforma come quella proposta dagli azzurri. “Forza Italia – ha detto – ha ribadito la volontà di portare avanti la propria proposta di legge su taxi e NCC, ma in Ufficio di Presidenza il presidente Deidda è stato chiaro: per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo. L’indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza”.

Il futuro guarda alla nutrizione consapevole

Milano, 14 mag. (askanews) – A TUTTOFOOD 2026 il futuro della nutrizione consapevole allo stand di Healtion. Il Gruppo ha concepito uno spazio espositivo come punto d’incontro tra buyer, operatori della grande distribuzione e professionisti del settore food, con al centro l’alimentazione salutistica. Ha parlato così Renato Calabrese, Amministratore Delegato Healtion: “Fare alimentazione salutare significa essersi costruiti una credibilità nel corso degli anni. I nostri marchi sono sul mercato da 50 anni e, da 50 anni, utilizziamo esclusivamente le migliori materie prime disponibili sul mercato. In larghissima parte queste materie prime sono biologiche. Tutti i nostri prodotti, nel corso degli anni, si sono fatti apprezzare dai consumatori e lo sono sempre più”.

L’obiettivo è quello di contribuire alla diffusione di una cultura in cui l’alimentazione diventi veicolo di benessere per le persone e per il pianeta, con ricette clean label (etichette pulite), soluzioni plant-based e innovazioni rich-in e free-from, sviluppate per rispondere alle esigenze di consumatori sempre più consapevoli che, una sana alimentazione, è alla base del proprio benessere. “È una dieta, quella a basso contenuto di carboidrati, sempre più attenzionata dai consumatori. Nel corso degli anni, abbiamo lanciato linee senza zuccheri, senza zuccheri aggiunti, ricca in proteine e abbiamo sviluppato un’ampia gamma di prodotti senza glutine, gustosi anche per coloro che non hanno strettamente la necessità di dover consumare prodotti senza glutine, ma che, nel corso del tempo, hanno capito che un certo tipo di consumo consapevole aiuta il proprio benessere” ha concluso Calabrese.

Un hub che valorizza il know-how produttivo e lo sviluppo di soluzioni tailor-made per la GDO. Un momento chiave per consolidare il dialogo con gli operatori di settore, condividendo con il mercato una visione di alimentazione sana e sostenibile.

Giovani e imprenditoria. Torna la “Fiera delle Competenze”

Roma, 14 mag. (askanews) – Ci pensa Simest ad insegnare l’export alle nuove generazioni. La mattina del 13 maggio oltre 100 studenti delle classi quarte e quinte di quattro scuole romane, tutti istituti tecnici, sono stati i protagonisti della “Fiera delle Competenze”, l’iniziativa con cui SIMEST vuole dare il suo contributo per avvicinare i giovani ai temi dell’internazionalizzazione, dell’export e del ruolo delle PMI nel sistema economico italiano.

L’obiettivo? Creare connessioni tra scuola, giovani e mondo dell’imprenditoria, attraverso la promozione di una maggiore cultura economica e internazionale tra le nuove generazioni. L’iniziativa si è svolta a Cinecittà, in un’area in cui gli studenti, con età compresa fra 16 e 19 anni, hanno potuto visitare spazi dedicati a varie attività e ambiti E sono stati coinvolti in attività di laboratorio avendo un occasione di confronto con i professionisti SIMEST sulle dinamiche dell’export e dell’ingresso delle PMI nei mercati internazionali.

Una giornata ben riassunta dal presidente Simest Vittorio de Pedys: “La nostra azienda, la Simest, che si occupa dell’internazionalizzazione delle imprese nel gruppo CDP, ha deciso, con questa bellissima iniziativa, di aprirsi a tantissimi giovani. Abbiamo un centinaio di ragazzi che stanno qui con noi. Tutti i nostri dipendenti fanno un po’ da guida, da mentore, per parlare non solo dei mercati internazionali, che è la cosa che ci caratterizza, ma anche ponendo al centro il futuro di questi ragazzi, di questi giovani, che stanno uscendo dalla scuola e si stanno affacciando sul mondo del lavoro”.

Numerosi ospiti nel talk inaugurale della giornata dove agli studenti si sono affiancati professionisti di diversi settori che hanno introdotto i ragazzi nel mondo del lavoro. L’evento è stato la tappa conclusiva di “Made4Export”, il progetto nazionale sviluppato da SIMEST – in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti – nella sua prima edizione ha coinvolto 16 scuole italiane, oltre 20 classi e più di 340 studenti, grazie anche al contributo diretto di 88 esperti SIMEST impegnati direttamente nelle attività formative e di mentoring.

Uno studente romano ha riassunto così la giornata: “Sono a Roma, sono al quarto anno e mi trovo molto bene. Abbiamo avuto l’opportunità di venire a questo evento, penso sia un evento molto importante, anche a livello di formazione, perché i ragazzi della nostra età possano capire quante opportunità ci sono anche a livello lavorativo”.

La giornata si è chiusa con un’apertura verso il mondo e le opportunità lavorative che l’estero offre. Tra discorsi generazionali e digitale, Simest si conferma un punto di riferimento in Italia.

120 anni di storia e nuove eccellenze di maestri acciugai

Milano, 14 mag. – Rizzoli Emanuelli porta la sua storia, lunga 120 anni, a TUTTOFOOD 2026, la più importante manifestazione internazionale dedicata al settore agroalimentare, in programma dall’11 al 14 maggio a Fiera Milano Rho. Uno stand pensato come un viaggio nel marchio, tra esperienze di degustazione e momenti di incontro. Ha parlato così Enrico Vismara, Direttore Vendite Rizzoli Emanuelli: “Sì, sicuramente è un anniversario molto importante perché 120 anni che contraddistinguono. 120 anni in mano a un’unica famiglia, è la quinta generazione e andiamo verso la sesta generazione. Chiaramente questo vuol dire continuità, questo vuol dire comunque qualità anche all’interno di quello che è il nostro mondo in 120 anni di storia”.

Un percorso che attraversa cinque generazioni di maestri acciugai, cambi generazionali che hanno dimostrato una profonda capacità di evolvere senza perdere le proprie radici. “Qui a Tuttofood abbiamo portato una nuova referenza di alici e banco frigo. Le grandi alici 120 anni del mar Cantabrico. E’ un regalo che abbiamo fatto a noi, oltre che ai nostri consumatori affezionati, perché abbiamo selezionato le migliori alici del Cantabrico con una pezzatura particolarmente grande, pescate solo in primavera, che subiscono una tripla pulizia manuale e con una percentuale di sale ridotta rispetto a quelle tradizionali. Quindi diciamo che è un prodotto top di gamma, veramente la qualità assoluta che si trova a banco frigo” ha dichiarato Federica Siri, Responsabile Marketing di Rizzoli Emanuelli.

Lo stand è stato concepito come un percorso narrativo: non una semplice visita commerciale, ma un’immersione nel DNA della marca. A completare la proposta, il pack celebrativo, espressione di una memoria e di un’eccellenza che continua a rinnovarsi nel tempo.

(Servizio Pubbliredazionale)

I salami aromatizzati in vetrina a Rho Fiera Milano

Milano, 14 mag. – Anche Clai ha preso parte al TUTTOFOOD di Milano, la fiera dedicata al sistema agroalimentare, che ha visto convergere nei padiglioni della fiera migliaia di operatori. Per il Gruppo agroalimentare romagnolo un’occasione per far apprezzare la propria proposta di carni e salumi e presentare le proprie novità, anche al vertice della struttura. Ha parlato così Antonio Giovanetti, Direttore Generale di Clai: “È un mercato altamente competitivo e avere la capacità di continuare ad innovarsi, per dare delle risposte alle nuove esigenze dei consumatori, è fondamentale. Noi stiamo lavorando in questo, in quanto riteniamo, essendo un’azienda di filiera di prodotto italiano, di poter garantire qualità ma anche servizio ai nostri consumatori”.

Con la linea Fragranze di Salame, l’azienda ha poi presentato i suoi salami aromatizzati, già sul mercato da diversi mesi. Un progetto che ha origini profonde. Ne ha parlato

“Siamo partiti con questo percorso dal nostro salame migliore, della nostra qualità più alta, quindi il 100% italiano di filiera, in cui abbiamo inserito delle aromatizzazioni che vengono proprio lavorate già all’inizio del processo di produzione e quindi accompagnano tutta la produzione della stagionatura del salame. Queste aromatizzazioni strizzano un po’ l’occhio alla generazione Z, quindi ai nuovi trend di consumo. Stiamo parlando del cardamomo, stiamo parlando di aromatizzazioni fruttate, stiamo parlando di alchermes che è un liquore molto utilizzato nella Mixology” ha dichiarato Gianfranco Delfini, Direttore Marketing di Clai.

Uno stand in cui è chiara la distintività dei prodotti, come testimoniato dalle fasi della degustazione, in cui si colgono a pieno l’impegno, la passione e l’attenzione che muovono tutti gli operatori che ogni giorno lavorano per la cooperativa romagnola.

Servizio Pubbliredazionale

Londra, crisi del Labour: lascia il ministro della Salute. Cosa significa per Starmer e chi potrebbe sfidarlo

Roma, 14 mag. (askanews) – Dopo 48 ore di esitazioni, anche il ministro della Sanità Wes Streeting ha abbandonato il governo del premier britannico Keir Starmer – senza però lanciare il guanto di sfida al Primo ministro, che ha perso sì un importante membro del suo gabinetto, ma ha se non altro guadagnato un po’ di tempo.

In una lunga lettera Streeting ha infatti auspicato una contesa per la leadership “più ampia possibile”, senza tuttavia candidarsi: il che, a detta degli analisti, significa che non ha (o non ancora) il sostegno degli 81 deputati necessari – o se li ha, come affermano i suoi sostenitori, alcuni di loro sono al governo e non hanno intenzione di perdere la poltrona proprio adesso.

Oltretutto, secondo i sondaggi interni al Labour, in un ipotetico a testa a testa fra Streeting e Starmer a venirne fuori vincitore sarebbe quest’ultimo, e con un ampio margine. La conclusione sembra essere che l’ormai ex ministro ha voluto aumentare la pressione sul premier e, forse, tirare la volata a un altro candidato meglio piazzato (e che in futuro potrebbe dimostrargli la sua gratitudine al momento di ridistribuire i dicasteri).

Un simile candidato di fatto esiste: è il sindaco di Manchester, Andy Burnham, l’unico che i sondaggi di cui sopra danno sicuro vincitore su Starmer. Tuttavia, per la sua discesa in campo esiste un ostacolo istituzionale non secondario: il Primo ministro è tradizionalmente membro della Camera dei Comuni e Burnham ha lasciato Westminster anni fa.

Perché possa correre per la leadership del partito (e quindi del governo) deve forzatamente passare da un’elezione suppletiva in un seggio sicuro – detto in altri termini, un altro deputato del Labour dovrebbe abbandonare il proprio scranno per fargli posto, una procedura non rapidissima e costosa in termini politici.

E qualcuno in realtà sembra che ci sia qualcuno disponibile a fargli posto. Josh Simons, deputato laburista per Makerfield, ha annunciato di volersi dimettere per permettere al sindaco di Manchester, Andy Burnham, di correre alle suppletive: è quanto riporta il quotidiano The Guardian. Se venisse eletto – in una circoscrizione in cui il Labour ha avuto una maggioranza di oltre 5mila voti alle scorse politiche – Burnham potrebbe concorrere per la guida del partito e quindi del governo.

Secondo i sondaggi interni al Labour, Burnham sarebbe il chiaro favorito in una contesa per la leadership: in un ipotetico testa a testa con Starmer otterrebbe il 61% delle preferenze contro il 28% dell’attuale premier.

Ora tocca quindi a Starmer decidere quale sia la miglior strategia per la sua permanenza a Downing Street e per il partito – visto il risultato delle amministrative, non necessariamente coincidenti. Arroccarsi potrebbe dare tempo ai suoi rivali di organizzarsi, rischiando anche di perdere progressivamente credibilità alla guida di un esecutivo sempre più zoppo; fissare una data vicina per la scelta del nuovo leader sarebbe come ammettere la sconfitta ma potrebbe paradossalmente rafforzare le proprie chance di mantenere il controllo del partito.

Vertice Meloni-Salvini-Tajani per discutere di nomine e spese per la difesa prima del Cdm

Roma, 14 mag. (askanews) – Un vertice a tre, prima del Consiglio dei ministri, per discutere delle nomine di Consob e Antitrust ma anche delle spese per la difesa.

Prima di cominciare la riunione, che infatti ha avuto inizio con notevole ritardo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un incontro con i suoi due vice premier, Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Si è conclusa a palazzo Chigi la riunione del Consigli dei ministri. E’ durata poco più di dieci minuti. A quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha deliberato la prosecuzione delle missioni internazionali.

Ciclismo, Ballerini trionfa a Napoli: prima vittoria italiana al Giro

Roma, 14 mag. (askanews) – Arriva a Napoli la prima vittoria italiana del Giro d’Italia 2026. A imporsi sul traguardo di Piazza del Plebiscito è Davide Ballerini, bravo a sfruttare una concitata volata finale e una caduta negli ultimi metri che ha eliminato diversi velocisti favoriti. Il corridore dell’Astana ha preceduto Jasper Stuyven al termine della sesta tappa partita da Paestum, mentre il portoghese Afonso Eulalio conserva la maglia rosa alla vigilia della salita del Blockhaus.

La frazione, disegnata per i velocisti, si è animata soprattutto nel finale dopo una giornata controllata dal gruppo. Negli ultimi chilometri le squadre dei velocisti hanno preso in mano la corsa, con Lidl-Trek e Soudal Quick-Step tra le più attive nel preparare lo sprint per Jonathan Milan e Magnier.

A movimentare la tappa anche una fuga iniziale composta da Luca Vergallito ed Edward Planckaert, raggiunti successivamente da Manuele Tarozzi, Martin Marcellusi e Mattia Bais. I battistrada hanno però sempre mantenuto un margine ridotto e sono stati ripresi a meno di quaranta chilometri dal traguardo.

Nel finale, sulle strade di Napoli e sui sanpietrini di Piazza del Plebiscito, il gruppo si è progressivamente spezzato per l’altissima velocità imposta dalla Unibet Rose Rockets. A pochi metri dall’arrivo una caduta in curva ha tagliato fuori gran parte degli sprinter più attesi. Ballerini è stato il più rapido a reagire, lanciando una volata potente che gli ha regalato il successo davanti a Stuyven.

Per il ciclismo italiano si tratta della prima vittoria in questa edizione della corsa rosa. Eulalio, invece, conserva senza problemi la leadership della classifica generale dopo una giornata tranquilla per gli uomini di classifica.

Domani il Giro cambierà completamente volto con l’attesa tappa del Blockhaus, primo grande banco di prova in salita per i favoriti della classifica generale.

La Farnesina: cinque italiani morti alle Maldive durante un’immersione subacquea

Roma, 14 mag. (askanews) – A seguito di un incidente occorso durante un’immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell’atollo di Vaavu, nelle Maldive. Lo rende noto la Farnesina, secondo cui i subacquei sarebbero deceduti durante l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. La ricostruzione dell’incidente è ancora in corso da parte delle autorità delle Maldive.

La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la Sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare.

(foto d’archivio)

Governo, Crosetto: oggi decreto missioni in Consiglio dei Ministri

Roma, 14 mag. (askanews) – “Oggi dovrebbe arrivare il decreto missioni in Consiglio dei Ministri”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro della Difesa Crosetto, intervenendo a margine di un evento allo Stato Maggiore dell’Esercito per presentare una nuova App della Difesa per i portatori di interesse.

“Il decreto missioni è stato costruito l’anno scorso” e può cambiare, ha proseguito Crosetto, sostenendo che negli ultimi anni la Difesa ha impostato il decreto in modo diverso, parlando di aree e non più di missioni puntuali, proprio per potersi muovere con maggiore flessibilità rispetto “a cambiamenti che possono essere repentini”.

Tuttavia, come ci insegna Hormuz, “abbiamo bisogno di autorizzazioni precise quando dobbiamo svolgere attività particolari”.

Per quanto riguarda la Difesa Ue, Crosetto ha spiegato: “Entro fine maggio bisognerebbe decidere se accedere al Safe oppure no”, perché entro fine maggio è necessario “firmare i contratti”. “Sarà una decisione che non spetta alla Difesa ma al MEF”, ha dichiarato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando di aver inviato già due lettere al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Crosetto ha rappresentato di aver già scritto una lettera a Giorgetti e di averne rimandata “un’altra ieri per sapere qual è la decisione del Mef in merito”. “Attendo la risposta: non sono né pessimista, né ottimista”, ha specificato Crosetto.

Internazionali, Coco Gauff prima finalista a Roma

Roma, 14 mag. (askanews) – Coco Gauff torna in finale agli Internazionali d’Italia in corso di svolgimento a Roma. La statunitense, numero 4 del mondo e terza testa di serie, ha battuto la rumena Sorana Cirstea, numero 27 del ranking Wta e 26 del seeding, con il punteggio di 6-4, 6-3 in un’ora e 18 minuti. In finale affronterà la vincente del match in programma stasera tra la polacca Iga Swiatek, numero 3 del mondo e quarta testa di serie e l’ucraina Elina Svitolina, numero 10 del ranking Wta e 7 del tabellone.

Rai Com e MiC insieme per la valorizzazione degli Archivi di Stato

Milano, 14 mag. (askanews) – E’ stato presentato oggi, al Salone Internazionale del Libro di Torino, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, l’accordo quadro tra Rai Com e il Ministero della Cultura. Sul palco con il Ministro c’erano l’amministratore Delegato di Rai Com Sergio Santo, il direttore di Rai Libri Adriano Monti Buzzetti, il Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco. L’intesa affida alla casa editrice del Servizio Pubblico radiotelevisivo, Rai Libri, la produzione dei cataloghi delle mostre e degli eventi pubblici organizzati dagli Archivi di Stato sull’intero territorio nazionale. Rai Libri curerà, inoltre, la progettazione editoriale di una nuova collana di romanzi storici, opere narrative e saggi divulgativi ispirati alle fonti archivistiche, individuate in collaborazione con la Direzione Generale Archivi del MiC.

“Questa collaborazione colloca il patrimonio degli Archivi di Stato al centro del racconto pubblico e rappresenta un investimento strategico nella memoria e nella consapevolezza civile – ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli – gli Archivi di Stato custodiscono le tracce vive della nostra storia collettiva: le vicende delle istituzioni, dei territori, delle famiglie e delle persone comuni. Dentro quei documenti c’è l’Italia, nella sua dimensione più grande e in quella quotidiana. È significativo che la Rai, attraverso la sua casa editrice, scelga di valorizzare questo patrimonio straordinario e di renderlo più accessibile e vicino ai cittadini. Un progetto che rafforza il legame tra cultura, memoria e identità nazionale”.

“Questo accordo rappresenta per Rai Com una straordinaria opportunità di servizio pubblico culturale – ha dichiarato l’amministratore Delegato di Rai Com Sergio Santo – Valorizzare il patrimonio degli Archivi di Stato significa restituire ai cittadini la memoria viva del Paese, trasformando documenti, testimonianze e storie custodite negli archivi in strumenti di conoscenza accessibili e coinvolgenti. Insieme al Ministero della Cultura vogliamo costruire un ponte tra passato e presente. La collaborazione con la Direzione Generale Archivi conferma la volontà di Rai Com di investire in progetti editoriali capaci di unire rigore scientifico, divulgazione e valore culturale”.

L’obiettivo dell’accordo è ampliare il pubblico degli Archivi di Stato e promuovere una conoscenza più ampia del patrimonio documentale nazionale attraverso strumenti editoriali accessibili: cataloghi illustrati, narrativa storica e opere di divulgazione dedicate alla storia italiana e alle storie degli italiani.

Per garantire la qualità scientifica e culturale delle pubblicazioni narrative e divulgative, e per assicurare la coerenza con la finalità di valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale, è stato istituito un Comitato scientifico composto da scrittori, giornalisti e storici, incaricato di valutare le proposte editoriali. L’accordo è stato concluso grazie al lavoro congiunto del Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco, e del Direttore di Rai Libri, Adriano Monti Buzzetti.

Puglia, Il Libro Possibile: "Discorso all’umanità" tema edizione 25

Roma, 14 mag. (askanews) – Dall’8 all’11 luglio Il Libro Possibile torna a Poligano a Mare, e a Vieste, dal 21 al 25 luglio, celebrando i 25 anni. Per dieci giorni, oltre 300 ospiti nazionali e internazionali si alterneranno nelle due tappe estive #iLP26 per parlare di narrativa, attualità, scienza, economia, ambiente, spettacolo, impegno civile e diritti.

Il tema della XXV edizione è Discorso all’umanità, ispirato al celebre monologo finale del film “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin, che farà da fil rouge agli eventi in programma nelle piazze in riva al mare: un invito a interrogarsi, ieri come oggi, sulle derive assolutistiche del potere, sui leader del passato e del presente che strizzano l’occhio a mandati messianici, autocrazie e plutocrazie tecnologiche. Chaplin fa appello alla parte più vulnerabile dell’essere umano: la capacità di riconoscersi nell’altro, di non cedere alla violenza, di trasformare il progresso in bene comune, di scegliere la conoscenza invece della paura. Un messaggio e un invito che il Libro Possibile fa suo e rivolge soprattutto ai giovani.

“Mai come oggi, più delle macchine serve umanità; più della velocità serve ascolto; più del rumore serve la parola; più della paura serve conoscenza. Discorso all’umanità non è per noi soltanto un tema – ha dichiarato Rosella Santoro, direttrice artistica de Il Libro Possibile – ma un invito concreto alla responsabilità: rimettere al centro la persona, la conoscenza, la libertà e la gentilezza, con l’obiettivo ‘possibile’ di cambiare le cose”.

“La Puglia festeggia quest’anno le sue nozze d’argento con il Libro possibile – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro – una manifestazione che è stata una vetrina importante per il territorio ma che ha saputo anche offrire ai pugliesi uno spazio di riflessione e di conoscenza importante”.

Il cammino verso Il Libro Possibile 2026 comincerà già a giugno con due appuntamenti: il 25 a Vieste Drusilla Foer, tra le presenze più originali e amate dello spettacolo italiano, sarà protagonista di una serata speciale con “Parla con Dru. Chiacchiere e canzoni” (Savà Produzioni Creative). Con il suo carisma, la sua voce e la sua inconfondibile eleganza, Drusilla offrirà al pubblico un primo assaggio di #iLP26, tra musica, ironia, leggerezza e profondità: un invito a celebrare la libertà di essere se stessi, l’arte come espressione autentica dell’anima e la vita in tutte le sue sfumature.

Per il terzo anno consecutivo, Il Libro Possibile rinnova il progetto Basilicata Regione Amica, confermando un legame culturale e simbolico tra due territori del Mezzogiorno uniti dalla storia, dalla vocazione al dialogo e dalla capacità di trasformare i luoghi in comunità. Quest’anno la collaborazione si rafforzerà con l’organizzazione di una tappa del Libro Possibile Podcast il 19 giugno a Irsina, piccolo comune della provincia di Matera, tra i più antichi borghi medievali della Basilicata e luogo di forte valore storico e culturale. Il sagrato della Cattedrale, per la prima volta, ospiterà una serata speciale targata Il Libro Possibile. Protagonisti dell’anteprima lucana saranno Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e saggista, in libreria con “Riprendersi l’anima” (HarperCollins); Tiziana Ferrario, giornalista e inviata, autrice di “Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff” (Fuoriscena); e Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice e volto pubblico nelle battaglie per i diritti civili e contro le discriminazioni di genere, autrice, tra gli altri, di “Il coraggio di essere una farfalla” (Piemme).

L’evento farà da set naturale per la produzione di nuove puntate di “Fedora”, il podcast del Libro Possibile nato ottobre e disponibile sul canale YouTube ufficiale.

Nella logica del gemellaggio che lega il progetto Basilicata Regione Amica al festival, sarà ospite a Polignano anche l’autore lucano Gianluca Caporaso, scrittore per bambini e ragazzi, narratore e promotore di un’idea della parola come spazio di incontro e comunità.

La musica accompagnerà l’apertura e la chiusura della XXV edizione di #iLP26. Si comincia l’8 luglio a Polignano a Mare con la cerimonia inaugurale e con il concerto dell’Orchestra della Città Metropolitana di Bari. Questa edizione si chiuderà a Vieste con uno showcase, tra musica e parole: Ditonellapiaga, una voce fuori schema. L’8 luglio alle ore 19, sul ponte della Lama Monachile a Polignano a Mare, si terrà la cerimonia di apertura ufficiale della XXV edizione.

Inoltre, la cantante Elisa, con la sua Fondazione Lotus per la difesa e salute del Pianeta farà un “Discorso alla Terra”, così come lo scienziato, Stefano Mancuso, che da anni studia e promuove l’intelligenza vegetale e Mario Tozzi, da sempre in prima linea nel raccontare la fragilità della Terra e dei suoi paesaggi.

Elisa Toffoli interverrà in veste di Presidente di Fondazione Lotus in dialogo con Andrea Grieco, divulgatore e attivista per i diritti umani e ambientali. Al centro dell’incontro, Noi siamo uno: arte, natura e responsabilità, una conversazione aperta su arte, impegno e cambiamento.

Tra gli ospiti internazionali più attesi, Eshkol Nevo, nato a Gerusalemme e considerato una delle voci più importanti della narrativa israeliana contemporanea. Sarà al festival con “Nostalgia” (Feltrinelli), romanzo d’esordio ambientato a Tel Aviv, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2004 e ora riproposto con una nuova postfazione dell’autore: riletto dopo il 7 ottobre, nel pieno del nuovo scenario mediorientale. Dall’opening stage di Londra torna poi Geoff Dyer, tra gli scrittori britannici più raffinati della narrativa e della non fiction contemporanea; a Il Libro Possibile porterà “Compiti a casa” (il Saggiatore), memoir accolto dalla critica internazionale come uno dei suoi libri più personali. Grande attesa anche per Javier Castillo, fenomeno internazionale del thriller.

Tra gli appuntamenti in programma, due Lectio Magistralis affidate a Umberto Galimberti e Massimo Recalcati, tra le voci più autorevoli e ascoltate del pensiero contemporaneo italiano. E incontri sul tema legalità, come quelli con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Marta Cartabia, presidente emerita della Corte Costituzionale, il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri e Roberto Saviano, vent’anni dopo l’uscita di “Gomorra”.

Per la narrativa, tra i più attesi Stefania Auci, Gianrico Carofiglio, Maurizio de Giovanni ed Erri De Luca. Tra Pera Toons, nome d’arte di Alessandro Perugini, fumettista amato dai bambini, il libro di Giuseppe Conte e Vincenzo Schettini, come da tradizione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, anche quest’anno il festival ospiterà il vincitore o la vincitrice del Premio Strega 2026, a pochi giorni dalla proclamazione dell’8 luglio.

Tennis, Sinner: "Sto bene, penso solo alla semifinale"

Roma, 14 mag. (askanews) – Jannik Sinner si gode la semifinale conquistata agli Internazionali d’Italia dopo il successo contro Andrej Rublev, ma mantiene il focus sui prossimi impegni e soprattutto sul Roland Garros, indicato come grande obiettivo stagionale. In conferenza stampa il numero uno azzurro ha parlato delle condizioni fisiche, della crescita sulla terra rossa e del momento straordinario del tennis italiano.

“Fisicamente mi sento bene, è normale durante un torneo avere una giornata in cui ti senti più stanco. Sono felice di come ho gestito la situazione durante la partita”, ha spiegato Sinner. L’altoatesino ha poi commentato anche l’ennesimo record raggiunto in carriera: “Sono contento dei record, ma sono concentrato su domani. È una partita importante e devo recuperare il più possibile fisicamente perché sto sentendo che sto giocando tanto. Domani sera sarà una partita difficilissima, con scambi lunghi e molto fisica. A prescindere da come andrà, per me va bene tutto quello che arriva, sia se vinco che se perdo. Avrò tempo per recuperare per Parigi che è il mio obiettivo di quest’anno”.

Sinner ha poi riflettuto sul proprio percorso personale e professionale: “Sto scrivendo la mia storia, non gioco per i record, ma non mi sarei mai aspettato di essere qui e vincere quello che ho vinto. Quando ero piccolo non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo livello di tennis, ma ora sono qui”. Quindi un pensiero anche all’aspetto umano: “La maggior parte delle persone pensa che sono una brava persona e questa è la cosa più importante per me, poi ci sono i risultati in campo, dove spero di essere un giocatore costante per il resto della mia carriera”.

Sul rendimento sempre più convincente sulla terra battuta, il numero uno del mondo invita a guardare oltre i semplici risultati: “Non bisogna guardare solo ai risultati. Anche l’anno scorso sulla terra ho raggiunto grandi risultati arrivando in finale qui e a Parigi, quest’anno è la prima volta che vinco qualcosa di grande sulla terra ma è la conseguenza del percorso. Fisicamente sto diventando più forte e penso che sia un mix di cose, ci vuole anche esperienza per giocare alcuni punti”.

Il campione azzurro ha poi commentato anche le difficoltà legate agli orari serali delle partite dopo la lunga giornata condizionata dalla pioggia: “Ieri c’è stata la pioggia che ha rallentato tutta la giornata, ma a me non piace quando i giocatori entrano in campo così tardi. Siamo umani anche noi, poi hai quasi un fuso orario. Hai trattamento, devi mangiare, c’è la conferenza stampa, tante cose che ti fanno andare a dormire veramente tardi”. Un pensiero anche per Luciano Darderi: “Lui ha speso tante energie ma ora ha un giorno di riposo quindi spero possa riuscire a recuperare. Gli auguro il meglio”.

Infine Sinner ha dedicato parole importanti proprio a Darderi, protagonista del torneo romano: “Conosco Luciano, anche se non benissimo. Ci siamo allenati insieme a Dubai, abbiamo giocato contro in Australia. È bello che il tennis italiano continui a tirare fuori nuovi fenomeni, ma quando i giocatori diventano più forti diventano anche potenziali avversari. Io ho un buon rapporto con tutti, siamo una bellissima squadra e siamo fortunati ad avere tanti giocatori italiani nelle prime 30 posizioni del ranking”. Chiusura sul tradizionale completo nero sfoggiato a Roma: “Qui ormai è una tradizione, mi vesto di nero da tanto tempo e voglio continuarla. A volte soffro un po’ più il caldo così, a volte meno”.

MotoGp, Martin: "Aprilia fantastica, Marc resta in lotta"

Roma, 14 mag. (askanews) – Jorge Martin promuove l’Aprilia, Marco Bezzecchi elogia il rapporto con Valentino Rossi e Alex Marquez punta a essere protagonista nel weekend di Barcellona. Sono questi alcuni dei temi emersi nella conferenza piloti alla vigilia del Gran Premio di Catalogna.

Martin ha parlato del feeling sempre migliore con la moto di Noale: “Aprilia è una moto fantastica, mi piace tanto. Ma Ducati è sempre competitiva, ha vinto a Jerez”. Il campione del mondo ha spiegato anche il cambiamento nell’approccio mentale: “Ho cambiato mentalità rispetto al passato, per come approccio il weekend. Faticavo in frenata, ma ora in termini di sensazioni è simile al 2024. Devo fare traiettorie diverse con Aprilia, ma ora so quello che devo fare”.

Lo spagnolo ha ricordato anche il difficile percorso fisico affrontato negli ultimi mesi: “Ho dei bei ricordi legati a questa pista, ma anche brutti, qui mi sono rotto un piede. Devo cercare di godermi i momenti, essere in salute e avere la possibilità di correre è molto bello”. Sul dolore durante le gare Martin ha aggiunto: “Ogni pilota ha resistenza diversa, io penso di saper sopportare abbastanza. Quando guidi percepisci adrenalina e senti meno dolore, poi lo avverti di più dopo. A volte non ero in grado di cucinare per il dolore ma di gareggiare sì”.

Inevitabile anche un riferimento a Marc Marquez e alla corsa mondiale: “Ha dimostrato di poter passare dal punto più basso al punto più alto, per cui non si può escludere Marc dalla lotta al titolo”. Dello stesso avviso anche Bezzecchi: “Personalmente non escluderò mai Marc dalla lotta per il titolo, tornerà con una fame pazzesca e penso che potrà lottare”.

Il pilota Aprilia ha poi parlato del legame con Valentino Rossi: “L’influenza di Valentino è cambiata di anno in anno, sto crescendo come persona e pilota. Anche lui cresce, ci conosciamo sempre di più. Il rapporto che abbiamo è sempre fantastico”. Sul momento del team ha aggiunto: “Veniamo da un ottimo weekend a Le Mans. Questa è una delle piste più difficili, soprattutto per la gestione gomme”.

Alex Marquez, invece, si aspetta un fine settimana positivo: “Arriviamo in una pista che si adatta al mio stile di guida. Mi dà fiducia e una certa calma. Se farò il mio lavoro al massimo, posso essere veloce e lottare per il podio”. Sul fratello Marc ha preferito mantenere prudenza: “La cosa più importante è che torni presto, vediamo quando tornerà e poi capiremo”.

M.O., Tajani: Albanese? non commento decisioni di ogni tribunale

Roma, 14 mag. (askanews) – “Mica devo commentare le decisioni di ogni tribunale nel mondo”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto a chi gli chiedeva un commento alle decisioni di un tribunale Usa che ha sospeso le sanzioni a francesca albanese.

Interpellato al termine del question time al Senato, ha risposto alle Opposizioni secondo cui il governo italiano non ha difeso una cittadina italiana: “Le opposizioni possono sempre dire quello che vogliono in democrazia”.

Al Museo dell’Ara Pacis voci e volti della dinastia di Augusto

Roma, 14 mag. (askanews) – Il Museo dell’Ara Pacis presenta un nuovo progetto di valorizzazione della propria collezione permanente, dedicato in particolare alla Galleria dei busti: a partire dal 15 maggio, alcune opere della Galleria – che accoglie i calchi in gesso di ritratti dei principali membri della famiglia di Augusto – saranno approfondite grazie a una serie di podcast offerti gratuitamente ai visitatori.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il sostegno della Fondazione Sorgente Group. Podcast realizzati da Foglio Edizioni. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

La Galleria dei busti, arricchita fin dal 2017 da sei calchi donati dalla Fondazione Sorgente Group e tratti da originali della propria collezione, presenta i volti di alcuni dei più importanti tra i famigliari del primo imperatore. Le loro vite, le imprese militari, gli amori e le vicende personali saranno raccontati da otto podcast, disponibili in italiano e in inglese e fruibili in autonomia grazie a un QR code presente accanto a ciascuna didascalia.

Attraverso la voce narrante, si presentano al pubblico figure come Augusto, con il fedele generale e amico Agrippa, e inoltre Marcello, il preferito per la discendenza imperiale, nonché i nipoti Gaio e Lucio Cesari, figli di Giulia, e la splendida ed elegante Antonia minore con suo figlio, il coraggioso Germanico.

“Grazie alla collaborazione con Fondazione Sorgente Group, arricchiamo l’esperienza di visita del Museo con nuovi strumenti di approfondimento, pensati per rendere la fruizione ancora più coinvolgente. Non più soltanto una galleria di volti ma un racconto vivo, capace di restituire identità, ruolo e importanza ai personaggi nell’età augustea. Un percorso che accompagna i visitatori nell’osservazione del monumento, invitandoli a riconoscerne le presenze e a scoprirne, dettaglio dopo dettaglio, il significato e la storia”, ha sottolineato il Sovrintendente Capitolino, Claudio Parisi Presicce.

“Raccontare le vicende degli eredi di Augusto avvicina il pubblico alla storia e alle dinamiche dinastiche imperiali con maggiore partecipazione”, ha dichiarato Valter Mainetti, Presidente della Fondazione Sorgente Group. “I ritratti in gesso, copie fedeli dagli originali in marmo di età augustea, sono una preziosa testimonianza e documentazione scientifica e danno la possibilità di riunire insieme in un unico luogo opere conservate in diverse istituzioni museali”.

“La dinastia imperiale della gens giulio-claudia è da sempre protagonista nelle nostre attività culturali e nelle scelte di acquisizione”, ha proseguito Paola Mainetti, Vicepresidente della Fondazione Sorgente Group. “La collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e il Museo dell’Ara Pacis ha visto la realizzazione di numerosi progetti espositivi. Ringraziamo per questa fiducia e stima il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce”.

Vela, America’s Cup, Sirena: "Livello tecnico mai così alto"

Roma, 14 mag. (askanews) – “Questa sarà probabilmente l’edizione dell’America’s Cup con il livello tecnico e sportivo più elevato degli ultimi venti anni”. Max Sirena accende l’attesa verso la 38ª America’s Cup, che nel 2027 porterà per la prima volta la sfida più prestigiosa della vela a Napoli. Prima del grande appuntamento partenopeo ci sarà però un assaggio importante già dal 21 al 24 maggio, quando Cagliari ospiterà la prima regata preliminare della competizione.

La flotta intanto continua ad ampliarsi. Dopo l’ingresso del team statunitense American Racing, in rappresentanza del Challenging Yacht Club Sail Newport, è arrivato il turno di Team Australia. Gli australiani vanno così ad aggiungersi agli sfidanti già confermati: Luna Rossa, GB1 per la Gran Bretagna, Alinghi per la Svizzera e K-Challenge per la Francia, tutti chiamati a contendere il trofeo a Emirates Team New Zealand, defender della competizione.

Nel frattempo cresce anche l’interesse televisivo attorno all’evento. Sky ha infatti acquisito i diritti della 38ª America’s Cup e accompagnerà il percorso verso Napoli 2027 trasmettendo tutte le tappe della “Road to Naples”: dalle regate preliminari alla Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series, fino al Match finale in programma nel golfo di Napoli dal 10 luglio 2027. Gli eventi saranno disponibili sia sui canali Sky sia in streaming su NOW.

Sirena, intervenuto a Sky Sport, ha sottolineato il salto di qualità raggiunto dai team in gara: “La campagna acquisti è stata importante per tutti e questo porterà beneficio allo spettacolo, perché ci saranno i migliori velisti in circolazione. È fondamentale avere grandi nomi e star, come succede in Formula 1 o in MotoGP”. Lo skipper di Luna Rossa individua inoltre nella squadra francese quella che si è rinforzata maggiormente: “K-Challenge è cresciuta non solo dal punto di vista velico, ma anche sul piano tecnico e progettuale”.

Per il team italiano, regatare davanti al pubblico di casa non rappresenterà un peso. “Avremo una pressione positiva – spiega Sirena – dovremo essere bravi a vincere regate e ci stiamo preparando da molto tempo. La tappa di Cagliari sarà importante soprattutto per la preparazione sportiva: sarà il primo evento ufficiale di questa nuova America’s Cup e partire bene conta anche per mettere pressione agli avversari”.

Il manager di Luna Rossa invita comunque alla prudenza, ricordando che il percorso verso il 2027 è ancora lungo: “Mancano molti mesi e abbiamo un programma ben definito sia sullo sviluppo tecnico sia sul lavoro dell’equipaggio. Partiamo da una base molto solida, rafforzata anche dall’ingresso di nuove figure. Avremo una Nazione intera a sostenerci e un’audience enorme: la pressione fa parte del gioco e non credo sarà un problema”.

M.O., Pd-M5s-Avs: pdl per stop importazioni da insediamenti israeliani

Roma, 14 mag. (askanews) – “Abbiamo depositato una proposta di legge per introdurre in Italia il divieto di importazione di beni e di fornitura di servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. È un atto politico, giuridico e morale necessario: il nostro Paese non può continuare a tollerare rapporti economici che contribuiscono a consolidare un’occupazione illegale e a violare il diritto internazionale”. Così Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Elly Schlein e Nicola Fratoianni, primi firmatari della proposta di legge sottoscritta anche dai capigruppo alla Camera Chiara Braga per il Partito Democratico, Riccardo Ricciardi per il Movimento 5 Stelle e Luana Zanella per Alleanza Verdi Sinistra.

“Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est sono illegali secondo il diritto internazionale e rappresentano uno degli ostacoli principali alla pace, all’autodeterminazione del popolo palestinese e alla soluzione dei due Stati. La Corte internazionale di giustizia ha affermato che gli Stati devono astenersi da relazioni economiche o commerciali che contribuiscano al mantenimento della presenza illegale israeliana nei territori occupati. Da qui nasce la nostra proposta: passare dalle parole ai fatti”, precisano.

“Il testo prevede il divieto di importazione di beni e servizi provenienti dagli insediamenti, controlli doganali più stringenti, il blocco cautelativo delle merci sospette, sanzioni per chi viola il divieto e anche il divieto di pubblicità commerciale di quei prodotti. L’obiettivo è impedire che il mercato italiano sia utilizzato per legittimare e finanziare colonie illegali. L’Italia deve scegliere da che parte stare: dalla parte del diritto internazionale, della pace e dei diritti umani, oppure dalla parte dell’impunità. Con questa proposta chiediamo al Parlamento di assumersi una responsabilità chiara: interrompere ogni forma di complicità economica con l’occupazione e dare un segnale concreto per la giustizia e per la pace in Medio Oriente. La proposta di legge nasce dal contributo determinante di 20 organizzazioni della società civile, promotrici della campagna Stop al commercio con gli insediamenti illegali lanciata nel settembre 2025”, concludono.

Tennis, Sinner in semifinale a Roma

Roma, 14 mag. (askanews) – Jannik Sinner torna in semifinale a Roma per il secondo anno consecutivo. Sul Centrale del Foro il n.1 del mondo ha superato con il punteggio di 6-2, 6-4 il russo Andrey Rublev, 12 del seeding, in un’ora e mezza di partita. Buon match per Sinner, che conquista la 32^ vittoria consecutiva a livello 1000, superando il record di Djokovic. Per l’azzurro anche 27° successo di fila nel 2026 (non perde da Doha). Venerdì sfiderà il vincente di Medvedev-Landaluce per un posto in finale

Caro carburante, Bromance lancia soluzione innovativa

Roma, 14 mag. (askanews) – Il costo del carburante rappresenta oggi una delle principali criticità per il settore dell’autotrasporto. Una dinamica che incide sulla capacità economica delle aziende, rendendo sempre più necessario il ricorso a soluzioni efficienti e innovative. Il nano additivo per gasolio, ad esempio, consente di ottenere una riduzione dei consumi fino al 25%, migliorando l’efficienza dei mezzi, senza richiedere modifiche tecniche o investimenti strutturali.

La proposta, illustrata a Roma, presso il Montecitorio Meeting Centre, durante il convegno “Bromance Diesel Revolution: scenari e soluzioni per la riduzione del costo carburante”, arriva da Bromance Srl, una realtà specializzata nell’ingegneria di nanotecnologie applicate, dedicate alla protezione dei materiali, all’efficienza energetica e al miglioramento delle prestazioni.

Carlo Russo, Direttore Generale Bromance, ha dichiarato: “Oggi vogliamo presentare una soluzione che promette di rivoluzionare il settore del trasporto su gomma, ma anche quello navale e aereo. Siamo riusciti a perfezionare un nano additivo, a base dunque di nano tecnologie, che ci permette di abbassare i consumi”.

Sul tema ambientale, però, l’Europa deve garantire un equilibrio tra sostenibilità e costi di produzione, onde evitare di mettere in difficoltà le aziende in nome dell’ambiente.

Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato Aeroitalia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Bisogna trovare un equilibrio tra i costi di produzione ed il tema del rispetto dell’ambiente, altrimenti non si può innovare e non si può ledere l’attività delle aziende”.

L’obiettivo è quello di fornire agli operatori dell’autotrasporto una soluzione concreta e immediatamente applicabile, per ridurre in modo significativo i costi legati al carburante

Dario Salvini, Amministratore Delegato Bromance “Questa tecnologia permette all’interno della camera di combustione di avere una reazione più performante; inoltre, grazie a questa innovazione, il motore risulta più pulito e si riescono ad abbattere notevolmente i consumi”.

Con questa iniziativa, Bromance presenta una tecnologia già pronta all’uso, capace di generare nell’immediato dei benefici economici tangibili e significativi.

Israele ha denunciato il NYTimes per l’inchiesta sugli stupri in carcere

Roma, 14 mag. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno ordinato l’avvio di un’azione legale per diffamazione contro il New York Times per quella che è stata definita “la pubblicazione di una delle menzogne più orribili e distorte mai dette contro lo Stato di Israele nella stampa moderna”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri israeliano su X.

La decisione arriva dopo che lunedì scorso il quotidiano americano ha pubblicato un articolo del Premio Pulitzer Nicholas Kristof sulle violenze sessuali subite dai palestinesi per mano di soldati, coloni, agenti dello Shin Bet e guardie carcerarie israeliane.

Calcio, Roma: "Comprendiamo i tifosi, il derby si giochi domenica"

Roma, 14 mag. (askanews) – La Roma punta a far sì che il derby di campionato si disputi domenica e non lunedì alle 20.45. In un comunicato la società giallorossa scrive: “Pur nel doveroso rispetto delle decisioni che verranno prese dalle Istituzioni competenti e preposte per legge, l’A.S. Roma comprende pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi in queste ore. Sappiamo bene quanto sacrificio, passione e organizzazione personale comporti seguire la squadra per gli abbonati, ma anche e soprattutto e per chi vive lo Stadio come momento integrante della propria vita. Per questo motivo il Club sta lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso. La Roma ha sempre riconosciuto nel proprio pubblico un patrimonio unico di appartenenza, responsabilità ed amore per questi colori. È proprio nei momenti più complessi e difficili che il senso di appartenenza, che da sempre lega squadra e tifosi, assume un valore ancora più profondo. Qualunque sarà la decisione finale, il Club continuerà a difendere strenuamente la passione dei propri sostenitori, con rispetto e determinazione, certo della maturità e dell’attaccamento che il popolo romanista ha sempre dimostrato e che è e sarà sempre motivo di orgoglio unico per tutta la AS Roma”.

Calcio, Mondiali: Shakira e Madonna show alla finale dei Mondiali

Roma, 14 mag. (askanews) – Madonna, Shakira e i BTS saranno le stelle del primo halftime show nella storia dei Mondiali di calcio. La finale iridata del 19 luglio, in programma al MetLife Stadium del New Jersey, proporrà infatti uno spettacolo sul modello del Super Bowl, destinato a trasformare l’intervallo in un evento globale tra musica e intrattenimento.

Gli show musicali prima delle grandi finali calcistiche sono ormai abituali, come accade da anni per la Champions League, ma la Fifa non aveva mai organizzato un’esibizione vera e propria durante la pausa della finale mondiale. Il tempo previsto sarà di circa undici minuti e non potrà comunque superare il limite regolamentare dei quindici. Un tema che richiama quanto avvenuto la scorsa estate nella finale del Mondiale per club tra Chelsea e Paris Saint-Germain, sempre nello stesso stadio, quando l’intervallo si protrasse per oltre ventiquattro minuti.

Tra gli artisti più attesi c’è Shakira, che per il torneo ha preparato il brano ufficiale “Dai Dai” insieme alla star nigeriana Burna Boy. La cantante colombiana aveva già legato il proprio nome al Mondiale sudafricano del 2010 con “Waka Waka (This Time for Africa)”, diventato uno dei pezzi simbolo della competizione. Riflettori puntati anche su Madonna, pronta a tornare sulle scene con il nuovo album “Confessions II”, in uscita il 3 luglio. Grande curiosità infine per i BTS: il gruppo sudcoreano, che ha superato quota 45 milioni di album venduti, riprenderà le attività complete dopo la lunga pausa dovuta al servizio militare obbligatorio affrontato dai sette componenti della band.

Lo spettacolo avrà anche una finalità benefica. L’evento sosterrà infatti il Fifa Global Citizen Education Fund, progetto che punta a raccogliere cento milioni di dollari da destinare all’istruzione e all’assistenza per i bambini in diverse aree del mondo.

Accanto all’attesa per la finale cresce però anche la preoccupazione per le condizioni climatiche. Uno studio del World Weather Attribution mette in guardia sul rischio di caldo estremo durante il torneo, evidenziando come circa un quarto delle 104 partite previste possa disputarsi in situazioni vicine o superiori ai 26 gradi WBGT, soglia considerata critica per lo stress termico.

L’indice WBGT, il cosiddetto “termometro a bulbo umido”, non misura soltanto la temperatura dell’aria ma prende in considerazione anche umidità, esposizione solare e copertura nuvolosa, fattori che incidono direttamente sulla capacità del corpo umano di raffreddarsi. Secondo i ricercatori, anche valori termici apparentemente non elevati possono diventare difficili da sopportare o persino pericolosi se associati ad alti livelli di umidità.

A Capo Peloro la 2 tappa di “Look Up Clean Up” Save the Planet

Capo Peloro, 14 mag. (askanews) – Continua a crescere “Look Up Clean Up”, il progetto lanciato da Save the Planet – No Profit. Un’iniziativa di portata nazionale, realizzata grazie al sostegno delle aziende Enegan e Neogreen che, in un vero e proprio giro d’Italia, si cimentano in una vera e propria missione di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e nella diffusione di buone pratiche per la salvaguardia del pianeta.

Il progetto prosegue con la seconda tappa in Sicilia, un tour in diverse città italiane, un percorso che unisce impegno concreto e partecipazione, con l’obiettivo di trasformare territori e comunità, in promotori di un cambiamento positivo. La prima tappa si è svolta il 12 aprile a Brisighella (provincia di Ravenna), coinvolgendo molti bambini, associazioni e genitori impegnati tutti insieme per la nobile causa di salvaguardia dell’ambiente. Dal nord al sud, il progetto ha fatto tappa a Capo Peloro (Messina), domenica 10 maggio, aprendo un nuovo capitolo. L’obiettivo di “Look Up Clean Up” è sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità.

Le parole del Dott. Giuseppe Laface, Amm. Unico Messina Servizi bene Comune: “L’evento di oggi è un evento a mio avviso simbolico, una tappa nazionale di un percorso che a Messina trova occasione di farsi a Capo Peloro. Siamo in una delle spiagge più belle d’Italia, come dice National Geographic è un simbolo, l’imbocco dello stretto, lo stretto di Messina, uno di quei posti unici al mondo, quindi ci sta tutta l’iniziativa di Save the Planet, di tutelare un ambiente come questo che deve essere sempre protetto e quindi abbiamo colto con molto favore questa iniziativa e abbiamo fatto plauso agli organizzatori assicurando tutta la nostra massima assistenza”.

Un percorso che mette al centro il messaggio: la tutela dell’ambiente passa anche da gesti quotidiani e concreti. Scelta tra le spiagge più belle d’Italia, Capo Peloro (Messina), è un punto panoramico iconico. Ad ogni tappa volontari di Save the Planet, associazioni, istituzioni, cittadini e studenti di istituti locali si impegneranno in questa attività di pulizia. Ogni gesto conta. Sensibilizzare la popolazione verso la sostenibilità significa scegliere ogni giorno ciò che fa bene all’ambiente.

L’intervista a Giuseppe Intelisano, Sales Manager Enegan: “Per noi di Save the Planet Enegan è una tappa importante perché è una tappa siciliana, Messina è la porta della Sicilia e sono tanti coloro che venuti da diverse parti della Sicilia, ed ha un valore sicuramente importante. Svolgiamo un’attività che porta del bene all’ambiente. Essere poi rappresentante per un’associazione come Save the Planet mi completa nel mio personale, quindi nel privato riesco a fare quello che riesco a fare nella vita anche professionale”.

L’evento finale sarà in programma nella settimana a partire dal 20 settembre a Firenze con una manifestazione che prevede iniziative, tavole rotonde e appuntamenti con un unico comune denominatore: la salvaguardia del pianeta. Le attività complementari non finiscono qui, il progetto ha avviato una collaborazione con la, FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, grazie alla quale sarà possibile partecipare ad un contest fotografico aperto sia a fotografi professionisti che amatoriali, con al centro temi quali sostenibilità e ambiente. Successivamente, gli scatti verrano esposti a Firenze in occasione della tappa conclusiva.

Per ulteriori dettagli e per aderire all’iniziativa è possibile collegarsi alla pagina dedicata https://www.savetheplanet.green/cleanup

Che cosa hanno mangiato Xi e Trump

Roma, 14 mag. (askanews) – Aragosta in zuppa di pomodoro, anatra laccata alla pechinese e tiramisù figurano nel menu del banchetto di stato offerto a Pechino al presidente Usa Donald Trump in occasione del summit con il leader cinese Xi Jinping. Lo ha riferito Emily Goodin, corrispondente dalla Casa Bianca del New York Post, pubblicando su X il menu della cena.

Tra gli antipasti sono previsti hors d’oeuvres, seguiti da aragosta in zuppa di pomodoro, costine di manzo croccanti, anatra laccata alla pechinese, verdure di stagione stufate e salmone cotto lentamente in salsa alla senape.

Il menu comprende anche panini di maiale saltati in padella, un dolce a forma di conchiglia, tiramisù, frutta e gelato.

JBL compie 80 anni, dal primo altoparlante agli speaker portatili

Amsterdam, 13 mag. (askanews) – Prima delle cuffie in metropolitana, degli speaker portatili sui tavoli delle feste e delle soundbar sotto la tv, il suono passava da apparati più grandi: studi di registrazione, sale cinematografiche, palchi, impianti. JBL nasce in quel mondo, nel 1946, con l’ingegnere James B. Lansing. Ottant’anni dopo, il marchio ha celebrato la sua storia ad Amsterdam, nel quartier generale del brand, davanti a circa 250 tra giornalisti e influencer riuniti per l’evento JBL Club.

Una celebrazione aziendale, ma anche una piccola storia di come è cambiato il nostro modo di ascoltare: prima intorno agli impianti, poi con dispositivi sempre più mobili, personali, colorati, con un sapore di oggetti domestici anche quando li portiamo fuori casa. Per fare festa assieme agli altri oppure per l’ascolto personale, in solitaria.

David Glaubke, responsabile della Comunicazione Globale per le divisioni Professional Solutions e Luxury Audio: “Tra i tanti prodotti che meglio hanno rappresentato JBL in questi 80 anni, sceglierei il primo realizzato dopo la fondazione: l’altoparlante D130. È importante perché poteva essere utilizzato in molti ambiti diversi, dal cinema agli studi di registrazione fino alla casa. Ha davvero spinto JBL a diventare quel marchio capace di creare meravigliose esperienze sonore in settori molto diversi”.

Il gruppo è presente in oltre il 40% delle sale cinematografiche nel mondo, oltre che in stadi, studi di registrazione e sistemi automotive. Ad Amsterdam JBL ha presentato anche le nuove linee di prodotto: microfoni di fascia alta con funzioni di intelligenza artificiale per trasformare gli speaker PartyBox in sistemi karaoke, nuove cuffie Sound Curve, auricolari con audio ad alta risoluzione e cancellazione del rumore migliorata, e la nuova generazione di speaker portatili Xtreme 5 e Go 5.

Dario Di Stefano, Senior design manager per JBL: “I nostri utenti valutano il look, il colore, l’esperienza. Per questo è importante sapere cosa succede al di fuori dell’industria del suono: la moda, il lifestyle. Riusciamo così a tradurre quegli elementi dentro prodotti tecnologici con un’identità più vicina al lifestyle, alla moda, un po’ trendy”. “Questi speaker – aggiunge – sono quasi indistruttibili e per noi è importante che comunque riusciamo a creare un prodotto che sia durevole, ma nello stesso tempo che non sembri magari un qualcosa che ti spaventi. Quindi è importante creare una forma che sia di stile gentile e comunque che ti attragga, e nello stesso tempo i materiali che utilizziamo possono davvero durare tanto”.

Per l’anniversario il marchio lancerà la JBL Playback Gallery, roadshow internazionale che toccherà nel 2026 Amsterdam, Los Angeles, Monaco, New York, Tokyo e Vienna.

"Cattive abitudini" è il nuovo singolo di Mace con Salmo e Colapesce

Milano, 14 mag. (askanews) – Esce venerdì 15 maggio, il nuovo atteso singolo di Mace, Cattive abitudini, in collaborazione con Salmo e Colapesce, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Atlantic Records Italy / Warner Music Italy.

Dopo il trionfo della data al Forum di Milano e la pubblicazione di Levitating High, due voci iconiche, distanti per traiettorie ma sorprendentemente complementari, si incontrano sul nuovo singolo di Mace, Cattive abitudini. Un brano che vede co-protagonisti Salmo e Colapesce, due artisti che orbitano da tempo nell’universo creativo e collaborativo del producer, ma che qui si incrociano per la prima volta nello stesso asse, dando vita a un incontro inedito.

Cattive abitudini prende forma su una produzione firmata Mace: groove ipnotico, chitarre in primo piano, texture psichedeliche, influenze che richiamano alla French Touch e una batteria registrata dal celebre Derrick McKenzie, batterista dei Jamiroquai, per un approccio che continua a ridefinire i confini del pop elettronico contemporaneo. La produzione è il centro gravitazionale attorno a cui le voci cambiano forma, una regia invisibile dove sensibilità diverse possono coesistere senza perdere identità, ma amplificandosi a vicenda.

Il brano parla di ricadere negli stessi errori e nelle stesse abitudini, anche quando si prova a cambiare. “L’abitudine fa schiavo ogni uomo”: Salmo racconta il caos, l’istinto e la fatica di uscirne; Colapesce trasforma tutto in un ritornello ipnotico: “Ho solo imparato a volare / fra i mostri mi sento al sicuro / la notte il mio talento migliore è bruciare nel cielo”. Un’immagine che richiama il mito di Icaro, assumersi il rischio di consumarsi pur di sentirsi vivi.

Il singolo è stato presentato in anteprima durante la data di Mace al Forum del 30 aprile prodotta da Artist First, andata SOLD OUT. Una serata che ha riunito alcune delle voci più rappresentative della scena musicale italiana, trasformandosi in un’esperienza immersiva totale: un flusso continuo di musica, immagini e suggestioni visive, capace di trascendere la dimensione del concerto per diventare un ambiente condiviso, quasi onirico. Sul palco, insieme a Mace, si sono alternati numerosi artisti amici che hanno contribuito a rendere la serata unica e irripetibile: Altea, Astro, Centomilacarie, Colapesce, Ele A, Ernia, Frah Quintale, Gemitaiz, Izi, Jack The Smoker, Joan Thiele, Marco Castello, Marco Mengoni, Papa V, Pitta, Promessa, Salmo, Samurai Jay, DARRN e Venerus.

L’artwork del singolo è realizzato da Carlos del Rio-Bermudez, fotografo e artista spagnolo che altera chimicamente le pellicole dei suoi scatti fotografici attraverso un processo analogico.

Discorso del Papa alla Sapienza, standing ovation e lunghi applausi

Roma, 14 mag. (askanews) – Lunghi applausi per Papa Leone XIV all’Università la Sapienza di Roma; al termine del discorso del Pontefice nell’Aula Magna c’è stata una standing ovation.

Anche durante il suo intervento Leone è stato interrotto due volte da lunghi applausi quando ha toccato i temi del riarmo da non scambiarsi con la sicurezza e quando è tornato a

chiedere per il mondo una pace “disarmata e disarmante”.

Leone arriva alla Sapienza, tanti giovani ad attenderlo: Viva il Papa

Roma, 14 mag. (askanews) – Il grido ripetuto di “Viva il Papa” si alza dal folto gruppo di giovani assiepati ai piedi della scalinata del Rettorato de La Sapienza, dove hanno atteso Leone XIV in visita all’ateneo romano.

Il papa è arrivato in papamobile ed è stato accolto dagli applausi e le grida dei presenti. Poi, una volta salito in cima alla gradinata, ha affermato: “Buongiorno a tutti, grazie per l’accoglienza, sono molto contento di essere qui stamattina con voi, potete seguire l’incontro sugli schermi, spero sia un momento di gioia per tutta la comunità della Sapienza”.

Encefalopatia epatica: cos’è e come si contrasta

Roma, 14 mag. (askanews) – Conoscere, curare e assistere. La campagna “Encefalopatia Epatica: riesci a vEEderla” promossa da Alfasigma in collaborazione con EpaC si prova ad accendere la luce su una malattia troppe volte ignorata o sottovalutata. L’encefalopatia epatica nasce come scompenso della più nota cirrosi epatica e si sviluppa dal fegato, che gradualmente perde la capacità di eliminare le tossine.

L’intervista a Stefania Bassanini, VP, Medical Affairs Alfasigma Italia: “Grazie ad una ricerca etnografica pazienti e caregiver si sono raccontati nella loro quotidianità facendo emergere quelli che sono tutt’oggi dei bisogni insoddisfatti nel percorso di cura di

questi pazienti. A partire da una diagnosi che non è sempre tempestiva, fino ad un’aderenza terapeutica che non è ottimale. Grazie a questa campagna verranno proposti dei momenti

informativi sul territorio in cui verranno date informazioni in merito alla patologia e alla sua gestione a 360°”.

Al centro dell’incontro, tenutosi presso la Delegazione di Roma di Regione Lombardia, è stato presentato il Policy Paper “Un nuovo paradigma per le cronicità complesse: il caso dell’Encefalopatia Epatica”, un documento che vede coalizzarsi Enti, Istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti con l’intento di migliorare i percorsi di cura sotto tutti gli aspetti: dalla prevenzione ai percorsi terapeutici alla promozione di buone pratiche da diffondere su tutto il territorio nazionale. Diffusione che partirà proprio dalla Lombardia, Regione scelta per il primo degli eventi territoriali della campagna.

Le parole di Massimiliano Conforti, Presidente EpaC ETS: “Il messaggio è che diamo voce alle persone che fino ad oggi non hanno avuto voce: sono il paziente che vive questa malattia, questo tipo di scompenso che ha un forte stigma perché è legato a un vuoto di memoria o comunque momenti dove la persona non ragiona nel momento del scompenso però fortunatamente c’è la possibilità tra le cure e una giusta assistenza che il paziente abbia una qualità di vita migliore”.

In aggiunta alle conseguenze estremamente gravi a cui può portare, l’encefalopatia epatica è piuttosto diffusa: è il secondo effetto piu’ comune della cirrosi epatica e il rischio di recidiva si attesta intorno al 40%. Aumentare la consapevolezza e renderla equamente nota come altre sindromi: è questo l’obiettivo del documento, che non abbandona pazienti e caregiver anzi li affianca lungo il complicato percorso della malattia.

M5s, Conte: ci siamo evoluti, ma siamo più radicali di prima

Roma, 14 mag. (askanews) – M5s ha avuto una “evoluzione” rispetto all’impostazione data da Beppe Grillo ma “per quanto riguarda il rispetto della legalità, giustizia ambientale, giustizia sociale, anzi siamo ancora più radicali di prima”. Lo ha detto Giuseppe Conte parlando a ‘Quante storie’ su Rai3. “Abbiamo un progetto ancora più chiaro, ancora più definito”.

“Però – ha aggiunto – sicuramente abbiamo compreso che, ad esempio, se c’è un incarico pubblico – assessore, sindaco, ministro… – non può essere chiunque a rivestirlo. Oltre che l’onestà – premessa per noi indispensabile – occorrono competenze e capacità”.

La tradizione della pasta fresca al TUTTOFOOD di Milano

Milano, 14 mag. – Nonna Rina, brand del gruppo Nonno Nanni, interpreta in chiave contemporanea la grande tradizione italiana della pasta fatta in casa. Si è presentata così al TUTTOFOOD di Milano, portando in fiera un racconto corale fatto di tradizione, cura artigianale e innovazione di prodotto. Ha parlato così Luca Galuppo, Direttore Marketing di Latteria Montello: “Rappresenta una grande occasione per incontrare operatori del settore e per presentare l’evoluzione dei nostri brand Nonna Rina, Nonno Nanni e Tonon. Stiamo portando importanti novità come il rilancio della gamma gastronomia, le mozzarelline affumicate e inoltre la gamma senza lattosio, dove stiamo lanciando lo stracchino senza lattosio che si unisce a robiola spalmabile e quindi completa la gamma”.

Nello spazio espositivo, presente anche la nuova linea di pasta fresca senza lattosio ripiena di formaggi. Un progetto che vuole ascoltare le nuove esigenze alimentari e la volontà di rendere il piacere della pasta fresca accessibile a tutti, senza rinunciare al gusto.

“Per quanto riguarda Nonna Rina presentiamo la linea senza lattosio composta da ravioloni cotto affumicato e robiola Nonno Nanni senza lattosio e girasoli pesto e stracchino Nonno Nanni senza lattosio. Per noi questa è un’importante piattaforma” ha aggiunto Galuppo.

Innovazioni studiate per soddisfare le esigenze anche del target più sofisticato, a conferma della grandissima specializzazione del marchio e della vocazione a esaudire richieste di elevata resa e di massima versatilità.

(Servizio Pubbliredazionale)

Summit Xi-Trump, il caso dei resoconti difformi tra Pechino e Casa Bianca

Roma, 14 mag. (askanews) – I resoconti di Pechino e Washington sul vertice di oggi tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente Usa Donald Trump mostrano differenze significative, a partire da Taiwan: centrale nella versione cinese, assente in quella della Casa Bianca. Nel resoconto cinese, Xi ha lanciato un avvertimento netto sulla questione taiwanese, definendola il tema più importante nelle relazioni tra Cina e Stati uniti e indicando il rischio di scontri o persino conflitti se non sarà gestita correttamente.

La versione della Casa Bianca, invece, non menziona Taiwan. I comunicati statunitensi si concentrano soprattutto su affari e commercio, sottolineando l’interesse della Cina ad acquistare petrolio americano e l’opposizione di Pechino alla militarizzazione dello Stretto di Hormuz. Inoltre, nel resoconto della Casa Bianca si afferma che Trump e Xi hanno concordato sul fatto che l’Iran non deve possedere l’arma atomica.

Questi tre elementi – acquisti di petrolio Usa, armi nucleari dell’Iran e Hormuz – non compaiono nei resoconti cinesi. Il documento americano cita anche la necessità di costruire sui progressi compiuti per interrompere il flusso dei precursori del fentanyl. Le dichiarazioni della Casa Bianca non fanno invece riferimento al quadro di “relazioni costruttive di stabilità strategica” che, secondo Pechino, i due leader avrebbero concordato come nuovo concetto guida dei rapporti bilaterali.

A TUTTOFOOD 2026 spazio per l’impegno nel biologico certificato

Milano, 14 mag. (askanews) – L’edizione 2026 di TUTTOFOOD, ospitata da Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio, è un punto importante per Cerreto Bio, azienda che celebra i 50 anni di impegno nel biologico certificato, cuore pulsante di una realtà che ha saputo crescere, evolversi e innovarsi.

La partecipazione del Gruppo è un’occasione per ribadire, una volta di più, l’impegno verso un’alimentazione responsabile, una trasparenza assoluta e una coerenza che hanno caratterizzato ogni fase della produzione, dalla terra alla tavola. L’occasione per presentare nuove zuppe ricche di proteine vegetali e fibre, dal gusto che ricorda quello delle zuppe di una volta, ma pronte in soli 20 minuti.

Ha parlato in merito Claudio Ferrari, Direttore Vendite di Cerreto Bio: “E’ un traguardo importantissimo per noi. 50 anni di storia della nostra azienda, speriamo di fare bene e di continuare in questo modo. Le novità principali che presentiamo in questa fiera sono tre zuppe, quindi misti di legumi, cereali ed erbe essiccate. La novità più importante è che siamo riusciti a inserire, all’interno delle miscele, i semi, quindi i semi di chia e i semi di zucca”.

Profondo il legame tra il marchio e la natura, come testimoniato dallo spazio espositivo, green ed interamente realizzato in legno. A tutti i partecipanti, offerta l’opportunità di degustare i prodotti durante la manifestazione.

La salumeria diventa sempre più contemporanea

Milano, 14 mag. (askanews) – In occasione di Tuttofood 2026, Veroni ha presentato una visione della salumeria sempre più contemporanea, capace di interpretare i nuovi stili di consumo senza perdere il legame con la tradizione italiana. Dall’aperitivo alle soluzioni ready-to-eat, passando per il foodservice professionale e il consumo on-the-go. Ha parlato così Emanuela Bigi, Direttore Marketing Gruppo Veroni: “C’è la richiesta e la necessità del consumatore di avere un pranzo veloce, pratico, un break durante la giornata perché sempre di più i momenti di consumo diventano fluidi. Non c’è più solo il mattino, il pranzo e la cena ma diversi momenti. Lo snack che noi creiamo è un mix di salumi, formaggi, frutta secca e grissini, quindi anche proteico e completo da un punto di vista nutrizionale.”

Accanto all’innovazione, resta centrale il richiamo alla tradizione, rappresentata dalle storiche mortadelle, con un approccio sempre più orientato alla qualità delle materie prime, alla trasparenza e al benessere del consumatore. A fare da filo conduttore è il progetto dedicato all’aperitivo italiano, che continua a promuovere il valore della convivialità attraverso eventi, partnership e attività diffuse sul territorio. “Veroni è sempre più sinonimo di aperitivo. È un posizionamento nato negli Stati Uniti, dove siamo simbolo dell’aperitivo italiano e anche in Italia abbiamo sviluppato un progetto che si chiama Veroni La Sostanza Dell’Aperitivo, perché non si deve solo bere bene, ma bisogna anche saper mangiare bene e di qualità” ha concluso Bigi.

Si completa così la trasformazione di uno dei rituali più iconici del lifestyle italiano in un’esperienza contemporanea e condivisa.

Cinema, Nastri d’Argento: "Portobello" di Bellocchio serie dell’anno

Roma, 14 mag. (askanews) – “Portobello” di Marco Bellocchio, con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, è la Serie dell’anno 2026 ai Nastri d’Argento Grandi Serie. Lo annunciano i Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) insieme alle cinquine finaliste nelle tradizionali categorie Commedia, Crime, Drama, Dramedy e Film Tv che saranno votate nei prossimi giorni in vista della serata conclusiva del Premio, il 6 giugno prossimo a Napoli, ancora una volta realizzato in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e con il sostegno del MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo e di partner istituzionali e sponsor privati.

Presentato fuori concorso alla 82esima ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Portobello” racconta il clamoroso errore giudiziario di cui fu vittima Enzo Tortora, il giornalista tra i più popolari protagonisti della televisione Rai. Accanto a Fabrizio Gifuni, un cast di eccellenza tra i quali spiccano interpreti come Lino Musella, Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano e, ancora, tra gli altri, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Irene Maiorino, Alessandro Preziosi, Gianfranco Gallo, Pier Giorgio Bellocchio e Davide Mancini. La serie, scritta da Marco Bellocchio con Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, ha la fotografia di Francesco Di Giacomo, la scenografia di Andrea Castorina, i costumi di Daria Calvelli, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Teho Teardo. “Portobello” è la prima serie italiana HBO Original prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films e da Simone Gattoni per Kavac Film, con Rai Fiction e The Apartment (società del gruppo Fremantle), disponibile su HBO Max. Sarà premiata a Napoli nella serata conclusiva dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2026.

Nei prossimi giorni saranno svelati i Premi speciali che si aggiungeranno ai vincitori votati dalla Giuria dei Giornalisti e saranno anche annunciati i nomi delle protagoniste e dei protagonisti più iconici dell’anno. Sono intanto venticinque le Serie candidate quest’anno, come sempre selezionate tra i titoli proposti su reti e piattaforme – Hbo Max, Mediaset, Netflix, Paramount+, Prime Video, Rai, Sky, che compongono un panorama sempre più centrale nell’industria audiovisiva italiana in molti casi con un richiamo anche internazionale.

Le Serie finaliste sono, in ordine alfabetico, per la Commedia “Balene – Amiche per sempre”, “Call My Agent – Italia” (Terza stagione), “Il Baracchino”, “Pesci Piccoli 2” e “Sicilia Express”. Per il Crime concorrono “Gomorra – Le origini”, “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, “Il Mostro”, “L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro” e “Petra” (Terza stagione). Nella categoria Drama sono in cinquina “A testa alta – Il coraggio di una donna”, “Il Commissario Ricciardi” (Terza stagione), “Le libere donne”, “Noi del Rione Sanità” e “Prima di noi”. Tra i titoli Dramedy, sono in competizione “Avvocato Ligas”, “Cuori” (Terza stagione), “La Preside”, “Mrs Playmen” e “Un Professore” (Terza stagione). Infine, per il miglior Film Tv, si contendono il Nastro d’Argento “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, “Il falsario”, “Qualcosa di Lilla”, “Scuola di seduzione” e “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”.

Per il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista sono in cinquina Linda Caridi (Prima di noi), Carolina Crescentini (Mrs Playmen), Sabrina Ferilli (A testa alta), Maria Chiara Giannetta (Blanca – Terza stagione) e Maria Vera Ratti (Il Commissario Ricciardi – Terza stagione). Tra gli attori protagonisti concorrono Dario Aita (Franco Battiato. Il lungo viaggio), Luca Argentero (Avvocato Ligas), Alessandro Gassmann (Guerrieri – La regola dell’equilibrio), Matteo Martari (Cuori – Terza stagione) e Carmine Recano (Noi del Rione Sanità).

Sono candidate per la migliore attrice non protagonista Sara Drago (Call My Agent – Italia – Terza stagione), Emanuela Grimalda (Gloria – Il ritorno), Gaia Messerklinger (Le libere donne), Marina Occhionero (Vita da Carlo – Stagione finale) e Benedetta Porcaroli (Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli). Infine, per il migliore attore non protagonista concorrono Andrea Arcangeli (Prima di noi), Fabrizio Biggio (Le libere donne), Corrado Guzzanti (I delitti del BarLume), Valerio Lundini (Gigolò per caso – La sex guru) e Giulio Scarpati (Cuori – Terza stagione).

“I Nastri d’Argento Grandi Serie – ha sottolineato a nome dei Giornalisti Cinematografici Laura Delli Colli, presidente – consolidano un percorso che ha saputo dare alla serialità italiana una casa riconoscibile, autorevole, capace di guardare ai linguaggi contemporanei senza rinunciare alla qualità. Anche quest’anno i Nastri d’Argento segnalano produzioni dalle ambizioni internazionali ma anche racconti più vicini alla rappresentazione di realtà profondamente radicate sui diversi territori in cui sono ambientate, titoli popolari e talenti molto amati dal pubblico che confermano il valore non solo spettacolare di una produzione eterogenea e senza dubbio anche in grado di contrastare più del cinema le difficoltà in questo momento fortemente critico per i lavoratori del settore”.

I titoli candidati sono stati scelti tra le serie e i film tv andati in onda dal primo maggio 2025 al 30 aprile 2026, a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani: Laura Delli Colli (presidente), Paolo Sommaruga (vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni affiancati nel Consiglio Nazionale da Maurizio di Rienzo, Fabio Falzone e Stefania Ulivi, con Susanna Rotunno alla Segreteria organizzativa SNGCI.

Le cose importanti che ha detto Mario Draghi ad Aquisgrana

Roma, 14 mag. (askanews) – Nell’Unione Europea ‘abbiamo raggiunto un punto al quale le decisioni che vanno prese non possono più essere confinate nell’ambito del quadro istituzionale che abbiamo ereditato. Alcune richiedono una dimensione che solo l’Europa può fornire. Altre un livello di legittimazione democratica che va costruito dalle fondamenta. Questo richiede ai leader europei di fare un passo in avanti’. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano e della Bce, Mario Draghi, nel suo intervento oggi a Aquisgrana, in Germania, alla cerimonia di conferimento del premio Carlo Magno.

‘Nel nostro continente gli europei mostrano che vogliono che l’Europa agisca. Vogliono che l’Unione europea difenda la loro libertà, prosperità e solidarietà. E continuano a sostenere con passione i valori per cui l’Europa ha meritato di essere costruita e che oggi la rendono unica. Il compito ora è rispondere a questa fiducia con coraggio – ha anche detto Draghi – e mostrare che l’Europa può ancora superare questa crisi nell’unione’.

‘Per la prima volta dal 1949 gli europei devono fare fronte alla possibilità che gli Stati Uniti non garantiscano più la nostra sicurezza nei termini che davamo per scontati’. Così Draghi, e ‘la Cina non offre una ancora alternativa – ha aggiunto -. Sta generando surplus industriali in una misura tale che il mondo non può assorbire senza svuotare le proprie basi produttive. E sta sostenendo in maniera diretta il nostro avversario, la Russia’.

‘In un mondo in cui le partnership stanno cambiando, ogni dipendenza strategica oggi va riesaminata. Per la prima volta a nostra memoria ci troviamo veramente da soli – ha rilevato Draghi -. L’Europa sta rispondendo a questa nuova realtà. Ma sta rispondendo con un sistema che non è stato mai concepito per sfide di questa magnitudine’. ‘Il progetto europeo – ha ricordato l’ex premier – è stato deliberatamente e saggiamente costruito per prevenire la concentrazione di potere. Dopo le catastrofi della prima metà del XX secolo, gli europei si sono determinati al fatto che nessuno Stato membro avrebbe dovuto dominare gli altri’.

Da qui al 2030 gli Stati Uniti spenderanno all’incirca cinque volte più dell’Unione europea sulla costruzione di data centre. La Cina si sta mobilitando in misura analoga. ‘Se l’Europa dovesse pareggiare queste ambizioni, la domanda di energia potrebbe aumentare del 20-30% rispetto ad oggi’. Ha rilevato Draghi, che ha proseguito: ‘L’Europa possiede le risorse, i talenti e il potenziale latente di energia per competere con questa trasformazione. Ma le stesse barriere e limitazioni che hanno prodotto la nostra esposizione, le nostre dipendenze – ha detto – ci impediscono di mobilitarci nelle proporzioni che la situazione richiederebbe’. ‘Questo è un divario che non possiamo lasciare allargare. A differenza di elettricità o Internet, l’intelligenza artificiale migliora tramite l’uso. Ogni fase di sviluppo genera dati e capacità che rendono la prossima ondata ancora più poderosa. Le economie che accumulano questi vantaggi per primi saranno permanentemente in testa’, ha proseguito. ‘L’Europa si è aperta al mondo senza completare il mercato interno. E’ diventata troppo dipendente dalla domanda estera, troppo dipendente dalla capacità controllate altrove, troppo frammentata per mobilitare le sue economie di scala’.

‘Non fingerò che ciò che attende l’Europa sia facile. La tensione cui è sottoposto il nostro continente è profonda e si fa più pesante di mese in mese. Ma questo non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione. Perché le forze che oggi mettono alla prova l’Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme’, ha anche affermato Draghi nel suo intervento ad Aquisgrana.

‘Questo dovrebbe darci fiducia. Dovrebbe anche renderci lucidi riguardo alla portata del compito che ci attende. Dal 2020, gli shock esterni si sono susseguiti uno dopo l’altro, ciascuno aggravando il precedente e restringendo ulteriormente lo spazio per l’esitazione. Stiamo ancora assorbendo i dazi da parte del nostro principale partner commerciale, a livelli senza precedenti da un secolo a questa parte. Da ultimo – ha proseguito – la guerra in Medio Oriente ha riportato l’inflazione nelle nostre economie e l’ansia nelle nostre famiglie. Anche quando lo stretto di Hormuz riaprirà, le fratture inferte alle catene di approvvigionamento potrebbero estendersi per mesi o anni’. ‘Questi shock sarebbero difficili in qualsiasi circostanza. Ma arrivano proprio nel momento in cui il bisogno di investimenti dell’Europa è diventato enorme. La precedente stima di circa 800 miliardi di euro l’anno di spesa strategica aggiuntiva è salita, con gli impegni in materia di difesa degli ultimi anni, a quasi 1.200 miliardi di euro l’anno in media. La crescita è quindi la precondizione per tutto ciò che l’Europa dice oggi di dover fare – ha rilevato Draghi -: finanziare la transizione energetica, difendere il proprio continente, costruire le industrie dell’era digitale e sostenere società che invecchiano. E il mondo che un tempo aiutava l’Europa a generare prosperità non esiste più. È diventato più duro, più frammentato e più mercantilista’.

Nel mondo attuale, con gli ultimi sviluppi persino i partiti ‘sovranisti’ in Europa ‘ora riconoscono che nessuna nazione europea può difendersi da sola’. Così ancora Draghi. ‘La cooperazione in materia di difesa si sta allargando rapidamente: un recente esercizio di mappatura ha identificato più di 160 accordi di difesa bilaterali e plurilaterali tra Stati europei, il Regno Unito e l’Ucraina, la maggior parte dei quali firmati dopo l’invasione russa. Sei partnership recano una clausola di difesa reciproca. Il compito ora – ha detto Draghi – è trasformare questo mosaico in impegni chiari e vincolanti. Se uno Stato membro viene attaccato, la risposta dell’Europa dovrebbe essere inequivocabile anche prima che la crisi abbia inizio’.

Secondo l’ex premier ‘ci sono due percorsi per dare sostanza a quell’impegno, e non devono necessariamente escludersi a vicenda. Uno passa attraverso coalizioni più ridotte di paesi accomunati già oggi da capacità e percezioni della minaccia affini. In pratica, gran parte della risposta militare europea è già sostenuta da un gruppo centrale: Germania, Polonia, Francia e Regno Unito, insieme agli Stati nordici e baltici che sono più vicini alla minaccia’. ‘Non tutti i paesi devono contribuire nello stesso modo. L’Ucraina ha dimostrato che la difesa moderna non si esaurisce più in carri armati, aerei e artiglieria. Dipende anche da batterie, sensori, software e dalla capacità di adattare rapidamente le tecnologie civili. Alcuni paesi forniranno forze; altri forniranno componenti di droni, capacità cyber o logistica; altri ancora aiuteranno finanziariamente. L’altro percorso – ha detto – è dare sostanza operativa all’articolo 42, paragrafo 7, la clausola di difesa reciproca dell’UE, che, sebbene giuridicamente definita e una volta invocata, non è ancora stata tradotta in piani concreti, capacità e strutture di comando’.

‘Molto dipenderà da chi si unirà a questo sforzo comune. Ogni comunità politica è in ultima analisi plasmata dalla sua comprensione dell’obbligo reciproco, da ciò che i suoi membri ritengono di doversi l’un l’altro quando accade il peggio. Per settant’anni, l’Europa ha potuto lasciare questa domanda in parte senza risposta. Ora dobbiamo rispondervi noi stessi. I primi segni si iniziano già a vedere. Quando la Russia ha invaso l’Ucraina, l’Europa ha scelto di stare al fianco di una nazione che combatte per la propria libertà, e ha mantenuto quell’impegno anno dopo anno. Quando la Groenlandia è stata minacciata, l’Europa ha tenuto testa al suo alleato più stretto e, così facendo, ha scoperto capacità che non sapeva di avere. Persino i partiti che hanno costruito la loro identità sulla sovranità nazionale – ha concluso Draghi – riconoscono ora che nessuna nazione europea può difenderla da sola’.

Meloni presiede Comint, ok a documento strategico politica spaziale nazionale

Roma, 14 mag. (askanews) – “La seduta di oggi del COMINT aggiunge un tassello in più alla strategia del Governo attraverso l’approvazione del Documento strategico di politica spaziale nazionale. È un passaggio cruciale, perché traduce in programmazione e azioni concrete gli indirizzi che questo Governo ha fissato”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi a Palazzo Chigi presiedendo la 29^ seduta del Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT).

“Il documento – ha sottolineato Meloni – si concentra su quei settori nei quali l’Italia è già forte – osservazione della Terra, accesso allo spazio, telecomunicazioni e navigazione, esplorazione, ricerca scientifica – e ai nuovi segmenti: logistica orbitale, servizi in orbita, infrastrutture commerciali in orbita bassa, sicurezza e resilienza”.

“Oggi – ha spiegato la premier – ho voluto essere qui per confermare con voi che l’attenzione al dominio spaziale è una priorità nazionale, e che l’Italia ha le carte in regola per continuare a ricoprire un ruolo di primo piano in questo segmento strategico. È una sfida ambiziosa, ma che sono certa sapremo vincere insieme, se continueremo a mobilitare attorno a questo obiettivo Istituzioni, settore privato, la filiera scientifica, il tessuto economico e industriale”.

Meloni ha quindi ringraziato “l’Agenzia Spaziale Italiana, da sempre il ‘braccio operativo’ delle politiche per lo spazio in Italia, per il grande lavoro che fa ogni giorno, oltre che all’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, che sta assicurando a questo percorso un contributo significativo”.

“Oggi più che mai siamo consapevoli che, anche da questo dominio, passa il cammino per costruire una Nazione più forte, più libera, più prospera. E, quindi, grazie ancora del lavoro che abbiamo fatto insieme, ma soprattutto di quello che faremo da qui ai prossimi mesi”, ha concluso.

Alex Wyse esce con "Dicono che tutte le cose belle poi finiscono"

Milano, 14 mag. (askanews) – Esce domani 15 maggio il nuovo album di Alex Wyse “Dicono che tutte le cose belle poi finiscono”, un progetto intenso e personale che racconta, con uno sguardo lucido e contemporaneo, le emozioni e le contraddizioni di una generazione sospesa tra il bisogno di autenticità e la paura di esporsi davvero.

Il disco nasce da un percorso di ricerca tra suono e linguaggio, avviato a partire dall’esperienza sanremese e si muove attorno a un senso diffuso di irrequietezza: quello di chi fatica a riconoscersi pienamente nel proprio tempo. Da qui prende forma uno sguardo romantico e sfocato verso epoche mai vissute, ma interiorizzate attraverso film, musica e immaginari del passato.

Ne emerge un racconto emotivo coerente, in cui convivono ribellione e vulnerabilità, leggerezza e malinconia. Alex Wyse, nome d’arte di Alessandro Rina, è un giovane cantautore italiano che conta oltre 95 milioni di streaming sulle piattaforme digitali, mette al centro, la ricerca di sé in un mondo che impone modelli irraggiungibili e il tentativo di liberarsene per tornare a una dimensione più autentica.

Le tracce attraversano le diverse sfumature dell’esperienza affettiva: dagli addii consapevoli alle relazioni sospese, fino agli amori instabili e alle memorie che continuano a vivere nei gesti quotidiani. Accanto alla dimensione più introspettiva, trovano spazio anche momenti di energia e libertà, tra suggestioni retrò e tensione verso una nuova identità contemporanea.

Uno dei fili conduttori più forti è il rapporto con l’amore oggi: spesso veloce e superficiale, filtrato da una realtà iperconnessa. In questo contesto emerge una tensione costante tra il desiderio di autenticità e il timore che ogni emozione sia destinata a svanire.

Senza offrire risposte definitive, l’album restituisce un ritratto sincero del presente, tra nostalgia e ricerca, istinto e consapevolezza, confermando la capacità di Alex Wyse di dare voce a una narrazione generazionale diretta e profondamente umana.

Tracklist: +LOVE Amara Rockstar Tenco e Dalida Vis à Vis Batticuore Notte stupida Arrivederci più

Ue, Draghi: leader facciano un passo avanti e rispondano a fiducia cittadini

Roma, 14 mag. (askanews) – Nell’Unione Europea “abbiamo raggiunto un punto al quale le decisioni che vanno prese non possono più essere confinate nell’ambito del quadro istituzionale che abbiamo ereditato. Alcune richiedono una dimensione che solo l’Europa può fornire. Altre un livello di legittimazione democratica che va costruito dalle fondamenta. Questo richiede ai leader europei di fare un passo in avanti”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano e della Bce, Mario Draghi, nel suo intervento oggi a Aquisgrana, in Germania, alla cerimonia di conferimento del premio Carlo Magno.

“Nel nostro continente gli europei mostrano che vogliono che l’Europa agisca. Vogliono che l’Unione europea difenda la loro libertà, prosperità e solidarietà. E continuano a sostenere con passione i valori per cui l’Europa ha meritato di essere costruita e che oggi la rendono unica. Il compito ora è rispondere a questa fiducia con coraggio – ha concluso Draghi – e mostrare che l’Europa può ancora superare questa crisi nell’unione”.

Vela, Australia annuncia la sfida all’America’s cup

Roma, 14 mag. (askanews) – Sale a sei il numero degli sfidanti ufficiali per la 38ª America’s Cup di Napoli. Il Royal Prince Edward Yacht Club ha annunciato che la propria challenge è stata formalmente accettata dal Royal New Zealand Yacht Squadron. A rappresentare il club australiano sarà Team Australia, sostenuto da John Winning, già vicino ai team australiani impegnati nelle competizioni Youth e Women’s America’s Cup disputate a Barcellona nel 2024.

Il team ha inoltre ufficializzato l’ingresso di Tom Slingsby nel ruolo di Head of Sailing. Il velista australiano, oro olimpico, specialista del foiling e due volte nominato World Sailor of the Year, sarà uno dei punti di riferimento della squadra. Glenn Ashby, tre volte vincitore dell’America’s Cup, ricoprirà invece l’incarico di Head of Performance & Design.

Alla guida del progetto come Chief Executive Officer ci sarà Grant Simmer, figura storica della vela australiana e membro della leggendaria campagna di Australia II che nel 1983 interruppe il dominio di 132 anni del New York Yacht Club.

Lo stesso Simmer ha sottolineato il forte valore personale della nuova sfida australiana: “Il mio percorso nell’America’s Cup è iniziato nei primi anni ’80 con Australia II, un team che ha cambiato la storia della competizione. Da allora ho partecipato a ogni edizione della Coppa, compresa l’organizzazione dell’evento di Fremantle, ancora oggi considerato tra i migliori di sempre. Negli anni molti talenti australiani si sono distribuiti tra diversi team internazionali, ma oggi, grazie a John Winning e a questa nuova campagna, abbiamo l’occasione di riunirli nuovamente sotto la bandiera australiana. L’aspetto più stimolante è poter contribuire alla crescita di una nuova generazione di velisti, designer e ingegneri australiani dell’America’s Cup”.

Anche Marzio Perrelli, CEO dell’America’s Cup Partnership, ha accolto con entusiasmo l’ingresso del nuovo challenger: “Team Australia, in rappresentanza del Royal Prince Edward Yacht Club e sesto challenger ufficiale della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, ha costruito fin dall’inizio una squadra di altissimo livello e grande esperienza. Siamo felici di accoglierli nel Board dell’America’s Cup Partnership. Il ritorno dell’Australia nell’America’s Cup è una notizia importante per tutto il movimento velico internazionale e motivo di orgoglio per il Paese”. (Credit foto America’s cup)

Il Papa: in Ucraina, Gaza, Iran e Libano c’è rischio annientamento con l’IA

Roma, 14 mag. (askanews) – “Quanto sta avvenendo in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano, in Iran descrive la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento”. E’ la condanna di Papa Leone, nel discorso tenuto a La Sapienza di Roma.

“Lo studio, la ricerca, gli investimenti – sottolinea – vadano nella direzione opposta: siano un radicale ‘sì’ alla vita! Sì alla vita innocente, sì alla vita giovane, sì alla vita dei popoli che invocano pace e giustizia!”.

Per il Pontefice, dunque, “occorre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile, affinché non de-responsabilizzino le scelte umane e non peggiorino la tragicità dei conflitti”.

Bandiera Blu in 257 Comuni: sul podio Liguria, Puglia e Calabria

Milano, 14 mag. (askanews) – Sono 257 i Comuni italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2026, undici in più rispetto ai 246 riconoscimenti assegnati lo scorso anno. I nuovi ingressi sono 14, mentre tre Comuni non sono stati confermati.

L’assegnazione delle Bandiere Blu da parte della Foundation for Environmental Education ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici è stata annunciata questa mattina a Roma, nel corso della cerimonia ospitata presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche. All’evento ha preso parte anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Sul piano territoriale, la Liguria si conferma la regione con il maggior numero di vessilli, conquistando due nuove Bandiere Blu e raggiungendo quota 35 località premiate. Seguono la Puglia con 27 riconoscimenti, frutto di due nuovi ingressi e due uscite, e la Calabria che sale grazie a quattro nuovi Comuni insigniti.

Restano stabili a quota 20 le Bandiere Blu assegnate a Campania e Marche, mentre la Toscana cresce e raggiunge anch’essa 20 località grazie a un nuovo ingresso. La Sardegna ottiene 17 riconoscimenti con un nuovo Comune premiato, mentre la Sicilia sale a 16 grazie a due nuovi ingressi. Confermate anche le 16 Bandiere Blu dell’Abruzzo.

Il Trentino-Alto Adige mantiene i suoi 12 Comuni premiati, mentre l’Emilia-Romagna sale a 11 località grazie a un nuovo ingresso. Il Lazio scende invece a 10 riconoscimenti per effetto di un’uscita. Confermate le nove Bandiere del Veneto, le cinque della Basilicata e le quattro del Piemonte. La Lombardia conquista un nuovo riconoscimento e sale a quattro Comuni premiati. Restano infine stabili Friuli Venezia Giulia e Molise, entrambe con due località insignite.

Complessivamente, le Bandiere Blu assegnate ai Comuni lacustri salgono a 23, grazie all’ingresso di una nuova località.

Sono inoltre 87 gli approdi turistici premiati nel 2026, con tre nuovi ingressi. Secondo la FEE, il dato conferma il consolidamento delle politiche di sostenibilità adottate dalla portualità turistica, nel rispetto dei requisiti ambientali e qualitativi previsti dal programma internazionale. “Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2026: sono 257, con 14 nuovi ingressi lungo tutto il territorio nazionale – commenta Claudio Mazza, presidente della fondazione FEE Italia -. I numeri confermano ancora una volta la crescita virtuosa dei territori italiani. Particolarmente significativo è il risultato emerso dal lavoro svolto sui Piani di Azione per la Sostenibilità richiesti da due anni alle Amministrazioni Comunali, che stanno diventando strumenti sempre più concreti di programmazione e governance territoriale. Non si tratta soltanto di obiettivi formali, ma di percorsi strutturati che coinvolgono cinque macro-aree di obiettivi. Dai dati di questi due anni di lavoro emerge un’importante crescita: più impegni, più progettualità, più qualità, più struttura e più metodo.Oggi, d’altronde, il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi e della vita”.

“In questo scenario, la Bandiera Blu rappresenta una visione di sviluppo strategica per le coste italiane, che hanno l’opportunità di diventare un laboratorio avanzato di sostenibilità e innovazione. Attraverso questo percorso – conclude Mazza -, i territori sono accompagnati verso modelli di crescita più equilibrati e competitivi, capaci di integrare tutela ambientale, sviluppo economico e benessere delle comunità”.

Summit Xi-Trump, il presidente cinese: Taiwan può portarci allo scontro

Roma, 14 mag. (askanews) – Al di là della protocollare cortesia tra leader delle due principali potenze del mondo, il primo incontro tra Xi Jinping e Donald Trump a Pechino nell’ambito della visita del presidente Usa che si concluderà domani segnala la distanza tra Cina e Stati uniti sul tema di Taiwan. Il leader cinese ha lanciato un avvertimento agli Usa: per Pechino il tema dell’isola è “la più importante questione” bilaterale che, se gestita male, potrebbe portare le due sponde del Pacifico a un conflitto.

La riunione presso la Grande Sala del Popolo tra le due delegazioni guidate dai leader è durata 130 minuti, mezz’ora in più dell’ultimo incontro che aveva avuto luogo a Busan, in Corea del Sud, lo scorso anno.

“I leader dei due paesi hanno avuto uno scambio di opinioni sui principali dossier internazionali e regionali, tra cui la situazione in Medio Oriente, la crisi ucraina e la situazione nella penisola coreana”, ha indicato l’agenzia ufficiale cinese Xinhua.

E’ sulla questione taiwanese, in realtà, che le dichiarazioni di Xi sono state più forti. Il presidente cinese ha invitato Trump a trattare la questione con “estrema cautela”, segnalando che se il dossier sarà gestito correttamente, i rapporti tra i due paesi potranno mantenere una stabilità complessiva. Ma avvertendo anche che “se non sarà gestito correttamente, i due paesi potrebbero scontrarsi o persino entrare in conflitto, spingendo l’intera relazione Cina-Stati uniti in una situazione molto pericolosa”.

In particolare, Xi vorrebbe una riduzione delle vendite di armi Usa a Taiwan, che Pechino considera parte integrante del proprio territorio. L’amministrazione Trump ha per ora messo in stand-by la vendita di un pacchetto di armi per 13 miliardi di dollari per favorire un esito positivo del vertice con Xi. Trump ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta a Pechino e ha definito Xi un “grande leader”, facendo riferimento alla sua amicizia con il numero uno cinese e segnalando che “ogni volta che abbiamo avuto un problema, lo abbiamo risolto molto rapidamente”. Alla fine dell’incontro, il presidente americano ha affermato che è stato “ottimo”.

Xi ha segnalato la necessità di mettere in sintonia gli interessi americani e cinesi. “Ho sempre creduto che gli interessi comuni di Cina e Stati uniti superino le differenze tra loro, e che il successo di ciascuna parte sia un’opportunità per l’altra”, ha dichiarato, in un’implicita critica all’approccio conflittuale sul piano commerciale ed economico da parte di Trump con la sua politica aggressiva di dazi e di restrizioni sull’export tecnologico. “I fatti hanno dimostrato più di una volta – ha detto ancora Xi – che non ci sono vincitori nelle guerre commerciali”.

Trump, dal canto suo, ha invitato Xi a usare la reciproca amicizia per superare i contrasti e ha segnalato che gli Usa vogliono fare affari con la Cina su una base di reciprocità. “Sono qui oggi per rendere omaggio a lei e alla Cina, guardando con interesse al commercio e agli affari”, ha dichiarato. “E sarà totalmente reciproco da parte nostra”.

Il vertice odierno viene a valle di una serrata trattativa che si è tenuta a Seoul fino a pochissime ore prima della riunione. Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha di nuovo visto il vicepremier cinese He Lifeng per preparare il terreno ai negoziati di Pechino. “Ieri i nostri team economici e commerciali hanno prodotto risultati generalmente bilanciati e positivi”, ha detto Xi nel vertice. “Laddove ci sono disaccordi e frizioni, consultazioni su piano di parità sono l’unica scelta giusta”, ha continuato. Gli esiti di queste consultazioni saranno più chiari nelle prossime ore.

Xi ha anche incontrato la folta delegazione di leader d’impresa tecno-oligarchi al seguito di Trump: tra gli altri, il fondatore di Tesla e SpaceX Elon Musk, l’amministratore delegato di Apple Tim Cook, l’amministratore delegato di GE Aerospace Larry Culp, quello di Boeing Kelly Ortberg e il numero uno di Nvidia Jensen Huang. Pechino – ha detto loro Xi – “accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione con gli Stati uniti ed è convinta che le aziende americane avranno prospettive ancora maggiori nel paese”.

Al termine dell’incontro presso la Grande Sala del Popolo, poi, il presidente cinese ha portato Trump al Tempio del Cielo, un luogo altamente simbolico per il potere cinese.

Il Papa a La Sapienza: "Chi ricerca e cerca la verità cerca Dio"

Roma, 14 mag. (askanews) – “Ho voluto cominciare questa visita stamattina qui nella Cappella, questa bella chiesa, punto di incontro con il Signore perché innanzitutto questa mia visita stamattina è una visita pastorale, per conoscere l’università”. Lo ha detto il Papa a braccio arrivando nella Cappella universitaria dell’Università La Sapienza.

“Chi ricerca, chi studia, chi cerca la verità alla fine cerca Dio – ha aggiunto – incontrerà e troverà Dio nella bellezza della creazione, in tante forme che Dio ha voluto mettere nelle sue forme”.

“Oggi è un bel momento – ha sottolineato – in questo centro di studio, il più grande in tutta Europa, è una benedizione, un dono di Dio trovarci qui e vivere un po’ questo momento sapendo che è Dio che ci ha chiamati e che ha dato questa meravigliosa creazione per tutti noi”.

Summit Xi-Trump, presidente cinese: Taiwan può portarci a scontro

Roma, 14 mag. (askanews) – Al di là della protocollare cortesia tra leader delle due principali potenze del mondo, il primo incontro tra Xi Jinping e Donald Trump a Pechino nell’ambito della visita del presidente Usa, che si concluderà domani, segnala la distanza tra Cina e Stati uniti sul tema di Taiwan. Il leader cinese ha lanciato un avvertimento agli Usa: per Pechino il tema dell’isola è “la più importante questione” bilaterale che, se gestita male, potrebbe portare le due sponde del Pacifico a un conflitto.

La riunione presso la Grande Sala del Popolo tra le due delegazioni guidate dai leader è durata 130 minuti, mezz’ora in più dell’ultimo incontro che aveva avuto luogo a Busan, in Corea del Sud, lo scorso anno.

“I leader dei due paesi hanno avuto uno scambio di opinioni sui principali dossier internazionali e regionali, tra cui la situazione in Medio Oriente, la crisi ucraina e la situazione nella penisola coreana”, ha indicato l’agenzia ufficiale cinese Xinhua.

E’ sulla questione taiwanese, in realtà, che le dichiarazioni di Xi sono state più forti. Il presidente cinese ha invitato Trump a trattare la questione con “estrema cautela”, segnalando che se il dossier sarà gestito correttamente, i rapporti tra i due paesi potranno mantenere una stabilità complessiva. Ma avvertendo anche che “se non sarà gestito correttamente, i due paesi potrebbero scontrarsi o persino entrare in conflitto, spingendo l’intera relazione Cina-Stati uniti in una situazione molto pericolosa”.

In particolare, Xi vorrebbe una riduzione delle vendite di armi Usa a Taiwan, che Pechino considera parte integrante del proprio territorio. L’amministrazione Trump ha per ora messo in stand-by la vendita di un pacchetto di armi per 13 miliardi di dollari per favorire un esito positivo del vertice con Xi.

Trump ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta a Pechino e ha definito Xi un “grande leader”, facendo riferimento alla sua amicizia con il numero uno cinese e segnalando che “ogni volta che abbiamo avuto un problema, lo abbiamo risolto molto rapidamente”. Alla fine dell’incontro, il presidente americano ha affermato che è stato “ottimo”.

Xi ha segnalato la necessità di mettere in sintonia gli interessi americani e cinesi. “Ho sempre creduto che gli interessi comuni di Cina e Stati uniti superino le differenze tra loro, e che il successo di ciascuna parte sia un’opportunità per l’altra”, ha dichiarato, in un’implicita critica all’approccio conflittuale sul piano commerciale ed economico da parte di Trump con la sua politica aggressiva di dazi e di restrizioni sull’export tecnologico. “I fatti hanno dimostrato più di una volta – ha detto ancora Xi – che non ci sono vincitori nelle guerre commerciali”.

Trump, dal canto suo, ha invitato Xi a usare la reciproca amicizia per superare i contrasti e ha segnalato che gli Usa vogliono fare affari con la Cina su una base di reciprocità. “Sono qui oggi per rendere omaggio a lei e alla Cina, guardando con interesse al commercio e agli affari”, ha dichiarato. “E sarà totalmente reciproco da parte nostra”.

Il vertice odierno viene a valle di una serrata trattativa che si è tenuta a Seoul fino a pochissime ore prima della riunione. Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha di nuovo visto il vicepremier cinese He Lifeng per preparare il terreno ai negoziati di Pechino. “Ieri i nostri team economici e commerciali hanno prodotto risultati generalmente bilanciati e positivi”, ha detto Xi nel vertice. “Laddove ci sono disaccordi e frizioni, consultazioni su piano di parità sono l’unica scelta giusta”, ha continuato. Gli esiti di queste consultazioni saranno più chiari nelle prossime ore.

Xi ha anche incontrato la folta delegazione di leader d’impresa tecno-oligarchi al seguito di Trump: tra gli altri, il fondatore di Tesla e SpaceX Elon Musk, l’amministratore delegato di Apple Tim Cook, l’amministratore delegato di GE Aerospace Larry Culp, quello di Boeing Kelly Ortberg e il numero uno di Nvidia Jensen Huang. Pechino – ha detto loro Xi – “accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione con gli Stati uniti ed è convinta che le aziende americane avranno prospettive ancora maggiori nel paese”.

Al termine dell’incontro presso la Grande Sala del Popolo, poi, il presidente cinese ha portato Trump al Tempio del Cielo, un luogo altamente simbolico per il potere cinese.

Playoff Nba, Cleveland rimonta Detroit all’overtime

Roma, 14 mag. (askanews) – I Cleveland Cavaliers conquistano la prima vittoria esterna dei playoff battendo i Detroit Pistons 117-113 dopo un overtime in gara-5 e portandosi avanti 3-2 nella serie. Detroit sembra in controllo sul 103-94 a tre minuti dalla fine, ma Cleveland chiude i regolamentari con un parziale di 9-0. Contestato l’ultimo possesso: Ausar Thompson stoppa Donovan Mitchell e i Pistons chiedono fallo su Thompson nel contatto con Jarrett Allen, ma gli arbitri non fischiano. All’overtime Mitchell segna 7 dei suoi 21 punti. Migliore dei Cavs James Harden con 30 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Per Detroit non bastano i 39 punti di Cade Cunningham. Gara-6 venerdì a Cleveland.

Calcio, ricorso su derby Roma-Lazio depositato ieri al Tar

Roma, 14 mag. (askanews) – La Lega Serie A ha deciso di presentare ricorso al TAR contro il provvedimento della Prefettura di Roma, che aveva disposto lo spostamento della sfida tra Roma e Lazio da domenica alle 12:30 a lunedì 18 maggio alle ore 20:45. Al momento resta valida la scelta della Prefettura di Roma di disputare il derby nella serata di lunedì. L’esito del ricorso presentato nelle scorse ore dalla Lega Serie A, è atteso entro il pomeriggio di oggi, quando potrebbe arrivare la parola definitiva sulla vicenda.