Home Blog Pagina 326

Dazi Usa, De Pascale: “Dal governo scarsa difesa interesse nazionale”

Castelfranco Emilia (Mo), 31 mar. (askanews) – “In politica estera non ci sono colori politici, governi di altri paesi di destra o governi di altri paesi di sinistra, ci sono gli interessi nazionali; se l’amministrazione americana fa delle scelte che sono contrarie all’interesse italiano, noi non che possiamo dire ‘Perch Trump ci sta simpatico o ci sta antipatico, cambiamo orientamento'”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine della presentazione del progetto del Gruppo Hera di immissione di una miscela con il 5% di idrogeno nella rete gas a Castelfranco Emilia, nel modenese.

De Pascale ha espresso “grande preoccupazione trasversale” sia per i settori dell’agroalimentare che della meccanica e dell’automotive, sottolineando come “tutto il nostro settore esposto, alcune parti sono pi esposte, quelle soprattutto che magari non viaggiano sulla fascia di prezzo pi elevata”.

Il presidente ha criticato la posizione del governo italiano in merito ai dazi Usa: “Il governo mi sembra che faccia un po’ fatica a volte a rappresentare gli interessi degli italiani perch magari c’ una vicinanza politica con Trump che per non deve voler dire niente”. E ha contestato la recente affermazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo cui “non dobbiamo scegliere fra Europa e Stati Uniti”. “Noi siamo l’Europa, cio noi siamo la seconda manifattura d’Europa – ha replicato -. Se non sappiamo scegliere fra Europa e Stati Uniti, non sappiamo scegliere fra noi e gli Stati Uniti. Noi dobbiamo incidere nelle posizioni europee e dobbiamo incidere maggiormente nella linea europea e dobbiamo ovviamente avere un canale di dialogo come europei con gli Stati Uniti”.

“Se diciamo che la linea ‘trattiamo da soli’, poi bisogna uscire dall’Europa, perch noi corriamo il rischio di stare in Europa e non contare nulla e poi fare una trattativa che non porta da nessuna parte”, ha concluso.

Le Pen presenterà appello contro la condanna per malversazione

Roma, 31 mar. (askanews) – Marine Le Pen presenterà appello contro la condanna per appropriazione indebita per cui dovrà scontare quattro anni di carcere (due ai domiciliari e due con la condizionale) e, soprattutto, sarà ineleggibile ai pubblici uffici per i prossimi cinque anni: lo hanno reso noto i legali della leader del Rassemblement National.

L’ineleggibilità ha applicazione immediata in caso di condanna, il che la esclude di fatto dalla corsa all’Eliseo in programma nel 2027.

Migranti, le nuove regole dell’Italia non in contrasto con il diritto Ue

Bruxelles, 31 mar. (askanews) – “Siamo a conoscenza degli ultimi sviluppi riguardanti il decreto italiano” che trasforma in Cpr il centro per i migranti in Albania. “Siamo in contatto con le autorità italiane. Secondo le nostre informazioni, la legge nazionale italiana si applicherà a questo centro, come è stato il caso finora per l’asilo. In principio, questo è in linea con il diritto dell’Ue. Continueremo a monitorare l’attuazione del Protocollo (Italia-Albania, ndr) nella sua nuova iterazione e rimarremo in contatto con le autorità italiane”. Lo ha affermato, oggi a Bruxelles, il portavoce per gli Affari interni e l’Immigrazione della Commissione europea, Markus Lammert, durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo comunitario.

Lammert rispondeva a un giornalista che aveva chiesto conferma di quanto affermato dal ministro italiano dell’Interno, Matteo Piantedosi, secondo cui c’è stata una discussione tra il governo e con la Commissione europea riguardo al decreto che trasforma in Centri di permanenza temporanea le strutture per migranti previste dal Protocollo Italia-Albania, e la Commissione europea non avrebbe presentato obiezioni.

Per quanto riguarda invece le cosiddette “soluzioni innovative”, in particolare la predisposizione di centri di rimpatrio (“return hub”) in paesi terzi “abbiamo detto che siamo pronti a esplorarle, sempre in linea con gli obblighi previsti dal diritto dell’Ue, dal diritto internazionale e dai diritti fondamentali”, ha aggiunto Lammert.

Riguardo al decreto che trasforma i centri albanesi in Cpr, ha aggiunto il portavoce, “secondo le informazioni in nostro possesso, stiamo parlando di un’iniziativa che si basa sulla legge nazionale. E questo è diverso dall’applicazione del concetto di ‘return hub’. Sono due cose diverse”, ha concluso Lammert.

Venezia, il nuovo MUNAV e la storia della marineria italiana

Venezia, 31 mar. (askanews) – In concomitanza con l’arrivo della nave Amerigo Vespucci, il MUNAV, Museo Storico Navale di Venezia ha presentato i nuovi servizi per il pubblico, gli allestimenti, l’immagine coordinata, l’audioguida multilingue e i nuovi progetti, come la riapertura del Padiglione delle navi all’Arsenale. A coordinare il rinnovamento del museo l’azienda D’Uva.

“Un processo di valorizzazione come quello che noi immaginiamo di fare per il Museo Storico Navale di Venezia – ha detto ad askanews Ilaria D’Uva, concessionaria della valorizzazione del MUNAV – molto lungo. Ma vorrei anche dire che questo un luogo che ha dal mio punto di vista un potenziale infinito perch racconta la storia di Venezia, racconta la storia della tradizione marinara veneziana, racconta la storia della regia marina, della Marina Militare Italiana, del risorgimento delle due guerre mondiali, insomma, quindi un posto che ha tantissima storia dentro”.

Dai celebri siluri a lenta corsa, i cosiddetti “Maiali”, alle galee che furono schierate nella battaglia di Lepanto, dal Bucintoro con cui il Doge sposava il mare fino alla collezione di conchiglie di Roberta Di Camerino, nelle sale del MUNAV passano le storie delle tante forme di marineria, ma con una nuova attenzione anche al pubblico. “Abbiamo iniziato – ci ha detto ancora D’Uva – partendo dalla nuova identit visiva, partendo dal nuovo logo e dal nuovo nome, perch prima non si chiamava MUNAV. Poi abbiamo proseguito allestendo un’accoglienza di tipo diverso, quindi una nuova biglietteria con un nuovo bookshop, un bookshop che in realt prima non c’era neppure. Abbiamo aperto da subito la visita del sommergibile Enrico Dandolo che uno dei quattro sommergibili delle classe Toti di cui due sono musealizzati, uno qui e uno a Milano”.

Elemento importante del progetto la nuova audioguida che accompagner la visita. “La nostra guida immaginaria – ha concluso Ilaria D’Uva – si chiama Isotta, perch nella nostra fantasia il nonno lavorava all’Isotta Fraschini. In questo museo si trovano tantissimi motori Isotta Fraschini e quindi abbiamo deciso di chiamarla Isotta. Nel nostro racconto lei incontra 57 personaggi, come per esempio Casanova, che parla con il suo gondoliere, parla di quanto era bella Venezia, di come era bello stare in gondola protetto nelle sue fughe d’amore e non solo d’amore, nelle sue fughe da chi non lo amava”.

Altro elemento centrale del progetto di rinnovamento la riapertura del Padiglione delle navi, un grande hangar, originariamente dedicato alla realizzazione dei remi, che oggi ospita le imbarcazioni di grandi dimensioni, con anche una parte importante dell’Elettra di Guglielmo Marconi, uno dei pezzi in assoluto pi affascinanti del museo, simbolo di una modernit che stava per arrivare, ma che ancora portava con s una componente di mistero.

Dazi, Schlein: governo abbassa testa con Trump, ha sindrome Stoccolma

Roma, 31 mar. (askanews) – I componenti del governo Meloni soffrono di una sorta di “sindrome di Stoccolma”, “l’unica cosa su cui sono stati d’accordo in questi giorni è di abbassare la testa rispetto ai dazi annunciati da Trump”, una posizione “assurda in uno dei paesi che rischia di pagare il prezzo più alto per la sua vocazione all’export”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine della visita allo stabilimento Arinox, gruppo Arvedi, a Sestri Levante.

“Meloni – prosegue Schlein – pur di non entrare in contraddizione con Trump non ha il coraggio di criticarlo, anzi critica l’Ue che cerca di capire come reagire insieme a questi dazi e dall’altra parte Tajani si è spinto a dire che forse dovremmo importare di più dagli Stati Uniti. Una specie di sindrome di Stoccolma per cui ti danno delle mazzate in faccia e tu sorridi e fai finta di niente”.

“L’Italia ha bisogno di dare lo stimolo a una risposta europea che passi da una rinnovata autonomia strategica dell’Europa. Bisogna superare l’unanimità, andare verso un’Europa federale e mettere in campo un grande piano di investimenti europei per 800 miliardi all’anno”, ha concluso la segretaria dem.

Governo, Schlein: ogni giorno divisioni Tajani-Salvini e Meloni tace

Roma, 31 mar. (askanews) – Le divisioni interne al governo Meloni “sono all’ordine del giorno. C’erano anche prima. Erano forse più bravi a nasconderle ma in questo momento la presidente del consiglio non riesce a esprimere una linea di politica estera chiara perché davanti alle divisioni costanti tra Tajani da un lato e Salvini dall’altro nel dubbio tace”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine della visita allo stabilimento Arinox, gruppo Arvedi, a Sestri Levante.

“Abbiamo visto addirittura nel Parlamento dove non sono stati in grado di scrivere un riferimento né alla difesa comune europea né al piano di riarmo della Von Der Leyen su cui hanno tre posizioni diverse”, ha evidenziato la segretaria.

Assicurazioni, Fimaa: bene proroga polizze catastrofali per pmi

Roma, 31 mar. (askanews) – Fimaa accoglie con soddisfazione il recente Decreto che ha posticipato l’obbligo di stipula dei contratti assicurativi per rischi catastrofali. Il decreto-legge differisce, per le micro, piccole e medie imprese, l’obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali che si sono verificati sul territorio nazionale.

Secondo il presidente di Fimaa, Santino Taverna, “questa scelta, largamente auspicata e richiesta dalla nostra categoria, consente alle imprese, in particolare alle piccole e micro imprese, che rappresentano il 95% del tessuto produttivo nazionale, di disporre di un tempo adeguato per valutare e confrontare in maniera ponderata le offerte presenti sul mercato”.

Per il presidente della federazione “il rinvio delle scadenze, con date fissate al primo ottobre 2025 per le imprese medie e al primo gennaio 2026 per le piccole e micro imprese, permette di operare una scelta consapevole, garantendo che ogni azienda possa accedere a informazioni chiare e dettagliate sui contenuti dei contratti assicurativi”.

Tale misura “che ha risposto alle istanze da tempo sollevate da Fimaa, rappresenta un importante passo avanti verso la tutela del sistema produttivo e il rafforzamento della competitività delle imprese italiane”, conclude.

Francia, per Le Pen 4 anni di carcere e 5 di ineleggibilità

Roma, 31 mar. (askanews) – Quattro anni di carcere di cui due senza condizionale (ma con l’uso del braccialetto elettronico) e cinque anni di ineleggibilità con applicazione provvisoria – vale a dire immediata in caso di condanna, anche in appello: questa la pena per la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, condannata per appropriazione indebita.

La pubblica accusa aveva chiesto di fatto l’esecuzione immediata dell’ineleggibilità, ma la sentenza ha deciso di salvaguardare la libertà degli elettori di Le Pen, nel senso che in questo modo potrà mantenere la sua carica di deputato fino alla scadenza del mandato; tuttavia la sanzione si applica immediatamente dalla condanna di primo grado, anche nell’attesa di un eventuale appello, il che la esclude dalla corsa all’Eliseo del 2027.

Cinema, "FolleMente" è il film italiano più visto della stagione

Roma, 31 mar. (askanews) – “FolleMente” di Paolo Genovese è il film italiano più visto della stagione, con l’incasso record di 16.639.810 euro (dati Cinetel) e 2.281.477 spettatori. Il film è inoltre il quarto incasso in assoluto nella top ten, nonché il miglior incasso italiano del 2024 e del 2025 fino a oggi, risultato che lo ha consacrato come l’evento cinematografico della stagione.

Un nuovo successo per la commedia romantica uscita nelel sale lo scorso 20 febbraio, che aveva già realizzato il miglior primo weekend e la migliore tenitura con un primo posto al box office per quattro settimane consecutive, fino al 20 marzo.

Protagonisti del film, Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Emanuela Fanelli, Maria Chiara Giannetta, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Marco Giallini, Maurizio Lastrico, Rocco Papaleo e Claudio Santamaria.

Il film parla di un primo appuntamento e un’avventura umana che, con leggerezza e ironia, esplora sentimenti e fragilità che appartengono a tutti: i personaggi di Lara e Piero, con Alfa, Giulietta, Trilli, Scheggia, Il Professore, Romeo, Eros e Valium hanno conquistato il pubblico e sono entrati nell’immaginario collettivo.

Da un soggetto originale di Paolo Genovese, regista e autore della sceneggiatura insieme a Isabella Aguilar, Lucia Calamaro, Paolo Costella e Flaminia Gressi, “FolleMente” è prodotto da Raffaella Leone e Andrea Leone, una produzione Lotus Production, una società Leone Film Group, con Rai Cinema e in collaborazione con Disney+ in associazione con Vice Pictures. Il film è distribuito da 01 Distribution ed è stato realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

Francia, il Cremlino: Le Pen? "Calpestate le norme democratiche"

Roma, 31 mar. (askanews) – Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha denunciato oggi la crescente violazione delle norme democratiche in Europa commentando il caso di Marine Le Pen, la leader dell’estrema destra francese ritenuta colpevole di appropriazione indebita e interdetta dai pubblici uffici.

La leader dell’ultradestra francese Marine Le Pen è stata condannata alla pena di ineleggibilità dai pubblici uffici con applicazione immediata, decisione che di fatto dovrebbe escluderla dalle prossime elezioni presidenziali in programma nel 2027.

“Sempre più capitali europee scelgono di calpestare le norme democratiche […] Non hanno alcun problema a oltrepassare i confini della democrazia nel processo politico”, ha osservato Peskov.

Le Pen, Salvini: contro di lei dichiarazione di guerra da Bruxelles

Milano, 31 mar. (askanews) – “Quella contro Marine Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di Von der Leyen e Macron sono spaventose. Non ci facciamo intimidire, non ci fermiamo: avanti tutta amica mia!”. Lo afferma Matteo Salvini, vice premier e segretario della Lega, commentando la sentenza nei confronti della leader del RN. “Chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali. A Parigi hanno condannato Marine Le Pen e vorrebbero escluderla dalla vita politica. Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania”, ha aggiunto Salvini.

Il Cremlino: Putin aperto a nuove comunicazioni con Trump

Roma, 31 mar. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin rimane aperto ai contatti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha affermato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie locali.

“Il presidente Putin rimane aperto a tale comunicazione e, se necessario, tale comunicazione può essere concordata molto rapidamente”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Al momento non è prevista alcuna conversazione telefonica tra Putin e Trump, ha aggiunto il portavoce russo.

Francia, Marine Le Pen esclusa dalle presidenziali

Roma, 31 mar. (askanews) – La leader dell’ultradestra francese Marine Le Pen è stata condannata alla pena di ineleggibilità dai pubblici uffici con applicazione immediata, decisione che di fatto la esclude dalle prossime elezioni presidenziali in programma nel 2027.

La lettura della sentenza – che condanna tutti gli otto imputati per il reato di appropriazione indebita – è ancora in corso e non è stata specificata la durata della sanzione, difficilmente però inferiore ai due anni che mancano per la corsa all’Eliseo.

Meloni: contrasto migrazioni irregolari per sicurezza confini

Roma, 31 mar. (askanews) – La sicurezza dei confini “è una priorità che l’Italia e il Regno Unito condividono e che rappresenta un punto fondamentale della cooperazione bilaterale tra le nostre nazioni, perché siamo entrambi convinti che dalla sicurezza dipenda la nostra libertà, la prosperità e il benessere dei nostri popoli” e “siamo d’accordo che la sicurezza dei confini passa anche e soprattutto dal governo dei flussi migratori e dal contrasto all’immigrazione illegale di massa. Fenomeno globale, che interessa particolarmente l’Europa, dentro e fuori i confini Ue”. Lo afferma la presidente del Consiglio in un messaggio video al Border Security summit, organizzato dal primo ministro britannico Keir Starmer, a cui partecipano 40 Paesi e organizzazioni.

“È il motivo – aggiunge – per il quale i nostri governi stanno lavorando insieme da tempo per sconfiggere le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e sul legittimo desiderio delle persone di avere condizioni di vita migliori. Stiamo unendo gli sforzi, facendo parlare di più le forze di polizia, i servizi di intelligence e le autorità giudiziarie perché l’obiettivo comune è puntare al cuore del problema, che sono i profitti di scafisti e trafficanti. E lo stiamo facendo seguendo quella straordinaria intuizione di due grandi giudici italiani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è riassunta nelle parole ‘follow the money’ e che è diventata un modello internazionale. Altrettanto cruciale, in questo senso, è il rafforzamento della cooperazione di Europol e Eurojust con i Paesi terzi”.

Calenda risponde a Conte: vogliamo cancellare la politica M5s

Roma, 31 mar. (askanews) – “Di liberale non hai neppure la pochette. Nessuno ti vuole cancellare per legge, quello lo farebbero i tuoi amici Putin e Maduro. Vogliamo cancellare il vostro modo di fare politica fondato sul trasformismo, populismo e prese in giro degli elettori. Buona strada”. Lo afferma il segretario di Azione Giuseppe Conte, rispondendo su X alle parole sul suo conto del presidente M5s Giuseppe Conte.

“Giuseppe – attacca Calenda rivolgendosi direttamente al leader pentastellato- hai firmato per l’aumento al 2% delle spese per la difesa e adesso fai finta di nulla. Abusi della parola pace sostenendo di fatto le ragioni di Putin sulla pelle degli ucraini che difendono la loro libertà.Hai distrutto i conti pubblici facendo rifare seconde case e ville a spese di infermieri, insegnanti e poliziotti. Urli voglio una UE che ci dia soldi sulla sanità e non sulle armi e hai rifiutato 38 miliardi di prestito europeo sulla sanità. Hai governato con Salvini sorridendo mentre presentavi i decreti sicurezza. Hai flirtato con Trump, Putin, Maduro e la Cina”.

E’ morto Giancarlo Dondi, portò il rugby nel Sei Nazioni

Roma, 31 mar. (askanews) – Lutto nel mondo del rugby italiano: è scomparso Giancarlo Dondi, presidente onorario e presidente della Federazione Italiana Rugby dal 1996 al 2012. Il dirigente emiliano si è spento nella notte tra il 30 e il 31 marzo a Parma, sua città natale dove aveva attivamente contribuito alla creazione della “Cittadella del Rugby”, oggi sede e casa delle Zebre Parma. Avrebbe compiuto novant’anni il 19 aprile. Giocatore per la Rugby Parma prima e per le Fiamme Oro Padova poi, ha legato a doppio filo la propria vita con quella del rugby italiano e della federazione rivestendo il ruolo di vice-presidente e team manager della Nazionale nella prima metà degli Anni ’90 e poi, per quattro mandati dal 1996 al 2012, guidando la Fir come presidente.

Sotto la sua gestione la Fir è stata ammessa nel 1998 al Sei Nazioni, entrando attivamente a farne parte con l’edizione del Torneo nel 2000, ha intrapreso l’avventura nello United Rugby Championship ed è stata ammessa nel Comitato Esecutivo di World Rugby, la federazione internazionale, di cui Dondi è stato il primo e ad oggi unico membro italiano per due mandati. “Giancarlo è stato una figura straordinaria, un maestro per tutti noi ed uno dei più grandi dirigenti nella storia dello sport italiano – ha ricordato Andrea Duodo, presidente Fir – Ha cambiato per sempre il modello del rugby nel nostro Paese, offrendo e applicando una visione all’avanguardia. Gli saremo per sempre riconoscenti e debitori per il contributo impareggiabile che ha dato alla Federazione, guidandola con un amore e una passione senza pari nel Terzo Millennio e in territori che nessuno prima di lui aveva esplorato”

Francia, Marine Le Pen ritenuta colpevole di appropriazione indebita

Roma, 31 mar. (askanews) – Il tribunale di Parigi ha ritenuto colpevoli di appropriazione indebita di fondi pubblici i nove eurodeputati di Rassemblement National (RN), tra cui Marine Le Pen, processati nel caso degli assistenti parlamentari europei.

Anche i dodici assistenti processati insieme a loro sono stati giudicati colpevoli di ricettazione. Il tribunale ha stimato il danno complessivo in 2,9 milioni di euro, obbligando il Parlamento europeo ad “assumersi la responsabilità delle persone che in realtà lavoravano per il partito”.

L’Istat: con 1,18 figli per donna la fecondità è al minimo storico

Roma, 31 mar. (askanews) – Nel 2024, secondo i dati provvisori, i nati residenti in Italia sono 370mila, in diminuzione di circa 10mila unità (-2,6%) rispetto all’anno precedente. Il tasso di natalità si attesta al 6,3 per mille, contro il 6,4 per mille del 2023. I nati di cittadinanza straniera, il 13,5% del totale, sono quasi 50mila, circa 1.500 in meno rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat nel rapporto “Indicatori demografici Anno 2024”, divulgato oggi.

La fecondità, nel 2024, è stimata in 1,18 figli per donna, sotto quindi il valore osservato nel 2023 (1,20) e inferiore al precedente minimo storico di 1,19 figli per donna registrato nel 1995. La contrazione della fecondità riguarda in particolar modo il Nord e il Mezzogiorno. Infatti, mentre nel Centro il numero medio di figli per donna si mantiene stabile (pari a 1,12), nel Nord scende a 1,19 (da 1,21 del 2023) e nel Mezzogiorno a 1,20 (da 1,24). Quest’ultima ripartizione geografica detiene una fecondità relativamente più elevata, ma sperimenta la flessione maggiore.

Il calo delle nascite, oltre ad essere determinato dall’ulteriore calo della fecondità, è causato dalla riduzione nel numero dei potenziali genitori, a sua volta risultato del calo del numero medio di figli per donna registrato nei loro anni di nascita. La rilevanza dell’aspetto strutturale, spiega l’Istat, è ben evidente: considerando che la popolazione femminile nelle età convenzionalmente considerate riproduttive (15-49 anni) è passata da 14,3 milioni di unità al 1° gennaio 1995 a 11,4 milioni al 1° gennaio 2025. Gli uomini nella stessa fascia di età, pari a 14,5 milioni trenta anni fa, sono oggi circa 11,9 milioni. In tali condizioni, nel 1995, con una fecondità solo poco superiore a quella odierna di 1,18 figli per donna, le coppie misero comunque al mondo 526mila bambini, ossia 156mila in più di quelli nati nel 2024.

Accanto alla riduzione della fecondità, nel 2024 continua a crescere l’età media al parto, che si attesta a 32,6 anni (+0,1 in decimi di anno sul 2023). Il fenomeno della posticipazione delle nascite è di significativo impatto sulla riduzione generale della fecondità, poiché più si ritardano le scelte di maternità più si riduce l’arco temporale a disposizione delle potenziali madri per la realizzazione dei progetti familiari. L’aumento dell’età media al parto si registra in tutto il territorio nazionale, con il Nord e il Centro che continuano a registrare il valore più elevato: rispettivamente 32,7 e 33,0 anni, contro 32,3 anni del Mezzogiorno.

Diminuiscono anche i matrimoni che, ormai da tempo, non rappresentano più un passaggio preliminare alla nascita di un figlio. Secondo i dati provvisori, nel 2024, i matrimoni sono 173mila, 11mila in meno sul 2023. Continua la forte riduzione di quelli celebrati con rito religioso (-9mila) e allo stesso tempo si osserva un calo di quelli celebrati con rito civile (-2mila). Complessivamente, nel 2024 il tasso di nuzialità continua lievemente a scendere, portandosi al 2,9 per mille dal 3,1 del 2023. Il Mezzogiorno continua a essere la ripartizione con il tasso più alto, 3,2 per mille contro 2,8 per mille di Nord e Centro, ma è allo stesso tempo l’area in cui risulta più forte la contrazione sul 2023.

Ucraina, Trump: senza accordo sulle terre rare Zelensky sarà nei guai

Roma, 31 mar. (askanews) – Non c’è solo Vladimir Putin al centro delle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’inquilino della Casa Bianca ha rivolto ieri parole dure anche contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Vedo che sta cercando di tirarsi fuori dall’accordo sulle terre rare. E se lo fa, sarà nei guai”, ha detto Trump. Avrà “problemi grandi, grandi”, ha insistito. “Abbiamo fatto un accordo sulle terre rare e ora sta dicendo, beh, sai, voglio rinegoziare l’accordo. Vuole diventare membro della Nato. Beh, non diventerà mai membro della Nato. Lui lo capisce. Quindi sta cercando di rinegoziare l’accordo”, ha aggiunto Zelensky ha annunciato venerdì di aver ricevuto dagli Stati Uniti una nuova versione dell’accordo sui minerali strategici dell’Ucraina, che, secondo quanto riportato dai media, sarebbe molto sfavorevole per Kiev.

Da mercoledì nuove regole per viaggiare nel Regno Unito

Roma, 31 mar. (askanews) – Nuove regole per chi viaggia verso il Regno Unito entreranno in vigore a partire dal 2 aprile prossimo, data dalla quale sarà necessario essere in possesso di una Electronic Travel Authorisation (ETA), l’autorizzazione elettronica indispensabile per recarsi oltremanica.

L’ETA è un permesso per viaggiare in formato digitale. Non è un visto, ma autorizza una persona a entrare nel Regno Unito. L’introduzione dell’ETA è in linea con l’approccio adottato da molti altri Paesi per la sicurezza delle frontiere, tra cui gli Stati Uniti e l’Australia, e contribuisce a prevenire l’arrivo di soggetti che rappresentano una minaccia per il Regno Unito.

L’ETA al momento costa 10 sterline (12 euro circa) e consente di recarsi più volte nel Regno Unito per soggiorni fino a sei mesi consecutivi, nell’arco di due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale di queste due condizioni si verifichi prima.

Come richiedere un’ETA Richiedere un’ETA è semplice e veloce. I visitatori dovranno farne richiesta in anticipo. Per informazioni relative all’idoneità per l’ETA e alla modalità di richiesta prima di recarsi nel Regno Unito, consultare il sito GOV.UK. Il modo più semplice per richiedere un’ETA è attraverso l’applicazione “UK ETA app”, che può essere scaricata da Google Play o Apple App Store. Se non si ha accesso a uno smartphone, si può farne richiesta sul sito GOV.UK (apply on-line).

La maggior parte dei richiedenti otterrà una risposta automatica in pochi minuti tramite l’apposita applicazione UK ETA, pertanto sarà ancora possibile organizzare viaggi nel Regno Unito con poco preavviso.

I visitatori dovranno comunque fare richiesta in anticipo, per cui si consiglia di prevedere un’attesa di tre giorni, anche se questo lasso di tempo è stimato sulla base di un esiguo numero di richieste che potrebbero dover richiedere verifiche supplementari.

Per richiedere un’ETA, è necessario: Pagare una tariffa Fornire i propri recapiti e i dati del passaporto Fornire una fotografia valida, in conformità con le disposizioni per le fotografie digitali consultabili sul sito GOV.UK Rispondere a una serie di domande I visitatori devono viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato al momento della richiesta dell’ETA. Come l’ETA contribuisce alla sicurezza delle frontiere del Regno Unito? I richiedenti ETA forniscono i propri dati biografici, biometrici e di contatto, rispondendo inoltre a una serie di domande. Questo consente di aumentare la nostra conoscenza delle persone che intendono entrare nel Regno Unito e di prevenire l’ingresso di chi potrebbe rappresentare una minaccia. Cosa succede se non si ottiene un’ETA? Se una domanda di ETA viene respinta, verrà comunicato all’interessato il motivo del rigetto e questi potrà presentare una nuova domanda. Se la richiesta per l’ETA viene rifiutata, l’interessato non potrà fare ricorso, e se desidera ancora ottenere il permesso per viaggiare nel Regno Unito dovrà richiedere un visto. L’importo della tassa per l’ETA aumenterà in futuro? Come per tutte le nostre tariffe, il costo dell’ETA viene rivalutato periodicamente e sarà aumentato a 16 sterline nel prossimo futuro. Verranno fornite maggiori informazioni a tempo debito. Questo aumento ridurrà la dipendenza dal finanziamento dei contribuenti britannici per il sistema di migrazione e gestione delle frontiere. È necessaria l’ETA per chi transita nel Regno Unito? Se sì, perché? A seguito dei riscontri ricevuti dall’industria aeronautica, il governo britannico ha concordato un’esenzione temporanea (dall’obbligo di richiedere un’ETA) per i passeggeri che transitano nell’area Transiti degli aeroporti e che, pertanto, non passano attraverso il controllo di frontiera del Regno Unito. L’esenzione sarà tenuta sotto esame e potrà essere modificata in futuro. I passeggeri che transitano nel Regno Unito attraversando il controllo delle frontiere dovranno continuare a richiedere un’ETA, qualora richiesto per la loro nazionalità.

La mostra Wonders of the Modern World a Fondazione ICA Milano

Milano, 31 mar. (askanews) – Fondazione ICA Milano presenta la mostra Wonders of the Modern World, a cura di Pier Paolo Tamburelli e Anna Livia Friel, con fotografie e video di Giovanna Silva e Giulio Squillacciotti e una installazione sonora di Nicola Ratti.

L’esposizione, aperta gratuitamente al pubblico fino all’11 luglio 2025, esplora otto “meraviglie del mondo moderno”, edifici e paesaggi in cui grandi masse di persone si ritrovano per celebrare rituali collettivi: la Grande Moschea di Touba durante la celebrazione del Grand Magal, le grotte di Batu a Kuala Lumpur durante la festa di Thaipusam, il santuario cattolico di Fatima, i volti di presidenti scolpiti nel monte Rushmore in South Dakota, la grande fiera che ospita l’Oktoberfest di Monaco di Baviera, il Sambodromo di Rio de Janeiro durante il Carnevale, la Basilica di Notre Dame de la Paix costruita come copia di San Pietro a Yamoussoukro negli anni ’80 ed il monumento Cronaca della Georgia a Tbilisi.

Pier Paolo Tamburelli, co-curatore della mostra, la racconta ad Askanews: “La mostra Wonders of the Modern World presenta 8 casi di edifici in varie parti del mondo, sono sempre edifici molto grandi, molto difficili da spiegare in termini puramente funzionali, spesso legati a dei grandi rituali e che hanno un’esplicita intenzione monumentale”.

Prosegue la co-curatrice Anna Livia Friel: “Abbiamo prodotto disegni, fotografie e video che sono esposti in mostra insieme a dei modelli architettonici. Nei video vediamo questi spazi popolati dai rituali e dalle attivit che animano le architetture mentre i modelli raccontano un po’ la grammatica spaziale in un modo anche piuttosto astratto senza entrare eccessivamente in dettagli iperrealistici. Ci piace anche che tutti questi elementi galleggino un po’ in uno spazio semi-buio e questa stata una delle idee allestitive che hanno costruito la mostra fino dall’inizio”.

La mostra nasce da una ricerca condotta dal dipartimento Gestaltungslehre and Design dell’Universit Tecnica di Vienna, che viene presentata per la prima volta al pubblico e che spiega Tamburelli: “Quello che succede che a un certo momento con il Modernismo questo campo di ricerca viene abbandonato. Quindi sono architetti meno talentuosi che operano a livello intellettuale meno sofisticato che danno le risposte ad un bisogno che comunque nella societ, nelle diverse societ sparse per il mondo rimane. Negli ultimi 200 anni l’architettura non si occupata di queste cose e nonostante questo ne sono stati costruiti edifici di questo tipo, edifici che noi tendiamo ad associare ad un’et molto pi antica, molto arcaica e che invece esistono anche nel mondo contemporaneo e che noi riteniamo utile andare a vedere. Questo non vuol dire che siano edifici molto belli o sempre convincenti, ma sono talmente tanti e talmente grandi che forse a questo punto l’architettura contemporanea dovrebbe prestare un po’ di attenzione a queste cose”.

Il percorso espositivo si apre con tre grandi fotografie di Giovanna Silva mentre, in un ambiente in penombra, emergono otto modelli architettonici in vetro colorato, realizzati in scala 1:750 e illuminati dall’interno. I modelli offrono una rappresentazione astratta dei complessi architettonici. Otto sequenze video di dimensioni ridotte, illustrano singoli complessi monumentali. Le riprese, realizzate da Giovanna Silva, mostrano il movimento della folla in spazi architettonici volutamente fissi e monumentali. Un film di Giulio Squillacciotti propone una visione unitaria delle meraviglie, intrecciando i diversi scenari in un racconto continuo. L’installazione sonora di Nicola Ratti completa il percorso espositivo, restituendo l’esperienza acustica dei gesti e dei movimenti nello spazio.

Il Forum di Cultura Austriaco di Milano ha supportato la realizzazione della mostra e Finstral Gmbh e KME Group hanno supportato la produzione dei modelli.

Contestualmente alla mostra Wonders of the Modern World inaugurano negli spazi di Fondazione ICA Milano altre due mostre: The Lightness of Things del designer Jasper Morrison, a cura di Alberto Salvadori e ROAD RUNNER, mostra di Cemile Sahin, a cura di Chiara Nuzzi.

ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione e Valsoia per il supporto alla programmazione e alle attivit di ICA Milano.

Panetta: dazi frenano crescita economia, in particolare in Europa

Roma, 31 mar. (askanews) – “L’incertezza a livello globale resta elevata, alimentata dalle persistenti tensioni geopolitiche e commerciali. Questo contesto penalizza gli scambi internazionali e accentua la frammentazione dell’economia mondiale contribuendo al rallentamento dell’attività produttiva”. Lo rileva il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nella sua relazione sul bilancio dell’istituzione in occasione dell’assemblea dei partecipanti.

“L’economia europea, gia segnata dalla stagnazione del settore manifatturiero, risente in modo particolare di queste dinamiche – aggiunge – a causa della sua forte esposizione al commercio estero”.

Bankitalia, in 2024 perdita lorda da 7,3 mld ma utile netto da 800 mln

Roma, 31 mar. (askanews) – La Banca d’Italia ha chiuso il 2024 con una perdita lorda da 7,3 miliardi di euro, circa 200 milioni più ampia del 2023, ma il già previsto ricorso al fondo rischi generali – per 5,8 miliardi, assieme a 2,4 miliardi dovuti al recupero fiscale della perdita lorda – ha consentito un risultato netto positivo per circa 800 milioni di euro. Su questa base propone ai Partecipanti un dividendo di 200 milioni (più 140 mln dall’azzeramento della posta di stabilizzaizone) e di destinare 644 milioni allo Stato, con un incremento di 29 milioni rispetto all’esercizio 2023. Lo ha riferito il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nella sua relazione sul bilancio dell’istituzione in occasione dell’assemblea dei partecipanti, aggiungendo che è atteso un ritorno all’utile lordo già da quest’anno.

“L’alto livello dei tassi ufficiali registrato nell’ultimo anno ha avuto ripercussioni negative sui risultati di bilancio dell’esercizio 2024 – ha spiegato Panetta -. Nel 2024 il risultato lordo della Banca d’Italia è stato negativo per 7,3 miliardi di euro, con un peggioramento di 0,2 miliardi rispetto all’anno precedente. Già nel bilancio 2022 era stato anticipato che, nei due esercizi successivi, l’Istituto avrebbe registrato perdite lorde prima dell’utilizzo del fondo rischi generali”.

Questa attesa “era legata principalmente alla forte contrazione del margine di interesse. Come ricordato lo scorso anno, il rialzo dei tassi di riferimento avviato nel 2022 ha determinato un aumento della remunerazione delle passività di bilancio, costituite soprattutto dai depositi delle banche, senza un corrispondente miglioramento del rendimento delle attività di politica monetaria. Queste ultime – ha spiegato infatti il governatore – sono meno sensibili alle variazioni dei tassi, essendo composte prevalentemente da titoli a tasso fisso e con scadenze più lunghe”.

Nel 2024, sebbene i tassi ufficiali siano gradualmente diminuiti, il loro livello medio è rimasto superiore a quello dell’anno precedente. “Di conseguenza, il conto economico ha continuato a risentire sia del valore negativo del margine di interesse, per 4,2 miliardi, sia del risultato netto della ridistribuzione del reddito monetario, pari a -1,9 miliardi. Negli anni precedenti al 2023, la Banca d’Italia aveva rafforzato i propri fondi patrimoniali in previsione di potenziali perdite future, grazie ai profitti particolarmente elevati registrati in quel periodo”.

“Nel bilancio del 2024 l’utilizzo del fondo rischi generali per 5,8 miliardi, unitamente al contributo positivo per circa 2,4 miliardi derivante dal recupero fiscale della perdita lorda, permette di chiudere l’esercizio con un risultato netto positivo pari a 0,8 miliardi. L’utilizzo del fondo rischi generali – ha detto ancora Panetta – è coerente con la minore esposizione della Banca a rischi finanziari, dovuta al ridimensionamento del bilancio. I rischi continueranno a diminuire nei prossimi esercizi, grazie alla cessazione dei reinvestimenti del capitale rimborsato sull’intero portafoglio di titoli detenuti per finalità di politica monetaria”.

Il grado di copertura dei rischi “rimane adeguato sia nel breve sia nel medio periodo. Inoltre, alla luce delle attuali previsioni di mercato sull’evoluzione dei tassi di interesse, si conferma l’aspettativa di un ritorno a un utile lordo dal 2025 – ha detto ancora Panetta -. L’attuale politica di distribuzione dei dividendi prevede che le somme destinate ai Partecipanti siano comprese tra 340 e 380 milioni, subordinatamente alla capienza dell’utile netto e alle esigenze di patrimonializzazione della Banca. Valori inferiori sono possibili in presenza di andamenti particolarmente negativi della redditività, come quelli registrati anche lo scorso anno. Pertanto, a valere sull’utile netto dell’esercizio 2024, pari a 844 milioni, propongo di riconoscere ai Partecipanti, come nell’anno precedente, un dividendo di 200 milioni e di destinare 644 milioni allo Stato, con un incremento di 29 milioni rispetto all’esercizio 2023”.

“Ai Partecipanti vengono inoltre attribuiti 140 milioni, prelevati dalla posta speciale di stabilizzazione, che risulta così azzerata. In questo modo, l’importo complessivo riconosciuto ai Partecipanti raggiunge 340 milioni. Negli ultimi cinque anni – ha infine rilevato il governatore – l’importo cumulato effettivamente attribuito ai Partecipanti risulta pari a 1.633 milioni, mentre la somma destinata allo Stato sotto forma di utili ammonta a 14.406 milioni, cui si aggiungono 3.361 milioni versati a titolo di imposte correnti, ai fini Ires e Irap”.

Bce, Panetta: incertezza impone cautela sulla riduzione dei tassi

Roma, 31 mar. (askanews) – Nei mesi a venire la politica monetaria della Bce dovrà “bilanciare due fattori” con effetti contrapposti. “Da un lato, la debolezza dell’economia europea e le tensioni geopolitiche stanno frenando consumi e investimenti, contribuendo a contenere l’inflazione. Dall’altro lato, l’aumento dell’incertezza, dovuto soprattutto agli annunci, talora contraddittori, sulle politiche commerciali degli Stati Uniti, impone cautela nel percorso di diminuzione dei tassi ufficiali”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nella sua relazione sul bilancio dell’istituzione in occasione dell’assemblea dei partecipanti.

“Guardando al futuro, la lotta all’inflazione non può ancora dirsi conclusa. Sarà essenziale – avverte – monitorare con attenzione tutti i fattori che potrebbero ostacolare il ritorno all’obiettivo del 2 per cento”.

Panetta ricorda che dallo scorso giugno, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha avviato una graduale riduzione dei tassi ufficiali, “riflettendo i progressi ottenuti nella lotta all’inflazione. Tuttavia la dinamica del credito risente, con i consueti ritardi, della restrizione monetaria degli anni precedenti – sottolinea – e della debolezza del ciclo economico”. (fonte immagine: Banca d’Italia).

Disagi alla Stazione Termini: sulla Roma Napoli ritardi di 90 minutui

Roma, 31 mar. (askanews) – Caos e disagi alla stazione Termini di Roma. La circolazione rallentata sulla linea ferroviaria AV Roma-Napoli per un guasto tecnico alla linea. Sui pannelli l’annuncio: ritardi fino a 90 minuti. Nella nota Rete Ferroviaria Italiana spiega che i tecnici sono al lavoro per ripristinare il pieno funzionamento della tratta.

Fondazione ICA presenta ROAD RUNNER di Cemile Sahin

Milano, 31 mar. (askanews) – Fondazione ICA Milano presenta nella project room la mostra ROAD RUNNER, prima personale di Cemile Sahin in un’istituzione italiana, aperta gratuitamente al pubblico fino all’11 luglio 2025.

Cemile Sahin (Wiesbaden, 1990) un’artista e scrittrice che vive e lavora a Berlino. La sua pratica spazia tra cinema, fotografia, scultura e letteratura, esplorando il rapporto tra immagini e testi in un linguaggio narrativo frammentario ispirato ai media contemporanei.

Al centro della mostra in Fondazione ICA il film ROAD RUNNER, un thriller fantascientifico dal ritmo serrato che racconta la storia di due sorelle intrappolate tra realt fisica e virtuale. Il film utilizza senza soluzione di continuit elementi testuali all’interno delle immagini e attraversa generi differenti che includono film d’azione, videogiochi, pubblicit e animazione. L’uso di colori vividi e il ritmo incalzante delle sue opere rimandano alla cultura pop e ai videogiochi, mentre i contenuti affrontano temi politici attuali, come il controllo e l’uso dei droni da parte di aziende e regimi autoritari.

Chiara Nuzzi, curatrice della mostra l’ha raccontata ad Askanews: “ROAD RUNNER il film che presentiamo e che d poi il titolo all’intera mostra, proprio una sorta di lavoro science fiction nel quale la narrazione si svolge in un futuro distopico. La protagonista Beritan alla ricerca di sua sorella pi piccola che rimasta intrappolata in una realt digitale dalla quale sembra impossibile fuggire. La dimensione sociale che caratterizza il lavoro e dominata da dei droni che l’artista utilizza proprio come simbolo di controllo da parte di societ nelle quali il tema della libert molto centrale e sensibile. Emergono anche temi legati alla famiglia, alla perdita, sono temi che appartengono alla tradizione e alla storia personale dell’artista, sebbene Cemile Sahin non riporti mai dei momenti o degli avvenimenti autobiografici all’interno dei suoi lavori. Ci sono due stampe fotografiche su alluminio che introducono la mostra, posizionate proprio davanti all’ingresso della project room. Questi pannelli riproducono delle immagini che provengono poi dal film, sono degli still del film, e sono stati realizzati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Anche questo un elemento ricorrente nella pratica di Sahin che addestra un programma di intelligenza artificiale per realizzare delle immagini il pi vicino possibile a ci che lei desidera attraverso appunto dei comandi verbali che lei affina man mano”.

ROAD RUNNER presentato in collaborazione con CIRCA e finanziato da #CIRCAECONOMY, un modello circolare che sostiene il programma pubblico gratuito e il PREMIO CIRCA annuale, di cui Cemile Sahin stata vincitrice nel 2023.

Contestualmente alla mostra di Cemile Shain inaugurano negli spazi di Fondazione ICA Milano: The Lightness of Things del designer Jasper Morrison, a cura di Alberto Salvadori e Wonders of the Modern World, a cura di Pier Paolo Tamburelli e Anna Livia Friel.

ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione e Valsoia per il supporto alla programmazione e alle attivit di ICA Milano.

Francia, oggi la sentenza del processo a Marine Le Pen

Roma, 31 mar. (askanews) – E’ attesa per questa mattina la sentenza del processo alla leader del Rassemblent National Marine Le Pen e ad altri 26 imputati per il caso degli assistenti parlamentari degli eurodeputati del FN (ora Rassemblement National). L’accusa ha chiesto per la Le Pen una pena che prevederebbe la sua ineleggibilità, cosa che impedirebbe alla candidata ‘naturale’ dell’estrema destra di candidarsi all’Eliseo nel 2027.

In caso di condanna, la sanzione si applicherebbe immediatamente anche in caso di ricorso, impedendo quindi ala parlamentare del Pas-de-Calais di rappresentare il Raggruppamento Nazionale nel 2027.

La decisione del tribunale di Parigi avrà probabilmente un peso notevole, poiché Marine Le Pen è la favorita al primo turno delle prossime elezioni presidenziali, secondo un sondaggio Ifop per pubblicato domenica mattina.

Secondo il sondaggio, ualunque siano le ipotesi testate a sinistra e per il blocco centrale, Marine Le Pen uscirebbe vincitrice dalle elezioni, raccogliendo tra il 34% e il 37% delle intenzioni di voto.

Nel dettaglio, la leader dei deputati del RN perderebbe qualche punto in caso di candidature simultanee di Édouard Philippe (21%) e del ministro dell’Interno Bruno Retailleau (11%). Al contrario, otterrebbe il suo punteggio migliore se Gabriel Attal (20%) e LR Laurent Wauquiez (8%) fossero affiancati sulla linea di partenza.

Il secondo posto è attualmente assicurato al campo presidenziale. Unico candidato del blocco centrale dichiarato in questa fase, Édouard Philippe sembra essere il meglio piazzato, con una percentuale che oscilla tra il 25% e il 20% dei voti. Il sindaco di Le Havre (Senna Marittima) perderebbe tuttavia terreno se il capo della polizia francese, che prenderebbe di mira l’elettorato di destra, entrasse in battaglia. Ma anche e soprattutto se l’eurodeputato Raphaël Glucksmann fosse il portabandiera dei socialisti (11%). Anche il possibile contendente, l’ex Primo Ministro Gabriel Attal (Renaissance), si qualificherebbe per il secondo turno delle elezioni presidenziali… senza però riuscire a superare il 20%.

A sinistra, Jean-Luc Mélenchon (LFI) è saldamente al terzo posto. Con una percentuale di intenzioni di voto compresa tra il 12 e il 13%, il tre volte candidato all’Eliseo può essere soddisfatto di aver consolidato la sua base elettorale, nonostante la pessima immagine di cui l’Insoumis soffre nell’opinione pubblica. Un rifiuto che è cresciuto nel corso delle sue controverse dichiarazioni sulla guerra tra Israele e Hamas, con Jean-Luc Mélenchon e i suoi compagni accusati di alimentare il fuoco dell’antisemitismo e delle tensioni comunitarie giocando la carta dell’antisionismo.

Mentre il congresso del Partito socialista dovrà decidere a giugno se Olivier Faure, che ha proposto il rinnovo del suo mandato di primo segretario, sarà riconfermato, il deputato della Senna e Marna non decolla, con una percentuale compresa tra il 4 e il 5% dei voti. Unica consolazione: avrebbe ottenuto risultati molto migliori di Anne Hidaldo alle ultime elezioni presidenziali (1,7%). Il comunista Fabien Roussel è stimato tra il 2% e il 4%, mentre l’ecologista Marine Tondelier è fissata al 3%.

A destra siamo molto lontani dal sperare nella qualificazione al secondo turno. Il candidato alla guida dei repubblicani contro il ministro dell’Interno, Laurent Wauquiez, che non fa più mistero delle sue intenzioni presidenziali, non ha ancora ottenuto alcun successo, con una percentuale compresa tra il 5% e l’8% dei voti.

Avere Gabriel Attal come concorrente gli permetterebbe comunque di ottenere un punteggio migliore rispetto a quello che avrebbe ottenuto se Édouard Philippe avesse radunato il blocco centrale dietro di lui. Che questo sia o meno un segnale dell’esito delle elezioni interne a LR, Bruno Retailleau supererebbe la soglia simbolica del 10%, con l’11% di intenzioni di voto. Nella famiglia nazionalista, Éric Zemmour (Reconquête) scenderebbe di poco rispetto al suo livello del 2022 (7,07%), stimato tra il 5 e il 6%. Già dichiarato per il 2027, Nicolas Dupont-Aignan otterrebbe tra il 3 e il 4% dei voti, in crescita rispetto a tre anni fa.

La Chiesa s’interroga su stessa per calarsi nella realtà del mondo

Lo spirito di Teilhard de Chardin, il poliedrico gesuita di cui in questi giorni si celebrano i 70 anni dalla morte, ha aleggiato dall’inizio alla fine dell’incontro che si è svolto stamattina nella basilica di San Giovanni in Laterano. “La responsabilità della speranza e il lavoro dello spirito” era il tema dell’evento che, partendo da una recente ricerca del Censis, ha spinto al confronto diversi e prestigiosi relatori, da Giuseppe De Rita a Massimo Cacciari, da padre Antonio Spadaro a don Fabio Rosini a Andrea Riccardi.

Il documento del Censis, base del dibattito, riporta significativamente l’affermazione del teologo francese per cui «La Chiesa deperirà se non sfuggirà al sacramentalismo quantitativo, per reincarnarsi nelle aspirazioni umane concrete». Riflettendo sui risultati di tale ricerca, il cardinale vicario Reina, nel saluto iniziale, ha fatto riferimento alla parabola del padre misericordioso in cui nessuno dei figli comprende davvero il padre né tantomeno il senso della propria casa, Reina ha invitato «noi cristiani a domandarci se i nostri luoghi non risultino inospitali». In effetti, i dati della ricerca ribadiscono ancora una volta il distacco della società italiana rispetto alla Chiesa. Da un lato gli italiani che si definiscono cattolici sono il 71,1% della popolazione — di cui il 15,3% praticante, il 20,9% “non praticante” e il 34,9% dichiara di partecipare solo occasionalmente alle attività della Chiesa —, ma dall’altro questo numero scende al 58,3% nella fascia 18-34 anni e il 56,1% di coloro che si definiscono cattolici non frequentano o frequentano poco la Chiesa perché vivono «interiormente» la fede. Eppure Giulio De Rita ha ricordato come «la nostra società avverte il forte bisogno di trovare una vocazione, di mettere a frutto i propri talenti». Soprattutto ora che ci si trova ad affrontare crisi dal risvolto politico, sociale e antropologico quali la pandemia, la guerra: come è possibile che, di fronte a certe necessità e di fronte allo svuotamento delle istituzioni guida per eccellenza, la Chiesa non riesca ad essere l’ancora cui fare affidamento per aprire nuove domande, per cercare nuovi stimoli o nuovi luoghi in cui ascoltarsi, riflettere? Ecco dunque emergere la “zona grigia”, risultato sì di un individualismo imperante ma pure di una Chiesa che troppo spesso fatica ad indicare un oltre, ad essere attrattiva, a conquistare cuore e menti non solo dell’individuo, ma soprattutto della comunità di cui si è smarrito il senso e anche il desiderio.

Per affrontare questa sfida, il fondatore del Censis Giuseppe De Rita non ha dubbi: «I cattolici devono aiutare il mondo ad “andare avanti e in alto” come diceva Teilhard». Affinché ciò avvenga occorre lasciar lavorare lo spirito, collaborare con esso e lavorare sul soggettivismo, proprio su ciò che la Chiesa vede come un nemico. In quella zona grigia ci sono persone che si fanno il segno della croce o che pensano all’aldilà ma che magari non frequentano i nostri stessi luoghi: il soggettivismo non dev’essere visto come elemento di disgregazione, bensì come elemento comune, anche spirituale, di quella zona grigia. Perché lo spirito è l’energia che ci mette in relazione. La scommessa è ritrovare questa unità che è propria dello spirito. Infatti, ha precisato con forza De Rita, «la dualità uccide. La lezione di Poletti e Bartoletti, la chiesa degli anni ’70, fu proprio passare dall’aut-aut all’et-et, per cui ad esempio l’evangelizzazione e la promozione umana vanno insieme. Se non esistessero, la nostra comunità ecclesiale non avrebbe senso alcuno, se non quello di pregare. Cercare la Chiesa di pochi ma buoni è, in questo senso, un meccanismo di cultura dualistica. Invece unico è il padre, unica è la promessa. Il ruolo dei cattolici è proprio questo: richiamare gli italiani all’uso di quegli strumenti, riattivare quei semi, anche piccoli, che la chiesa in uscita ha portato con sé e che oggi, magari senza saperlo, getta nella società».

L’espressione “lavoro dello spirito” nasce da Max Weber, ha ricordato Cacciari (che l’ha usata come titolo di un saggio pubblicato nel 2020 da Adelphi) che concorda con De Rita, e quindi con De Lubac citato spesso da Francesco, che lo spirito sia proprio il padre dell’unità, dell’armonia. La sua è una riflessione «da non credente» commenta parlando ai media vaticani, «e da persona consapevole che oggi ci ritroviamo di fronte a una sfida enorme: il dominio dell’uomo tecnico e dell’homo oeconomicus sull’homo politicus. Nel modello weberiano si presumeva che non solo vi fosse l’homo politicus, ma che vi fosse una élite politica in grado di interpretare le tendenze dell’epoca. Oggi questo non avviene più. Dagli Stati Uniti all’Europa stiamo assistendo a una debacle strategico-politica all’interno delle principali culture politiche. La crisi si sta aggravando. In questa situazione la grande forma politica della Chiesa cattolica ha tenuto sulla linea di una ragionevolezza, che mi pare manchi altrove. La fine dell’uomo politico è una crisi radicale, antropologica, ed è del tutto integrante alla crisi della religiosità analizzata oggi. La fine di una responsabilità politica orientata corrisponde alla fine di una vocazione comunitaria. E allora occorre una grande politica per reagire al dominio dell’homo technicus. I pensanti si devono alleare. E devono farlo rapidamente, combattendo insieme questa battaglia. Credenti e non credenti. Entrambi devono diventare segno di contraddizione. Su questo, da non credente, mi sento non appunto identico ma completamente alleato, amico. Anche la vera politica è trascendente. Indica sempre dei fini. Tutt’altro che individuali». Alleanza tra i pensanti prima ancora che tra credenti e non credenti, tutti insieme per contrastare il “paradigma tecnocratico”, per dirla con Francesco, nel quale siamo oggi, volenti o no, tutti immersi.

In piena sintonia con Cacciari l’intervento di don Fabio Rosini che ha sottolineato l’importanza di rimanere, come Chiesa, segno di contraddizione. Anche perché è questo che attira i giovani. Parlando ai media vaticani il sacerdote romano ha detto che: «Ai giovani la Chiesa non deve proporre una copia, un surrogato della realtà: il mondo è già pieno di virtualità. Allo stesso modo, la Chiesa non deve presentarsi ai ragazzi come un luogo in cui giocare e divertirsi, quasi fosse Gardaland. La Chiesa deve proporre cose serie, radicali, impegnative. Perché i giovani vogliono grandi avventure, grandi proposte. Diamo loro l’infinito, non il finito. Diamo loro qualcosa che veramente vale. I dati del Censis sono il risultato di questa deriva lunga, di un’evangelizzazione non coraggiosa: ci siamo posti dentro la realtà della società in modo accomodante, non ci siamo lanciati nell’annuncio esplicito del Vangelo e questo è il risultato. Tante mistificazioni sulla fede e rotture di priorità hanno dato un ruolo secondario al cristianesimo. Ora dobbiamo cercare di capire qual è la chiamata di Dio».

Questa chiamata, secondo padre Spadaro, sembra oggi invitarci, come fece Gesù su lago di Tiberiade, a “passare all’altra riva”. Proprio quando si alza il vento e infuria la tempesta. Una scena che parla dell’oggi e incoraggia i credenti a non avere paura delle “rapide” della storia, perché Cristo è vicino, è sulla barca. «I cambiamenti che oggi sperimentiamo sono non veloci ma rapidi» ha detto il gesuita, «cioè ci rapiscono, travolgendoci. Che cosa significa quindi essere discepoli di Cristo nel nostro mondo così turbolento quando verrebbe la tentazione di usare solo immagini apocalittiche? Come si fa a non essere travolti dalle onde del mondo presente?». Per farlo bisogna saper “leggere le onde”, standoci dentro, attraversandole, non polarizzando tra Dio e il mondo ma amando e seguendo Dio “nel mondo”. L’alleanza dei pensanti di cui hanno parlato Cacciari e De Rita è la via da seguire consapevoli che, come ricordava Teilhard, “tutto ciò che sorge converge”.

Su questo desiderio di risorgere ha concluso l’incontro Andrea Riccardi fugando la tentazione di rinchiudersi in minoranze, anche creative, se questa è la tentazione della “consolazione”, perché il destino della vocazione della Chiesa è molto più grande, si tratta di essere all’altezza di quel destino e il segno di una basilica piena una mattina di sabato per parlare di questi temi è senz’altro incoraggiante.

Fonte: L’Osservatore Romano – 29 marzo 2025

Titolo originale: Il lavoro dello spirito e il ruolo dei cristiani  nella società contemporanea

Dibattito | La spinta di Calenda per una nuova proposta politica

Di Calenda si possono dire molte cose. Ma certamente una non si può negare. E cioè, il leader di Azione è un politico coraggioso e anche coerente. Perché le sue opinioni, quelle in cui crede, le porta avanti a prescindere dai tatticismi, dalle furbizie e da ogni forma di trasformismo ed opportunismo. E la conferma è arrivata, e per l’ennesima volta, dall’organizzazione del suo congresso nazionale dove ha prevalso il “merito” politico al di là e al di fuori degli insulti, delle invettive, delle contumelie e delle polemiche gratuite e tardo ideologiche. Cioè da quel caravanserraglio a cui ci ha abituato la politica italiana e, in particolare, l’opposizione delle tre sinistre unite: quella radical/massimalista della Schlein, quella populista e demagogica dei 5 stelle e quella estremista del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Ma, senza soffermarsi ulteriormente su queste sinistre, la novità introdotta da Calenda – che in una democrazia appena normale sarebbe addirittura una non notizia – è che nel nostro paese, forse, è ancora possibile costruire delle alleanze e delle coalizioni politiche e programmatiche senza farsi condizionare dalle pregiudiziali ideologiche, morali e pseudo politiche. E questo Calenda ha cercato di farlo nella due giorni del congresso nazionale del suo partito. E lo stesso invito alla Presidente del Consiglio, nonché a molti esponenti dell’ala riformista del Pd rientra, appunto, in questa direzione.

Ora, l’elemento che merita, almeno dal mio punto di vista, di essere maggiormente sottolineato è che, oltre ad aver disegnato una vera e propria cultura di governo, Calenda ha anche evidenziato che il Centro e, aggiungo, una politica di centro, non sono compatibili con chi coltiva e pratica una

deriva populista, estremista e massimalista. Indicando, giustamente, nei partiti di Salvini e di Conte il bersaglio preferito. Al di là e al fuori ancora dell’estremismo ideologico del duo Fratoianni/Bonelli e della maggioranza radical/massimalista del Pd.

E questa è oggi, e soprattutto domani, la vera sfida politica per rilanciare una cultura di governo e un progetto autenticamente e credibilmente riformista. Del resto, il Centro di Forza Italia e il Centro di Calenda possono e debbono svolgere un ruolo decisivo per dar voce e sostanza ad un progetto che da troppo tempo soffre per mancanza di rappresentanza politica nel nostro paese.

Insomma, si tratta di una categoria – quella del Centro dinamico – e soprattutto di un progetto politico e di governo, del tutto assenti nel cosiddetto ‘campo largo’ e ancora poco incisivo all’interno della maggioranza di governo. Fuorché qualcuno pensi, goliardicamente, che l’arlecchinismo politico di Italia Viva assolva a quel compito.

Per queste ragioni, semplici ma essenziali, il metodo e il merito inaugurati da Calenda durante la celebrazione del suo congresso nazionale non vanno affatto sottovalutati e nè sminuiti. Perché quello era, e resta, la strada più seria e più accreditata per ridare nobiltà, serietà e d autorevolezza alla politica da un lato e per cercare di costruire, dall’altro, una prospettiva di governo che sia il più possibile fondata sulla coerenza ed omogeneità di un progetto politico. Cioè, per capirci, senza avere una strutturale opposizione all’interno della stessa maggioranza. E il contributo che è arrivato dal congresso di Azione è stato, al riguardo, senz’altro positivo ed incoraggiante.

Cittadinanza secondo Parole Guerriere: confronto serrato a Montecitorio

Un confronto autentico e concreto ha caratterizzato il Think Tank “Parole Guerriere”, svoltosi giovedì 27 marzo presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. Il moderatore Diego Antonio Nesci, ha sottolineato l’importanza di spazi di dialogo politico basati su pensiero profondo e rispetto reciproco, lontani da logiche populiste: “Sembrano sempre più rari i luoghi in cui il confronto politico si sviluppa con autenticità. Gli illustri relatori hanno dimostrato che è possibile dialogare e ridurre le distanze culturali anche su un tema delicato come lo Ius Scholae o Ius Italiae, già oggetto di dibattito pubblico e di iniziative parlamentari”.

L’evento è stato trasmesso in diretta web dalla Camera dei Deputati ed è tuttora disponibile al seguente link 

:https://webtv.camera.it/evento/27715.

Interventi di rilievo sul tema della cittadinanza

Il Vicepresidente della Camera, On. Fabio Rampelli, ha partecipato attivamente al dibattito, evidenziando la necessità di affrontare il tema della cittadinanza con equilibrio: “Ha senso ragionare sulla cittadinanza al termine del percorso scolastico e sempre dopo una richiesta formale. Discuterne non deve essere un tabù, ma bisogna farlo senza strumentalizzazioni politiche”.

La Ministra Anna Maria Bernini, impossibilitata a partecipare per un impegno istituzionale all’estero, ha inviato un messaggio di grande rilevanza politica: “Le politiche di cittadinanza non sono dogmi, possono e devono mutare per favorire una reale integrazione e riconoscere il contributo delle nuove generazioni alla nostra società. Con lo Ius Italiae, poniamo al centro non solo l’educazione, ma anche il legame profondo con l’Italia e la sua comunità”.

Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo, ha ribadito il ruolo fondamentale della scuola nell’integrazione: “La scuola può dirci se un ragazzo è integrato. Oggi vediamo migliaia di giovani nati in Italia che non hanno ancora la cittadinanza, ma che lo sono più di noi. Dobbiamo superare le paure e affiancare al concetto di diritto quello di dovere per dare a questi ragazzi il riconoscimento che meritano”.

Di particolare impatto è stata la testimonianza di Hilarry Sedu, Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, che ha affrontato il tema da un punto di vista giuridico: “Non possiamo fare discriminazioni tra minori. Questi ragazzi non sono soggetti da integrare, sono già italiani perché nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri fin dalla prima infanzia”.

La Prof.ssa Maria Rita Parsi ha enfatizzato il ruolo della scuola come centro culturale aperto e inclusivo: “La scuola deve diventare un presidio polivalente attivo tutto il giorno, con un’équipe pedagogica collegata alle realtà associative del territorio”.

Infine, l’On. Giuseppe Fioroni, ex Ministro dell’Istruzione, ha evidenziato la necessità di educare i giovani al rispetto delle diversità: “La segregazione per etnie non funziona. Alimenta la paura e genera separazione e violenza. Dobbiamo insegnare ai ragazzi a vedere nella diversità un’opportunità di crescita e arricchimento reciproco”.

L’evento ha dimostrato che un dialogo sereno e costruttivo su temi complessi è possibile, offrendo spunti di riflessione per una riforma della cittadinanza che tenga conto delle trasformazioni della società italiana.

Macerie e bombardamenti in Myanmar, il Cardinale Bo invoca la tregua

“Questa crisi umanitaria richiede un’urgente cessazione delle ostilità”. Nel Myanmar dove il bilancio ufficiale provvisorio delle vittime del terremoto ha superato quota 1600 morti ma molte persone restano ancora sotto le macerie, il card. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e presidente della Conferenza episcopale, ha lanciato questo appello in un messaggio diffuso ieri sera [l’altro ieri sera per chi legge, ndr]. Ancora ieri [idem] – mentre il mondo intero pensava ai soccorsi e il capo della giunta militare, il generale Min Aung Hlaing si recava in visita a Mandalay, la città più colpita dal sisma – vi erano stati raid dell’aviazione birmana nella stessa regione del Sagaing. Mentre il Governo di unità nazionale in esilio ha dichiarato che fermerà gli attacchi delle sue milizie per 15 giorni mobilitandosi per l’assistenza della popolazione, ma solo nelle aree colpite dal terremoto.

“Chiediamo con urgenza un cessate il fuoco immediato e completo da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto – scrive il card. Bo nel suo appello – per garantire la consegna sicura e senza ostacoli degli aiuti umanitari essenziali da parte dei sostenitori locali e internazionali. Questo cessate il fuoco è indispensabile per far fronte all’immediato bisogno di cibo, forniture mediche, riparo e protezione per le persone colpite dal terremoto e dal prolungarsi del conflitto”.

Nel messaggio il presidente della Conferenza episcopale scrive che “la Chiesa cattolica in Myanmar, con la preghiera e la vicinanza di papa Francesco, si unisce nella solidarietà agli uomini e alle donne del nostro Paese che si trovano ad affrontare l’ennesima crisi. Questo tragico evento ha ulteriormente aggravato la profonda crisi umanitaria multidimensionale che già attanaglia il Myanmar, dove, secondo le stime delle Nazioni Unite, quasi 20 milioni di persone, tra cui 6,3 milioni di bambini, hanno estremo bisogno di assistenza”.

“La Chiesa cattolica – continua il card. Bo – afferma il suo incrollabile sostegno alle popolazioni colpite e invia le sue condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro cari. Preghiamo in particolare per coloro che sono morti nei luoghi di culto, nelle pagode e nelle moschee. La Chiesa cattolica si mobiliterà per aiutare a soddisfare le esigenze di cibo, medicine e alloggi che possono salvare la vita”.

La chiesa stessa intanto fa i conti con i danni provocati dal terremoto e la sfida di rialzarsi ancora una volta dalle proprie ferite. Particolare vicinanza è stata espressa dal card. Tarcisio Isao Kikuchi, arcivescovo di Tokyo e presidente di Caritas Internationalis. Proprio la comunità cattolica della capitale giapponese, insieme all’arcidiocesi tedesca di Colonia, è da decenni legata da un gemellaggio di solidarietà alla Chiesa del Myanmar. “Da diversi anni –ricorda il card. Kikuchi in un messaggio inviato all’arcidiocesi di Tokyo – sosteniamo la formazione dei seminaristi della diocesi di Mandalay, compresa la costruzione di un edificio del seminario per il corso di filosofia. Io stesso ho visitato il seminario di Pyin Oo Lin, nella diocesi di Mandalay, insieme a una delegazione di sacerdoti della diocesi di Tokyo nel febbraio 2020, poco prima della pandemia COVID-19, e ho concordato con l’arcivescovo Marco della diocesi di Mandalay di costruire ulteriori relazioni di cooperazione”.

“Abbiamo ricevuto informazioni dalla diocesi di Mandalay, secondo cui il recente terremoto ha causato ingenti danni, anche alle chiese, e la Chiesa ha iniziato i soccorsi. Vi chiedo di pregare per tutte le persone colpite dal terremoto, e in particolare per la nostra Chiesa sorella in Myanmar”.

Continua a leggere

https://www.asianews.it/notizie-it/L’appello-del-card.-Bo:-‘Cessate-il-fuoco-in-Myanmar-per-i-soccorsi-ai-terremotati’-62787.html

La classifica di serie A, il Napoli a -3 dall’Inter

Roma, 31 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo INter-Udinese 2-1

30esima giornata: Como-Empoli 1-1, Venezia-Bologna 0-1, Juventus-Genoa 1-0, Lecce-Roma 0-1, Cagliari-Monza 3-0, Fiorentina-Atalanta 1-0, Inter-Udinese 2-1, Napoli-Milan 2-1, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino.

Classifica: Inter 67, Napoli 64, Atalanta 58, Bologna 56, Juventus 55, Roma 52, Lazio, Fiorentina 51, Milan 47, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como 30, Verona, Cagliari 29, Lecce, Parma 25, Empoli 23, Venezia 20, Monza 15.

31esima giornata (4-7 aprile): venerdì 4 aprile ore 20.45 Genoa-Udinese, sabato 5 aprile ore 15 Monza-Como, ore 18 Parma-Inter, ore 20.45 Milan-Fiorentina, domenica 6 aprile ore 12.30 Lecce-Venezia, ore 15 Empoli-Cagliari, Torino-Verona, ore 18 Atalanta-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 7 aprile ore 20.45 Bologna-Napoli

La classifica di serie A, l’Inter allunga in testa

Roma, 30 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo INter-Udinese 2-1

30esima giornata: Como-Empoli 1-1, Venezia-Bologna 0-1, Juventus-Genoa 1-0, Lecce-Roma 0-1, Cagliari-Monza 3-0, Fiorentina-Atalanta 1-0, Inter-Udinese 2-1, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino.

Classifica: Inter 67, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 56, Juventus 55, Roma 52, Lazio, Fiorentina 51, Milan 47, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como 30, Verona, Cagliari 29, Lecce, Parma 25, Empoli 23, Venezia 20, Monza 15.

31esima giornata (4-7 aprile): venerdì 4 aprile ore 20.45 Genoa-Udinese, sabato 5 aprile ore 15 Monza-Como, ore 18 Parma-Inter, ore 20.45 Milan-Fiorentina, domenica 6 aprile ore 12.30 Lecce-Venezia, ore 15 Empoli-Cagliari, Torino-Verona, ore 18 Atalanta-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 7 aprile ore 20.45 Bologna-Napoli

Usa, Trump non esclude di puntare a un terzo mandato

Roma, 30 mar. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump non ha escluso la possibilità di puntare a un terzo mandato alla Casa Bianca, nonostante il divieto posto dal 22esimo emendamento della Costituzione americana, affermando in un’intervista con la NBC News che esistono modi per farlo e sottolineando “non sto scherzando”.

“Molte persone vogliono che lo faccia”, ha detto Trump in una telefonata con NBC News, riferendosi ai suoi alleati. “Ma, voglio dire, fondamentalmente dico loro che abbiamo ancora molta strada da fare, sapete, è molto presto nell’amministrazione”.

“Mi concentro sul presente”, ha aggiunto Trump. Alla domanda se puntasse a un altro mandato, il presidente ha risposto: “Mi piace lavorare”. “Non sto scherzando”, ha detto Trump, quando gli è stato chiesto di chiarire. “Ma è troppo presto per pensarci”.

Quando gli è stato chiesto se gli sono stati presentati dei piani per consentirgli di ottenere un terzo mandato, Trump ha detto: “Ci sono metodi con cui si potrebbe fare”.

La NBC News ha chiesto di un possibile scenario in cui il vicepresidente JD Vance si candiderebbe per l’incarico e poi lascerebbe la poltrona a Trump. Trump ha risposto che “quello è un” metodo. “Ma ce ne sono anche altri”, ha aggiunto.

Modificare la Costituzione per abolire il limite dei due mandati presidenziali sarebbe estremamente difficile, perchè richiederebbe un voto dei due terzi del Congresso o due terzi degli stati che accettano di convocare una convenzione costituzionale per proporre modifiche. Entrambe le strade richiederebbero quindi la ratifica da parte di tre quarti degli stati.

E’ morto Richard Chamberlain, il celebre Padre Ralph in "Uccelli di rovo"

Milano, 30 mar. (askanews) – L’attore Richard Chamberlain è morto a 90 anni. Salito alla ribalta nella serie medica degli anni ’60 “Dr. Kildare” era poi stato consacrato quale re delle miniserie con “Uccelli di Rovo”. La morte di Chamberlain è stata confermata a Variety dal pubblicista Harlan Boll. L’attore è morto sabato 29 marzo alle 23.15 ora delle Hawaii a Waimanalo, Usa, per complicazioni successive a un ictus, secondo Boll. Secondo Variety è ricordato soprattutto come Padre Ralph nella miniserie televisiva di grande successo “Uccelli di rovo”, adattamento del romanzo d’amore di Colleen McCullough. La MGM mise sotto contratto il giovane Chamberlain nei primi anni ’60 e gli assegnò il ruolo del dottor Kildare, basato sulla popolare serie di film che aveva avuto come protagonista Lew Ayres.

La classifica di serie A, la Fiorentina aggancia la Lazio

Roma, 30 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Fiorentina-Atalanta 1-0

30esima giornata: Como-Empoli 1-1, Venezia-Bologna 0-1, Juventus-Genoa 1-0, Lecce-Roma 0-1, Cagliari-Monza 3-0, Fiorentina-Atalanta 1-0, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino.

Classifica: Inter 64, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 56, Juventus 55, Roma 52, Lazio, Fiorentina 51, Milan 47, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como 30, Verona, Cagliari 29, Lecce, Parma 25, Empoli 23, Venezia 20, Monza 15.

31esima giornata (4-7 aprile): venerdì 4 aprile ore 20.45 Genoa-Udinese, sabato 5 aprile ore 15 Monza-Como, ore 18 Parma-Inter, ore 20.45 Milan-Fiorentina, domenica 6 aprile ore 12.30 Lecce-Venezia, ore 15 Empoli-Cagliari, Torino-Verona, ore 18 Atalanta-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 7 aprile ore 20.45 Bologna-Napoli

Fiorentina-Atalanta 1-0, decide Moise Kean

Roma, 30 mar. (askanews) – Un gol di Moise Kean serve alla Fiorentina per battere l’Atalanta 1-0 nel match del Franchi. L’ex Juve sblocca il match prima dell’intervallo rubando palla a Hien, scappando da solo e battendo Carnesecchi con un diagonale preciso. La squadra di Gasperini ha un paio di chance con Lookman, ma in un caso Ranieri è attento in chiusura e nell’altro il cross di Bellanova è troppo debole. Nella ripresa ancora meglio i padroni di casa che sfiorano il bis con Gudmundsson, Fagioli e ancora con Kean. Carnesecchi miracoloso due volte su Ranieri.

Mattarella: fermo impegno Repubblica contro estremismo e intolleranza

Roma, 30 mar. (askanews) – “Tra gli elementi fondamentali della convivenza civica in Italia risaltano il pluralismo religioso, il rifiuto di ogni forma di discriminazione basata sulla adesione a un credo, la libertà di culto. Nel rispetto di tali principi costituzionali, la Repubblica mantiene fermo l’impegno contro l’estremismo e l’intolleranza”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della fine del Ramadan. “Sono lieto di porgere i migliori auguri ai concittadini e alle donne e agli uomini di fede islamica che trascorrono in Italia la festa dell’Eid al Fitr” scrive il capo dello Stato.

Ucraina, Trump: parlerò presto con Putin, ma sono "arrabbiato" (e minaccia dazi sul petrolio russo)

Roma, 30 mar. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha detto di essere “molto arrabbiato” e “inc***ato” quando il presidente russo Vladimir Putin ha criticato la credibilità della leadership del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che i commenti “non andavano nel verso giusto”. I due leader hanno intenzione di parlarsi di nuovo questa settimana “Se la Russia e io non riusciremo a raggiungere un accordo per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina, e se penso che sia stata colpa della Russia – il che potrebbe non essere – ma se penso che sia stata colpa della Russia, applicherò tariffe secondarie sul petrolio, su tutto il petrolio che esce dalla Russia”, ha detto Trump in una telefonata mattutina con la NBC News domenica. “Ciò significherebbe che se compri petrolio dalla Russia, non puoi fare affari negli Stati Uniti”, ha detto Trump. “Ci sarà una tariffa del 25% su tutto il petrolio, una tariffa da 25 a 50 punti su tutto il petrolio”.

Secondo quanto riportato dall’Agence France-Presse, venerdì Putin ha chiesto la costituzione di un governo di transizione in Ucraina, che potrebbe di fatto estromettere Zelenskyy.

Mattarella: dolore per le violenze inaccettabili in Medio Oriente, solidarietà ai civili innocenti

Roma, 30 mar. (askanews) – “È doloroso constatare che anche quest’anno il raccoglimento proprio del mese di Ramadan sia stato turbato da violenze inaccettabili e da perduranti tensioni, soprattutto in Medio Oriente”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della fine del Ramadan (Eid Al Fitr). “Ai sentimenti di solidarietà nei confronti dei civili innocenti che subiscono i drammatici effetti delle crisi in atto, aggiungo l’auspicio che venga raccolto il messaggio di pace e fratellanza espresso dalle religioni” afferma il capo dello Stato.

La classifica di serie A, Cagliari scatto salvezza

Roma, 30 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Cagliari-Monza 3-0

30esima giornata: Como-Empoli 1-1, Venezia-Bologna 0-1, Juventus-Genoa 1-0, Lecce-Roma 0-1, Cagliari-Monza 3-0, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino.

Classifica: Inter 64, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 56, Juventus 55, Roma 52, Lazio 51, Fiorentina 48, Milan 47, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como 30, Verona, Cagliari 29, Lecce, Parma 25, Empoli 23, Venezia 20, Monza 15.

31esima giornata (4-7 aprile): venerdì 4 aprile ore 20.45 Genoa-Udinese, sabato 5 aprile ore 15 Monza-Como, ore 18 Parma-Inter, ore 20.45 Milan-Fiorentina, domenica 6 aprile ore 12.30 Lecce-Venezia, ore 15 Empoli-Cagliari, Torino-Verona, ore 18 Atalanta-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 7 aprile ore 20.45 Bologna-Napoli

"New Conversations-Vicenza Jazz" dal 14 al 25 maggio con grandi nomi

Roma, 27 mar. (askanews) – Si svolgerà dal 15 al 25 maggio la XXIX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, con la direzione artistica di Riccardo Brazzale: 10 intensissime giornate di programmazione con concerti ed eventi speciali fra il Teatro Olimpico – il teatro coperto più antico al mondo, capolavoro e ultima opera progettata da Andrea Palladio, inserito dall’UNESCO tra i beni patrimonio mondiale dell’umanità – il Teatro Comunale, la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati (sede del Museo Civico), la Chiesa di Santa Corona e il Cimitero Maggiore, oltre a una serie di luoghi come cinema, librerie, caffè e negozi che ospiteranno le performance degli artisti più giovani. Un festival diffuso, dunque. Un’intera città in festa, in primavera inoltrata. Prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il festival è realizzato in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, ha come sponsor Sonus faber e come sponsor tecnici Brutal Agency e Acqua Recoaro. Il visual di quest’anno, inoltre, nasce dalla collaborazione con Illustri Festival ed è firmato dall’artista e illustratore di fama internazionale Joey Guidone, i cui lavori sono spesso pubblicati da testate come il New York Times e Nature. New Conversations – Vicenza Jazz 2025 è stato anticipato da un grande prologo: il 18 febbraio al Teatro Comunale di Vicenza si è esibito in prima nazionale Stefano Bollani, data di apertura del suo tour nazionale in Piano Solo. L’apertura vera e propria del festival è invece affidata il 15 maggio a una della più importanti e prestigiose realtà della musica contemporanea mondiale, il celeberrimo Kronos Quartet che, in prima nazionale, si esibirà nell’incantevole scenario del Teatro Olimpico per l’unica data italiana del tour internazionale che dal 2023 celebra i 50 anni di attività. Di assoluto rilievo anche la serata di chiusura, il 24 maggio al Teatro Comunale, con il live in prima nazionale (e apertura del tour europeo) di First Meeting, formazione che riunisce una serie di musicisti di altissimo profilo: il pianista, percussionista e compositore cubano Gonzalo Rubalcaba, più volte premiato ai Grammy e osannato dalla critica mondiale, oltre ad essere stato definito nel 1985 nientemeno che da Dizzy Gillespie come “il miglior pianista che ho ascoltato negli ultimi 10 anni”; il sassofonista statunitense Chris Potter, fra i musicisti più influenti della sua generazione; il contrabbassista di San Francisco Larry Grenadier e il batterista texano Eric Harland. Una serata che verrà seguita dal suggestivo concerto alle prime luci dell’alba del 25 maggio della violoncellista e polistrumentista irlandese Naomi Berrill che incanterà il pubblico del festival al Parco di Villa Guiccioli a Monte Berico, da cui si può ammirare l’intera città. Fra produzioni originali, prime assolute o europee e nazionali, performance in sedi museali, progetti speciali e appuntamenti più piccoli diffusi nel tessuto urbano, anche quest’anno, il festival si muoverà secondo una linea consolidata che mette insieme tradizione e innovazione, grandi artisti e della scena internazionale e giovani musicisti emergenti, in un dialogo continuo fra la storia del jazz e i nuovi linguaggi. Un festival che per questa XXIX edizione ha scelto come titolo: Elogio dell’errore “II jazz, più di ogni altra musica è un linguaggio, un modo di comunicare fortemente basato sulla pratica dell’improvvisazione. In questo è una musica a suo modo imperfetta e in ciò molto simile alla quotidianità umana. Tuttavia, se anche la storia del jazz ha insegnato che l’improvvisazione è frutto di tecniche anche complesse e sofisticate, dietro l’angolo si cela sempre l’insidia dell’errore e, quasi una conseguenza, l’abilità dell’artista nel gestire l’errore, trasformandolo in occasione di creatività. Questo succederà a maggio, a Vicenza, dove musiciste e musicisti, di ogni estrazione culturale e provenienza geografica saranno invitati a cimentarsi nell’arte del trasformare l’errore in bellezza” afferma il direttore artistico Riccardo Brazzale. Il leggendario Al Di Meola, universalmente considerato come uno dei più importanti chitarristi degli ultimi cinquant’anni, a Vicenza Jazz in versione “acoustic trio”. Gli altrettanto leggendari Yellowjackets, una band che, con oltre 40 anni di carriera alle spalle, costellata da innumerevoli riconoscimenti, ha scritto la storia della fusion e del jazz elettroacustico. Quindi, la serata-evento realizzata in collaborazione con “Le settimane musicali al Teatro Olimpico di Vicenza”: il concerto in trio del pluripremiato pianista armeno Tigran Hamasyan in grado di trovare il perfetto equilibrio fra jazz e musiche della tradizione d’origine.  Intrisa di spiritualismo cosmico sarà invece la proposta di un altro trio, quello del pianista sudafricano Nduduzu Makhathini, che lega magnificamente trascendenza e cura per le proprie radici e la storia del suo popolo. Il trombettista americano Ralph Alessi, entusiasticamente celebrato da testate come il New York Times o il Guardian, al festival per la sua unica data in Italia in formazione trio, cui si aggiungono due esponenti di spicco della scena avant-gard, il chitarrista francese Marc Ducret e il batterista americano Jim Black. Un’intera serata dedicata al piano solo con l’esibizione del talentuosissimo Shai Maestro, seguita da quella del virtuoso Sullivan Fortner fresco di Grammy. Ma anche un’intera giornata di performance in sedi museali in occasione della Notte dei Musei. E poi ancora: l’estrema versatilità del chitarrista americano Marc Ribot – che nell’arco della sua carriera ha suonato con artisti del calibro di Tom Waits, Elvis Costello, Robert Plant, Caetano Veloso, Marianne Faithfull e Norah Jones, per citarne soltanto alcuni – a Vicenza Jazz in una doppia versione, in solo e poi insieme alla chitarrista di origini boliviane ma pienamente inserita nella scena di Brooklyn, Ava Mendoza, protagonista al festival anche per la sua partecipazione al grande progetto speciale di questa edizione: il concerto In The Name of Rosa Parks. A celebrare l’icona dei diritti civili, Rosa Louise Parks, a 20 anni dalla sua scomparsa e a 70 anni dal gesto che la rese famosa in tutto il mondo – il rifiuto di cedere il posto sul bus a un maschio bianco in un’America ancora segnata dalla segregazione razziale, dando di fatto il via alle lotte per i diritti civili degli afro-americani – saranno il bassista, polistrumentista, compositore e poeta americano William Parker con la formazione Circular Pyramid, che oltre alla Mendoza prevede un suo compagno di viaggio di lunga data, Hamid Drake, considerato uno dei più grandi batteristi jazz degli ultimi decenni. Il progetto vede inoltre la partecipazione speciale, nel ruolo di voce recitante, di Celeste Dalla Porta, protagonista dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, Parthenope. La giovane attrice milanese prenderà parte poi alla proiezione del film di Sorrentino durante le giornate di New Conversations – Vicenza Jazz, un evento che segna il rinnovo della collaborazione del festival con il Cinema Odeon e che, sempre in quei giorni, programmerà anche il film Soundtrack to a Coup d’Etat, pellicola attualmente in lizza per gli Oscar 2025, la cui storia è ambientata nel Congo di Patrice Lumumba, assassinato con la complicità della Cia: tutta la colonna sonora (ma anche la storia stessa) è intrisa di jazz e di jazzisti, in primis il batterista Max Roach e sua moglie, la cantante Abbey Lincoln. Un vero e proprio focus dunque che ci ricorda che il jazz, storicamente, è il linguaggio prediletto dei musicisti impegnati in prima linea sul fronte dei diritti civili. La collaborazione con il Cinema Odeon infine prevede anche un omaggio al compianto Gene Hackman attraverso la proiezione di La conversazione di Francis Ford Coppola, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1974. Memorabile il tragico ed enigmatico finale in cui il grande attore americano, nel ruolo del paranoico investigatore privato esperto di intercettazioni, distrugge un intero appartamento lasciando intatto soltanto il suo amato sassofono che continua a suonare fra le macerie. C’è poi la nutrita pattuglia di musicisti italiani di altissimo profilo e di generazioni diverse. A partire dalla Lydian New Call guidata dallo stesso Riccardo Brazzale, un’evoluzione della storica Lydian Sound Orchestra che quest’anno presenta una line up di ultima generazione: Gaia Mattiuzzi, Manuel Caliumi, Giovanni Fochesato, Giulia Barba, Michele Tedesco, Glauco Benedetti, Marcello Abate, Nazareno Caputo, Salvatore Maiore, Federica Michisanti e Bernardo Guerra. Sempre sul fronte della scena nazionale, spiccano: un grande maestro come il pianista Franco D’Andrea in trio con il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Roberto Gatto;  i due ex enfant prodige, oggi artisti maturi e dal forte credito internazionale, il pianista Alessandro Lanzoni in quartetto con il sassofonista Francesco Cafiso; e, inoltre, il duo composto dalla cantautrice e attrice Flo e dal pianista Enrico Zanisi con il loro viaggio di contaminazione pura fra il jazz e le musiche e le storie del mondo, non solo mediterraneo. A tutto questo, che costituisce la densa e articolata programmazione di New Conversations – Vicenza Jazz 2025, si aggiungono una serie di altri appuntamenti speciali come la finale dell’Olimpico Jazz Contest – quest’anno dedicato ai batteristi, in ricordo di uno dei più grandi percussionisti di sempre, Roy Haynes, scomparso da pochi mesi – e le ormai immancabili e imperdibili esibizioni al Cimitero Maggiore che da anni contraddistinguono il festival.

Il primo razzo orbitale europeo si schianta nell’Artico, la startup Isar Aerospace: era un test

Milano, 30 mar. (askanews) – Il primo razzo orbitale lanciato dall’Europa continentale si è schiantato sulla Terra domenica, dopo un volo durato solo pochi secondi, presso la base spaziale norvegese di Andoya, nell’Artico, ma secondo Isar Aerospace non si tratta di un fallimento, anzi. Il Ceo e co-fondatore Daniel Metzler afferma: “Il nostro primo volo di prova ha soddisfatto tutte le nostre aspettative, ottenendo un grande successo. Abbiamo avuto un decollo pulito, 30 secondi di volo e siamo persino riusciti a provare il nostro Flight Termination System”, dice.

“Alle 12.30, il veicolo di lancio Spectrum di Isar Aerospace è decollato con successo dallo spazioporto di Andøya in Norvegia. Il veicolo di lancio è stato interrotto dopo circa 30 secondi di volo ed è caduto direttamente in mare. La rampa di lancio sembra essere intatta. Con questo volo di prova, siamo stati in grado di raccogliere con successo dati ed esperienze preziosi per le missioni future. Grazie alle rigide procedure di sicurezza sia di Isar Aerospace che dello spazioporto di Andøya, tutto il personale è rimasto al sicuro in ogni momento. Con Spectrum #2 e #3 già in produzione, Isar Aerospace si sta preparando per il suo prossimo lancio!”, si aggiunge.

Era il primo lancio orbitale commerciale dalla terraferma europea. I video mostrano che il razzo, alto quasi 30 metri e pesante 50 tonnellate, ha colpito il suolo ed è esploso.

Poco dopo il decollo, Spectrum, un razzo a due stadi sviluppato dalla startup tedesca Isar Aerospace, ha iniziato a oscillare, si è capovolto e poi è ricaduto a terra, generando una potente esplosione, secondo le riprese trasmesse in diretta web sui siti del nord Europa.

Un razzo orbitale è un veicolo di lancio in grado di posizionare un carico utile, come un satellite, dentro o oltre l’orbita terrestre.

Prima del lancio, posticipato più volte a causa delle condizioni meteorologiche, Isar Space aveva dichiarato di avere scarse speranze di raggiungere l’orbita terrestre al primo tentativo.

(nella foto un frame del video trasmesso in diretta dalla Tv norvegese VT)

FT: cessate fuoco in Ucraina aumenterà minaccia russa nel Baltico

Milano, 30 mar. (askanews) – Gli Stati baltici temono che un eventuale cessate il fuoco in Ucraina aumenterebbe notevolmente la minaccia alla loro sicurezza, poiché darebbe a Mosca il tempo di riarmarsi e ridistribuire le truppe, riporta il Financial Times.

Secondo il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur, dei 600.000 soldati russi attualmente presenti in Ucraina, 300.000 saranno verosimilmente ridistribuiti ai confini. “Queste persone non torneranno in diverse parti della Russia per raccogliere il mais o fare qualsiasi altra cosa perché lo stipendio che ricevono nell’esercito è circa cinque o dieci volte superiore a quello che potrebbero ottenere nella loro città natale”, sottolinea.

Secondo Pevkur, quando la guerra in Ucraina sarà fermata, “la Russia ridistribuirà molto rapidamente le sue forze”. La sua collega lituana Dovile Šakaliene è d’accordo con lui. “Non facciamoci illusioni. Non mentiamo a noi stessi dicendo che la Russia finirà con l’Ucraina. La Russia userà il tempo dopo il cessate il fuoco per rafforzare le sue capacità militari”, ha detto.

Il tutto proprio oggi, mentre nuove riprese dal sottomarino d’attacco (di quarta generazione Yasen-M) Arkhangelsk mostrano il presidente russo Vladimir Putin in visita mentre scende nel sottomarino tramite diverse scale verticali, lunghe cinque e tre metri. Il 27 marzo Putin ha visitato l’incrociatore sottomarino Arkhangelsk a Murmansk. Il presidente ha ispezionato il posto di comando centrale dell’incrociatore, la cabina dell’equipaggio e le aree di stoccaggio delle armi, e ha anche parlato con il personale.

Il capo dello Stato russo è rimasto a bordo per circa un’ora e poi ha risalito le scale, mentre fuori pioveva. La visita è un chiaro segnale di assetto da parte russa. L’Arkhangelsk era stato schierato nel Mar Baltico già un anno fa, dove ha partecipato a esercitazioni.

A Clarissa Domenicucci "Premio letterario internazionale città Cattolica"

Roma, 30 mar. (askanews) – Fine settimana all’insegna della cultura e dello spettacolo per la città di Cattolica: ieri sera presso il Teatro della Regina, si è tenuta la cerimonia conclusiva del Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica-Pegasus Literary Awards, patrocinato dal Comune di Cattolica.

Lo scettro di vincitore di questa 17a edizione è stato assegnato a Annika Pampel, scrittrice e regista, per il Thriller “Death of a Nightingale” (Eurobooks Edizioni), mentre la giornalista romana Clarissa Domenicucci ha ricevuto il Premio alla Carriera Pegasus Literary Awards 2025, per aver dedicato al mondo della comunicazione e del giornalismo i suoi primi 25 anni di attività.

Giornalista professionista esperta di comunicazione, ha iniziato all’Agi-Agenzia Giornalistica Italia e collaborato con testate nazionali e locali (Il Messaggero/Macro, Maxim, Food&wine Italia, La Notizia, RadiocorriereTv, Il Romanista, Teleroma56) per poi scegliere di dedicarsi a lungo alle Relazioni Pubbliche.

Nel 2023 è tornata a scrivere: realizza per il Gruppo Sae (Il Tirreno, La Nuova Ferrara, La Nuova Sardegna, La Gazzetta di Mantova, La Gazzetta di Reggio) interviste a grandi personaggi raccolte nelle rubriche settimanali “E poi all’improvviso- Incontri che cambiano la vita” e “Grandi Amori”. Attualmente collabora con Specchio, allegato del quotidiano La Stampa e con Rai Tre per il programma ReStart.

Le assegna il prestigioso riconoscimento la giuria presieduta dal Prof. Giuseppe Benelli, già fondatore e Presidente del Premio Bancarella, e coordinata dall’editore Roberto Sarra, Presidente Associazione Pegasus.

Tra i premiati alla carriera anche il direttore di Askanews Gianni Todini ed il compositore e musicista Franco Fasano.

L’Angelus di Papa Francesco: prego per il Myanmar. Preoccupazione per il Sud Sudan

Roma, 30 mar. (askanews) – “Confidando nella misericordia di Dio Padre, continuiamo a pregare per la pace: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Repubblica Democratica del Congo e Myanmar, che soffre tanto anche per il terremoto”, lo ha sottolineato Papa Francesco nel testo scritto per l’Angelus di oggi. Il Pontefice è ancora convalescente in Vaticano dopo il lungo periodo di ricovero al Gemelli.

Una preghiera particolare ha rivolto al Sud Sudan. “Seguo con preoccupazione la situazione in Sud Sudan. Rinnovo il mio appello accorato a tutti i Leader, perché pongano il massimo impegno per abbassare la tensione nel Paese. Occorre mettere da parte le divergenze e, con coraggio e responsabilità, sedersi attorno a un tavolo e avviare un dialogo costruttivo. Solo così sarà possibile alleviare le sofferenze dell’amata popolazione sud-sudanese e costruire un futuro di pace e stabilità”, ha evidenziato il Papa.

“E in Sudan la guerra continua a mietere vittime innocenti. Esorto le parti in conflitto a mettere al primo posto la salvaguardia della vita dei loro fratelli civili; e auspico che siano avviati al più presto nuovi negoziati, capaci di assicurare una soluzione duratura alla crisi. La Comunità internazionale aumenti gli sforzi per far fronte alla spaventosa catastrofe umanitaria”, ha sottolineato il Pontefice.

“Grazie a Dio ci sono anche fatti positivi: cito ad esempio la ratifica dell’Accordo sulla delimitazione del confine tra il Tajikistan e il Kyrgyzstan, che rappresenta un ottimo risultato diplomatico. Incoraggio entrambi i Paesi a proseguire su questa strada”.

M.O., Netanyahu visiterà l’Ungheria (Paese Ue) dal 2 al 4 aprile

Milano, 30 mar. (askanews) – Secondo quanto comunicato dall’ufficio del primo ministro israeliano, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu visiterà l’Ungheria mercoledì. Durante il suo viaggio incontrerà, tra gli altri, il primo ministro Viktor Orbán. La visita continuerà fino a venerdì.

La Corte penale internazionale (CPI) ha emesso un mandato di arresto per Netanyahu, sospettandolo di crimini di guerra nella guerra di Gaza.

Parte dell’Unione europea, l’Ungheria è uno Stato membro della CPI, ma non ha alcuna intenzione di arrestare Netanyahu. Orbán ha definito il mandato d’arresto “vergognoso”.

Trump: nessuno ritardo, i dazi in vigore dal 2 aprile e permanenti

Roma, 30 mar. (askanews) – In un’intervista esclusiva alla Nbc News, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha sottolineato di non avere alcuna intensione ritardare ulteriormente l’imposizione dei dazi attesi il 2 aprile, cosiddetto Liberation Day, e che prenderà in considerazione di negoziare “solo se le persone sono disposte a darci qualcosa di grande valore. Perché i paesi hanno cose di grande valore, altrimenti non c’è spazio per negoziare”, riporta Nbc. Alla domanda se fosse preoccupato per l’aumento dei prezzi delle auto, Trump ha risposto: “No, non me ne potrebbe importare di meno, perché se i prezzi delle auto straniere salgono, compreranno auto americane”.

Il presidente ha anche affermato che i dazi saranno permanenti. “Assolutamente, sono permanenti, certo. Il mondo ha derubato gli Stati Uniti per gli ultimi 40 anni e più. E tutto quello che stiamo facendo è essere giusti e, francamente, sono molto generoso”, ha detto Trump.

Ulteriore scossa in Myanmar, bilancio ufficiale arriva 1.700 vittime

Milano, 30 mar. (askanews) – Il bilancio delle vittime del terremoto in Myanmar è aumentato a 1.700 persone. Il tutto mentre una scossa di assestamento di magnitudo 5,1 ha colpito nelle ultime ore a 28 km a nord-ovest di Mandalay, nel comune di Mattara: ulteriore colpo alla terra già martoriata, dove i soccorsi sono etremamente complessi. E si prevede che il numero delle vittime aumenterà notevolmente.

La giunta militare al potere in Myanmar ha dichiarato in una nota rilasciata oggi che circa 1.700 persone sono state uccise dal terremoto, circa 3.400 sono rimaste ferite e circa 300 risultano disperse. Intanto continua la corsa alla ricerca dei sopravvissuti mentre l’ONU avverte che la carenza di forniture mediche sta ostacolando i soccorsi.

I vertici militari del Myanmar hanno dichiarato in precedenza che almeno 1.600 persone sono state uccise e più di 3.400 ferite a seguito del terremoto di venerdì.

L’Onu ha spiegato che per le operazioni di soccorso ci sono ostacoli quasi insormontabili: dalle strade bloccate agli edifici crollati, aggiungendo che la mancanza di forniture mediche sta rendendo la risposta al terremoto molto più difficile di quanto sarebbe altrimenti.

Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), gli ospedali in alcune zone del Myanmar centrale e nord-occidentale, tra cui Mandalay e Sagaing, hanno difficoltà a gestire l’afflusso di feriti.

Le operazioni di soccorso sono giunte al terzo giorno e i tentativi di trovare sopravvissuti si stanno intensificando dopo il devastante terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito il Paese e la vicina Thailandia, dove almeno 17 persone a Bangkok sono morte.

Il sisma iniziale ha colpito nei pressi della città di Mandalay, nel Myanmar centrale, nel primo pomeriggio di venerdì, seguito pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,7.

Le scosse hanno fatto crollare edifici, abbattuto ponti e deformato strade, provocando una distruzione di massa in una città che conta più di 1,7 milioni di persone ed è la seconda più grande del Paese.

Il Myanmar è in crisi da quando l’esercito ha rovesciato il governo eletto di Aung San Suu Kyi nel 2021, innescando proteste di massa che sono sfociate in una ribellione armata contro la giunta (il governo militare del Myanmar).

Dopo quattro anni di guerra civile contro i gruppi ribelli, le forze governative hanno perso il controllo di gran parte del Myanmar e molti luoghi sono ormai troppo pericolosi per essere raggiunti dai gruppi umanitari.

Secondo le Nazioni Unite, oltre 3 milioni di persone sono state sfollate a causa dei combattimenti e circa 20 milioni sono in difficoltà.

Non solo rompighiaccio. Finlandia: Stubb con Trump discusso Ucraina

Milano, 30 mar. (askanews) – Rompighiaccio ma anche Ucraina. Secondo quanto riportato dall’ufficio presidenziale finlandese, il presidente Alexander Stubb ha incontrato sabato in Florida il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ma “la visita era di natura non ufficiale”. Helsinki conferma così quanto trapelato ieri sui social da parte americana. Durante la visita i due hanno discusso, tra le altre cose, “delle relazioni tra Finlandia e Stati Uniti e di questioni di politica estera attuali. In particolare l’Ucraina”, si sottolinea dall’ufficio presidneziale finlandese.

I presidenti si “sono incontrati per colazione, hanno giocato una partita a golf e hanno pranzato insieme” a Mar-a-Lago. L’ufficio di Stubb ha reso noto che l’invito per l’incontro di questo fine settimana era arrivato da Trump.

Trump ha pubblicato una foto dei due insieme su Truth. Ha anche elogiato Stubb definendolo un ottimo giocatore di golf e ha detto di aver vinto un torneo di golf con lui.

I ROMPIGHIACCIO

I due hanno anche parlato delle navi rompighiaccio “di cui gli Stati Uniti hanno disperatamente bisogno”, ha scritto Trump.

“Il Presidente Stubb e io non vediamo l’ora di rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti e la Finlandia”, ha aggiunto.

Trump aveva già pianificato di acquisire nuove navi rompighiaccio per gli Stati Uniti. Ad esempio, a gennaio ha annunciato che gli Stati Uniti intendono ordinare circa 40 grandi rompighiaccio per integrare la loro flotta attuale.

Dal canto suo in una riunione a fine gennaio, Stubb ha stimato che la Finlandia avrebbe assunto una posizione decisa in materia. Ha ricordato che la Finlandia ha costruito circa il 60 percento delle navi rompighiaccio del mondo e ne ha progettate circa l’80 percento. “La competenza si può trovare in Finlandia e nei cantieri navali finlandesi”, ha affermato Stubb.

Lunedì Stubb proseguirà il suo tour internazionale a Londra. È previsto che incontrerà il primo ministro britannico Keir Starmer per una visita di lavoro .

L’incontro con Starmer si concentrerà sul rafforzamento del sostegno all’Ucraina e sulle azioni volte a porre fine alla guerra di aggressione della Russia. Un altro argomento di discussione sono le relazioni bilaterali tra Finlandia e Gran Bretagna.