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Adolescenze connesse e solitudini in rete

La vita in flusso

I ragazzi di oggi abitano un ambiente più di quanto usino uno strumento. Lo smartphone non è soltanto un oggetto: è il luogo in cui si costruiscono appartenenza, riconoscimento ed esclusione. Si scrolla il feed, ma spesso si scrolla anche l’angoscia. In quel movimento ripetuto del pollice c’è una micropratica di regolazione emotiva: non sentire il vuoto, non restare fuori, non perdere il proprio turno nel “branco” digitale.

La connessione permanente, però, produce una vicinanza fragile: moltiplica i contatti e assottiglia i legami. Le parole si comprimono, gli affetti si abbreviano in sigle, la presenza si misura in visualizzazioni. Non è solo un cambiamento di linguaggio: è una mutazione della relazione. L’io, esposto senza tregua, finisce per cercare conferme rapide più che un riconoscimento profondo.

L’economia della prestazione

Dentro le piattaforme agisce una vera economia dell’attenzione: tutto è progettato per trattenere, stimolare, eccitare. Il risultato è una socializzazione algoritmica che premia l’impatto, la posa e la performatività. Il corpo diventa un manichino, l’identità un montaggio, l’autostima un indicatore oscillante regolato da like, reazioni e silenzi.

Qui la FOMO (la paura di essere tagliati fuori) non è una moda lessicale, ma una forma sociale dell’ansia: il timore di restare fuori dal flusso mentre gli altri, apparentemente, vivono meglio. Così si interiorizzano modelli irrealistici di bellezza, successo e felicità, e il sé concreto appare sempre insufficiente. L’attenzione si frammenta, il tempo si sincopa, il pensiero perde durata.

Quando le parole feriscono

In questo scenario, anche la violenza cambia forma. Il cyberbullismo non ha bisogno della presenza fisica per colpire: agisce nella continuità del dispositivo, invade la notte, raggiunge la stanza, isola. Un messaggio, una chat o un commento possono diventare ferite persistenti, perché lo schermo non si chiude davvero mai.

Per questo, il problema non è demonizzare la tecnologia, ma riconoscere il deficit relazionale del sistema adulto. Troppi genitori oscillano tra delega e controllo, tra narcisismo educativo e rinuncia alla propria funzione. “Ci penserà la scuola”, “deciderà lo specialista”: intanto, si svuota l’arte dell’accompagnamento.

Le priorità che educano

Da tempo assistiamo a una contraddizione evidente: si invocano sicurezza e controllo, ma si indeboliscono i luoghi che generano legame, pensiero critico e tenuta emotiva. Si moltiplicano apparati e retoriche emergenziali, mentre restano fragili la scuola, la prevenzione, la salute mentale e i servizi territoriali. Eppure è proprio lì che si gioca la capacità di intervenire per tempo e di leggere il disagio prima che esploda. Una società rende visibile il proprio modello di convivenza attraverso ciò che finanzia con continuità: se non investiamo nelle mediazioni sociali, finiremo per amministrare fratture. E, in parte, ne stiamo già pagando il prezzo.

Stato Unione, Trump difende l’anno alla Casa bianca: "Età dell’oro"

Roma, 25 feb. (askanews) – Nel primo discorso sullo stato dell’Unione del suo secondo mandato, il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha descritto un’America in crescita, sicura e “vincente”, sostenendo che “l’età dell’oro dell’America è su di noi”, mentre deve fronteggiare un calo nei sondaggi e crescenti critiche sulle politiche economiche e migratorie.

L’intervento, durato quasi due ore, ha offerto poche novità sul piano legislativo. Trump ha invece tracciato un quadro fortemente positivo dell’economia e ha attaccato i democratici per l’attenzione al costo della vita, rilanciando al contempo proposte di legge contro presunti brogli elettorali su larga scala, accuse più volte smentite. Il presidente ha inoltre criticato come “totalmente sbagliata” una recente sentenza della Corte suprema che ha colpito la sua politica sui dazi, annunciando l’intenzione di introdurre una soluzione “ancora più forte”.

Nel discorso, Trump ha promesso di proseguire la campagna di deportazioni di massa e ha ribadito che l’Iran “non avrà mai un’arma nucleare”. Ha inoltre annunciato che il vicepresidente JD Vance guiderà una “guerra contro le frodi”, sostenendo – senza fornire prove – che l’eliminazione delle frodi consentirebbe addirittura il pareggio di bilancio.

Il tono dell’intervento ha oscillato tra descrizioni enfatiche dei successi economici e della politica estera statunitense e attacchi diretti agli avversari politici. A un certo punto Trump ha detto dei democratici: “Queste persone sono pazze”. Durante uno scambio acceso, la deputata democratica del Minnesota Ilhan Omar ha gridato al presidente “Hai ucciso americani!”, ricevendo come risposta “Dovresti vergognarti”.

Il clima teso si è riflesso anche nell’aula: decine di parlamentari democratici hanno disertato la seduta, altri hanno lasciato l’emiciclo durante il discorso. Il deputato afroamericano democratico del Texas Al Green è stato accompagnato fuori dopo aver mostrato un cartello con la scritta “Black people aren’t apes!” (“I neri non sono scimmie!”), in risposta al video razzista diffuso sui social del presidente nelle settimane precedenti, che mostrava gli Obama sotto le fattezze di scimmie.

Nonostante le preoccupazioni crescenti per le ricadute elettorali dell’agenda presidenziale, i repubblicani – dopo mesi di sostegno compatto – restano in larga parte allineati con Trump, con dissensi limitati e perlopiù simbolici.

Nel tentativo di dare al discorso un tono spettacolare, in linea con il suo passato televisivo, Trump ha intervallato le parti politiche con premi e ospiti a sorpresa che hanno suscitato applausi bipartisan. Tra questi il veterano centenario della guerra di Corea Royce Williams, pilota della marina, insignito della Medal of Honor dalla first lady Melania Trump, e il sottufficiale dell’esercito Eric Slover, coinvolto nell’operazione statunitense che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Momenti emotivi hanno incluso la riunione familiare tra Alejandra Marquez e lo zio Enrique, ex prigioniero politico in Venezuela liberato e portato a Washington. “Alejandra, sono lieto di informarti che non solo tuo zio è stato rilasciato, ma è qui stasera”, ha detto Trump. Il presidente ha inoltre premiato il soccorritore della guardia costiera Scott Ruskan, accreditato del salvataggio di 165 persone durante le inondazioni in Texas dell’estate scorsa, e ha fatto entrare a sorpresa la nazionale maschile statunitense di hockey su ghiaccio, fresca di oro olimpico, annunciando che il portiere Connor Hellebuyck riceverà la Presidential Medal of Freedom.

Farnesina, Tajani e l’Arma ricordano Attanasio, Iacovacci e Milambo

Roma, 24 feb. (askanews) – “Con questa targa vogliamo onorare la memoria dell’Ambasciatore Attanasio, del Carabiniere Iacovacci e di Mustapha Milambo, insieme a tutti i caduti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla cerimonia di deposizione di una colonna d’alloro per l’inaugurazione della Targa commemorativa per i caduti all’estero, presso la Farnesina.

La cerimonia si è svolta in occasione del quinto anniversario dall’attentato in Repubblica Democratica del Congo dove persero la vita l’Ambasciatore Luca Attanasio, il Carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma Alimentare Mondiale, Mustapha Milambo.

“Oggi, per ricordare questi giovani servitori dello Stato, abbiamo deciso di inaugurare nella sede della Farnesina un’opera che entra a far parte della collezione del Ministero e che raffigura uno squarcio; – ha annunciato Tajani – lo squarcio che provoca la morte e il dolore quando si perde una vita umana. Ma chi ha dato la vita per la Patria lascia un’eredità morale che non si esaurisce nel tempo”.

Oltre al Ministro Tajani, alla cerimonia commemorativa presso la Farnesina è intervenuto anche il Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo il quale ha dichiarato: “In questo momento, mentre siamo qui riuniti, sono 631 i militari impegnati nella tutela delle rappresentanze diplomatiche e consolari nel mondo. Molti di loro operano in teatri ad alto rischio. Conosciamo bene il peso di queste missioni: sappiamo quanto sia difficile quel lavoro. Dietro ogni carabiniere c’è una famiglia lontana, un progetto di vita. Ce l’aveva anche Vittorio Iacovacci, che sarebbe dovuto rientrare in Italia poche settimane dopo l’agguato e stava programmando il suo futuro. Ma chi indossa la nostra uniforme accetta ogni giorno di mettere la propria incolumità in secondo piano rispetto al dovere: un dovere che nasce dal giuramento prestato, un giuramento che orienta il nostro comportamento all’onore e alla disciplina”.

“Questa targa che oggi inauguriamo, dedicata ai caduti all’estero, è un segno importantissimo. Ogni volta che un funzionario della Farnesina poserà lo sguardo su di essa, riconoscerà il volto di colleghi che hanno creduto fino in fondo nella propria missione e potrà trarre motivo di orgoglio per il lavoro che la diplomazia svolge ogni giorno, anche là dove il mondo non guarda”, ha sottolineato il Generale.

“A Luca Attanasio, a Vittorio Iacovacci e a Mustapha Milambo va il saluto dell’Arma dei Carabinieri e il rispetto di uno Stato che riconosce il valore di chi cade mentre serve la propria Patria all’estero”, ha concluso Luongo.

La prima serata del Festival di Sanremo 2026

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Prima serata del Festival di Sanremo 2026, un Festival, condotto da Carlo Conti e Laura Pausini, definito “baudiano”, nel segno dello storico conduttore della kermesse musicale, scomparso lo scorso agosto. Omaggio anche al maestro Peppe Vessicchio. Super ospite della prima serata Tiziano Ferro. Co-conduttore speciale della serata l’attore turco Can Yaman, che incontra Kabir Bedi nel nome di Sandokan . Trenta i big in gara, trenta le canzoni con una cinquina finale (in parte) a sorpresa: Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez e Masini.

Cosa è successo, ecco la serata minuto per minuto

20:42 inizia dal Teatro Ariston la diretta Rai 1 del Festival di Sanremo 2026, e accompagnata dallo storico slogan “Perché Sanremo è Sanremo”,  a dare il benvenuto la voce di Pippo Baudo, un omaggio. “Benvenuti al Festival di Sanremo”, dice la voce dello storico conduttore della kermesse, scomparso recentemente.

20:44 Il conduttore Carlo Conti apre la 76esima edizione del Festival di Sanremo mentre gli spettatori intonano il coro “Pippo Pippo”. “Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo”, ha detto il conduttore Carlo Conti. “Era doveroso iniziare con un omaggio a
Pippo Baudo”. “Un’edizione importante – ha aggiunto ancora Conti -. L’Ariston ancora una volta abbraccia la musica italiana e i conduttori del Festival di Sanremo”.

20:45 Sul palco Olly, vincitore del Festival lo scorso anno. “É bello ripartire da dove eravamo rimasti”, ha detto Carlo Conti all’inizio della prima serata del Festival, lanciando l’esibizione di Olly, che sul palco ha cantato “Balorda Nostalgia” con il pubblico del Teatro Ariston che lo seguiva.  “Grazie Carlo, che bello!” ha detto dopo aver cantato Olly. “Grazie a questo bellissimo teatro, pubblico, Orchestra e alla band”. “Oggettivamente era il mio sogno fin da piccolo e mi ha dato una grande mano a realizzare tante cose, magari un giorno torneremo”.

20:51 “Questa è casa sua, dal 1983. E anche in questo caso la voglio far presentare da Pippo Baudo”. Così Carlo Conti ha lanciato il video con cui lo storico conduttore scomparso lo scorso agosto presentava 43 anni fa Laura Pausini. Abito lungo di velluto nero a sirena con scollatura a cuore e collier scintillante, la cantante sarà al fianco di Conti in tutte le serate del Festival.

20:52 Entra la conduttrice Laura Pausini: “Sono felice”, dice e ricorda un aneddoto: “Chiesi a Pippo consiglio per accettare la conduzione e lui mi disse ‘vai sei pronta’”. Poi Pausini fa il suo primo annuncio a Sanremo, il primo concorrente

20:54 Inizia la gara con Ditonellapiaga. Gonna cortissima a palloncino con strascico e t-shirt sotto con un corpetto di pizzo e con scritto il titolo della canzone “Che Fastidio!”; Ditonellapiaga ha acceso l’Ariston, prima a esibirsi tra i big di questo Festival, accompagnata sul palco dai ballerini, che hanno regalato punti per il Fantasanremo.

20:58 secondo cantante in gara Michele Bravi, alla sua terza partecipazione, con la canzone “Prima o poi”.

21:00 Per l’edizione 2026 del Festival di Sanremo arriva il FantaSanremo live. Ditonellapiaga, prima big in gara, ha fatto già incassare i punti (60) a chi ha l’artista
nella squadra. Nell’app di FantaSanremo – che ha fatto scatenare il pubblico riscuotendo un grande successo – si può seguire in tempo reale il punteggio di ogni artista. Non tocca il microfono per i primi 30 secondi, indumento rosso, indossa anelli: Michele Bravi totalizza 25 punti. L’artista, con il brano “Prima o poi”, si è presentato sul palco dell’Ariston elegante con un completo over, e ha riscosso gli applausi del pubblico per la sua interpretazione.

21:08 Terzo cantante in gara, Sayf, rapper e cantautore per la prima volta a Sanremo, con la canzone “Tu mi piaci tanto”. Al suo debutto a Sanremo, il rapper Sayf, è arrivato con doppiopetto marrone a righe con cravatta a tono, dred, anelli (validi per il Fantasanremo) ma nessun altro gioiello dopo le notizie uscite che paventavano possibili
polemiche per “pubblicità occulta” (in stile Tony Effe) visti quelli indossati sul carpet di Eni, da migliaia di euro. “Tu mi piaci tanto”, il brano che ha portato in gara è stato
molto applaudito in sala. Dopo aver cantato il giovane cantante ha salutato i genitori “Ciao mamma, ciao papà”.

21.14 Quarto cantante in gara Mara Sattei con la canzone “Le cose che non sai di me”. E’ la sua seconda volta, la prima nel 2023. Sto tremando, grazie a tutti”: così Mara Sattei ha concluso la sua esibizione, dopo aver ricevuto i fiori da Laura Pausini. L’artista, in gara tra i big del Festival, con indosso un vestito principesco nero a cuore ma drappeggiato, corto davanti e strascico, ha interpretato il brano “Le cose che non sai di me”.

21.20. Quinto cantante Dargen D’Amico con il brano “AI AI”. Preceduto da una risata del
pubblico perché entrato in scena prima di essere chiamato, Dargen D’Amico si è presentato con un completo con giacca in stile kimono e stoffa che richiama il parquet spinato, oltre agli immancabili occhialoni. Per accompagnare il suo brano, “AI AI”, sullo sfondo immagini futuristiche e colorate, anche la sua, modificata con l’intelligenza artificiale.

21:25 Omaggio a Peppe Vessicchio. Con una sequenza video di immagini e dei conduttori nella storia del Festival di Sanremo, l’Ariston ha reso omaggio al maestro Peppe Vessicchio. “E’ stato un simbolo per Sanremo e ci ha lasciato troppo presto”, ha detto Carlo Conti, lanciando il video in cui da Pippo Baudo a Raffaella Carrà, da Mike Buongiorno a Fabio Fazio, da Gianni Morandi fino a Carlo Conti hanno pronunciato la storica frase: “Dirige l’orchestra il Maestro Peppe Vessicchio”. Standing ovation all’Ariston e in sala stampa per l’omaggio a Peppe Vessicchio. “È arrivato nelle nostre case con la forza del suo talento ma è stato anche un uomo, un padre, un amico e un marito meraviglioso” ha detto Laura Pausini. Durante la prima serata del Festival di Sanremo, Carlo Conti ha ricordato anche Ornella Vanoni, scomparsa lo scorso novembre e che sarà omaggiata domani sera con la sua nipote Camilla Ardenzi, che interpreterà
“Eternità”.

21:20 “Dirigerai per sempre questa orchestra, Maestro”: è l’omaggio su X del profilo ufficiale del Festival di Sanremo a Peppe Vessicchio.

21:28 entra il co-conduttore della serata Can Yaman, volto del nuovo Sandokan che presenta la sesta cantante in gara Arisa. Elegante in completo nero con collana nera, camicia con gli ultimi bottoni sbottonati e giacca scintillante, Can Yaman è entrato sulle note di “Sandokan” all’Ariston, co-conduttore della prima serata. Dopo aver scherzato sulla sua abbronzatura, Carlo Conti e Laura Pausini si sono lasciati coinvolgere dal modello e attore che ha chiesto di provare a seguirlo in un brano. “Sono arrivato come un cucciolo” in turco, ha provato a ripetere cantando Laura Pausini, andando dietro a quello che diceva Yaman.

21:31 Canta Arisa, sesta concorrente, scintillante in gara a Sanremo con “Magica favola”, la cantante si presenta all’Ariston con un abito sottoveste bianco ricamato di strass che contrasta con i suoi capelli corvini. Nelle mani molti anelli e orecchini a stella, ma nessuna collana. Voce cristallina, Arisa è stata accolta da numerosi applausi sul ritornello, uscendo il pubblico ha scandito il suo nome. Ha salutato la mamma prima di scendere dal palco.

21:43 Settimo concorrente Luchè con “Labirinto”, al suo debutto al Festival di Sanremo. Occhiali da sole, camicia bianca, cravatta e giacca-giubbotto nero; così è arrivato sul palco dell’Ariston Luchè, presentato da Can Yaman. Il rapper napoletano ha cantato “Labirinto”, canzone d’amore che racconta un addio e alla fine della sua esibizione ha ringraziato il pubblico. La sua performance ha regalato 25 punti al FantaSanremo tra gli
occhiali, la presentazione del co-conduttore, gli anelli e il papillon indossato dal direttore d’orchestra.

21:58 Sul palco Gianna Pratesi , 105 anni, una delle donne che per la prima volta votò al referendum per la Repubblica. Che dice ai giovani “Vogliatevi bene”, e saluta con un “Viva Sanremo”. “Il 2 giugno del 1946 andarono a votare per la prima volta le donne. Una di queste era Gianna Pratesi”: così Carlo Conti ha introdotto l’ospite d’onore della
prima serata del Festival di Sanremo. Di Chiavari, 106 anni il prossimo marzo, sul voto tra monarchia e repubblica, dice: “Eravamo sicuri in casa mia, tutti di sinistra…”. “Leggo ogni giorno tre giornali”, ha detto Gianna Pratesi. “I giovani – ha aggiunto – non dovrebbero essere severi con gli altri, dovrebbero capire come è la vita, non arrabbiarsi, bisogna volersi bene”. E’ stata poi Laura Pausini a consegnare i fiori di Sanremo alla
ultracentenaria, ringraziando anche Paola Cortellesi per il suo film “C’è ancora domani” che si chiude con la conquista del voto alle donne nel ’46. Ma l’omaggio alla Repubblica costa un refuso,  un errore nella grafica a Sanremo: “Il 54 per cento della Repupplica”, invece di “Repubblica” si è letto alle spalle della signora Gianna Pratesi, l’ospite
speciale della prima serata, intervistata sul referendum del 1946 che sancì la vittoria della Repubblica sulla monarchia. Un omaggio voluto da Carlo Conti per gli 80 anni della Repubblica italiana

22.01 Tommaso Paradiso sul palco, ottavo concorrente in gara  con la canzone “I romantici”. Laura Pausini ha presentato Tommaso Paradiso, al suo debutto all’Ariston, che ha cantato “I Romantici”. Paradiso ha indossato una giacca lunga beige sopra pantaloni neri, la mano con una fasciatura, dopo un piccolo incidente, è valsa comunque punti al FantaSanremo come “guanto”.

22:06 Elettra Lamborghini con “Voilà”, nono campione in gara. Elettra Lamborghini versione disco fa ballare l’Ariston. Il palco del Teatro si trasforma in una vera e propria discoteca con ballerini che danzano intorno alla Lamborghini, che sfoggia un vestito doppio, sotto trasparente tempestato di strass, sopra un abito seta nero ricamato in oro,
aperto davanti e con coda dietro.

22:13 decima concorrente Patty Pravo, a Sanremo per la sua undicesima volta con “Opera”. Si è presentata sul palco in lungo, abito nero in velluto con maniche nere trasparenti piene di lustrini, acclamata dal pubblico che in coro l’ha incitata con “Patty, Patty”. È la prima che prende una penalità al FantaSanremo perché non ha sceso la scalinata.

22:20 Samurai Jay con Ossessione è l’11esimo cantante in gara. Samurai Jay scende la scalinata dell’Ariston ballando e mostra la sua energia contagiosa. Sfoggia il suo nuovo look con le treccine del suo colore naturale attaccate alla testa, in abito scuro con una spilla al posto della cravatta. Sul palco con lui sulle note latino-caraibiche di “Ossessione” un gruppo di ballerini trainati dai fiati dell’orchestra. Sorriso contagioso e freschezza per questo giovane esordiente che alla fine dell’esibizione, ha chiesto da
dove si esce e Laura Pausini lo ha accompagnato fuori.

22.30 è il momento del super ospite Tiziano Ferro con un medley di successi  e il nuovo brano “Sono un grande”. Tiziano Ferro infiamma l’Ariston da superospite nella prima serata del Festival di Sanremo. “Solo tu Carlo potevi farmi spegnere queste candeline così. 25 anni questo signore ha creduto in me e mi ha fatto cantare questa canzone”, ha detto Ferro riferendosi al compleanno di Perdono. Poi il saluto di Laura Pausini che si è inginocchiata: “Bentornato a casa”, ha detto la cantante. E Tiziano Ferro ha risposto: “Il prossimo anno lo facciamo io e te, se Carlo se ne va…”. Standing ovation per l’artista di Latina. Tutto l’Ariston in piedi al termine della sua esibizione. Total black, giacca ricamata di perline, l’artista si è esibito in un medley composto da “Ti scatterò una foto”, “La differenza tra me e te”, “Lo stadio” e “Perdono”. Ferro ha riproposto una versione live di Xdono a 25 anni dalla prima volta, a Domenica In, e per la prima volta dal vivo il nuovo singolo, “Sono un grande”.”Questo è il modo per prendermi il mio posto nella società della body positivity e della mind positivity e di imparare a dirsi ‘sono un grande’ come dovrebbe essere sempre stato”, aveva spiegato in un’intervista al Tg3.

22.45 Raf è il 12esimo cantante con “Ora e per sempre”. Alla sua quinta partecipazione Raf è tornato a Sanremo con il brano “Ora e per sempre”. “È uno dei simboli della musica italiana”, lo ha introdotto Laura Pausini; ha scelto un look elegante, total black.
Il pubblico l’ha accolto calorosamente e applaudito dopo la sua esibizione.

22.58 tredicesimo cantante in gara J-Ax con “Italia starter pack”. E’ la sua prima volta in gara come solista. Versione country per l’artista che interpreta il brano “Italia starter pack”. E il Teatro balla.

23:00  Gaffe di Carlo Conti che lanciando il collegamento con Piazza Colombo, dove c’è l’altro palco di Sanremo 2026: il Suzuki Stage. Ha sbaglia il titolo del brano di Gaia, invece che “Chiamo io chiami tu”, ha detto “Chiamo io chiama lui”. In precedenza aveva chiamato la signora Gianna Pratesi, 105 anni, Anna. Nonostante le piccole incertezze Carlo Conti mantiene un ritmo serrato ed è perfettamente in orario con la scaletta.

23:05 Cambio d’abito per Laura Pausini, in grigio ghiaccio, tutto ricamato e senza spalline, con sopra mantello trasparente pieno di lustrini, in stile Elsa di “Frozen”. “Mi sento una farfalla” ha detto la co-conduttrice, scherzando poi sulla sua “Z”, parlando di “geolocalizzazione”. Poi ha salutato in spagnolo gli italiani nel mondo e chiamato
Conti “Carlos Cuentas”. È arrivata anche la prima gaffe: “Me lo avete messo in mano”, ha detto, riferendosi al microfono, chiedendo scusa alla mamma: “Finora sono stata brava”.

23.10 quattordicesimo cantante in gara Fulminacci, con Stupida fortuna. In completo grigio over, con cravatta prugna, è la sua seconda volta a Sanremo dopo la partecipazione nel 2021.

23.17 Levante è la 15esima cantante in gara con Sei Tu. Un tripudio di brillantini.
Levante ha portato il brano “Sei tu” a Sanremo, con un tubino scintillante con scollatura a cuore, longuette. Un’esibizione intensa e commossa la sua. Carlo Conti ha approfittato delle origini siciliane di Levante per mandare un messaggio di vicinanza alle popolazioni colpite dal maltempo in Sicilia, in particolare dalla frana a Niscemi.

23:25 Fedez & Masini con “Male necessario”, 16esimi big in gara. Fedez & Masini, la coppia più attesa di questa edizione del Festival, dopo che lo scorso anno si erano esibiti insieme nella serata delle cover con “Bella stronza”, quest’anno sono in gara con “Male necessario”. Entrambi vestiti di scuro, hanno conquistato il pubblico con un brano ben
costruito e intenso che mescola le rime di Fedez alla melodia di Masini, che confluiscono in un ritornello potente. Sono stati acclamati sul pubblico al grido di “bravi, bravi”; uscendo si è vista la camicia di Fedez aperta sulla schiena da cui si vedevano i suoi tatuaggi.

23:28 Ermal Meta, con “Stella stellina è il 17esimo cantante in gara, alla sua settima partecipazione, che conta anche una vittoria nel 2018 con Fabrizio Moro. Camicia di seta con scritto “Amal” sul colletto sotto la giacca lunga a righe. Così Ermal Meta si è presentato sul palco dell’Ariston per cantare “Stella stellina”. Il cantante ha voluto far cucire sui suoi abiti nomi di bambine palestinesi, scritti di suo pugno. Ogni sera avrà un nome diverso. Sui social racconta: “La protagonista di Stella stellina è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti”. Il brano è la storia di una bambina palestinese senza nome la cui vita è stata stroncata dalla guerra. E che i fiori siano per fare festa e non sulle tombe dei bambini, che non c’entrano niente”. Così Carlo Conti dopo il brano di Ermal Meta “Stella Stellina”, dedicato a una bambina palestinese morta durante la guerra. Il cantante si è esibito con il nome “Amal” scritto sul colletto della camicia e ogni sera, ha detto, avrà un nome diverso, per ricordare le tante vittime innocenti. Conti commosso ha aggiunto: “I bambini non c’entrano niente”.

23:40 Conti si collega con la nave Costa Toscana per presentare Max Pezzali, che canta un medley di successi. Max Pezzali fa ballare e cantare tutti, protagonista di Max Forever – The Party Boat a Sanremo, con un medley di alcuni suoi come Sei un mito, La regola dell’Amico ha concluso con Disco inferno. Si collegherà anche le prossime serate per dare vita una vera residency a bordo di Costa Toscana che diventa per l’occasione La nave della Musica. Max Pezzali ospite d’eccezione del “palco sul mare” con   performance
live a tema, diverse ogni sera per atmosfera e mood musicale, sempre scandite dal susseguirsi delle hit che uniscono intere generazioni.

23:45 Serena Brancale 18esima con Sei qui con me. Abito bianco lungo, lineare, quasi
da sposa, con scollo all’americana per Serena Brancale. Diretta dalla sorella Nicole ha cantato “Qui con me”, brano dedicato alla madre scomparsa. Un’interpretazione sentita e intensa, applauditissima dalla sala stampa, oltre che dal pubblico. E alla fine si è commossa anche l’artista, ringraziando la sorella.

23.52 Kabir Bedi e Can Yaman insieme per un omaggio a Sandokan.  All’Ariston è arrivato il Sandokan Kabir Bedi, che, come annunciato da Carlo Conti, si è incontrato
con il Sandokan di oggi, Can Yaman. Sono passati ben 50 anni, dal primo sceneggiato andato in onda il 6 gennaio 1976, Raiuno. Un incontro con uno scambio di battute, e un Rvm del momento iconico di Sandokan/Kabir Bedi Sandokan/Can Yaman e la tigre. Un incontro culminato in un abbraccio finale tra i due Sandokan. “Congratulazioni per il successo del tuo Sandokan, sono felice per te, hai recitato molto bene”, ha detto Kabir Bedi al modello e attore turco. E si è anche complimentato con Conti per quello che fatto alla tv italiana. “In un momento in cui ci sono le guerre è importante vedere questi gesti d’amore” ha detto poi Laura Pausini, riferendosi alla mano baciata da Yaman a Bedi, in segno di rispetto. “La nuova storia è diversa ma vederlo è stata un’esperienza piacevole, la sceneggiatura è creativa, è stato affascinante vedere come hanno cambiato le storie di tutti personaggi, ogni generazione vuole raccontare le storie classiche a modo suo, io ho preferito la storia d’amore del mio Sandokan, ma l’ho trovato comunque interessante” ha detto ancora Kabir Bedi. E Yaman ha aggiunto: “Sono venuto per Sandokan in Italia, poi la produzione è slittata a lungo quindi mi sono ben preparato guardando la serie originale”. “Essere Sandokan è una responsabilità, siamo fortunati a interpretarlo, è un personaggio importante nella cultura italiana, da Salgari, e tu sei un degno successore sicuramente. La gente non ci ammira solo per l’interpretazione ma per tutto quello che Sandokan rappresenta” ha affermato l’attore indiano. Nel terzo Sandokan ci sarà Carlo Conti, ha poi scherzato Pausini:”Carlocan”, mentre appariva l’immagine di Conti in versione tigre della Malesia con l’IA.

00:04 Nayt, 19esimo cantante con “Prima che”, al suo debutto a Sanremo. Debutto sul palco dell’Ariston per Nayt “Prima che”. Tra gli artisti più apprezzati e introspettivi della sua generazione si è esibito con un abito nero con giacca col collo alla coreana e una catena d’oro attaccata agli alamari. Nayt, tra i beniamini della Gen Z, unisce l’urban e il
cantautorato, superando i confini di entrambi i generi, anche grazie a una scrittura diretta e sincera che lo caratterizza e con cui riesce a dare voce alla profondità, all’inquietudine e alle contraddizioni dell’essere umano.

00:08 Ventesima cantante in gara Malika Ayane con “Animali notturni”. Malika Ayane si è presentata in nero con scollatura a V e spacco davanti, accompagnata da un chitarrista sul palco.  È la sua sesta partecipazione a Sanremo e ha portato “Animali notturni”, molto applaudita dal pubblico con un pezzo ritmato ed elegante.

00:14 Eddie Brock con “Avvoltoi” è 21esimo. Da Tik Tok all’Ariston, Eddie Brock sorprende e si candida a essere l’underdog dei questa edizione del Festival. Eddie Brock, nome d’arte di Edoardo Iaschi, cantautore romano classe 1997 è salito per la prima volta sul palco del Teatro Ariston e fino a pochi mesi fa era uno sconosciuto ai più. Smocking in velluto, con camicia e cravattino slacciato, ha convinto la sala stampa che applaude alla sua esibizione. Il suo singolo più celebre, diventato virale sui social, “Non è mica te” lo ha portato all’Ariston.

00:17 Sal da Vinci il 22esimo cantante in gara con Per sempre sì, accompagnato però al suo ingresso dal pubblico che ha cantato il suo successo Rossetto e caffé. Balla il pubblico dell’Ariston sulle note del brano “Per sempre sì” di Sal Da Vinci. Ovazione in
sala stampa e all’Ariston. Il cantante napoletano ha ballato anche con il pubblico in platea. Al termine della sua esibizione, ha concluso: “Questo festival lo dedico a una persona speciale scomparsa pochi giorni fa e che ha fatto parlare la mia melodia: Vincenzo D’Agostino”, il paroliere di Gigi d’Alessio e dello stesso Sal Da Vinci. Braccialetto azzurro, standing ovation parziale, inchino con mano sul cuore, canta sulle scale: totale 75 punti. Sal Da Vince sbanca anche sul FantaSanremo e schizza in vetta alla classifica tra i big.

00:32 Enrico Nigiotti, “Ogni volta che non so volare, è il 23esimo cantante. Laura Pausini con il terzo cambio d’abito, vestito blu notte scintillante con spalle scoperte, ha
introdotto Enrico Nigiotti. Con un grande orologio con le lancette che vanno avanti veloci alle spalle, ha cantato “Ogni volta che non so volare”; Nigiotti, in total black, e alla sua quarta partecipazione a Sanremo, ha raccontato un amore che accoglie le fragilità e dà forza nei momenti di difficoltà.

00:40 Tredici Pietro con “Uomo che cade” è il 24esimo cantante, inizio con inconveniente tecnico ma poi la canzona prende il largo. Rapper e cantautore, è salito per la prima volta in gara alla 76 edizione del Festival di Sanremo con il brano Uomo che cade. Inizia la performance ma è costretto subito a fermarsi per un problema al
microfono. Sono intervenuti i tecnici della Rai che gli hanno consegnato un nuovo microfono e ha ricominciato daccapo il suo brano ed è andato tutto liscio. Uscendo ha detto “Forza Bologna”. I problemi tecnici ‘costano’ una penalità di 20 punti a Tredici Pietro che al FantaSanremo va in rosso a -5.

00:42 “Cantare ‘Sono un grande’ dal palco di Sanremo. Non era nei piani, che bello stupirsi. Cosa significa questo brano lo sapete. Abbiate il coraggio di riconoscere il vostro valore. SIAMO GRANDI! Grazie di cuore”. Lo scrive Tiziano Ferro, superospite della prima serata del Festival di Sanremo, su X.

00:45 Chiello con “Ti penso sempre” è il 25esimo cantante sul palco del Festival di Sanremo. È arrivato saltando Chiello, giacca nera damascata con bottoni dorati, capelli spettinati e ancora con i tacchi, come sulla passerella del blu carpet. Sul palco, con un cambio sulla scaletta che prevedeva le Bambole di pezza, ha portato “Ti penso sempre”.

00:55 la band Bambole di pezza con “Resta con me” sul palco dell’Ariston , 26esime in gara. Per la prima volta sul palco dell’Ariston arriva una rock band tutta al femminile, le Bambole di Pezza cantano “Resta con me” dirette dal Maestro Enrico Melozzi. Per questa ballad rock portano e suonano sul palco chitarre, batteria e basso. Un brano sulla sorellanza all’insegna del girl power. Vestite tutte in nero ma con stili diversi tra abiti lunghi, shorts e minigonne, sono diverse tra loro, ma unite dalla musica. Laura consegnando i fiori ha urlato: “Il rock è donna!”. In conferenza stampa dalla sala Lucio Dalla nel pomeriggio replicando a chi chiedeva se avesse ancora senso parlare di femminismo sono state chiare e nette. “Per noi è importante portare avanti la battaglia delle pari opportunità, è ancora un problema nel nostro Paese e siamo contente di portare questa quota rosa al Festival e di essere la prima band femminile a salire su questo palco. Il nostro obiettivo è anche fare rete tra donne e cambiare il panorama main stream dei generi, speriamo che le chitarre di questo pezzo possano aumentare in futuro e che torni sempre di più il rock…”.

01:02 Maria Antonietta & Colombre con “La felicità e basta” sono i 27esimi in gara. Abito bianco corto con le margherite sulle maniche e stivali abbinati lei, in nero lui con
t-shirt: Maria Antonietta e Colombre hanno presentato “La felicità e basta”. Sul palco, lei con omnichord, lui con la chitarra, una melodia orecchiabile, un brano ironico e spensierato. Si sono divertiti sul palco, ballando, complici. I due fanno coppia anche nella vita.

01:05 vincitore delle Nuove Proposte nel 2020 in gara per la terza volta Leo Gassmann con “Naturale”, 28esimo cantante in gara. Camicia bianca e pantaloni neri, Leo Gassmann ha cantato “Naturale” sul palco dell’Ariston. L’artista ha “sbancato” al Fantasanremo, tra le altre cose scendendo in platea, cantando sulle scale ed esibendosi dopo l’una di notte. Aveva superato di poco le Bambole di pezza, poi è stato rivisto l’inchino al “Var” e ha totalizzato 80 punti come la band al femminile.

01:10 Il 29esimo in gara è Francesco Renga con “Il meglio di me”, vincitore del Festival nel 2005 con “Angelo”. Uno dei veterani al Festival di Sanremo (11 le sue partecipazioni) incanta l’Ariston con la ballad intitolata “Il meglio di me”. L’artista è il penultimo big in gara che si è esibito al Festival di Sanremo.

01:15  Giovani e amici, LDA e AKA 7EVEN chiudono la prima serata del Festival di Sanremo e portano la Napoli sotterranea, l’amore e il ritmo con “Poesie clandestine”.
Luca d’Alessio in arte LDA entra e consegna un fiore a Laura Pausini. “Ripuliti” nel look, dopo qualche eccesso del passato, si mostrano con il volto dei bravi ragazzi con la loro vitalità accompagnati da ballerini e percussioni. Ma soprattutto la loro esibizione, l’ultima di trenta, sbanca al FantaSanremo, con ben 125, unici artisti in gara sopra i 100 punti.

01:30 Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez e Masini. Sono i big più votati nella classifica provvisoria della prima serata, secondo la giuria della sala stampa, tv e web. Sono le cinque prime canzoni in testa, senza mostrare la posizione di ognuna. La cinquina è stata annunciata da Carlo Conti alla fine della serata, insieme a Laura Pausini e a Can Yaman. Sorpresa per la cinquina della prima serata: è fuori Sal Da Vinci che aveva riscosso applausi sia in sala stampa che in Teatro.

La prima serata del Festival di Sanremo 2026

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Prima serata del Festival di Sanremo 2026, un Festival, condotto da Carlo Conti e Laura Pausini, definito “baudiano”, nel segno dello storico conduttore della kermesse musicale, scomparso lo scorso agosto. Non mancherà anche l’omaggio a Peppe Vessicchio. Super ospite della prima serata Tiziano Ferro. Co-conduttore speciale della serata l’attore turco Can Yaman.

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20:42 inizia dal Teatro Ariston la diretta Rai 1 del Festival di Sanremo 2026, e accompagnata dallo storico slogan “Perché Sanremo è Sanremo”,  a dare il benvenuto la voce di Pippo Baudo, un omaggio. “Benvenuti al Festival di Sanremo”, dice la voce dello storico conduttore della kermesse, scomparso recentemente.

20:44 Il conduttore Carlo Conti apre la 76esima edizione del Festival di Sanremo mentre gli spettatori intonano il coro “Pippo Pippo”. “Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo”, ha detto il conduttore Carlo Conti. “Era doveroso iniziare con un omaggio a
Pippo Baudo”. “Un’edizione importante – ha aggiunto ancora Conti -. L’Ariston ancora una volta abbraccia la musica italiana e i conduttori del Festival di Sanremo”.

L.elettorale, verso tavolo di maggioranza domani per chiudere testo

Roma, 24 feb. (askanews) – Non è ancora detto che possa essere quella decisiva. Di certo, è quello che spera Fratelli d’Italia. Per domani sarebbe infatti prevista una riunione di maggioranza per provare a chiudere sul testo di riforma della legge elettorale. Gli sherpa dei partiti, con il mandato politico dei leader, si dovrebbero vedere per sciogliere gli ultimi nodi. L’obiettivo dei meloniani è quello di depositare il testo in settimana, anche perché il timing fissato da tempo a via della Scrofa è quello di un primo via libera entro l’estate. “Speriamo che prima della pausa estiva si possa fare una legge elettorale che consenta di governare per cinque anni a chi vince le elezioni”, spiega il deputato Francesco Filini. Ma gli alleati chiedono prima delle ‘garanzie’.

L’impalcatura ormai è definita: un impianto proporzionale con premio di maggioranza da attribuire a chi supera il 40% che consiste in 70 deputati alla Camera e 35 senatori a palazzo Madama (‘pacchetti’ di seggi che vengono scomputati da quelli totali da assegnare appunto su base proporzionale), con una soglia massima del 60% dei seggi.

Ci sono però alcuni punti su cui bisogna ancora mettersi d’accordo: uno di questi è la presenza o meno delle preferenze. Per Fdi è anche una questione di principio: Giorgia Meloni, d’altra parte, si è sempre dichiarata a favore. Negli alleati, soprattutto nella Lega, le perplessità sono però molte. Per provare a superarle, il partito della premier ha messo in campo l’ipotesi di un sistema che preveda sì le preferenze ma con capilista bloccati, che per partiti di media grandezza significa nella sostanza che il controllo sui seggi più ‘sicuri’ resta comunque nelle mani del segretario. E, tuttavia, questo resta un nodo spinoso. Raccontano che siano bastati i boatos cominciati a circolare in Transatlantico in queste ore a gettare nel panico i parlamentari. Questo, tradotto, vuol dire rischio di sorprese in occasione delle votazioni segrete.

Molto tecnica, ma rilevante quando si parla di legge elettorale, è anche la definizione dei collegi: va deciso se inserirla nel testo o prevedere una delega al governo. C’è poi da sciogliere il nodo del ballottaggio: Forza Italia e Lega non sono persuase del meccanismo che lo prevede qualora non venisse raggiunta la soglia del 40%. Altra questione, decisamente molto politica, è come ‘distribuire’ il premio di maggioranza tra i diversi partiti. Gli alleati vorrebbero definire già da ora il criterio per le quote, Fdi è più prudente.

Al tavolo che si dovrebbe tenere di domani gli emissari dei vari partiti (Giovanni Donzelli per Fdi, Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio per Fi e Roberto Calderoli e Andrea Paganella della Lega) dovrebbero arrivare con in mano le simulazioni e gli approfondimento fatti con i rispettivi tecnici, ai quali si sta lavorando anche nelle ultime ore.

A Milano la decima edizione di Book Pride: ospiti, speranza, poesia

Milano, 24 feb. (askanews) – È stato presentato a Milano il programma della X edizione di Book Pride, la Fiera Nazionale dell’editoria indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà a Milano dal 20 al 22 marzo presso il Superstudio Maxi (Via Moncucco 35, Milano – Metropolitana Linea M2 Famagosta). Un fine settimana dedicato ai libri e alle storie che interrogano il nostro tempo e aprono scenari futuri: Book Pride si conferma evento centrale per l’editoria indipendente italiana, promuovendone con orgoglio l’eccellenza, la pluralità e lo slancio culturale.

‘La speranza è la cosa con le piume’, questo il tema dell’edizione 2026: un’immagine semplice e potentissima affidata da Emily Dickinson alla poesia nel 1861. Una speranza che non nega il dolore ma lo attraversa; che non promette salvezza ma invita alla responsabilità. Dopo l’omaggio a Ursula K. Le Guin nella scorsa edizione, Book Pride sceglie ancora una volta di camminare con la parola delle donne, affidando il proprio titolo a una voce che ha saputo trasformare solitudine e silenzio in forza radicale.

Con il coordinamento editoriale di Francesca Mancini e la confermata curatela di Marco Amerighi e Laura Pezzino, il programma dell’edizione 2026 viene ancora una volta affidato a un team capace di coniugare continuità e sguardo innovativo. Tornano inoltre le sezioni speciali Book Young e YA, Book Comics e Book Sport, curate rispettivamente da Valentina De Poli e Federico Vergari.

Tra gli ospiti stranieri la scrittrice catalana Clara Usón con Le belve (Sellerio Editore), romanzo che attraversa la stagione del terrorismo basco; la giornalista e narratrice spagnola Gemma Ruiz Palà, autrice di Le nostre madri (Voland), una prospettiva femminile dell’oppressione franchista, vincitore del premio Sant Jordi; la scrittrice inglese Claire Lynch con Una questione di famiglia (Fazi Editore), intensa riflessione sui legami e sulle fratture generazionali, già venduto in undici paesi prima dell’uscita; e la giornalista londinese Phoebe Greenwood che con Avvoltoi (Edizioni E/O) porta una satira feroce sul reportage di guerra ambientato a Gaza.

Dall’Irlanda arriveranno lo scrittore, poeta e traduttore William Wall, autore di L’albero della libertà (Aboca edizioni), un romanzo che ripercorre l’intensa era dei troubles irlandesi attraverso gli occhi di un padre e di un figlio; e la scrittrice pluripremiata Nicole Flattery che con Niente di speciale (La nave di Teseo) racconta la controcultura newyorkese attraverso la storia della dattilografa di Andy Warhol nell’America del ’66. Saranno presenti anche lo scrittore e drammaturgo svizzero Lukas Bärfuss, autore di Il cartone di mio padre (L’orma editore), una riflessione narrativa su ciò che trasmettiamo e riceviamo, sull’eredità familiare scritta da un autore che per anni ha vissuto di espedienti senza fissa dimora; e lo scrittore e filosofo tedesco Steffen Kopetzky, che presenterà Sacrificio di Regina. Larisa Rejsner (Edizioni Settecolori), un romanzo che racconta le gesta della scrittrice rivoluzionaria che ha ispirato Il Dottor Zivago.

Dalla narrativa europea alla riflessione politica e culturale dell’area mediterranea: lo scrittore palestinese Aysar al Saifi dialogherà con la giornalista Martina Stefanoni sulle memorie della prigionia e sulla narrazione del conflitto a partire dai loro rispettivi libri Foglie di gelso e Unspeakable (Prospero editore), mentre il giornalista nordafricano Yassin Adnan, autore di Hot Maroc (Del Vecchio Editore) porta per la prima volta in Italia un romanzo sul volto mutevole del Marocco: su Marrakech e gli effetti della ruralizzazione, sull’università e il suo movimento studentesco, sugli internet café e gli hacker, sulla politica e il giornalismo tra satira e potere. La dimensione internazionale della poesia sarà rappresentata dalla presenza del poeta marocchino Mohammed Bennis, tra le voci più autorevoli della scena poetica araba contemporanea, che dialogherà sul ruolo della poesia come spazio di libertà e responsabilità culturale a partire dal suo volume Tra noi, aria (Casa Editrice emuse).

Tra le voci italiane, attesissimo l’incontro con Daniele Mencarelli, autore di Quattro presunti familiari (Sellerio editore), ci condurrà in una storia nera intrisa di violenza e nostalgia per il potere. Christian Raimo, insieme a Walter Siti, presenterà il suo nuovo romanzo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), un racconto che intreccia memoria privata e storia collettiva, formazione sentimentale e immaginario cinematografico. Mentre Romana Petri con il suo Distanza di sicurezza (Neri Pozza) ci porterà in un romanzo che racconta la fine di una relazione da due punti di vista. Con i giornalisti Francesco Costa e Luciana Grasso si discuterà del futuro dei progressisti americani nell’era post-Trump. Il giornalista Luca Sofri porterà sul palco il suo libro Playlist (Altrecose), trasformando una straordinaria raccolta di oltre tremila canzoni in un viaggio dal vivo tra ascolti condivisi, storie, aneddoti e riflessioni, per riscoprire il piacere di scegliere e vivere la musica attraverso le parole. La giornalista Clara Mazzoleni modera un dialogo sul fenomeno della cosiddetta ‘Veneto Wave’ che racconta il Veneto profondo tra provincia e smarrimento contemporaneo, insieme al regista dell’acclamato Le città di pianura Francesco Sossai e alla scrittrice Giulia Scomazzon – autrice del recente 8.6 gradi di separazione (Edizioni Nottetempo) – in un confronto tra cinema e letteratura (in collaborazione con MUBI). I giornalisti Francesco Zaffarano e Silvia Bombino portano sul palco di Book Pride il podcast Ossigeno: una rassegna di notizie costruttive nata per contrastare la news fatigue (in collaborazione con Chora e Will Media).

Si parlerà di giornalismo d’inchiesta e memoria civile con la nuova edizione di Operazione Massacro di Rodolfo Walsh (Edizioni Sur), presentata dalla giornalista Annalisa Camilli. Con la poeta Laura Pugno e la scrittrice e narratologa Marina Pierri esploreremo la ‘solastalgia’: la nostalgia di un paesaggio che muta sotto i nostri occhi. Una mappa tra letteratura, audiovisivo e gaming che va da Borne, Pluribus a The Last of Us, per orientarsi tra rovine future, spazi perduti e la ricerca di un nuovo abitare.

Un dialogo intenso e visionario sarà quello tra il fotografo Ferdinando Scianna e la scrittrice Nadia Terranova che, a partire dalle loro più recenti pubblicazioni e in vista della prima edizione del festival Logos a Palermo, intreccia fotografia e letteratura per interrogare la Sicilia e il Mediterraneo come radice, orizzonte e promessa di futuro.

Grande spazio anche ai femminismi contemporanei: la pensatrice femminista Lea Melandri, con Preistorie (Prospero editore), ripercorrerà attraverso fatti di cronaca la storia delle relazioni tra pubblico e privato. L’esperta in Gender studies e attivista femminista Irene Facheris – autrice di Tutti gli uomini (possono cambiare le cose) edito da Tlon – in un confronto sul maschile contemporaneo e la filosofa Silvia Grasso – autrice de Le differenze che stiamo attraversando (Mimesis Edizioni) – in dialogo con la scrittrice Carolina Capria. Le scrittrici Daria Bignardi e Chiara Alessi, autrice di La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne (Editori Laterza), dialogheranno sull’esperienza solitaria di abitare un corpo di donna, tra sguardi che lo giudicano e spazi che lo disciplinano: un confronto su desiderio, lavoro e rappresentazione, per mettere in discussione modelli ereditati.

Book Pride renderà omaggio a Ornella Vanoni con l’incontro Senza fine: ricordando Ornella Vanoni: il cantautore Pacifico in dialogo con la giornalista musicale Giulia Cavaliere ripercorreranno il sodalizio umano e artistico con l’icona della musica italiana, dalle canzoni scritte insieme, come Imparare ad amarsi, al libro-confessione Vincente o perdente (La nave di Teseo), in un racconto intimo fatto di fragilità, ironia, malinconia e amore.

Nel centenario del Nobel a Grazia Deledda e a cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, la fiera proporrà uno sguardo rinnovato su queste autrici che hanno attraversato il canone e continuano a parlare al presente. L’opera dell’autrice di Canne al vento sarà ripercorsa da Gerardo Masuccio, direttore editoriale di Utopia, le scrittrici e content creator Ilenia Zodiaco e Veronica Giuffré, e Laura Vallieri, autrice del libro Grazia Deledda. Cuore indomabile (Edizioni Ares). Mentre l’opera della più geniale maestra della suspense sarà narrata dalla scrittrice Rosa Teruzzi, Melania Guarda Ceccoli, autrice di In Inghilterra con Agatha Christie (Perrone Editore); le due ne raccontano le opere e ripercorrono le orme in dialogo con la giornalista Marta Perego. Con Cara Agatha. Dieci lettere alla regina del giallo, Vanessa Roghi condurrà il pubblico in un viaggio narrativo e critico nell’universo di Agatha Christie, tra biografia, storia letteraria e mistero. Un podcast che esplorerà la nascita del giallo moderno e l’eredità culturale della sua autrice più iconica, intrecciando indagine, memoria e racconto (RaiPlay).

Torna anche quest’anno Cantiere Esordi, uno degli appuntamenti più identitari di Book Pride: uno spazio dedicato alle scrittrici e agli scrittori appena approdati nel mondo della letteratura. Un luogo in cui raccontare cosa significa pubblicare il primo libro, affrontare il passaggio dall’intimità della scrittura alla dimensione pubblica e superare timidezze e resistenze. Con la partecipazione di giovani autrici e autori selezionati insieme a case editrici indipendenti, il panel offrirà un confronto generazionale sul senso dell’esordire oggi. Le protagoniste di questa edizione: Giusi Sardella (Fazi Editore), Ilaria Camilletti (Accento edizioni) Laura Nicchiarelli (66thand2nd), Marta Cristofanini (Racconti Edizioni), Nicole Trevisan (Fandango Editore) e Alessandra Castellazzi (Edizioni E/O).

A Book Pride anche due incontri live firmati VD News che vedranno svilupparsi temi intergenerazionali e scottanti problematiche del presente. Durante MyGen: Generazioni a confronto, tre ospiti di età diverse dialogheranno a partire da domande casuali pescate da un’ampolla di vetro; un format che alterna ironia e dati di realtà. Mentre l’episodio dal vivo de La botta, dedicato al tema delle sostanze, proverà a rispondere con l’aiuto di figure esperte alle domande più semplici e più controverse sulle sostanze che provocano gli ‘stati di trance’ (in collaborazione con OnePodcast).

Non mancano gli appuntamenti legati all’innovazione della letteratura e del giornalismo: con 2026, rivoluzione Substack vedremo come questa piattaforma sta trasformando il panorama, sempre più autrici e autori si uniscono alla community per condividere il proprio pensiero. Dal boom dei contenuti a pagamento, con 5 milioni di abbonati nel 2025, alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, Andrea Girolami (Scrolling Infinito), Mafe De Baggis (Koselig) e Ilenia Zodiaco (Inside Books) condivideranno analisi, retroscena e prospettive di quello che è stato definito il fenomeno del 2026.

Sempre più rilevante è anche il tema delle politiche sostenibili, che a Book Pride verrà sviluppato affrontando, con l’attivista e consulente Tommaso Goisis; l’esperto di rigenerazione urbana Matteo Brambilla; le giornaliste Diletta Sereni e Valentina Lovato, la complessa questione della ciclabilità della città di Milano.

In occasione della X edizione di Book Pride debutta ‘Acrobate’, uno spazio di incontri dedicato alle scrittrici che hanno compiuto un gesto insieme estetico e politico: come acrobate del linguaggio, hanno attraversato i punti di massima tensione tra memoria e oblio, trauma e forma, identità e dissoluzione, mettendo alla prova la lingua non per cercare stabilità, ma per creare cambiamenti. La giornalista e scrittrice Nadeesha Uyangoda racconterà l’universo letterario di Toni Morrison; lo scrittore Marco Missiroli entrerà nell’opera di Ágota Kristóf; e la regista e attrice Daria Deflorian proporrà una lettura da Atti umani della premio Nobel Han Kang. Infine, un viaggio nell’universo di Gertrude Stein e della ‘generazione perduta’, raccontato da Annalisa Camilli, per riscoprire la scrittrice che diede voce a un’intera epoca e che, dal suo salotto parigino, divenne il fulcro creativo di artisti e autori come Ernest Hemingway, Ezra Pound e Pablo Picasso, segnando in modo indelebile la storia del modernismo del Novecento.

Book Pride dedicherà alla parola poetica un ciclo di incontri dal titolo ‘Portami dove sono già stata’, verso di Anna Toscano, recentemente scomparsa, alla quale questa edizione rende omaggio. Proprio a Toscano sarà dedicato un reading speciale con la partecipazione del marito e poeta Gianni Montieri e di alcune voci amiche – Chiara Alessi, Federica Antonacci, Giorgia Antonelli, Marco Cassini, Mario De Santis, Federica Fracassi, Ilaria Gaspari, Francesca Genti, Chiara Lagani, Viviana Nicodemo, Chiara Palumbo, Antiniska Pozzi, Laila Pozzo, Marco Rossari, Marta Santomauro, Diletta Sereni, Anna Stefi, Italo Testa, Mary B. Tolusso -, in un momento di ricordo collettivo che intreccia memoria e presenza. In occasione della Giornata Mondiale della poesia, il 21 marzo, si terrà lo spettacolo letterario Poete del giornalista Leonardo Merlini, che porterà in scena le voci di Sylvia Plath, Patrizia Cavalli, Louise Glück, Mariangela Gualtieri e della stessa Dickinson, componendo un attraversamento scenico tra Novecento e contemporaneità. Figura ispiratrice dell’edizione 2026 è Emily Dickinson, alla quale saranno riservati due appuntamenti speciali: uno a cura della scrittrice e critica letteraria Sara De Simone, dedicato alle espressioni della felicità della poeta, e un secondo incontro con la studiosa Benedetta Centovalli, che proporrà un reading commentato a partire dai testi dickinsoniani.

Nell’ambito di Book Pride si inserisce anche ‘Fare Versi’, il nuovo festival di poesia ideato e promosso da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori con la Casa della Poesia di Milano, in programma dal 19 al 21 marzo 2026 negli spazi della Fondazione e nel quartiere di Villapizzone. L’iniziativa propone incontri, reading, dialoghi tra poesia e musica in diversi luoghi del quartiere. Il festival nasce infatti con una chiara vocazione: trasformare la poesia in strumento di partecipazione e relazione rafforzando il legame tra istituzione, comunità locale e pubblico. Interverranno, tra gli altri, anche Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Tiziano Scarpa e Marco Cassini.

Referendum, Fazzolari: mai paragonato chi vota ‘no’ a Putin

Roma, 24 feb. (askanews) – “Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, non ha mai paragonato a Putin tutti coloro che votano ‘no’ al referendum, come erroneamente sostenuto da alcuni esponenti dell’opposizione”. Così in una nota diffusa dall’ufficio stampa dello stesso Fazzolari.

“Durante una chiacchierata informale a margine di un’iniziativa sui quattro anni di resistenza ucraina, gli è stato chiesto se Putin voterebbe ‘no’ al referendum. A una domanda evidentemente bizzarra, il sottosegretario ha risposto con una battuta: ‘In Russia non c’è separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no'”, aggiunge.

“Spiace constatare che quella battuta sia stata travisata in: ‘Fazzolari paragona a Putin chi vota No al referendum’, e che una polemica surreale e infondata abbia finito per distogliere l’attenzione dall’anniversario che si cercava di celebrare in modo trasversale e unitario”, sottolinea la nota.

Ue, Berrigan:Savings and Investments Union cruciale per competitività

Roma, 24 feb. (askanews) – Mobilitare il risparmio europeo verso gli investimenti in infrastrutture e nel capitale delle imprese in modo da aumentare la competitivtà del sistema economico dell’Unione. E’ l’obiettivo del pacchetto di interventi della Savings and Investments Union (Siu) che, insieme all’unione bancaria e a quella del mercato dei capitale, dovrà ridisegnare il settore finanziario europeo.

Per promuovere l’iniziativa ed incontrare gli stakeholders coinvolti nella riforma, è in visita in Italia il direttore generale della Stabilità finanziaria e dell’Unione dei mercati dei capitali della Commissione europea, John Berrigan. Che a margine di una delle riunioni con le istituzioni finanziarie italiane, spiega il senso della riforma.

“L’Siu fa parte di una riforma molto più ampia disegnata dai rapporti Letta e Draghi – ricorda – quello che stiamo cercando di fare con l’Siu è rendere più semplice e più efficiente l’afflusso di finanziamenti per gli investimenti in Europa. Ma è solo una parte della riforma, anche altri settori devono essere riformati, ma è un tema chiave identificato dai due rapporti. E penso sia cruciale per spingere la competitività europea e migliorare la stabilità finanziaria”.

Un intervento, prosegue Berrigan, che deve andare di pari passo con la rimozione delle barriere che ancora esistono nel mercato interno.

“Ci sono degli studi – dice – che hanno mostrato che queste barriere esistono nel mercato unico e che sono equivalenti a dei dazi molto elevati all’interno dell’Unione. Quindi ovviamente nella misura in cui saremo in grado di rimuoverli ridurremo i costi e miglioreremo l’efficienze. E questo è fondamentale per migliorare la competitività dell’economia”.

E parlando di dazi è inevitabile un riferimento agli Stati Uniti. “Ai mercati finanziari non piace mai l’incertezza – afferma – e in questo senso penso sia inevitabile che questo contesto non sia ottimale. Finora abbiamo visto un grande impatto? Direi probabilmente no. Ma più si trascineranno queste incertezze più aumenterà il rischio invece di vederlo”.

Barrigan vede invece un quadro decisamente più rassicurante sul settore bancario italiano: “Quello che si è visto in Italia – sottolinea – è che c’è stato un sensibile e costante miglioramento della resilienza del settore bancario negli anni a partire dalla crisi finanziaria di 15 anni fa. Dopo quella crisi i crediti deteriorati, che erano su un livello molto elevato in Italia, sono stati ridotti in modo considerevole ad un livello molto vicino alla media europea. Il consiglio che darei al sistema bancario italiano è semplicemente di continuare così sulla strada che hanno intrapreso. Stanno migliorando le loro performance e la loro resilienza e questa è una buona premessa per il futuro”.

Bimbo Napoli, AO: elemento determinante chi inserì ghiaccio secco

Napoli, 24 feb. (askanews) – “L’Azienda apprende che i Nas di Trento stanno conducendo un’inchiesta su quanto accaduto nella sala operatoria dell’ospedale di Bolzano, al fine di accertare chi abbia inserito il ghiaccio secco nel contenitore per il trasporto dell’organo, elemento determinante nella causazione del danno e al quale sono ascrivibili le conseguenze successive”. È quanto si legge in una nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi di Napoli.

“Con riferimento all’utilizzo di ghiaccio non idoneo – prosegue la nota in merito al trapianto di cuore del piccolo Domenico deceduto lo scorso sabato a Napoli – si ribadisce quanto già ampiamente riportato e quanto emerge dall’Audit: ‘Viene richiesto al personale di sala di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione’. La Direzione generale ribadisce la propria piena fiducia nella magistratura, con la quale ha collaborato sin dall’inizio per fare chiarezza e individuare eventuali responsabilità in relazione a questo evento drammatico”, conclude la nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli.

Azerbaigian, memoria e giustizia nel ricordo del massacro di Khojaly

Roma, 24 feb. (askanews) – Vogliamo giustizia, non vendetta. Siamo pronti alla riconciliazione, ma non possiamo dimenticare. Nel trentaquattresimo anniversario della tragedia di Khojaly, l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha ricordato il massacro avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1992 nella località azerbaigiana durante la prima guerra del Karabakh, quando 613 civili, di cui 63 bambini, persero la vita negli scontri con le truppe armene.

In occasione della ricorrenza, l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha organizzato due momenti di riflessione e confronto dedicati alle vittime della tragedia. Il primo, la sera del 22 febbraio, ha visto il Coro della Cappella Musicale Costantina insieme al Coro UniMarconi, con la direzione del Maestro Paolo de Matthaeis, esibirsi in un Requiem nella Chiesa di San Giuseppe in Via Nomentana, concerto organizzato insieme all’Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede e al Centro culturale in Italia. Il 23 febbraio, su iniziativa del Senatore Raffaele De Rosa, la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato italiano ha ospitato la conferenza “Khojaly 34 anni dopo: memoria e giustizia sulla via della riconciliazione”, moderata dal senatore Sergio Divina e durante la quale sono intervenuti il Senatore Marco Scurria, presidente del Gruppo di amicizia Unione parlamentare Italia – Azerbaigian e il Professore Antonello Fulco Biagini.

Un momento che ha voluto commemorare “una delle pagine più gravi e oscure del conflitto che abbiamo vissuto per oltre trent’anni”, ha sottolineato l’ambasciatore azerbaigiano in Italia Rashad Aslanov: “È importante parlare di questa tragedia per prevenire il ripetersi di simili atti in futuro e per assicurare che questi crimini siano portati davanti alla giustizia. Posso dire che oggi alcune delle persone che hanno partecipato a questo genocidio sono state chiamate a rispondere delle proprie azioni, e speriamo che tutti coloro che sono stati responsabili di questi crimini contro l’umanità possano essere consegnati alla giustizia”.

L’accordo di pace siglato a Washington tra Baku e Yerevan, grazie anche all’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come è stato ricordato, apre un nuovo capitolo per la regione, che guarda con rinnovato ottimismo a un percorso di stabilità, crescita e sviluppo.

Garante privacy ad Amazon: stop alla schedatura dei lavoratori

Milano, 24 feb. (askanews) – Il Garante per la protezione dei dati personali ha vietato, in via d’urgenza e con effetto immediato, ad Amazon Italia Logistica srl, il trattamento di dati personali di oltre 1.800 lavoratori impiegati presso lo stabilimento di Passo Corese (Rieti). Lo ha annunciato in una nota lo stesso ufficio del Garante, spiegando che il divieto “riguarda informazioni raccolte, in modo sistematico, per tutta la durata del rapporto di lavoro e conservate fino a 10 anni dalla sua cessazione, attraverso una piattaforma collegata con il sistema di rilevazione delle presenze, accessibile a numerosi manager”.

Le informazioni, “annotate sulla piattaforma a seguito di colloqui con i lavoratori subito dopo il loro rientro da un periodo di assenza, fanno riferimento a specifiche patologie sofferte (sindrome di Chron, ernia del disco, portatore di pacemaker), alla adesione agli scioperi e alla partecipazione alle attività sindacali (anche con riferimento a utilizzi ritenuti impropri delle assenze), nonché a dati personali di tipo familiare e privato (padre malato terminale, sorella con tumore al cervello, separazioni coniugali)”. Tutto ciò in violazione della normativa che vieta al datore di lavoro di trattare dati non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del dipendente. Amazon Italia Logistica, inoltre, “dovrà interrompere il trattamento dei dati raccolti attraverso quattro telecamere posizionate in prossimità di bagni e aree ristoro riservati ai lavoratori”.

Con lo stesso provvedimento, il Garante ha infine vietato ad Amazon il trattamento dei dati utilizzati in modo illecito tramite la medesima piattaforma, nel caso sia utilizzata negli altri centri logistici della società in Italia con modalità analoghe a quanto accertato.

L’intervento odierno “trae origine dai risultati delle ispezioni svolte dal Garante, dal 9 al 12 febbraio 2026, presso lo stabilimento di Passo Corese, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza. L’istruttoria prosegue per l’accertamento dei restanti profili al vaglio dell’Autorità”.

Sanremo Fuori Palco – 24 febbraio

Roma, 24 feb. (askanews) – Grande attesa all’Ariston per la prima serata del Festival di Sanremo 2026. Folla già dalla mattinata fuori dal teatro con la speranza di vedere arrivare artisti, conduttori e ospiti. “Sono qui per mio figlio, vuole Chiello, Nayt, io spero di vedere Raf”.

Carlo Conti sarà affiancato sul palco da Laura Pausini e in questa prima serata dall’attore e modello turco Can Yaman, il nuovo Sandokan della tv che incontrerà il suo predecessore: “Dopo 50 anni ci sarà il confronto tra i due Sandokan, perché ci sarà anche Kabir Bedi”, ha svelato. Tra i big in gara, Tommaso Paradiso ha parlato della sua emozione per il debutto all’Ariston. “Emozioni contrastanti, c’è l’agitazione ma poi quando canti stai bene, dobbiamo sperare nel meglio”. Al Villaggio del Festival a Villa Ormond, intanto, Enrico Nigiotti ha raccontato: “Sono una persona super-empatica e con le emozioni sono sempre molto altalenante, a volte sei super carico a volte c’è un po’ di ansia quindi è solo una questione un po’ mentale di un certo punto staccare un attimo e dire ‘ah devo comunque andare a cantare'”.

Mentre LDA e Aka 7even hanno detto: “Sul palco portiamo la nostra amicizia, la nostra fratellanza, la realtà l’uno per l’altro. e poi cerchiamo di portare a casa una buona esibizione”.

Protesta dei giornalisti a Sanremo, Fnsi: è ora di cambiare musica

Sanremo, 24 feb. (askanews) – La Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) ha portato a Sanremo la protesta per il mancato rinnovo del contratto dei giornalisti e delle giornaliste, scaduto da 10 anni. “10 anni senza contratto, è ora di cambiare musica”, si legge sui cartelli esposti di fronte all’Ariston.

“Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, di rinnovarlo sia per la parte economica sia per la parte normativa. Oggi c’è l’intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla e questo non va bene”, ha spiegato la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante presenta al flash mob.

“Abbiamo i giornalisti autonomi, freelance, collaboratori coordinati e continuativi che vivono con stipendi da fame. Un co.co.co guadagna circa 11.000 euro all’anno lordi, una partita IVA 17.000 euro all’anno. La qualità dell’informazione così non ci può essere, ma senza qualità l’informazione muore. Senza qualità l’informazione è destinata a diventare il regno del copy and pull e questo non lo vogliamo”, ha aggiunto.

“Abbiamo un problema enorme di considerazione, la gente ci considera casta, noi non siamo casta, siamo lavoratori come tutti gli altri, a volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese – ha sottolineato Costante – soprattutto i lavoratori autonomi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi eppure siamo qua a raccontare il palcoscenico dorato di Sanremo dietro le quinte, davanti ci siamo noi con la nostra protesta”.

Fnsi in una nota ha spiegato che “gli editori della Fieg continuano ad opporre un muro di no alle richieste di adeguamento salariale avanzate dai giornalisti, attestandosi su cifre irricevibili (150 euro lordi in 3 anni) oppure chiedendo il ritocco di alcuni istituti contrattuali (come ferie o permessi straordinari, per fare alcuni esempi). La Fnsi ritiene che dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all’incidenza di una inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti”.

La segretaria Costante ha aggiunto che si sta pensando ad altre due giornate di sciopero a marzo e ad aprile. “Stiamo faticando a trovare una data unitaria per la categoria e mettere tutti d’accordo, la protesta deve aver una voce sola”.

Equitazione, Fise celebra i 100 anni dalla fondazione

Milano, 24 feb. (askanews) – La Federazione Italiana Sport Equestri ha celebrato oggi, martedì 24 febbraio, al Salone d’Onore del CONI il centenario dalla sua fondazione. Ospiti d’eccezione per una giornata particolare come quella vissuta dagli sport equestri italiani in cui il Presidente della FISE, Marco Di Paola ha fatto gli onori di casa, sono stati il Presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis, il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, il Presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò e l’AD di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

È stato proprio Marco Di Paola, insieme ai vertici dello sport italiano a consegnare alcuni riconoscimenti al merito sportivo a Mauro Checcoli, (Oro individuale e a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964); Vittorio Orlandi (Bronzo a squadre ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 nel salto ostacoli); Euro Federico Roman, (Oro Individuale e Argento a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Mosca 1980); Mauro Roman e Marina Sciocchetti (Argento a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 – Assente Anna Casagrande); Sara Morganti (Due medaglie di Bronzo paralimpiche a Tokyo 2020, un Argento e un Bronzo a Parigi 2024); App. Sc. Q.S Carabinieri Stefano Brecciaroli, atleta azzurro simbolo del Concorso Completo e punto di riferimento della Nazionale per oltre due decenni. Con cinque partecipazioni ai Giochi Olimpici (Atene, Pechino, Londra, Rio de Janeiro, Tokyo) e Lalla Novo, per la grande carriera sportiva e manageriale, contraddistinta da elevata professionalità, spirito di servizio e profondo attaccamento ai valori degli sport equestri. Consegnati anche alcuni riconoscimenti ad alcune società sportive per l’impegno e il contributo offerto nella crescita degli sport equestri (Centro Ippico Genovese (Ex Società Ippica Genovese), SIR – La Farnesina Ssd Arl, Roma Polo Club Ssd Arl, Roma Pony Club Ssd Arl, Società Milanese per la Caccia a Cavallo, Scuola Padovana di Equitazione).

Poco prima della premiazione il Presidente federale, Marco Di Paola, insieme al Segretario Generale, Simone Perillo, al Direttore Sportivo, Francesco Girardi e al Direttore Tecnico dell’Area Formazione e dei Progetti Speciali, ha presentato l’attività del 2026. Dal punto di vista sportivo, l’appuntamento più importante è certamente quello con i Campionati del Mondo di Aachen, in Germania, primo step di qualifica per i Giochi di Los Angeles 2028. Grande attenzione anche i bilanci federali. Simone Perillo ha testimoniato la crescita di una Federazione che punta lo sguardo verso il futuro con ricavi previsti pari a 31 milioni di euro, così come da bilancio preventivo approvato proprio nell’ultima riunione del Consiglio federale di ieri, lunedì 23 febbraio. In occasione della conferenza annuale 2026, la Federazione ha annunciato i risultati del questionario Esg (Environmental, Social and Governance) di Sport e Salute relativi all’anno 2025: la FISE ha ottenuto, infatti, il prestigioso Rating A+, con un punteggio di 66,85. Per il 2026, la sfida della Fise è ambiziosa: migliorare ulteriormente i propri standard di sostenibilità e consolidare un modello di gestione che metta al centro la trasparenza e l’efficienza, con l’obiettivo di generare un impatto sociale e ambientale positivo e misurabile per l’intero settore equestre.

Sanremo, Rossi (Rai): ingerenze politiche? Non ce ne sono

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Ci sono state ingerenze politiche sul caso Pucci a Sanremo? “No, non ci sono”: così l’amministratore delegato della Rai, Gianpaolo Rossi, risponde alle domande dei giornalisti, nella giornata in cui anche Carlo Conti e il presidente del Senato, Ignazio La Russa hanno chiuso il caso.

“Sanremo – ha sottolineato – è un racconto del nostro paese, è uno specchio, è un’immagine viva di tutti gli aspetti, sociali, culturali ed economici dell’Italia. È del tutto normale che nel dibattito mediatico il mondo della politica e della cultura – ha ribadito – si intersechino con Sanremo e con il Festival. È uno dei momenti di aggregazione per l’Italia, non c’è né da scandalizzarsi né da polemizzare. Fa parte del dibattito molto spesso ingigantito dai media ma rientra nel valore del valore che il Festival di Sanremo ha”.

Sanremo, la scaletta: apre Olly, Ferro alle 22.30, i due Sandokan tardi

Sanremo, 24 feb. (askanews) – La Rai ha pubblicato sul sito del Festival di Sanremo la scaletta della prima serata. Subito in apertura si esibisce Olly con il brano “Balorda nostalgia”. Un Festival, come è stato detto più volte nel segno di Pippo Baudo. Presenti, in prima fila, i due figli: Tiziana e Alessandro.

Intorno alle 21.30 è in programma l’omaggio a Peppe Vessicchio; poi è il momento del co-conduttore della serata Can Yaman che presenterà Arisa.

Alle 22.00, è il momento celebrativo degli 80 anni della Repubblica, con la partecipazione di Gianna Pratesi, 106 anni il prossimo marzo, che votò il 2 giugno 1946 nel referendum aperto per la prima volta alle donne.

A metà serata, momento clou sarà l’esibizione di Tiziano Ferro, superospite, che canterà un medley dei suoi più grandi successi e poi il nuovo brano “Sono un grande”. Dopo i collegamenti con l’Arena Suzuki con Gaia e la Costa Crociere con Max Pezzali, momento atteso sarà l’incontro tra i due Sandokan Kabir Bedi e Can Yaman.

Stanotte il discorso di Trump a un’America scontenta

New York, 24 feb. (askanews) – Un discorso lungo. Per vantarsi dei risultati raggiunti dall’inizio del suo secondo mandato e per parlare a un’America sempre piu’ scontenta. E’ quello che alle tre di notte italiane terra’ il presidente americano. In vista delle elezioni di meta’ mandato di novembre in cui in gioco c’e’ il controllo del Congresso, ora in mano al partito repubblicano, Donald Trump si presenta al discorso sullo stato dell’Unione con i sondaggi che non stanno dalla sua parte.

Per CNN il 36% approva il suo operato, in calo dal 48% dello scorso febbraio. Stando a NPR/PBS News/Marist, il 55% degli americani adulti pensa che il paese stia andando nella direzione sbagliata, il 13% in piu’ dello stesso periodo dell’inizio della sua prima presidenza. Secondo una rilevazione di Reuters/Ipsos, sei americani su 10, inclusa una buona fetta di repubblicani, credono che Trump sia diventato sempre piu’ imprevedibile con l’avanzare dell’eta’. Inoltre, per Washington Post/ABC/Ipsos, il 64% dei cittadini Usa lo boccia sui dazi contro il 34% che lo promuove.

All’appuntamento annuale a camere riunite, Trump si presenta con sfide sia in casa, sia all’estero. Eletto per il suo focus sull’America First con la promesse di abbassare i prezzi, l’inquilino della Casa Bianca deve rispondere a quegli americani che faticano ad arrivare a fine mese. Cantare vittoria sul fronte inflazione senza considerare il costo del fare la spesa per tanti americani, rischia di alienare non solo la Federal Reserve, che contro l’inflazione sta ancora combattendo, ma anche una buona fetta del paese. Sul fronte economico, a parte il cosiddetto One Big Beautiful Bill approvato l’estate scorsa, mancano nuove idee ad affiancare quelle populiste come il tetto alle commissioni imposte dalle carte di credito o un sito per comprare farmaci meno cari. Nemmeno la sua politica sull’immigrazione convince molti dopo tanta violenza, si pensi a Minneapolis, sfociate nell’uccisione di due connazionali da parte di agenti federali. Per Trump la soluzione più facile per ora sembra puntare il dito, come sempre, contro il predecessore Joe Biden.Il discorso arriva dopo la bocciatura da parte della Corte Suprema dei cosiddetti dazi ‘reciproci’ da lui imposti e che ha scatenato confusione tra i partner commerciali, Ue inclusa. L’evento a cui si stima si sintonizzeranno 30 milioni di persone (quasi un elettore su tre delle prossime Midterms) cade inoltre nel giorno del quarto anniversaio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, una guerra che in campagna elettorale aveva promesso di far finire nel giro di pochi giorni. Il discorso arriva alla vigilia del terzo round di negoziati sul nucleare iraniano previsti a Ginevra, in Svizzera, e per questo potrebbe essere usato per ‘vendere’ ai concittadini i suoi piani su Teheran, potenzialmente i piu’ aggressivi dalla rivoluzione del 1979. Per un presidente che aveva promesso di porre fine alle guerre “forever” come quelle in Iraq e Afghanistan, è in ballo una svolta non da poco. E dopo tanto lamentare la mancata consegna del premio Nobel per la pace, anche Gaza resta un fronte problematico nonostante i toni ottimisti usati la settimana scorsa al lancio del Board of Peace.

Gli adviser di Trump sperano che dal podio della Camera, Trump segua il testo del discorso. Tuttavia, e’ probabile che parli anche a braccio, con la possibilità di gaffe e critiche. I social media sono pronti a cavalcare passaggi degni di nota. Intanto alcuni democratici boicotteranno l’intervento per andare a una manifestazione sul National Mall. Ci sara’ molto da discutere in un’America che restera’ divisa, non unita, dopo il discorso sullo stato dell’unione candidato a superare per durata quello dello scorso anno: era stato di circa un’ora e quaranta minuti, il più lungo almeno dal 1964.

Sanremo, LDA e AKA 7EVEN: portiamo all’Ariston la nostra amicizia

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Per la prima volta insieme sul palco dell’Ariston, LDA e AKA 7EVEN saranno in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Poesie Clandestine”. Un momento che rappresenta il punto di partenza dei due artisti, un percorso condiviso che li unisce in un unico progetto: esce il 6 marzo l’omonimo album, in digitale e in formato CD e CD autografato. “Sul palco portiamo la nostra amicizia, la nostra fratellanza, la realtà l’uno per l’altro, e poi cerchiamo di portare a casa una buona esibizione”.

Il progetto nasce tra le mura di casa, in modo spontaneo e naturale. “Poesie Clandestine” è un album che parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime. Raccontano così il loro rapporto con l’amore.

“Io ho un rapporto bellissimo, onestamente sì, sono fidanzato. Ieri ho letto una lettera che mi è arrivata in camera da parte sua. Se ci penso piango di nuovo. Quindi è stata la lettera più bella che ho ricevuto in vita mia”, dice LDA.

“Io sono fidanzato e sono felicissimo perché era da un po’, ho vissuto per un paio di anni da solo, quindi single, e ero un po’ contrario all’amore prima che arrivasse lei. Allontanavo qualsiasi persona, perché non mi sentivo né a mio agio, né protetto e attaccabile in un certo senso. Con lei, con la mia attuale ragazza ho ritrovato e ho scoperto delle sensazioni incredibili che forse non ho mai vissuto prima”, racconta AKA 7EVEN.

LDA è figlio d’arte, Gigi d’Alessio è prima padre che artista per lui: “È contento è un veterano ne ha fatte di tutti i colori ma guarda ti dico è tanto contento, mi ha mandato un bel messaggio perché sa bene che io sono un po’ in ansia per questo però lui se la sta vivendo come un padre, non come Gigi d’Alessio perché poi per me io non lo riesco proprio a vedere come cantante. Sembra un assurdo a tutti quanti, ma io pure quando lo vedo sul palco io penso, sta lavorando, però per me non è mai Gigi d’Alessio, per me è Luigi, quindi mi dà tanti consigli da padre perché poi l’artista può piacere non piacere quelli sono gusti però io posso dire che è un padre professionista”.

È proprio questa amicizia di lunga data ad averli portati oggi a essere in gara insieme alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano “Poesie Clandestine”, trasformando un percorso condiviso in un progetto artistico comune.

Scritto da Luca D’Alessio (LDA), Luca Marzano (AKA 7EVEN), Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, e prodotto da Noya, il brano “parla di un amore carnale, un amore viscerale”, un amore intenso ma al tempo stesso fuggitivo: un legame che non riesce mai a trovare una forma stabile, pur venendo vissuto con assoluta pienezza. Durante la serata delle cover, gli artisti condivideranno il palco del Teatro Ariston con Tullio De Piscopo. Insieme porteranno una rilettura speciale di “Andamento Lento”.

Stanotte il discorso di Trump a un’America scontenta

New York, 24 feb. (askanews) – Un discorso lungo. Per vantarsi dei risultati raggiunti dall’inizio del suo secondo mandato e per parlare a un’America sempre piu’ scontenta. E’ quello che alle tre di notte italiane terra’ il presidente americano. In vista delle elezioni di meta’ mandato di novembre in cui in gioco c’e’ il controllo del Congresso, ora in mano al partito repubblicano, Donald Trump si presenta al discorso sullo stato dell’Unione con i sondaggi che non stanno dalla sua parte.

Per CNN il 36% approva il suo operato, in calo dal 48% dello scorso febbraio. Stando a NPR/PBS News/Marist, il 55% degli americani adulti pensa che il paese stia andando nella direzione sbagliata, il 13% in piu’ dello stesso periodo dell’inizio della sua prima presidenza. Secondo una rilevazione di Reuters/Ipsos, sei americani su 10, inclusa una buona fetta di repubblicani, credono che Trump sia diventato sempre piu’ imprevedibile con l’avanzare dell’eta’. Inoltre, per Washington Post/ABC/Ipsos, il 64% dei cittadini Usa lo boccia sui dazi contro il 34% che lo promuove.

All’appuntamento annuale a camere riunite, Trump si presenta con sfide sia in casa, sia all’estero. Eletto per il suo focus sull’America First con la promesse di abbassare i prezzi, l’inquilino della Casa Bianca deve rispondere a quegli americani che faticano ad arrivare a fine mese. Cantare vittoria sul fronte inflazione senza considerare il costo del fare la spesa per tanti americani, rischia di alienare non solo la Federal Reserve, che contro l’inflazione sta ancora combattendo, ma anche una buona fetta del paese. Sul fronte economico, a parte il cosiddetto One Big Beautiful Bill approvato l’estate scorsa, mancano nuove idee ad affiancare quelle populiste come il tetto alle commissioni imposte dalle carte di credito o un sito per comprare farmaci meno cari. Nemmeno la sua politica sull’immigrazione convince molti dopo tanta violenza, si pensi a Minneapolis, sfociate nell’uccisione di due connazionali da parte di agenti federali. Per Trump la soluzione più facile per ora sembra puntare il dito, come sempre, contro il predecessore Joe Biden.

Il discorso arriva dopo la bocciatura da parte della Corte Suprema dei cosiddetti dazi ‘reciproci’ da lui imposti e che ha scatenato confusione tra i partner commerciali, Ue inclusa. L’evento a cui si stima si sintonizzeranno 30 milioni di persone (quasi un elettore su tre delle prossime Midterms) cade inoltre nel giorno del quarto anniversaio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, una guerra che in campagna elettorale aveva promesso di far finire nel giro di pochi giorni. Il discorso arriva alla vigilia del terzo round di negoziati sul nucleare iraniano previsti a Ginevra, in Svizzera, e per questo potrebbe essere usato per ‘vendere’ ai concittadini i suoi piani su Teheran, potenzialmente i piu’ aggressivi dalla rivoluzione del 1979. Per un presidente che aveva promesso di porre fine alle guerre “forever” come quelle in Iraq e Afghanistan, è in ballo una svolta non da poco. E dopo tanto lamentare la mancata consegna del premio Nobel per la pace, anche Gaza resta un fronte problematico nonostante i toni ottimisti usati la settimana scorsa al lancio del Board of Peace.

Gli adviser di Trump sperano che dal podio della Camera, Trump segua il testo del discorso. Tuttavia, e’ probabile che parli anche a braccio, con la possibilità di gaffe e critiche. I social media sono pronti a cavalcare passaggi degni di nota. Intanto alcuni democratici boicotteranno l’intervento per andare a una manifestazione sul National Mall. Ci sara’ molto da discutere in un’America che restera’ divisa, non unita, dopo il discorso sullo stato dell’unione candidato a superare per durata quello dello scorso anno: era stato di circa un’ora e quaranta minuti, il più lungo almeno dal 1964.

Tommaso Paradiso: Eurovision? Troppo, per me è già tanto Sanremo

Sanremo, 24 feb. (askanews) – “L’Eurovision? Non mi interessa… non so, non l’ho mai visto. Già stare a Sanremo è tanto per me, è un onore avere attenzione, non mi fraintendete ma io sono proprio nato non dalla televisione, io sono nato dai live, dal 2009 con i Thegiornalisti, avevamo anche una band prima che si chiamava i Cosmoradio, io suonavo da quando ho 18 anni in tutte le bettole d’Italia e poi sono arrivato al grande pubblico dalla gavetta vera e non ho mai fatto televisione”.

Così Tommaso Paradiso, parlando a poche ore dal via al 76esimo Festival, da Il Club dei Romantici a Sanremo, location ideata e realizzata dal brand insieme al cantante che per la prima volta partecipa al più importante evento musicale italiano proprio con il brano “I Romantici”.

“Anche quando vada Fazio, ad esempio, io già mi agito per dire, perché la televisione io non la so fare, non l’ho mai fatta, quindi l’Eurovision mi sembra proprio troppo per me, io faccio il tour, vado nei palazzetti e c’è la gente che viene a sentire i miei concerti”.

“Io sono uno che ai concerti si spoglia, sudo come un pazzo… Io sono uno che piace proprio il live dei concerti, dove posso esprimere. Io, per dirvi, non so se qualcuno di voi è mai venuto ai miei concerti, facciamo due ore di scaletta, si inizia in un modo, poi entri in contatto con il pubblico, cioè è tutto una cosa, è un’onda che parte piano piano piano e poi cresce, esplode nel finale. Invece qua fai tre minuti e trenta e già stai alla fine del concerto, quindi è tutta una cosa molto strana per me”.

Colosimo: l’ordine di "dossierare" è partito dalla Direzione nazionale antimafia

Roma, 24 feb. (askanews) – “L’approvazione della relazione di maggioranza mette dei punti fissi e racconta di un attacco alle istituzioni partito dalla Direzione nazionale antimafia, all’epoca guidata da Federico Cafiero De Raho, per dossierare – questo è il termine giornalistico usato – Abbiamo letto 66mila pagine abbiamo svolto due anni di audizione e abbiamo messo insieme tutti e soltanto, sottolineo soltanto, i fatti che sono emersi fatti preoccupanti che richiedevano che il parlamento conoscesse questa questione approfonditamente come fatto nella relazione”. Lo ha detto la presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, in merito alla relazione approvata oggi sul caso dossieraggi.

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano ospiterà il "Vogue World"

Milano, 24 feb. (askanews) – Dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles, “Vogue World” arriva a Milano. Sarà la Galleria Vittorio Emanuele II a ospitare, il prossimo 22 settembre, la quinta edizione del grande evento internazionale organizzato da Vogue ogni anno in una delle capitali mondiali della moda.

A svelare la location è stata la Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue, Anna Wintour, insieme al Sindaco di Milano Giuseppe Sala, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Palazzo Marino. “Vogue World Milano 2026” celebrerà la creatività italiana, la moda in quanto cultura e industria, senza dimenticare sostenibilità e tecnologia.

“Vogue World è un evento straordinario, ospitato solo dalle più grandi capitali del mondo della moda – ha spiegato il Sindaco Sala -. È un onore per Milano accogliere questo importante appuntamento. Non si tratta solo di dare lustro alla nostra città e al settore della moda, in cui Milano è un punto di riferimento indiscusso a livello internazionale. Questo evento avrà anche un impatto sociale rilevante. Vogue, infatti, si è impegnata a sostenere con un contributo economico di almeno due milioni di euro iniziative culturali e sociali nella nostra città, a beneficio di tutta la comunità. Ringrazio Anna Wintour e l’intera famiglia di Vogue e Condé Nast per la fiducia riposta in Milano e nelle sue qualità. Non vi deluderemo”.

Alla conferenza sono intervenuti Alessandro Di Michele (direttore creativo di Valentino), Lorenzo Bertelli (Group Chief Marketing Officer e Group Head of Corporate Social Responsibility di Prada), l’étoile Roberto Bolle e Francesca Ragazzi (Head of Editorial content di Vogue Italia). Hanno preso parte all’incontro la campionessa olimpica Arianna Fontana e gli assessori Alessia Cappello (Sviluppo economico), Emmanuel Conte (Demanio) e Tommaso Sacchi (Cultura).

Vannacci: il governo attuale non ha posizioni chiare di destra

Milano, 24 feb. (askanews) – “Il governo di oggi sicuramente non ha delle posizioni chiare di destra, su questo non ci sono dubbi”. Lo ha affermato oggi a Bruxelles, il generale Roberto Vannacci, eurodeputato eletto con la Lega, da cui è recentemente uscito per fondare il nuovo partito di estrema destra “Futuro Nazionale”.

Alla richiesta di precisare i punti su cui ci sono differenze di posizione marcate rispetto a quelle dell’attuale maggioranza di centro destra in Italia, il fondatore di “Futuro Nazionale” ha risposto: “La posizione per esempio sull’Ucraina è sicuramente una posizione che ci divide. E’ sicuramente una posizione che non tiene conto della realtà dei fatti. La posizione per esempio sul femminicidio è una posizione che ci divide, perché da che mondo è mondo un reato non è più o meno grave a seconda del sesso, del colore della pelle o del censo della persona che lo commette e che lo subisce”.

“Sull’immigrazione – ha continuato Vannacci – abbiamo una stessa posizione ma vorremmo risultati diversi. Noi dobbiamo bloccare l’ingresso in massa dell’immigrazione clandestina e dobbiamo attuare il rimpatrio di chi è entrato illegalmente nella nostra nazione”.

Insomma, ha sottolineato l’eurodeputato, il governo italiano di oggi “sicuramente non ha delle posizioni chiare di destra, su questo non ci sono dubbi. Basta pensare che un esponente del governo vuole portare avanti lo ‘Ius scholae’, che sicuramente non si inquadra in quella che è la posizione di una destra pura, una destra vera”.

Lo “Ius scholae” è il diritto di acquisire la cittadinanza per minori stranieri nati o arrivati da bambini in Italia, che abbiano completato un ciclo di studi nel Paese. Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, lo ha proposto come alternativa preferibile allo “Ius soli” (il diritto di cittadinanza acquisito in base alla nascita nel Paese), ma non ha avuto l’appoggio degli altri due partiti della maggioranza.

“Basti pensare – ha aggiunto il fondatore di ‘Futuro Nazionale’ – che alcuni esponenti del Partito popolare europeo, esponenti italiani, quindi esponenti di Forza Italia, hanno votato la settimana scorsa la risoluzione sulla donna, secondo cui i trans devono essere considerati donne a tutti gli effetti. Quindi – ha insistito -, ci sono sicuramente delle posizioni all’interno di questa coalizione di destra che non rispecchiano le posizioni di una destra vera”. Invece, ha rivendicato Vannacci, “‘Futuro Nazionale è destra pura, orgogliosa e fiera di fare la destra”.

La famiglia di Bud Spencer omaggia l’attore Da Michele

Roma, 24 feb. – La famiglia del grande Bud Spencer rende omaggio al “gigante buono” del cinema arricchendo con i fagioli una pizza, simbolo di Napoli nel mondo, a l’Antica Pizzeria Da Michele. Due famiglie che si incontrano per celebrare un’iniziativa speciale per i mesi di febbraio e marzo, attiva nelle sedi de l’Antica Pizzeria Da Michele Aversa, Pompei, Salerno e Caserta, dedicata a Bud Spencer. Un omaggio che unisce il piatto simbolo di Napoli al “gigante buono” più amato del cinema.

Per i mesi di febbraio e marzo, i clienti delle sedi campane del brand si stanno immergendo in un’esperienza culinaria ispirata ai celebri film di Carlo Pedersoli. Il centro di questa esperienza è il Pizzone alla Bud Spencer, con i fagioli Bud Power preparati secondo la ricetta originale, salsiccia e fior di latte di Agerola. Ancora, Fagioli e Salsiccia in terrina, un classico intramontabile accompagnato da pizza bianca e la Birra di Bud Spencer per brindare con lo spirito del leggendario attore.

La scelta di dedicare un menù a Bud Spencer rappresenta un vero e proprio riconoscimento identitario che si è ulteriormente concretizzato in una visita della famiglia Pedersoli nella sede storica della pizzeria a Napoli, in via Sersale, e in una festa dal titolo “Futtetenne” a l’Antica Pizzeria Da Michele Pompei, che ha visto la presenza del figlio di Bud Spencer, Giuseppe, e dei nipoti, Alessandro e Carlo.

Gli amministratori de L’Antica Pizzeria Da Michele in the World, Alessandro Condurro e Francesco De Luca, dichiarano: “Bud Spencer non è stato solo un attore, ma un ambasciatore globale della napoletanità. Rappresenta quella forza generosa, quel carisma autentico e quella gioia di vivere che cerchiamo di trasmettere ogni giorno con la nostra pizza nel mondo. Per un brand storico come il nostro, celebrare Bud Spencer significa onorare un simbolo culturale che, proprio come la nostra margherita, è diventato un’icona pop capace di unire generazioni diverse sotto il segno dell’autenticità e del sorriso”.

Giuseppe Pedersoli, figlio di Bud Spencer, aggiunge: “‘Futtetenne’ per mio padre non era un messaggio di superficialità ma un invito a vivere la vita con uno spirito positivo, cercando di valorizzare al massimo i lati buoni dell’esistenza, senza rancori, gelosie o inutili cattiverie neppure verso chi ti ha fatto un torto. In questo senso sposava a pieno le qualità dei veri napoletani capaci di godere al massimo delle cose semplici: il buon cibo, l’amicizia, una bella canzone e la convivialità famigliare”.

Il menù dedicato a Bud Spencer è disponibile fino a fine marzo. Ogni martedì di marzo, nelle sedi de l’Antica Pizzeria Da Michele Caserta, Aversa, Salerno e Pompei si celebra la ‘serata Bud Spencer’, con una terrina di fagioli e salsicce offerta per ogni tavolo, giochi a tema e quiz dedicati all’attore.

Flash mob davanti Palazzo Chigi: “No fly zone sui cieli dell’Ucraina”

Roma, 24 feb. (askanews) – Un maxi lenzuolo cucito con le bandiere dell’Ue su cui spicca un vessillo giallo-blu dell’Ucraina. A esporlo, durante un flash mob davanti a Palazzo Chigi in occasione del quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, c’erano il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, i parlamentari dem Lia Quartapelle, Marianna Madia e Filippo Sensi, Giulia Pastorella di Azione, oltre a Eric Jozsef di Europa Now.

“Noi chiediamo alla comunità internazionale, alla Nato e anche ai paesi dell’Unione Europea, una ‘no-fly zone’ sui cieli dell’Ucraina perché gli attacchi continuano quotidiani alle infrastrutture civili, ai civili ucraini, facendo morti e crediamo che serva uno strumento che sia effettivamente utile a garantire la sicurezza del popolo ucraino”, ha spiegato Magi.

“La resistenza dell’Ucraina, lo ripetiamo anche oggi e in modo non retorico, è la resistenza dell’Europa. Il popolo ucraino sta resistendo anche per garantire la sicurezza e la difesa all’Europa intera e per questo noi dobbiamo il massimo sostegno a quel paese”, ha aggiunto.

“Oggi c’è una presenza spontanea di diversi parlamentari, di diverse forze politiche come +Europa, Partito democratico e Azione, nel giorno in cui si entra nel quinto anno di guerra dovuta all’aggressione russa all’Ucraina. E questa bandiera simboleggia l’abbraccio dell’Unione europea all’Ucraina”, ha osservato.

Il segretario di Più Europa ha poi spiegato: “Siamo qui perché, al di là delle manifestazioni formali, delle presenze e delle prese di posizione della presidente Meloni, con preoccupazione vediamo che la linea della premier continua a essere quella di sostegno a Orban, che in questo momento è il parassita e il traditore dell’Europa”.

“In queste ore è a rischio il 20esimo pacchetto di sostegno all’Ucraina a causa dell’opposizione e dei ricatti di Orban. La presidente Meloni continua a fare propaganda direttamente con un video in cui insieme ad altri leader delle destre europee sostiene alle prossime elezioni appunto il parassita e il traditore dell’Europa”, ha osservato.

Calcio, il Torino presenta D’Aversa: "Entusiasmo, risaliremo"

Roma, 24 feb. (askanews) – Giornata di presentazione allo stadio Grande Torino per Roberto D’Aversa a Torino. Il nuovo allenatore granata prende il posto di Marco Baroni, esonerato dopo il pesante 3-0 subito sul campo del Genoa domenica scorsa. Con lui anche il presidente Urbano Cairo e il direttore sportivo del club Gianluca Petrachi e proprio il numero uno del Toro ha preso la parola per primo: “D’Aversa l’ho sempre apprezzato molto, soprattutto il suo percorso al Parma. Abbiamo avuto poca continuità e alcune fiammate. Il bilancio è negativo e l’ambiente non è dei più favorevoli. Ma la squadra deve trovare al suo interno forza e motivazioni per ribaltare la situazione. Sono massimamente dispiaciuto per com’è andata la stagione, si era partiti con altri obiettivi e prospettive. Ma c’è la volontà di cambiare rotta e fare le cose in meglio. La responsabilità è fondamentale e me l’assumo tutta”

D’Aversa dice: “Sono orgoglioso di rappresentare questo club, arrivo con grande entusiasmo perché non mi era mai successo di stare a casa così tanto tempo” queste le prime parole di D’Aversa. “Se a 4 mesi dalla fine del campionato ti chiama il Toro, devi rispondere presente. Il valore del Toro non merita questa classifica ma la classifica va vista. Il potenziale della squadra non la rispecchia, ma se siamo a +3 dalla zona retrocessione serve essere realisti. Dobbiamo migliorare, l’errore sarebbe pensare di non essere risucchiati”. Una battuta anche sul possibile cambio modulo col passaggio alla difesa a 4 visti i numeri da dimenticare: “Qui ci sono tanti difensori centrali e solo due terzini di ruolo, la disposizione più consona è quella di partire a tre. Ma non è il modulo che ti fa subire meno gol, è l’atteggiamento”. Problemi anche per i gol realizzati almeno nei numeri dei granata in campionato: “La differenza reti corrisponde alla posizione di classifica: o migliori i gol subiti o quelli fatti, così migliori la squadra. E’ sempre il campo che dirà come interpretare le gare”

Ucraina, Novara: Fermare le guerre e non alimentarle con mercato armi

Roma, 24 feb. (askanews) – “Da quattro anni nel Donbass russi e ucraini si scannano per un pezzo di terra. La guerra è la guerra e ciò che produce è soltanto una cosa: morti. Feriti, distruzione, ma specialmente tanti morti. E chi muore non torna più. Si parla di 2 milioni di morti in 4 anni. Il conteggio lo lasciamo ai becchini, quello che mi interessa ripetere per l’ennesima volta è che la guerra non è il metodo giusto per risolvere le contese, ma piuttosto un atto aberrante che la storia avrebbe dovuto definitivamente condannare dopo le due guerre mondiali del Novecento ma che le dittature e gli autoritarismi di varia natura continuano imperterrite a riproporre, costringendo giovani e non più giovani a morire sotto le bombe, sotto le armi”. È quanto afferma Daniele Novara, pedagogista, autore di best seller e direttore del CPP, intervendo nell’anniversario dell’invasione Russa dell’Ucraina.

“Nel mio studio da quattro anni tengo una sola immagine: quella di Gandhi. Da sempre mi considero gandhiano, sia politicamente che, nel limite del possibile, nella vita. La guerra è quanto di più lontano ci possa essere dalle scelte di Gandhi che riuscì a liberare un paese grande come un continente con i metodi della nonviolenza. Avrei auspicato che anche il contesto internazionale e tutte le persone direttamente interessate, a fronte dell’invasione delle truppe di Putin, sapessero reagire coi metodi della non violenza”, aggiunge.

“Così non è stato ed è un dispiacere enorme per questi ragazzi e ragazze, per tutti questi morti vittime di un’idea sbagliatissima di gestione delle relazioni e delle controversie, vittima di un’ideologia devastante del nemico e della vittoria su di esso, costi quel che costi”, sottolinea.

“Ma la perdita della vita è un danno irreversibile, non c’è ritorno e non può essere in alcun modo negoziato. La vita viene prima di tutto e mi auguro che questa mattanza finisca il più presto possibile, che il mondo si renda conto che deve impegnarsi nel farla cessare e non alimentarla con l’ignobile mercato delle armi su cui le borse di tutto il mondo stanno speculando”, conclude Novara.

Biathlon, Giacomel, ablazione al cuore dopo malore a Olimpiadi

Roma, 24 feb. (askanews) – Una anomalia di conduzione elettrica atriale. E’ quanto emerso dagli accertamenti clinici effettuati da Tommaso Giacomel per individuare i motivi del malore che lo aveva costretto al ritiro quando era al comando della 15km mass start di biathlon ai Giochi ad Anterselva. Per risolvere il problema, Giacomel è stato sottoposto ad ablazione cardiaca presso l’ospedale Galeazzi di Milano. Intervento perfettamente riuscito e un paio di giorni di degenza nella struttura ospedaliera. Tra 15 giorni nuovi controlli e, in caso di esito positivo, la ripresa dell’attività agonistica.

Voghera, l’ex assessore Adriatici condannato a 12 anni

Milano, 24 feb. (askanews) – Condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Si è chiuso così il processo a carico di Massimo Adriatici, ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, imputato per l’omicidio del 39enne di origine marocchina Youns El Boussettaoui. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Pavia al termine del procedimento che si è celebrato con rito abbreviato, formula che in caso di condanna comporta lo sconto di un terzo della pena. La procura aveva chiesto di condannare l’ex assessore a 11 anni e 4 mesi.

I fatti risalgono alla sera del 20 luglio 2021 nella piazza centrale di Voghera, quando Adriatici – noto avvocato penalista, docente universitario ed ex funzionario di polizia che all’epoca ricopriva l’incarico di assessore comunale alla sicurezza in quota Lega – esplose un colpo di pistola uccidendo il 39enne al culmine di un colluttazione.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato in un’intervista a SkyTg24 l’avvocato di parte civile Marco Romagnoli, che rappresenta la famiglia della vittima insieme alla collega Debora Piazza -. Questo procedimento è partito per noi estremamente in salita, con una prima accusa di estremo favore nei confronti dell’imputato di eccesso colposo di legittima difesa che era stata già ribaltata. Oggi questo giudizio che arriva a distanza di cinque anni dal momento in cui sono accaduti i fatti restituisce un primo grado di giustizia alla famiglia”.

In una prima fase l’accusa aveva contestato ad Adriatici il reato di eccesso colposo di legittima difesa, salvo poi riqualificare il reato in quello più grave di omicidio volontario. Ma per il legale della famiglia El Boussettaoui, non ci sono mai stati dubbi: “Abbiamo sempre detto fin dall’inizio che questo era un omicidio volontario e che la condotta non lasciava spazio a dubbi interpretativi. E’ stata confermata la nostra impostazione: Massimo Adriatici ha ucciso volontariamente El Boussettaoui sparandogli un colpo di pistola al petto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento della collega Debora Piazza: “Non esistono persone di serie A e di serie B, anche se viviamo in un momento storico molto complesso, in cui cercare la verità è sempre molto difficile – afferma la legale ad askanews -. Avevano parlato di legittima difesa, qui come nel caso di Rogoredo. La sentenza di oggi ci ha detto che siamo tutte persone uguali davanti alla legge. Questo mi consente di credere nella giustizia”.

Gb, dal 25 febbraio obbligatorio il visto anche per turismo

Roma, 24 feb. (askanews) – Dal 25 febbraio 2026, gli italiani che intendono recarsi nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a un massimo di 6 mesi) dovranno essere in possesso di una Autorizzazione Elettronica di Viaggio (#ETA, #ElectronicTravelAuthorisation).

L’ETA è associata al proprio passaporto italiano e ha una durata di due anni o fino alla scadenza del passaporto, qualora la validità residua del passaporto sia inferiore a due anni. Si ricorda che la carta di identità, cartacea o elettronica, non consente di entrare nel Regno Unito. Le compagnie aeree verificheranno i documenti prima della partenza, e potranno impedire l’imbarco ai viaggiatori sprovvisti di ETA.

Richiedere un’ETA è rapido e semplice, tramite l’app ufficiale UK ETA o sul sito www.Gov.UK/ETA, al costo attuale di £16 sterline. La maggior parte delle richieste riceve una decisione automatica in pochi minuti, ma si consiglia di prevedere tre (3) giorni lavorativi per i pochi casi che dovessero richiedere verifiche supplementari. È opportuno fare attenzione a numerosi siti non istituzionali online che forniscono il servizio con una maggiorazione del prezzo, a volte anche notevole.

Per gli italiani che si recano in UK per studio o lavoro, continua a essere invece indispensabile fare richiesta di un relativo Visto elettronico (eVisa). Tutti i titolari di eVisa, inclusi i minori, dovranno creare un account UKVI per controllare il proprio eVisa e aggiornare i dati del passaporto.

Non hanno bisogno di un’Eta: i cittadini italiani con uno status di immigrazione o un’esenzione per il sistema di immigrazione nel Regno Unito.

I cittadini italiani in possesso di uno status di immigrazione nel Regno Unito o di un’esenzione per l’immigrazione nel Regno Unito, tramite ad esempio l’EUSS (EU Settled Status o EU Pre-Settled Status) o se già in possesso di un visto di lavoro o di studio nel Regno Unito, non hanno l’obbligo di procurarsi un’ETA ma sono invitati a mantenere aggiornati i propri dati sul proprio account UKVI (UK Visas and Immigration)

Sempre a partire dal 25 febbraio 2026, i cittadini con doppia cittadinanza italiana-britannica, e anche i loro figli se con la stessa doppia cittadinanza (è possibile verificare la cittadinanza britannica a questo link), e i cittadini britannici, anche se in possesso di altre nazionalità, non sono idonei a ottenere l’ETA e potranno accedere nel Regno Unito solo tramite: – Un passaporto britannico valido oppure – Un passaporto italiano valido con un Certificato di diritto di residenza (Certificate of Entitlement).

Destra, Vannacci sbarca anche nella "rossa" Scandicci che lo aveva contestato

Roma, 24 feb. (askanews) – Futuro Nazionale con Vannacci nasce anche a Scandicci, comune alle porte di Firenze, che dal dopoguerra ad oggi non è mai stato governato da una giunta di centrodestra. E nasce grazie a militanti che hanno lasciato i due partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega, che, a conti fatti, faranno un po le spese dell’uscita di Roberto Vannacci e della creazione di un nuovo partito di destra.

E dire che tre anni fa, quando il generale Vannacci approdò nella cittadina per presentare il suo libro “Il mondo al contrario” al teatro Aurora, quella presenza scatenò un vespaio di polemiche e la protesta della sezione locale dell’Anpi, che organizzò una contromanifestazione. “La Scandicci democratica, antifascista e antirazzista si indigna e farà sentire la sua voce di protesta”, scrissero gli attivisti dell’Associazione nazionale partigiani.

Ora Futuro Nazionale sbarca a Scandicci grazie anche ai delusi della destra di governo. Basta guardare le biografie politiche dei fondatori. Per dire, aderisce alla nuova avventura politica con Vannacci Leonardo Batistini, entrato in consiglio comunale nel 2009 con il Pdl e, addirittura, candidato sindaco di Scandicci, proposto dalla Lega e sostenuto da tutto il centrodestra (raccolse poco più del 25% dei consensi), nel 2019. Batistini, attualmente consigliere del Quartiere 4 per il centrodestra, ha lasciato il Carroccio a fine gennaio senza celare la sua delusione, ammettendo, tra l’altro, di “ricordare con malinconia gli anni del partito della ruspa” perchè con il tempo “la ruspa è diventata un decespugliatore e questo non può bastare per risolvere i problemi di sicurezza che ogni giorno affliggono Firenze”.

Il Comitato Costituente locale è presieduto da Riccardo Trallori e coordinato da Gregorio Sammarco, due esponenti locali di Fratelli d’Italia passati con Vannacci per costruire “una destra identitaria, pragmatica e fortemente orientata all’interesse nazionale”. “Futuro Nazionale nasce per dare una casa politica a chi crede in una destra capace di coniugare identità e concretezza – spiega Trallori -. Il nostro impegno sarà riportare al centro l’interesse nazionale, seguendo con coerenza la linea indicata da Roberto Vannacci. A Scandicci vogliamo costruire una presenza seria, competente e realmente radicata nei bisogni quotidiani della nostra comunità”. “Questo percorso offre finalmente voce a chi chiede una politica più diretta, più coraggiosa e più vicina ai cittadini – aggiunge Sammarco -Futuro Nazionale si propone come movimento identitario ma pragmatico, in grado di ascoltare le persone e avanzare soluzioni concrete. A Scandicci intendiamo aprire un vero laboratorio di partecipazione e responsabilità condivisa”.

All’atto costitutivo del comitato scandiccese di Futuro Nazionale sono intervenuti anche Leonardo Batistini e Andrea Cuscito, neo segretario provinciale di Futuro Nazionale e consigliere comunale di centrodestra a Greve in Chianti, che hanno sottolineato come “la sicurezza sia una priorità assoluta per Futuro Nazionale”.

Antimafia, Colosimo: c’è stato un grave attacco alle istituzioni

Roma, 24 feb. (askanews) – “I fatti dicono che questa relazione è chiara, innanzitutto perché anche chi non ha seguito e non ha potuto leggere le 66mila pagine della Procura si può fare un’idea. In questo modo si offre al Parlamento un quadro riguardo “un attacco alle istituzioni della democrazia”. Così ha detto la presidente della commissione antimafia, Chiara Colosimo, aprendo la seduta dell’organismo parlamentare e ricordando che oggi è in programma il voto sulla relazione di maggioranza rispetto al caso dei dossieraggi. Altre due relazioni “alternative” sono state presentate dal gruppo M5S e unitamente dai gruppi Pd, Avs e altri.

“Laddove dovesse trovarsi un unico filo conduttore che lega gli accessi abusivi avvenuti nella direzione nazionale antimafia e gli altri fatti di cronaca come Equalize o Paragon, sappiate che io me ne occuperò esattamente come mi sono occupata di questi”, ha continuato la presidente Colosimo.

Ue, Meloni il 18 Marzo in aula in Parlamento alla vigilia del Consiglio Ue

Roma, 24 feb. (askanews) – La premier Giorgia Meloni tornerà a parlare in aula in Parlamento mercoledì 18 marzo, per le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo a Bruxelles dove è attesa l’indomani. Meloni farà le comunicazioni la mattina per prima in Senato, depositando in aula a Montecitorio il testo del suo discorso intorno alle 11. Alla Camera tornerà poi dopo il voto del Senato alle 16,15, per un secondo confronto e voto su risoluzioni per i quali la Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio che si è riunita oggi ha stabilito un massimo di durata di 4 ore e 15 minuti: per le 21 il Parlamento dovrà aver finito la giornata di confronto con la Premier.

Vannacci formalizza adesione a gruppo estrema destra Europarlamento insieme a Afd

Bruxelles, 24 feb. (askanews) – Il generale Roberto Vannacci eurodeputato eletto con la Lega da cui è recentemente uscito per fondare il nuovo partito di estrema destra Futuro Nazionale, ha formalizzato a Bruxelles il proprio ingresso nel gruppo politico dell’Europa delle nazioni sovrane, Esn, durante una conferenza stampa insieme a René Aust, co-presidente del gruppo e membro del partito tedesco Afd.La decisione di accogliere Vannacci nel gruppo, ha detto Aust “è stata presa con il consenso del 100% del gruppo”. Quando è stato formato l’Esn, ha ricordato, “avevamo deciso di accogliere solo europarlamentari che si fossero dimostrati fedeli ai nostri princìpi. In questo caso non c’è dubbio, non soltato per il lavoro” di Vannacci “al Parlamento europeo, ma anche per il suo lavoro importante in patria”, e dopo aver esaminato nelle scorse settimane il lavoro di Vannacci “abbiamo concluso che abbiamo poschissime differenze e che sulla stragrande maggioranza dei punti siamo d’accordo, in particolare sulla politica economica, sulla cultura, sulla politica sociale e sulla politica migratoria, in tutti i campi di cui ci occupiamo qui”.

“Per me è un onore essere qua oggi, è un piacere entrare a far parte del gruppo dell’Europa delle nazioni sovrane” e “mi riconosco totalmente nei princìpi, valori e ideali dell’Esn”, ha detto Vannacci, menzionando in particolare: “il principio che vede prevalere la sovranità nazionale sul federalismo europeo che si vorrebbe raggiungere cancellando quelle che sono le identità delle nostre nazioni; il principio che vuole proteggere le identità dei popoli europei e delle tradizioni greco-romane europee; il principio della semplificazione burocratica nell’economia dei nostri Stati, di uno Stato che sia meno incombente, che tassi di meno le popolazioni e che dia libero sfogo alle eccellenze che da sempre hanno caratterizzato l’Europa e le sue splendide nazioni; il principio che vuole negare il Green Deal, questa truffa come l’ho chiamata in tantissimi miei interventi, la peggiore truffa che l’Europa abbia subito dal dopoguerra a oggi, e che ha desertificato le nostre industrie, le ha delocalizzate e ci ha reso più poveri e più instabili”.

“E soprattutto – ha sottolineato Vannacci – una posizione chiara su quello che è stato un fenomeno di massa degli ultimi anni: quello dell’immigrazione, che non è solamente l’importazione di forza lavoro, che poi va a delegittimare o a sostituire la forza lavoro che invece è presente ed è qualificata nelle nostre nazioni, ma è anche l’importazione di altre culture, altre civiltà che non sono compatibili con la nostra”.

“Quindi il fatto di avere questa unità di vedute” con il gruppo Esn, “di credere fermamente che questa Europa debba cambiare e debba ritornare a essere l’Europa che ha primeggiato negli ultimi secoli della nostra storia, mi ha convinto a raggiungere questo gruppo, e sono veramente convinto che insieme faremo un grande lavoro. Grazie per il vostro sostegno, grazie per avermi accettato, grazie a René Aust, grazie a tutti voi – ha detto ancora Vannacci rivolto ai molti membri dell’Esn presenti in sala – e sono convinto che insieme – ha concuso – continueremo a lavorare benissimo per noi, per le nostre nazioni, per i nostri popoli, per l’identità europea e per il futuro dei nostri giovani”.

Il gruppo dell’Esn, in cui è predominante la presenza del partito tedesco Alternative fuer Deutschland (Afd) di René Aust, è nato all’inizio di questa legislatura (luglio 2024) da una frattura nell’estrema destra europea (ex gruppo Identità e Democrazia). La frattura è stata causata dalle posizioni revisioniste sul nazismo prese da alcuni membri dell’Afd, e considerate inaccettabili dall’altro partito nazionale più importante dell’estrema destra, il Rassemblement National francese di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Dopo questa ricomposizione del quadro politico, la maggioranza dei partiti nazionali di estrema destra (Lega compresa) sono oggi nel gruppo dei Patrioti per l’Europa.

“Credo -ha sottolineato il generale ex vicesegretario della Lega- che il mio ruolo sia quello di risvegliare tutte le persone che credono in una destra vera. Abbiamo il 52 % degli italiani che non vanno a votare, e molti di loro sono di destra, perché non si sentono rappresentati dall’offerta politica che oggi è presente in Italia. Quindi credo di risvegliare le coscienze di queste persone”.

“E poi credo pure, perché no – ha continuato Vannacci -, di federare anche quelle realtà politiche e sociali che credono in una destra vera, e che possono vedere nel sottoscritto un punto di riferimento. Però – ha precisato – non mi sono posto come obiettivo quello di collegare tutti i partiti di destra attualmente esistenti. Il mio obiettivo è quello di cambiare l’Italia, cambiare l’Europa, e riportare una destra che oggi sta governando su delle posizioni veramente di destra”.

A un giornalista che chiedeva se nel suo governo ideale ci sia posto per Forza Italia, Vannacci ha risposto: “Dipende, io non ho problemi con le definizioni e con le entità, a me interessano le idee, i propositi e le azioni. E’ chiaro che degli eurodeputati che votano a favore di considerare i trans come delle donne (il riferimento è alla posizione degli eletti di Fi durante un voto del Parlamento europeo la settimana scorsa, ndr), insomma, ce li vedo un pochettino difficilmente all’interno di questa posizione”, quella di una destra vera, “che invece è ben diversa”.

“E non perché io ce l’abbia con gli orientamenti sessuali delle persone”, ha osservato l’eurodeputato, puntualizzando che il problema è invece “quando l’orientamento sessuale si trasforma in una posizione politica e in un avocare determinati diritti”.

Luca Ward: "Istituzioni assenti, ho brevettato la mia voce contro IA"

Roma, 24 feb. (askanews) – “Purtroppo le istituzioni non ci tutelano. Il singolo sente che la propria arte è minacciata dall’Intelligenza Artificiale. Mancando delle leggi a nostra protezione, l’unico modo è muoversi in autonomia. Per questo ho scelto di brevettare la mia voce. Ho preso ispirazione dal modello americano, da quello che stanno facendo molti attori a Hollywood. Ci sono leggi internazionali che lo consentono. Dobbiamo dare un segnale forte per difenderci, non solo nel nostro settore, ma in moltissime altre professioni”: è quanto denuncia Luca Ward, che ha depositato ufficialmente il marchio sonoro della propria voce. L’attore e doppiatore è tra i primi in Italia ad adottare una strategia giuridica avanzata di questo tipo, per proteggersi dall’uso illecito dell’Intelligenza Artificiale, come scrive l’Associazione Nazionale degli Attori Doppiatori (ANAD) in un comunicato, impegnata attivamente per far fronte ai rischi dell’uso non regolamentato dell’IA che, in un campo artistico come quello del doppiaggio, sono sempre più crescenti.

Il futuro, quindi, potrebbe essere brevettare la propria voce, contro l’appropriazione illegale dell’Intelligenza Artificiale, spiega Luca Ward e gli fa eco il presidente di ANAD, Daniele Giuliani. “Ho saputo da Luca di questa sua iniziativa e rappresenta un primo passo concreto, molto interessante, per tutti noi che lavoriamo con la voce – commenta Giuliani – Sono convinto che servano comunque leggi chiare sull’IA. Come detto dagli stessi fondatori delle più grandi aziende tech del mondo, se non regolamentata a dovere diventerà un problema insormontabile. E noi di ANAD stiamo lavorando in questa direzione”.

Von der Leyen: i Volenterosi sono al fianco di Kiev

Roma, 24 feb. (askanews) – “In questo triste anniversario, la Coalizione dei Volenterosi è al fianco dell’Ucraina”, ha scritto oggi su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi a Kiev.

“Intensificheremo il sostegno militare e le forniture, con particolare attenzione ai sistemi di difesa aerea, ai droni e alle munizioni a lungo raggio”, ha aggiunto von der Leyen.

“Stiamo lavorando a garanzie solide di sicurezza e prosperità – insieme ai nostri partner statunitensi, saldamente ancorate al percorso dell’Ucraina verso l’UE”, ha specificato von der Leyen.

A Monaco “Mediterraneo 2050”, come su un’astronave ma nel mare

Monaco, 24 feb. (askanews) – Un viaggio nel tempo e nello spazio a bordo di un Nautilus che porta fino all’anno 2050. La sensazione è quella di trovarsi in una astronave ma la destinazione è il Mare Nostrum. L’Istituto Oceanografico di Monaco con “Mediterraneo 2050” ha dato vita a una mostra immersiva e interattiva presso il Museo Oceanografico di Monaco. Circa 1.000 metri quadrati di spazi espositivi e una nuova prospettiva per capire tutte le ragioni per impegnarsi a proteggere il nostro mare.

Ci sono mille dettagli che ci sfuggono, ma che sono fondamentali per la sopravvivenza del Mediterraneo. Dall’importanza della posidonia sino all’impatto del traffico marittimo. Crocevia di civiltà passate e presenti, un tesoro vulnerabile. Pur rappresentando solo l’1% dell’oceano mondiale, ospita una biodiversità eccezionale, quasi il doppio di quella della Grande Barriera Corallina. Ma è in pericolo.

Tiziana Caporale, responsabile del servizio Educazione e Animazione del Museo Oceanografico di Monaco, nostra guida d’eccezione: “Come primo approccio portiamo il visitatore a scoprire quali sono le origini del Mediterraneo e gli proponiamo un viaggio spazio-temporale per mostrargli quali sono le caratteristiche uniche del mare Mediterraneo a livello di specie, di diversità, ma lo portiamo fino al 2050, per mostrargli attraverso una sala che è completamente immersiva, la bellezza delle specie, la ricchezza di queste specie e soprattutto come può essere il nostro mare Mediterraneo se oggi, nel 2025, decidiamo di agire concretamente, ciascuno di noi, dal cittadino comune alle istituzioni pubbliche, per proteggere il mare. E quindi è un’esposizione che si vuole affascinante, perché vuole mostrare ciò che veramente abbiamo davanti ai nostri occhi e che dobbiamo proteggere”, afferma.

Da oltre un secolo, Monaco e il Mediterraneo sono legati da un vero impegno iniziato dal Principe Alberto I, portato aventi da Ranieri III e oggi guidato da Alberto II. Alberto I condusse 28 spedizioni scientifiche, fondò la CIESM nel 1919 (oggi Mediterranean Science Commission) e promosse la ricerca sugli abissi. Ranieri III rafforzò questo ruolo ospitando tra le tante iniziative e accordi promossi, nel 1959 la prima conferenza sulle scorie nucleari. Oggi Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco è ampiamente riconosciuto a livello internazionale come un leader attivo nella salvaguardia degli oceani e nella promozione della sostenibilità marina, sostiene attivamente la “blue finance” come strategia economica e, oltre alla Fondazione che porta il suo nome, ha dato vita a numerose iniziative anche di confronto e dialogo.

Servizio di Cristina Giuliano

Immagini e montaggio askanews

Ucraina, Palazzo Chigi: risoluzione conflitto interesse europeo prioritario

Roma, 24 feb. (askanews) – La risoluzione del conflitto in Ucraina “rappresenta un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell’Italia”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi in merito alla partecipazione della premier Giorgia Meloni in videocollegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi.

“L’Italia – si sottolinea – sta rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alle urgenti esigenze umanitarie della popolazione ucraina. È attualmente in corso un programma di fornitura di generatori e caldaie a sostegno del sistema energetico ucraino, fondamentale per la resilienza civile. Parallelamente, è stata avviata un’iniziativa per la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali situati nelle aree più colpite dagli attacchi. Questo impegno umanitario costituisce il presupposto per la futura opera di ricostruzione della nazione, alla quale l’Italia partecipa con un ruolo di primo piano, come testimoniato dall’organizzazione della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina nel luglio 2025”.

Palazzo Chigi: dall’Italia in quattro anni costante e convinto sostegno all’Ucraina

Roma, 24 feb. (askanews) – “Nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina, il governo italiano rinnova la propria solidarietà e vicinanza alle istituzioni e alla popolazione ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l’Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali. L’Italia concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

Rogoredo, giustizia e propaganda

L’indagine e la reazione politica

La vicenda del poliziotto che ha ucciso uno spacciatore a Rogoredo ci dice molte cose. Nell’immediatezza dei fatti, non appena la magistratura apre un fascicolo per accertare l’accaduto — atto doveroso essendo stata uccisa una persona — la Destra si scatena. Giorgia Meloni diffonde un video nel quale si dichiara indignata per la decisione della magistratura: una vergogna, i soliti giudici di sinistra, la polizia deve essere lasciata in pace; ora faremo uno scudo penale che impedirà queste indagini, modello Ice.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia urla in televisione che è ora di finirla con questa magistratura politicizzata, che con la vittoria al referendum le cose cambieranno. Finalmente — lascia intendere — la magistratura farà quello che diciamo noi.

L’accertamento dei fatti e il cambio di tono

Ma la magistratura fa il suo dovere. I pubblici ministeri non si fanno condizionare e, con l’ausilio della polizia giudiziaria che dirigono, accertano che le cose non sono come sembrano e che forse il poliziotto ha ucciso lo spacciatore non per difendersi, ma dolosamente e nell’ambito di relazioni torbide, che ovviamente vanno chiarite.

Presa in contropiede, la Destra imbarazzata alza i toni, si scatena, addita il poliziotto come traditore, lo definisce delinquente e chiede pene più dure possibili, esemplari.

Stato di diritto contro giustizia a comando

Ancora una volta viene rappresentato il paese distopico che si ha in testa: un paese nel quale chi è indagato è già condannato prima del processo e la magistratura deve obbedire alle indicazioni politiche — pena massima, buttare la chiave.

Ma no, cari signori della Destra: quel poliziotto non merita di essere definito criminale prima di essere giudicato; non merita una pena esemplare, merita invece un processo giusto. Siamo uno Stato di diritto e, se trovato colpevole, merita una pena giusta, non quella che fa comodo al potere.

Questa è la giustizia che vuole la Destra, questo è il paese che ha in testa la Destra.

E non sono la giustizia e il paese che voglio io.

 

[Tratto da profilo Fb dell’autore – Deputato del Pd]

Nastri d’argento 2026, annunciati finalisti per Migliori Documentari

Roma, 24 feb. (askanews) – Musica grande protagonista anche ai Nastri d’Argento nella selezione dei titoli che si contendono i Nastri d’Argento 2026 per i migliori Documentari realizzati nel 2025. La selezione finale dei candidati ai Premi dei Giornalisti Cinematografici sarà completata da alcuni Premi speciali che verranno annunciati e consegnati lunedì prossimo 2 marzo al Cinema Barberini di Roma.

La Selezione speciale, eccezionalmente di sei titoli, dedicata quest’anno, dopo Arte e Sport, ai documentari che raccontano artisti molto amati, è composta da “Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” di Cristiana Mainardi, “Nel blu dipinti di rosso” di Stefano Di Polito, “Nino. 18 giorni” di Toni D’Angelo, “Piero Pelù. Rumore dentro” di Francesco Fei, “Pino” di Francesco Lettieri dedicato a Pino Daniele e “Rino Gaetano – Sempre più blu” di Giorgio Verdelli.

Come sempre ricchi di storie che, con il taglio del racconto cinematografico, entrano nel mondo della cronaca attraverso la memoria e la ricerca storica, i titoli in ‘cinquina’ 2026 per il Cinema del Reale: Dom di Massimiliano Battistella, Film di Stato di Roland Sejko, Sciatunostro di Leandro Picarella, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi e Toni, mio padre di Anna Negri. Finalisti per Cinema, Spettacolo, Cultura: Bobò di Pippo Delbono, Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò e Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti.

I vincitori, selezionati dai Giornalisti Cinematografici che festeggiano quest’anno l’80esimo compleanno dei Nastri d’Argento, saranno annunciati e premiati lunedì prossimo al Cinema Barberini di Roma, ancora una volta partner di quest’edizione.

Sono stati già assegnati il Nastro per il ‘Documentario dell’anno’ ad Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, sulla storia di Aldo, Giovanni e Giacomo e il ‘Nastro della legalità’ al film di Simone Manetti Giulio Regeni – Tutto il male del mondo.

La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto a un nuovo triennio, rinnovato nella composizione). Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminate. Sono stati 195 i documentari visionati, editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive.

Calcio, insulti e minacce, Di Gregorio chiude account social

Roma, 24 feb. (askanews) – Momento complicato per Michele Di Gregorio, che sta vivendo la fase più delicata da quando, nell’estate 2024, è approdato alla Juventus. Le ultime uscite contro Como e Inter non sono state all’altezza delle aspettative: due errori hanno favorito il vantaggio degli avversari, alimentando critiche e malumori attorno al portiere bianconero.

Fin qui il campo. Poi, però, la situazione è degenerata. Dopo la sconfitta con i lariani, l’ex Monza ha deciso di chiudere i commenti sul proprio profilo Instagram, travolto da una valanga di insulti. Non solo attacchi personali, ma anche minacce rivolte ai familiari, un’escalation che ha superato il confine della contestazione sportiva.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, già prima del fischio d’inizio contro il Como, durante il riscaldamento, alcuni tifosi lo avrebbero insultato pesantemente, con epiteti offensivi e riferimenti al suo passato nelle giovanili nerazzurre.

Vannacci: risveglio le coscienze di chi crede in una destra vera

Bruxelles, 24 feb. (askanews) – “Abbiamo il 52 % degli italiani che non vanno a votare. Molti di loro sono di destra perché non si sentono rappresentati dall’offerta politica che oggi è presente in Italia. Quindi credo di risvegliare le coscienze di queste persone e poi credo anche, perché no, di federare anche quelle realtà politiche sociali che credono in una destra vera e che possono vedere nel sottoscritto un punto di riferimento. Però non mi sono posto come obiettivo quello di collegare tutti i partiti di destra che attualmente esistono. Il mio obiettivo è quello di cambiare Italia e l’Europa e riportare, se vuole, una destra che oggi sta governando su delle posizioni veramente di destra”. Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, eurodeputato eletto con la Lega, da cui è recentemente uscito per fondare il nuovo partito di estrema destra Futuro Nazionale, a margine di una conferenza stampa insieme a René Aust, co-presidente del gruppo e membro del partito tedesco Afd, in cui ha annunciato oggi a Bruxelles il suo ingresso nel gruppo politico dell’Europa delle nazioni sovrane, Esn.

Sul suo governo ideale e se Forza Italia possa farne parte: “Io non ho problemi con le definizioni e con le entità, a me interessano le idee, i propositi le azioni. E’ chiaro che degli eurodeputati che votano a favore di considerare i trans come delle donne, insomma, ce li vedo un pochettino difficilmente all’interno di questa posizione che invece è ben diversa. Ma non perché io ce l’abbia con gli orientamenti sessuali delle persone, ma quando l’orientamento sessuale si trasforma in una posizione politica e in un avvocare determinanti diritti, allora sì”, ha concluso Vannacci.

Sanremo, Conti scherza: Yaman più abbronzato ma vinco sul fisico

Sanremo, 24 feb. (askanews) – “Sull’abbronzatura mi batte, sul fisico non tanto”. Carlo Conti accoglie con una battuta l’ingresso alla conferenza stampa quotidiana di Sanremo Can Yaman attore e

modello, co-conduttore della prima serata del Festival.

L’attore turco è stato protagonista di varie serie tv di successo, l’ultima “Sandokan”, in cui interpreta il protagonista, il pirata della Malesia nato dalla penna dello scrittore Emilio Salgari.

Biathlon, Dorothea si ritira, Sinner si congratula: "Che carriera"

Roma, 24 feb. (askanews) – Quattro medaglie olimpiche, 12 mondiali, 4 ori iridati, 2 Coppe del Mondo generali, 4 Coppe di specialità. Con questi titoli e non solo Dorothea Wierer è stata la fuoriclasse assoluta del biathlon azzurro, costruendosi un’avventura che ha avuto il suo epilogo proprio recentemente, con il ritiro ufficiale annunciato, a 35 anni, dopo le ultime Olimpiadi di Milano-Cortina. E a sugellare il suo addio agonistico sono arrivati anche i complimenti di un altro campione italiano, Sinner. Il n.2 attuale del tennis mondiale ha pubblicato su Instagram una story per congratularsi con la biatleta classe 1990. “Che carriera, complimenti” è stato il messaggio di Jannik, con tanto di applausi.

A Sanremo sale l’attesa, generazioni divise: rapper vs veterani

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Fan in attesa dalla mattina fuori dall’Ariston per vedere i cantanti arrivare per interviste e appuntamenti con la stampa. A poche ore dal via del 76esimo Festival di Sanremo si fanno previsioni e si esprimono preferenze, sperando in una foto da vicino o un autografo. Emerge una spaccatura tra generazioni: i ragazzi sostengono i loro coetanei, rapper e non, mentre altre generazioni vorrebbero sul podio i “veterani” dell’Ariston come Francesco Renga o Arisa.

“Francesco Renga, siamo qui per lavoro ma speriamo passi lui, Laura Pausini, Arisa. Io Arisa” dicono due fan. “Non sono informata sui giovani io sono per i big di una volta, diciamo i veterani” sostiene una. “Nayt, Ci piace tutto, fa musica per ragazzini come noi, ci piace il suo stile” dicono dei ragazzi. “Sono qui per mio figlio, vuole Chiello, Nayt, io Raf” afferma una donna. “Sayf perché è di Genova, lo conosciamo, l’anno scorso c’era Bresh, noi siamo team Liguria” dice una ragazza.

“Io voglio vedere Tredici Pietro, mi incuriosisce – sostiene una donna – Fedez tra i big”. “Spererei di vedere J-Ax, speriamo che sia una bella serata, il biglietto non lo ho, ma mi accontento di stare qui, spero vinca J-Ax” aggiunge un’altra.

Sanremo, Conti: stasera l’incontro tra i due Sandokan sul palco

Sanremo, 24 feb. (askanews) – “Stasera ci sarà il confronto con i due Sandokan sul palco dell’Ariston, dopo 50 anni ci sarà anche Kabir Bedi”.

Lo ha svelato Carlo Conti in conferenza stampa, parlando della prima serata in cui c’è Can Yaman come co-conduttore, il Sandokan della serie di successo andata in onda di recente sulla Rai si troverà sul palco con l’attore dello storica serie del 1976.

L’attore e modello turco ha detto che girerà prossimamente Sandokan 2.

Sanremo, sfilano i big: eleganza e qualche tocco di estro

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Leo Gassmann con un mazzo di mimose in mano è stato il primo a sfilare sulla passerella blu dell’Eni Carpet che unisce Piazza Colombo all’ingresso del Teatro Ariston. Tante persone sono arrivate per vedere da vicino i loro beniamini e hanno atteso a lungo dietro le transenne per ammirarli, come si vede nelle immagini girate dal balconcino del Villaggio del Festival di Sanremo.

A conquistare i fotografi per i loro look le Bambole di pezza in bianco, versione spose rock, Patty Pravo in rosso e nero con giacca-mantello e tricorno, Arisa in una nuvola bianca, il duo Masini-Fedez in total black, Maria Antonietta, accompagnata da Colombre, con stivali psichedelici, J-Ax in stile country con cappello da cowboy, bastone e pelliccia, Samurai Jay che ha regalato fiori, Chiello con scarpe bianche con i tacchi, Dargen D’Amico a righe in bianco con cappotto con strascico trapuntato e Ditonellapiaga stilosissima in look optical con scarpe bicolor e pelliccia intonata. Totale cambio di look di Serena Brancale che si è presentata in bianco e crema e capelli scuri.

E ancora, Elettra Lamborghini elegantissima in abito nero lungo con boa e scollatura a cuore, con collier scintillante, che ha infiammato la passerella ballando e ha chiuso la sfilata.

Per i bookmaker stasera guiderà la classifica di Sanremo Ditonellapiaga

Sanremo, 24 feb. (askanews) – L’attesa è finita, i 30 Big di Sanremo sono pronti a sfidarsi e gli esperti Sisal hanno pronosticato chi, in questa prima serata, potrebbe aggiudicarsi un posto nelle prime cinque posizioni della classifica.

Quali sono gli artisti in lizza per questo piazzamento? Un posto sembrerebbe essere riservato a Ditonellapiaga offerta a 1,12. Insieme a lei nella TOP5 Fulminacci e Sayf appaiati in quota 1,25; la coppia Maria Antonietta Colombre a 1,50 e Serena Brancale a 1,65. Ma attenzione a Ermal Meta e Tommaso Paradiso che a 2,25 se la giocheranno tutta per raggiungere questo primo traguardo. Possibili sorprese però potrebbero arrivare anche da Malika Ayane (2,50), Tredici Pietro (2,75) e dal nuovo duo Fedez-Masini (3,00).

Di seguito un aggiornamento sulle quote vincente finale: SERENA BRANCALE – 3,50 FEDEZ E MASINI – 5,00 SAYF, TOMMASO PARADISO – 7,50 DITONELLAPIAGA – 16,00 ARISA, ERMAL META, SAL DA VINCI – 20,00 FULMINACCI, EDDIE BROCK – 25,00 TREDICI PIETRO – 33,00 NAYT, MALIKA AYANE, ENRICO NIGIOTTI – 50,00 MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE, CHIELLO, LUCHÈ – 66,00 LEVANTE, MICHELE BRAVI, PATTY PRAVO, BAMBOLE DI PEZZA, J-AX, MARA SATTEI, DARGEN D’AMICO – 100,00 RAF, FRANCESCO RENGA – 150,00 ELETTRA LAMBORGHINI, LDA E AKA 7EVEN, LEO GASSMANN, SAMURAI JAY – 200,00