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Stelle di Broadway al Tam dichiarano il loro amore per l’Italia

Milano, 14 gen. (askanews) – La leggenda del musical Ramin Karimloo che parla in italiano e si rivolge al pubblico milanese con “un momento” e “grazie mille”. La talentuosa Samantha Bark che confida alla platea di amare il nostro Paese, tanto da averlo scelto come luogo del suo matrimonio (in Toscana) “due anni fa”. Nel segno di un affetto profondo delle stelle di prima grandezza di Broadway e del West End per l’Italia il palcoscenico del TAM Teatro Arcimboldi Milano si è illuminato ieri per accogliere “The Reunion”, la serata-evento dove l’essenza del musical theatre prende vita in una fusione mozzafiato di capolavori tratti dal miglior repertorio del genere. Da Londra e New York direttamente in Italia.

Le orchestrazioni di The Reunion sono curate da Adam Hoskins. Protagonisti della serata i più grandi interpreti, guidati dal pluripremiato e acclamato Ramin Karimloo. Un cast d’eccezione, accompagnato dalla FVG Orchestra diretta da Beatrice Venezi, ha intonato oltre trenta melodie tra cui la celebre “Let it Go” dal musical Disney “Frozen”. E la direzione orchestrale della Venezi è stata parte centrale dell’evento: al centro della scena con la caratteristica chioma fluente, fasciata in un abito da sera corallo nella prima parte e in un completo pantaloni brillante nella seconda, la direttrice ha trasformato la gestualità direttoriale quasi in una danza che ha accompagnato le musiche da “Wicked”, “Mary Poppins”, “Mamma Mia!”, “Shrek”, “La famiglia Addams”, “Jekyll & Hyde”, “Funny Girl”, “Pretty Woman” e “The Greatest Showman”.

“Sei sensazionale” ha detto alla fine dello spettacolo Ramin Karimloo alla Venezi, una delle più giovani direttrici d’orchestra al mondo, recentemente nominata “direttore principale ospite” del Teatro Colón di Buenos Aires. Durante lo spettacolo anche un siparietto tra lei ed Earl Carpenter, che ha preso la bacchetta per un brano ricevendo poi in premio da Venezi un triangolo.

“The Reunion” è un viaggio tra le stelle e i brani più celebri del musical theatre. Cuore di questa esperienza affascinante è il talento impareggiabile di una star assoluta come Ramin Karimloo, interprete del Fantasma nella performance per il 25esimo anniversario di “The Phantom of the Opera” al Royal Albert Hall. La sua straordinaria esibizione fu trasmessa in tutto il mondo il 2 ottobre 2011 e incantò oltre 100 milioni di spettatori. In Italia Ramin Karimloo è stato applaudito da oltre 40.000 spettatori nell’edizione italiana di The Phantom of The Opera diretto da Federico Bellone. Dopo l’impegno in “The Reunion” tornerà a Broadway nel marzo 2025 dove sarà protagonista al fianco di David Hyde Pierce di “Pirates! The Penzance Musical”, una rilettura in chiave jazz del classico di Gilbert & Sullivan.

In The Reunion, Ramin è affiancato dalla star del West End Samantha Barks, Elsa nella produzione londinese di “Frozen” della Disney al Theatre Royal Drury Lane (che arriverà nel 2025, su Disney+, dove interpreterà il ruolo principale) ed Eponine nel film Les Misérables di Tom Hooper al fianco di Hugh Jackman, Russel Crowe, Anne Hathaway ed Eddie Redmayne.

Completano la line-up pluripremiati artisti provenienti da iconiche produzioni del West End e di Broadway come Earl Carpenter che – fra le tante eccellenti prove – è stato l’ispettore Javert nella produzione per il 25° anniversario de “Les Misérables” di Cameron Mackintosh e Monsieur Firmin nel “Phantom of the Opera” nell’edizione italiana, Hadley Fraser interprete del Dr. Frederick Frankenstein nella produzione originale del West End di “Young Frankenstein” di Mel Brooks al Garrick Theatre, Holly-Anne Hull, applaudita Christine Daaé nella produzione itinerante e del West End di “The Phantom of the Opera” di Andrew Lloyd Webber, Natalie May Paris, Jane Seymour nell’edizione originale di “SIX! The Musical”.

Molti i brani tratti da musical di Broadway e del West End, eseguiti per la prima volta dal vivo in Italia come “Merrily We Roll Along” e “Company” di Stephen Sondheim, “Dirty Rotten Scoundrels” e “The Secret Garden”. Il primo atto si è chiuso con un medley delle hit del musical “Les Misérables”, recentemente applaudito sempre al Teatro Arcimboldi di Milano e al Rossetti di Trieste, mentre nel finale del secondo atto ha entusismato il pubblico – arricchito da numerosi addetti ai lavori – un medley dei capolavori di Andrew Lloyd Webber come “Sunset Boulevard”, “Cats”, “The Phantom of The Opera” e “Love Never Dies”, musical che ha visto protagonista Ramin Karimloo nella prima edizione nel West End di Londra.

Dopo aver conquistato Cina e Giappone, il concerto sta facendo tappa in Europa: in esclusiva assoluta, solo in due città italiane. Dopo Milano, al TAM Teatro Arcimboldi ci sarà il doppio appuntamento di Trieste, presso il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (15 e 16 gennaio 2025).

(di Cristina Giuliano)

Usa, Trump: incontrerò Putin in tempi molto rapidi

Roma, 14 gen. (askanews) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che sia lui che il presidente russo Vladimir Putin vorrebbero incontrarsi “molto rapidamente”, non appena entrerà in carica. “E so che lui (Putin) vuole incontrarsi, e io lo incontrerò molto rapidamente. L’avrei fatto prima, ma… devi andare in ufficio. Per alcune cose, devi esserci”, ha detto Trump a Newsmax in un’intervista rilasciata ieri.

All’inizio di gennaio, Trump ha rifiutato di dire quando avrebbe incontrato Putin, ma ha detto che un incontro del genere non sarebbe stato appropriato prima della sua inaugurazione, il 20 gennaio. Ieri, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che non c’erano ancora preparativi sostanziali per un incontro con Trump, ma che esiste la volontà politica, poiché “tali contatti sarebbero molto, molto necessari e consigliabili”.

Basta nascondersi, i cattolici democratici devono farsi protagonisti.

La crisi della democrazia è stata affrontata nella Settimana sociale di Trieste con importanti contributi di analisi. Su questa scia bisogna continuare a interrogarsi, come ci propone “Il Domani d’Italia” con la conferenza di domenica 19 gennaio, a Roma, affidata al rettore dell’università Lumsa, il prof. Francesco Bonini. Il titolo non è casuale – “La democrazia dei liberi e forti” – perché la data della conferenza coincide con l’anniversario della fondazione del Partito popolare (18-19 gennaio 1919). L’attenzione alla storia – la nostra storia – non vuole essere un amarcord bensì la proiezione sull’oggi dei valori che contraddistinguono il popolarismo. Sturzo è stato l’uomo di fede e di azione che vide lucidamente i gravi fattori di debolezza dello stato liberale, specie dopo la Grande guerra, e volle il nuovo partito schierato a difesa degli istituti di libertà e democrazia, pur nella logica di un profondo rinnovamento. Sicuramente fu tra i più lucidi nel cogliere la natura illiberale e autoritaria del fascismo, dando un esempio di intransigenza fino al sacrificio dell’esilio volontario.

Questo è il retroterra ideale e politico di cui possiamo andare orgogliosi. Sono convinto, perciò, che la tendenza a mimetizzare la specificità del cattolicesimo democratico e popolare, capace di assurgere a caposaldo della Repubblica con la formidabile esperienza di governo della Dc lungo quasi mezzo secolo, abbia indebolito non solo le già fragili esperienze della diaspora democristiana, ma anche la politica nel suo complesso. È venuto a mancare con la critica alla figura identitaria di partito,  obnubilando le ragioni della proposta “democratica e cristiana”, uno dei principali pilastri della dialettica civile e politica. Anche il mondo cattolico è stato risucchiato in questo vortice di amnesia e confusione, sciupando energie preziose nel tentativo di “riannodare i fili” a prescindere dal filo principale della politica – quella d’ispirazione cristiana – del secondo Novecento.

Se dobbiamo voltare pagina, è assai improbabile che ci si riesca continuando ad assecondare la vocazione a nascondersi o peggio ancora a collocarsi in qualche zona franca del potere, sfruttandone gli interstizi. Lo spazio per una proposta politica esiste, anzitutto per il degrado della politica attuale, ordinata secondo le regole astratte di un bipolarismo sempre più radicalizzato, da cui deriva la disaffezione e persino il disgusto per i partiti, il sistema nel suo complesso, la democrazia tout court. La voce del cattolicesimo democratico non può restare afona: l’occidente si sta pericolosamente affacciando sull’abisso di una libertà che premia i ricchi e i potenti, senza più nemmeno il freno delle grandi visioni ideologiche. Passo dopo passo, l’esempio delle “democrature” pervade la sensibilità di una pubblica opinione disorientata e stanca.

L’invito al cambiamento deve significare dunque la ricerca di nuove basi e nuovi indirizzi sul terreno proprio della politica. Ciascuno può dare un suo contributo, chi sviluppando un lavoro di studio e chi provando a riorganizzare, in attesa di tempi più maturi, le coordinate di una presenza sociale (e nondimeno amministrativa, al fianco e a sostegno di tante esperienze civiche). Questo passo in avanti va fatto, con serietà, tenendo a bada gli istinti funambolici degli improvvisatori e dei “senza tetto” della politica. Tracciato il cammino, può essere più chiaro per tutti quale debba essere l’impegno più immediato e soprattutto più utile per il Paese.

Il pluralismo perduto: quale strada per il centro-sinistra?

Stanno suscitando un giusto interesse i due convegni che il prossimo 18 gennaio si terranno a Milano e Orvieto, rispettivamente organizzati da Comunità Democratica, nuova sigla che raccoglie cattolici democratici prevalentemente iscritti al Pd, e Libertà Eguale, storica associazione della sinistra riformista. Il motivo è presto detto: entrambe queste aree cultural-politiche sono marginalizzate nel Pd guidato da Elly Schlein, si sentono tali e finalmente si sono decise ad ammetterlo e a comunicarlo, all’interno e all’esterno del partito che contribuirono a fondare e del quale sono state, per un certo periodo, parte importante. Ovviamente le due iniziative non dichiarano esplicitamente questo intento e propongono una riflessione d’insieme che si annuncia di elevato profilo, esigenza quanto mai utile e avvertita come necessaria in tempi nei quali quasi ogni tentativo di approfondimento viene sacrificato sull’altare della superficiale e fugace comunicazione social. 

Ma non v’è dubbio che gli interventi dei principali protagonisti dei due incontri, così come stanno sottolineando tutti gli osservatori, verranno valutati con grande interesse e attenzione, così come lo stesso clima generale che si avvertirà in sala, perché potrebbero preludere a qualche novità significativa. Che potrebbe essere interna al PD, più probabilmente, ma anche esterna nel caso la maggioranza del partito dovesse riconfermare la propria chiusura di fatto (le parole, peraltro poche pure esse, di burocratica riconferma dell’importanza del pluralismo interno lasciano infatti il tempo che trovano) alle istanze poste dai promotori dei due appuntamenti.

Che sono una bella dimostrazione dello spirito e dell’idea originarie – e originali – del PD che ebbe come primo segretario Walter Veltroni: un ricco e vivace pluralismo culturale che si saldava politicamente intorno ai valori costituzionali e a un solidarismo riformista consapevole di dover affrontare, nei tempi nuovi simboleggiati dall’avvio di un nuovo secolo, una reale riforma del Welfare senza però stravolgerlo né vanificarne il significato più profondo, attuale come non mai (allora e ancor più oggi, a fronte di diseguaglianze crescenti nella società e nel mondo del lavoro).

Un pluralismo che in termini politici si estrinsecava nella “vocazione maggioritaria” del Pd, unico incubatore (o quasi) delle ambizioni progressiste e riformiste del campo politiconazionale. Le cose però non sono andate come avrebbero dovuto, e lo si percepì quasi subito: con la detronizzazione di Veltroni, costretto alle dimissioni da un violento attacco portatogli dalla maggioritaria componente ex comunista allora guidata da Massimo D’Alema.

Attraverso diverse fasi, che ora non è qui non è il caso di ripercorrere e che sono ben note a quanti hanno seguito la vicenda del Pd in questi tre lustri – la vocazione maggioritaria è svanita e dunque è venuto meno il cardine sul quale poggiava l’idea. Sino alla disastrosa sconfitta del 2022, che ha spalancato le porte di Palazzo Chigi a Giorgia Meloni, intelligente e capace erede di una storia e di una cultura politica antitetiche e quelle fondative del Pd. Un fallimento clamoroso.

Ora il problema è costruire un’alleanza di centro-sinistra in grado di affrontare in termini competitivi le elezioni politiche del 2027. Appare evidente a chiunque non voglia guardare alle cose con i paraocchi dell’ideologia o della “purezza” di parte che per come si è ormai riposizionato, a sinistra, il Pd (alleato a sua volta con un’altra sinistra, più radicale, quella di Avs, nonché con il nuovo M5S schierato a sua volta all’estrema sinistra ma assolutamente ambiguo su una serie di temi di grande rilevanza), senza una corposa formazione di centro (pur dichiaratamente e senza indugi interessata a costruire un nuovo centro-sinistra) non sarà possibile divenire competitivi con la Destra, che sta rafforzandosi proprio al centro grazie alla imprevista (ma invece comprensibilissima, in mancanza appunto di un credibile competitor in quell’area elettorale) crescita di Forza Italia. 

Questo è il dato politico col quale i convegnisti del prossimo fine settimana dovranno confrontarsi e prendere delle decisioni. Non lo faranno così esplicitamente in quelle giornate, ma il tema emergerà: perché c’è, esiste. E quindi andrà affrontato. Meglio prima che poi.

Il bilancio di Biden: Cina contenuta, Russia indebolita, alleanze rafforzate.

L’America è diventata “più forte” grazie all’azione dell’amministrazione Biden. Lo ha sottolineato ieri il presidente uscente Joe Biden nel suo discorso di commiato sulla politica estera, vantando di aver impedito una guerra tra due potenze nucleari, gli Stati Uniti e la Russia, e di aver contenuto la Cina, che “non riuscirà mai a superare gli Stati Uniti”.

Il leader democratico, 82 anni, a una settimana dal passaggio di consegne al repubblicano Donald Trump, ha attribuito il merito alla capacità americana di coagulare alleanze, consentendo al Paese di mantenere una posizione di preminenza sulla scena internazionale. “L’America è più forte, le nostre alleanze sono più solide, i nostri avversari e concorrenti sono più deboli”, ha dichiarato Biden, rivolgendosi implicitamente a Trump, il cui primo mandato è stato caratterizzato da un approccio conflittuale con gli alleati. Le recenti dichiarazioni del presidente eletto non fanno presagire una svolta nel suo secondo mandato.

Riguardo alla Cina, Biden ha ribadito i risultati ottenuti nella competizione strategica. “Oggi posso dire al popolo americano che siamo in una posizione strategica migliore nella competizione a lungo termine con la Cina rispetto a quando ho assunto l’incarico”, ha detto. Ha ricordato come molti esperti prevedessero che l’economia cinese avrebbe inevitabilmente superato quella americana entro il 2030 o poco dopo. “Ma noi, in questa stanza, abbiamo detto no. Se investiamo in noi stessi, proteggiamo i nostri lavoratori e la nostra tecnologia, ciò non accadrà”, ha affermato Biden, aggiungendo: “Ora, secondo le ultime previsioni, con l’attuale corso della Cina, non ci supererà mai. Punto”.

Sul fronte russo, Biden ha rivendicato di aver fermato le ambizioni di Vladimir Putin, che avrebbe “fallito” nei suoi obiettivi strategici dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. “Quando Putin ha lanciato l’invasione, pensava di poter conquistare Kiev in pochi giorni. La realtà è che, dall’inizio della guerra, l’unico che è andato a Kiev sono io, non lui”, ha dichiarato Biden, ricordando la sua visita in Ucraina nel 2023. Ha inoltre chiarito di aver avuto due obiettivi principali: mobilitare il mondo a sostegno dell’Ucraina e prevenire una guerra tra potenze nucleari. “Abbiamo fatto entrambe le cose,” ha affermato, sottolineando che l’Ucraina non va “abbandonata”.

Riguardo al conflitto nella Striscia di Gaza, Biden ha assicurato che un accordo per un cessate il fuoco, accompagnato dalla liberazione degli ostaggi detenuti nel territorio palestinese, è “sul punto” di essere raggiunto.

Biden ha poi rivendicato i successi contro l’Iran, evidenziando l’indebolimento della sua posizione: “Avreste mai pensato che saremmo arrivati a questo punto con l’Iran in questo momento? Dopo quei attacchi spregevoli di Hamas il 7 ottobre, l’Iran ha attaccato direttamente Israele due volte con centinaia di missili balistici e droni, e per due volte hanno fallito, perché gli Stati Uniti hanno organizzato una coalizione di paesi per fermarli”, ha detto Biden. “Ho ordinato agli aerei statunitensi di andare in difesa di Israele, ora le difese aeree dell’Iran sono in frantumi. L’Iran è più debole di quanto lo sia stato in decenni”.

Ha inoltre ricordato il ruolo degli Stati Uniti nella caduta del regime di Bashar al-Assad in Siria, affermando: “Israele ha inflitto molti danni all’Iran e ai suoi ‘proxy’, ma non c’è dubbio che le nostre azioni abbiano contribuito significativamente”.

Infine, Biden ha invitato la prossima amministrazione ad affrontare il tema del cambiamento climatico, un fronte su cui Trump ha tradizionalmente avuto posizioni negazioniste. “Non credono nemmeno che il cambiamento climatico sia una realtà. Penso che appartengano a un altro secolo. Si sbagliano. Sono completamente in errore. È la più grande minaccia per l’umanità”, ha detto. Convinto di aver ben operato in politica estera, Biden ha concluso il discorso rivendicando l’uso della potenza americana per “unire i paesi, aumentare la nostra sicurezza e prosperità condivisa, resistere all’aggressione, risolvere il più possibile i problemi attraverso la diplomazia e difendere senza sosta la democrazia, i diritti civili e i diritti umani”.

[Fonte: Askanews]

Prezzi in salita, ramen in crisi: il Giappone alle prese con il suo piatto simbolo.

I ramen sono sempre di più uno dei piatti simbolo del Giappone in tutto il mondo. Una combinazione di noodle, dashi (brodo), tare (salsa) con l’aggiunta di grasso o olio e diversi ingredienti: piatto popolare, completo e soprattutto molto economico. Nella loro terra d’origine, però, l’aumento dei prezzi del 2024 sta creando i problemi ai tantissimi ristoranti che nel Paese del Sol Levante propongono questa specialità, ciascuno con le specificità della propria regione. 

A rilevarlo è Teikoku Databank, compagnia fondata nel 1900 con l’obiettivo di “proteggere le aziende dalle frodi” e che detiene oggi il più ampio database aziendale del Giappone. Tra i ristoranti di ramen i bilanci in passivo di almeno 10 milioni di yen lo scorso anno sono aumentati di oltre il 30%, raggiungendo quota 72, rispetto ai 53 del 2023. A pesare non è solo il costo delle delle materie prime e dei servizi: c’è anche l’aumento delle spese per il personale a causa della carenza di manodopera, accompagnata dall’inarrestabile inverno demografico, che nel 2023 ha toccato il minimo storico.

A causare l’alto numero di insolvenze è anzitutto il mantenimento dell’economicità dei ramen nonostante gli aumenti. Il prezzo medio di una ciotola di ramen è difatti ancora inferiore ai 700 yen (circa 4 euro), secondo Teikoku Databank. Ma con i costi degli ingredienti del 2024 che, a ottobre, sono aumentati in media di oltre il 10 per cento rispetto al 2022, le aziende si trovano a dover avvicinare i prezzi alla soglia dei 1000 yen (circa 6 euro). Sebbene resti un prezzo basso rispetto a molte altre opzioni culinarie, il suo superamento è visto come un colpo all’immagine di questo cibo popolare, che potrebbe allontanare i clienti.

Takatoyo Sato, gestore del ristorante Menkoi Dokoro Kiraku nel quartiere degli affari Shimbashi di Tokyo, ha dichiarato all’agenzia giapponese Kyodo News di aver aumentato i prezzi per l’ultima volta nel maggio 2024. Il più popolare tra la sua clientela locale è il ramen shoyu con brodo a base di salsa di soia a 950 yen, in aumento rispetto ai 780 yen del 2021. “Non potevo più evitare di aumentare i prezzi, altrimenti saremmo andati in rosso”, ha detto il 52enne durante una pausa tra il servizio del pranzo e della cena, in uno dei turni di 17 ore che svolge sei giorni alla settimana.

Circa il 34% dei 350 ristoranti di ramen intervistati da Teikoku Databank ha segnalato di aver registrato perdite nel corso dell’anno fiscale 2023. Sato ha raccontato che la scelta di aumentare i prezzi non è stata ben accolta da molti clienti abituali. “Abbiamo perso una parte della clientela. Anche se non lo ammettono apertamente, molti pensano che, in fondo, siano solo ramen… Ma questa visione cambierà,” ha dichiarato, riferendosi al rincaro dei costi necessari per offrire anche questo cibo.

 

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https://www.asianews.it/notizie-it/Ramen-verso-i-1000-yen:-la-crisi-del-‘piatto-economico’-giapponese-62275.html

M.O., Trump: "Siamo molto vicini" ad un accordo, "ce la faranno"

Roma, 14 gen. (askanews) – “Siamo molto vicini a farcela. Devono farlo. Se non lo fanno, ci saranno un sacco di guai là fuori – un sacco di guai come non hanno mai visto prima. Ce la faranno”. Così il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato a Newsmax l’imminente accordo di cessate il fuoco e per il rilascio degli ostaggi a Gaza tra Hamas e Israele. “Ho capito che c’è stata una stretta di mano e che stanno completando il tutto. Forse entro la fine della settimana”, ha aggiunto.

Secondo Bloomberg la Cina valuta la vendita dell’attività Usa di TikTok a Elon Musk

Roma, 14 gen. (askanews) – Le autorità cinesi stanno valutando la possibilità che Elon Musk acquisisca le attività statunitensi di TikTok se la popolare piattaforma verrà bandita negli Stati Uniti entro la fine della settimana, ha riferito ieri Bloomberg.

L’anno scorso gli Stati Uniti hanno approvato una legge che impone al colosso cinese dell’intrattenimento ByteDance di vendere TikTok entro il 19 gennaio 2025, altrimenti verrà bandita nel Paese, dove l’app conta 170 milioni di utenti. Il caso è arrivato fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che venerdì ha ascoltato le argomentazioni di entrambe le parti: Washington afferma di voler prevenire i rischi di spionaggio e manipolazione da parte di Pechino, mentre il social network e le associazioni accusano la legge di “soffocare la libertà di parola ed espressione”. La netta maggioranza dei giudici sarebbe disposta ad approvare il divieto.Il governo cinese e ByteDance si sono sempre opposti apertamente alla vendita della parte americana di TikTok. Ma “alti funzionari cinesi hanno già iniziato a discutere di piani di emergenza per TikTok come parte di una discussione più ampia su come collaborare con l’amministrazione Trump, una delle quali coinvolge Musk”, hanno affermato fonti confidenziali a Bloomberg. “Secondo uno degli scenari presi in considerazione dal governo cinese, X (…) assumerebbe il controllo dell’americana TikTok e gestirebbe insieme le due società”, ha affermato Bloomberg. L’articolo sottolinea tuttavia che le deliberazioni sono in fase “preliminare”.

Segre: il 7 e 8 ottobre mi hanno segnato profondamente_

Roma, 13 gen. – “Il film? Breve storia della mia vita che mi vede sorridente sulla spiaggia di Pesaro da me molto amata, ma non erano ancora successe alcune cose. Il film era stato girato prima del 7 ottobre e prima dell’8 di ottobre, due date che hanno segnato profondamente il mio carattere, il mio umore, e la mia percezione dei fatti di cui sono ancora una volta testimone. Spero che il film venga capito per quello che la storia di una vita”.

Cos la senatrice Liliana Segre intervenendo con un video messaggio all’evento organizzato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e dalla giornalista e scrittrice Claudia Conte che si tenuto presso la Citroniera della Reggia di Venaria.

La serata ha visto la proiezione del docufilm “Liliana”, seguito da un dibattito moderato da Claudia Conte a cui hanno partecipato il regista Ruggero Gabbai, il Presidente e la Direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude Michele Briamonte e Chiara Teolato, il Presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia, il Presidente della Comunit Ebraica di Torino Dario Disegni, Giulio Disegni, vice presidente Ucei, Ugo Foa, scrittore, costretto nel 1938, a seguito dell’emanazione delle “leggi per la difesa della razza” da parte del regime fascista, a vivere nascondendosi per non essere deportato.

Anche il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha voluto inviare i suoi ringraziamenti alla senatrice a vita “per averci fatto dono non solo di questa sua testimonianza intima e personale, ma anche per il suo impegno costante rivolto alle nuove generazioni, e per tramandare il valore della memoria e della dignit umana. Viviamo un momento pieno di sfide – ha continuato Zangrillo – “non solo economiche e politiche, ma soprattutto sfide sociali che mettono a rischio pace e convivenza civile. Oggi pi che mai ciascuno di noi chiamato a fare la propria parte, perch barbarie come quella dell’Olocausto non si ripetano pi. Contro i gesti di odio, di terrore, non c’ antidoto pi forte della conoscenza”.

“Liliana Segre rappresenta un simbolo e una testimone instancabile della Shoah, e un baluardo contro l’antisemitismo – afferma Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera con la sua testimonianza inviata alla Reggia di Venaria – “Ascoltare la sua storia un atto di amore verso la nazione e di responsabilit verso il futuro dello Stato. Commemorare il Giorno della Memoria – continua Mollicone – non vuol dire solo ricordare quelle giornate tragiche, ma deve essere anche un monito per continuare a fare luce sull’antisemitismo latente che ancora purtroppo ancora falcidia alcune piazze e organizzazioni”.

Grande soddisfazione per l”evento anche da parte di Massimo Briamonte, Presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude: “Ho voluto fortemente che alla Reggia di Venaria si tenesse questa iniziativa toccante dal valore non solo simbolico: una testimonianza storica di valori universali da tenere sempre in conto, con il riconoscimento di gratitudine verso una donna che continua a insegnare la virt della dignit umana e della memoria. Aver costruito un ponte di questo tipo tra passato e presente in un luogo patrimonio Unesco – conclude Briamonte – mi conferma ulteriormente quale ruolo e missione possono svolgere i beni culturali nella societ civile”.

La giornalista e scrittrice Claudia Conte, tra le organizzatrici della serata – sottolinea che “esiste oggi un antisemitismo latente e strisciante, subdolo e insidioso, che va fermato a ogni costo. Il film sulla senatrice Liliana Segre non solo un’opera cinematografica, ma un faro acceso sulla memoria collettiva. Raccontare la sua storia significa ricordare uno dei periodi pi bui dell’umanit, per insegnarci a non ripetere gli stessi errori. La sua voce, il suo coraggio e la sua resilienza sono un dono prezioso per tutte le generazioni, ma anche un monito a combattere l’indifferenza e a promuovere la pace e la tolleranza. Guardare questo film – – conclude – un atto di responsabilit verso il passato, ma anche verso il nostro futuro”.

Piantedosi: manifestazioni un pretesto per commettere violenze e aggressioni alle forze di polizia

Roma, 13 gen. (askanews) – “C’è massima attenzione su questo fenomeno ricorrente delle aggressioni alle forze dell’ordine e su questo temo svilupperemo ogni possibile attenzione a difesa dei nostri poliziotti e dei nostri carabinieri”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’ intervista al Tg1. Sull’esistenza di una regia dietro gli episodi avvenuti nei giorni scorsi il titolare del Viminale ha risposto: “I fatti testimoniano che cambiano le motivazioni delle manifestazioni di protesta ma resta un tratto unificante. Le manifestazioni sembrano essere un pretesto per commettere violenze e aggressioni alle forze di polizia”.

“Non siamo preoccupati, come io uso sempre dire, ma bisogna mantenere alta l’attenzione. Mi lasci
dire, queste immagini riguardano una vicenda della tragedia della morte di un ragazzo rispetto alla quale dobbiamo essere tutti commossi e partecipi del grande dolore dei genitori che peraltro
stanno dando testimonianza di grande equilibrio e quindi non devono essere strumentalizzate, la violenza non deve essere mai giustificata “, ha detto Piantedosi, in un’ intervista a XXI Secolo, Rai Uno, commentando i recenti episodi di violenze dopo la morte del giovane Ramy, durante un inseguimento delle forze dell’ordine. “Tutti condividono, al di là di quali saranno le strade che verranno prescelte, l’esigenza di arrivare al più presto ad una definizione di un quadro normativo che sicuramente porrà anche delle importanti tutele aggiuntive a quello che è il lavoro complicato delle forze dell’ordine”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, con riferimento al dibattito sul ddl sicurezza, nel corso dell’intervista di Francesco Giorgino, durante la trasmissione XXI Secolo. “Parliamo – ha spiegato il ministro – della tutela legale, parliamo dell’innalzamento delle pene per alcune fattispecie di reato laddove sono commesse in danno ai rappresentanti delle forze di polizia. Quindi il Parlamento sicuramente è abbastanza orientato a arrivare al più presto all’approvazione di questo testo normativo.”

(foto archivio)

Misure sartoriali in 3 minuti con la tuta smart indossabile

Las Vegas (Nevada), 13 gen. (askanews) – Una soluzione per prendere misure precise sartoriali in automatico. l’idea di Proke (presentata al Ces di Las Vegas, organizzato da Cta), una startup italiana che con una tuta, sensori e una app in grado di creare un avatar digitale del nostro corpo su cui prendere misure di precisione. Paola Griggio, cofondatrice di Proke: “Serve sostanzialmente in tutti quei casi in cui abbiamo bisogno di un capo che risulti adatto alla fisicit e alla corporatura delle persone, ma senza la necessit per il cliente di viaggiare o di inviare qualcuno di molto esperto dal cliente, per esempio se faccio delle tute sportive molto performanti e ho la necessit di avere delle misure precise, ma non ho magari del personale molto esperto”.

Utile anche ad esempio per dispositivi medicali, uniformi e in generale per capi sartoriali. “L’idea venuta dopo il Covid: la mia mamma una modellista sarta e aveva la necessit di prendere le misure precise del corpo e non trov nessuna soluzione adatta”, ha spiegato Griggio.

Da l l’idea dell’app, il prototipo e poi la produzione.

Ciclismo, ecco le 21 tappe del Giro d’Italia 2025

Roma, 13 gen. (askanews) – Ecco le tappe del Giro 2025. Due le crono, sei le tappe per velocisti, otto di media montagna e cinque di alta montagna. Circa trentotto, invece, i chilometri di sterrato, trenta di strade bianche nel finale della tappa di Siena e otto sul Colle delle Finestre che per la terza volta nella sua storia sarà anche La Cima Coppi con i suoi 2.178 metri (penultima tappa). La Montagna Pantani sarà il Passo del Mortirolo, mentre la Tappa Bartali sarà la Gubbio-Siena con arrivo in Piazza del Campo. Tappa 1 – 9 maggio: Durres – Tirana (164km) Tappa 2 – 10 maggio Tirana – Tirana (13,7km ITT) Tappa 3 – 11 maggio Valona-Valona (160km) Tappa 4 – 13 maggio Alberobello – Lecce (180km) Tappa 5 – 14 maggio Ceglie Messapica – Matera (145 km) Tappa 6 – 15 maggio Potenza – Napoli (226 km) Tappa 7 – 16 maggio Castel di Sangro – Tagliacozzo (168 km) Tappa 8 – 17 maggio Giulianova – Castelraimondo (197 km) Tappa 9 – 18 maggio Gubbio – Siena (181 km) Tappa 10 – 20 maggio Lucca – Pisa (28,6 km crono) Tappa 11 – 21 maggio Viareggio – Castelnove Ne’ Monti (185 km) Tappa 12 – 22 maggio Modena – Viadana (172 km) Tappa 13 – 23 maggio Rovigo – Vicenza (180 km) Tappa 14 – 24 maggio Treviso – Nova Gorica/Gorizia (186 km) Tappa 15 – 25 maggio Fiume Veneto – Asiago (214 km) Tappa 16 – 27 maggio Piazzola sul Brenta – San Valentino (199 km) Tappa 17 – 28 maggio San Michelle all’Adige – Bormio (154 km) Tappa 18 – 29 maggio Morbegno – Cesano Maderno (144 km) Tappa 19 – 30 maggio Biella – Champoluc (166 km) Tappa 20 – 31 maggio Verres – Sestrieres (203 km) Tappa 21 – 1 giugno Roma-Roma (141 km)

Consulta, si tenta fumata bianca. Trattativa in extremis su nome condiviso

Roma, 13 gen. (askanews) – Potrebbe essere la volta buona, forse. Di certo, a parole, è l’obiettivo a cui puntano tutte le forze politiche anche perché è nota l’attenzione che il Quirinale riserva alla questione. Martedì il Parlamento tornerà a riunirsi in seduta comune per l’elezione dei quattro giudici mancanti della Corte costituzionale e le interlocuzioni tra i partiti nelle ultime ore si sono fatte decisamente intense, anche se la quartina dei nomi da scrivere sulla scheda a sera non aveva ancora avuto il via libera.

La logica, stabilita da tempo, resta quella ‘a pacchetto’ che prevede un esponente indicato da Fdi, uno da Forza Italia, un terzo dal Pd e un quarto condiviso da tutti. Ed è proprio su questo nome che la trattativa si sarebbe fatta particolarmente serrata tanto che non si esclude nemmeno la possibilità che serva almeno un’altra seduta per centrare l’obiettivo di riportare la Corte costituzionale al suo plenum. I presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, l’hanno già prevista all’occorrenza per giovedì 16. Lo lascia intendere anche il leader di Forza Italia, Antonio Tajani: “Vediamo se domani o in settimana, ma la situazione si sbloccherà”, dice.

D’altra parte il tempo scorre e l’obiettivo principale è quello di chiudere la partita in tempo per il 20 gennaio, data in cui la Consulta tornerà a riunirsi per affrontare la questione dei referendum, a cominciare da quello sull’autonomia. Di certo, è ciò a cui punta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Di Consulta si è parlato nel pomeriggio nel corso di un vertice con i leader di maggioranza a palazzo Chigi, ma fonti del centrodestra spiegano che il sigillo sull’accordo necessariamente dovrà passare da una telefonata tra la premier e la leader dem, Elly Schlein.

In realtà, per Fratelli d’Italia la pratica è stata chiusa da tempo: il nome è e resta sempre quello di Francesco Saverio Marini, padre del premierato, che Meloni aveva provato a far eleggere con i soli numeri della maggioranza già a ottobre. Un blitz poi fallito anche a causa di una fuga di notizie.

Per Forza Italia a lungo la ‘gara’ è stata tra due esponenti di spicco del partito: Francesco Paolo Sisto e Pierantonio Zanettin. Il primo, però, aprirebbe un problema non da poco: essendo stato eletto in un collegio uninominale, il suo trasferimento alla Consulta comporterebbe una elezione suppletiva con annesso rischio per il centrodestra di perdere il seggio. Problema che non avrebbe il secondo (che è peraltro anche genero dell’avvocato Coppi). Il derby innescatosi tra i due, tuttavia, avrebbe convinto sempre più negli ultimi giorni Antonio Tajani a puntare su un terzo nome: circola quello di Antonio Di Porto, docente della Sapienza e già avvocato per Finivest. Ma i rumors puntano anche al profilo di una donna.

Partita chiusa al 90% anche in casa dem dove l’accademico dei Lincei, Massimo Luciani, avrebbe avuto la meglio sul professore Andrea Pertici. Ma è sul nome condiviso da tutte le forze politiche che mancherebbe l’ultimo via libera. Nelle ultime ore tra i ‘papabili’ è spuntato anche il nome di Luisa Carrozza, giuslavorista e già consulente del capo dello Stato. Un nome che si va ad affiancare a quello dell’avvocato di Stato Gabriella Palmieri Sandulli e della segretaria dei giuristi cattolici italiani, Valeria Mastroiacovo. Non è un caso se Tajani prova a buttare la palla nel campo avverso: “Noi – sostiene – siamo pronti, io sono pronto a votare anche domani” i giudici della Consulta, “dobbiamo vedere cosa fanno le opposizioni”.

Ciclismo, ecco il Giro d’Italia: il via dall’Albania

Roma, 13 gen. (askanews) – Presentato all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il percorso del 108° Giro d’Italia, in programma dal 9 maggio al 1 giugno, e del Giro d’Italia Women, che si svolgerà dal 6 al 13 luglio. Tre tappe esigenti – compresa una cronometro individuale lungo le strade di Tirana – sono l’antipasto del Giro d’Italia 2025 in terra albanese. Prima tappa impegnativa con arrivo nella capitale e finale con due salite ravvicinate anche con pendenze in doppia cifra sul modello delle recenti tappe di Montagna in città. La prova contro il tempo sarà seguita dalla frazione di Valona con l’ascesa di Qafa e Llogarasë, primo punto sopra i 1000 metri della Corsa Rosa. PRIMA SETTIMANA – Dopo il primo giorno di riposo, lunedì 12 maggio, si riparte con tre tappe potenzialmente adatte alle volate ma non necessariamente da gruppo compatto. Si risale la penisola con il primo arrivo in salita in Abruzzo a Tagliacozzo e, dopo la frazione con arrivo a Castelraimondo, spazio alla Gubbio-Siena, tappa Bartali di questa edizione, con cinque settori di strade bianche (circa 30 km) nel finale prima dell’arrivo in Piazza del Campo. SECONDA SETTIMANA – Secondo giorno di riposo lunedì 19 maggio. Si riparte dalla Toscana con la cronometro da Lucca a Pisa, una riedizione in chiave moderna della prova contro il tempo del 1977 vinta da Knut Knudsen. Il giorno successivo celebra il ritorno al Giro dopo 25 anni della salita di San Pellegrino in Alpe all’interno di una tappa molto mossa con arrivo a Castelnovo ne’ Monti. Seguono tre tappe interlocutorie ma insidiose: Viadana in volata, Vicenza con chiusura sullo strappo di Monte Berico e Nova Gorica/Gorizia con il suo circuito transfrontaliero. La settimana si conclude ad Asiago con una tappa molto impegnativa da 3900 metri di dislivello anche se senza arrivo in salita. TERZA SETTIMANA – Dopo l’ultimo giorno di riposo ecco il tappone trentino: Cinque salite dure concatenate senza respiro e arrivo in salita a San Valentino (Brentonico) sul Monte Baldo che domina il Lago di Garda. Gli arrivi di Bormio – tappa che include la Montagna Pantani, il Passo del Mortirolo – e Cesano Maderno precedono due tappe per gli uomini di classifica. La prima, da Biella a Champoluc, è breve ma propone un dislivello molto impegnativo (4950 metri). Le salite Valdostane si susseguiranno senza intervalli di pianura fino all’arrivo. La seconda, da Verrès a Sestrière, è lunga e ripropone l’accoppiata finale Colle delle Finestre (8 km di sterrato e Cima Coppi 2025) e Sestrière che fin dalla prima apparizione nel 2005 (20° anniversario) è garanzia di spettacolo. Gran finale a Roma con il circuito nella Città Eterna.

Ryanair chiede all’Ue tetto al consumo di alcolici negli aeroporti

Roma, 13 gen. (askanews) – Ryanair chiede all’Unione europea di imporre delle limitazioni al consumo di alcolici da parte dei passeggeri negli aeroporti, in modo da limitare i comportamenti potenzialmente dannosi in volo. Con un comunicato, la compagnia aerea denuncia i crescenti costi e disagi causati da viaggiatori sotto l’effetto di alcolici.

Ryanair torna su un caso della scorsa primavera, un volo da Dublino verso le Canarie – di cui aveva già fornito una ricostruzione nei giorni scorsi – su cui ha pubblica il “conto” dei danni: oltre 15.000 euro che ha dovuto sobbarcarsi per il comportamento dannoso (“disruptive”) di un singolo passeggero. Il suo atteggiamento aveva costretto i piloti a deviare il volo su Porto e a far sbarcare tutti, tra cui il passeggero presuntamente alterato che era stato arrestato.

La compagnia ha dovuto pagare i costi di permanenza per una notte a Porto a tutti gli altri passeggeri più l’equipaggio. In più ha dovuto far pervenire un altro un altro velivolo a Lanzarote il giorno successivo, per assicurare il rientro di quelli che avevano perso il volo di ritorno.

“Nessuno di questi costi si sarebbe verificato se questo passeggero non avesse costretto ad effettuare la deviazione a Porto, per tutelare la sicurezza di aeromobile, dei 160 passeggeri e dei 6 componenti dell’equipaggio”, afferma un portavoce di Ryanair citato in un comunicato.

“E’ giunto il momento che le autorità europee assumano iniziative per limitare la vendita di alcolici negli aeroporti. Le compagnie aeree come Ryanair già limitano le vendite di alcol a bordo. Tuttavia, specialmente durante i ritardi sui voli, negli aeroporti i passeggeri possono bere alcolici senza alcuna limitazione. Non capiamo – conclude il portavoce – per quale motivo gli aeroporti non limitino i consumi a due bevande alcoliche, utilizzando le carte di imbarco nella stessa maniera con cui lo fanno per l’uso del duty free. Ne risulterebbero comportamenti più sani e sicuri a bordo e un’esperienza di volo più sicura per passeggeri equipaggi in Europa”. (fonte immagine: Ryanair).

M5S, su limite mandati e Statuto non c’è ancora nuovo testo

Roma, 13 gen. (askanews) – Nessuna deliberazione, solo l’avvio di una “road map” per attuare le decisioni politiche e statutarie assunte nel voto finale del “processo costituente”: è questo, raccontano a Campo Marzio, l’esito della riunione odierna del Consiglio nazionale del Movimento 5 stelle. Consiglio che tornerà a riunirsi lunedì prossimo con, in sostanza, gli stessi temi all’ordine del giorno.

Nell’occasione si è fatta una “ricognizione”, racconta chi c’era, sulle modifiche immediatamente applicabili allo Statuto, in base alle votazioni degli iscritti che hanno concluso l’assemblea costituente. Nonostante sia stata votata due volte neppure l’abrogazione del garante, secondo quanto filtra dagli ambienti vicini al vertice 5 stelle, sarebbe immediatamente operativa, perché andrà comunque costruito il nuovo assetto degli organi di garanzia.

La regola che maggiormente è stata sotto la lente dell’informazione politica nei mesi scorsi, il superamento del limite dei due mandati elettivi nelle istituzioni (contenuta nel codice etico e non nello statuto), non ha ancora trovato sbocco concreto. Senza la nuova regola, anche l’ipotesi dell’ipotetica candidatura dell’ex presidente della Camera Roberto Fico alla carica di “governatore” della Campania rimane impossibile da formalizzare. Per ora, spiegano le fonti M5S, il leader stellato Giuseppe Conte ha avviato la discussione. È l’ex premier, infatti, che porta la responsabilità di redigere la proposta di un testo di sintesi fra le proposte portate al voto degli iscritti (tra le più gettonate la possibilità di ignorare il limite per le candidature a sindaco o presidente di Regione e quella di derogare allo stesso limite anche per le cariche parlamentari ma su proposta motivata dei vertici o dei gruppi territoriali. Conte, in ogni caso, ha colto l’occasione per ribadire al Consiglio la linea più volte espressa: cioè che dalle determinazioni dell’assemblea costituente è venuta fuori la chiara indicazione del superamento del “tetto” dei due mandati ma allo stesso tempo non c’è un “liberi tutti” che possa consentire agli eletti di accumulare mandati su mandati e vivere di politica per sempre.

Fra i temi trattati nella riunione del “parlamentino” di vertice del Movimento, l’istituzione formale del network giovani, attraverso l’inserimento nello statuto; la definizione di una modalità di lavoro “più organica” fra gruppi territoriali e gruppi territoriali dei giovani; i criteri per i finanziamenti ai gruppi territoriali, tema sul quale, spiegano le fonti stellate, “si è iniziato a fare un primo ragionamento”. Infine Conte ha avviato anche una ricognizione sulla corrispondenza fra le tematiche politiche emerse (e votate dagli iscritti) nel “processo costituente” M5S e le proposte già depositate in Parlamento. Se ne occuperanno i comitati politici interni competenti per le varie materie, con l’obiettivo di “allineare” le indicazioni degli iscritti con il lavoro parlamentare, ovviamente laddove vi fossero delle carenze o delle distanze.

CircularYard, la newco di Fincantieri e Hera per la gestione dei rifiuti

Bologna, 13 gen. (askanews) – Innovazione e sostenibilit nei cantieri navali. Fincantieri e Gruppo Hera uniscono le forze con CircularYard, un progetto da 13 milioni che cambier la gestione dei rifiuti industriali. Obiettivo: recuperare materiali preziosi dalle 100 mila tonnellate di scarti prodotti ogni anno.

Lo spiega l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero: “E’ un progetto molto bello perch affronta il tema degli scarti industriali e dei rifiuti, molto complesso come quello di un cantiere, e lo fa con Fincantieri che ha una grandissima presenza in tutto il territorio e una grandissima vocazione anche a spingere su tutte le nuove tecnologie in cantiere. Quindi un bel progetto perch c’ zero retorica, c’ voglia di perseguire la sostenibilit, combinata alla voglia di migliorare i processi e generare efficienza operativa”.

Dagli impianti per il trattamento delle acque al recupero di ferro e rame. Un piano in due fasi che trasforma gli scarti in risorse. La partnership punta a ridurre del 15% i rifiuti indifferenziati gi dal primo anno. “Vogliamo sempre pi diventare motore dell’economia circolare del tessuto industriale italiano, europeo – ricorda l’amministratore delegato del Gruppo Hera, Orazio Iacono – l’economia circolare significa appunto rendersi sempre meno dipendenti dall’approvvigionamento dall’estero delle materie prime. L’economia circolare fa bene all’economia, fa bene all’ambiente, fa bene alla societ. Quindi oggi una bellissima giornata e siamo orgogliosi di unire queste due eccellenze italiane globali”.

La newco si avvarr di personale altamente specializzato e punta a estendere il proprio modello operativo anche ai cantieri Fincantieri all’estero. Un progetto che combina innovazione tecnologica e sostenibilit ambientale.

Treni, FS rinnova le scuse: "Al lavoro per migliorare il servizio"

Roma, 13 gen. (askanews) – Il Gruppo FS Italiane afferma di essere consapevole delle ricadute sui viaggiatori e, con un comunicato in riferimento “agli accadimenti degli ultimi mesi”, “rinnova le scuse” a tutti gli utenti.

“L’azienda – si legge – in costante e proficua collaborazione con il ministero di Infrastrutture e trasporti (il ministero vigilante), sta attuando una serie di azioni volte a migliorare il servizio ferroviario. Queste misure si rendono necessarie a causa dell’elevato numero di cantieri attualmente attivi, che caratterizzano il piano di investimenti del Pnrr e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. L’obiettivo è quello di limitare al massimo i disagi per i viaggiatori”.

“Attualmente, sono operativi circa 1.200 cantieri, tra opere strategiche e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura. Come evidenziato nel recente piano strategico quinquennale, presentato lo scorso dicembre, l’incremento del numero di treni e di passeggeri negli ultimi anni ha comportato la necessità di un ulteriore sforzo di razionalizzazione”.

“Per questo motivo, il Gruppo FS sta studiando alcune misure per ottimizzare l’offerta e mitigare gli effetti negativi sul servizio, con particolare attenzione alla gestione delle tratte ad alta densità, caratterizzate da treni non sempre pienamente occupati. Parallelamente – prosegue la società – sono in corso interventi mirati a migliorare la tempestività e l’efficienza della manutenzione, sia dei treni sia dell’infrastruttura ferroviaria, con un’attenzione particolare alla sicurezza dei lavoratori”.

“Infine, è opportuno sottolineare che, pur operando in un contesto caratterizzato da un numero di cantieri e da una mole di investimenti senza precedenti, il Gruppo FS è impegnato nello studio di iniziative specifiche volte al miglioramento delle performance, garantendo un equilibrio tra le esigenze di sviluppo, il mantenimento della qualità del servizio e – conclude il comunicato – la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori”.

Sicurezza, La Russa: preoccupa odio verso uomini e donne in divisa

Roma, 13 gen. (askanews) – “Esprimo ferma condanna per l’inquietante attentato incendiario avvenuto alla caserma dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo, nel Mugello. Si tratta di un fatto molto grave, l’ennesimo contro le Forze dell’ordine, che ogni giorno con grandi sacrifici garantiscono la nostra sicurezza”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“Nel rinnovare la mia preoccupazione per il crescente clima di odio verso le donne e gli uomini in divisa, rivolgo la mia gratitudine e la mia solidarietà – ha aggiunto – all’Arma dei Carabinieri”.

Equitraining: consegnati i primi attestati 2025

Roma, 13 gen. – Al Centro Equestre Federale della Fise, nell’Impianto Sportivo di Rocca di Papa – Pratoni del Vivaro, si concluso il primo corso 2025 che ha visto la consegna degli attestati del progetto di formazione Equitraining per Assistenti di Scuderia. L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Federazione Italiana Sport Equestri, rivolta a maggiorenni affetti da disabilit o disagi sociali.

Far partecipare ragazzi e adulti alla vita sociale, indipendentemente dalla loro condizione, l’obiettivo del progetto che, con un focus ben delineato sulla coesione sociale si occupa della formazione dei discenti alle pratiche da svolgere in scuderia insieme al cavallo. L’Assistente di Scuderia una figura tecnica di supporto al Tecnico di Scuderia, nella gestione quotidiana degli ambienti che ospitano i cavalli, nella cura e la pulizia degli attrezzi impiegati per le attivit di grooming, nel controllo di presenza e quantit di profende necessarie all’alimentazione dei cavalli. L’Assistente di Scuderie parte integrante del staff che si occupa della gestione e del benessere dei cavalli atleti.

La giornata si svolta con una vera e propria dimostrazione, da parte dei ragazzi coinvolti, che hanno messo in campo quanto appreso durante queste 4 settimane di apprendimento. Cultura generale, corretta terminologia, cura e benessere del cavallo e, soprattutto, una serie di attivit di interazione a terra con il cavallo. Alla fine, con grande soddisfazione di tutte le persone coinvolte, i ragazzi hanno ricevuto l’attestato ed espresso gioia ed emozione.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al Presidente della Fise Marco Di Paola, il Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi, il vice sindaco di Rocca di Papa Ottavio Atripaldi, gli operatori sanitari che seguono i ragazzi, insieme al dottor Emanuele Caroppo, psichiatra e responsabile della struttura Asl Roma2 della comunit Mario Gozzano.

“Il nostro Centro Equestre Federale”, secondo il Presidente della Fise Marco Di Paola, “oltre a rappresentare l’eccellenza degli sport equestri, anche il luogo dove la federazione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Roma, ha messo in campo una serie di attivit formative ed inclusive. Grazie alla generosit dell’amico Cavallo, elemento di grande stimolo per i ragazzi con fragilit, ci consente di offrire anche opportunit di lavoro qualificate”.

“Lo sport una leva formidabile per perseguire le nostre finalit di utilit sociale; perch lo sport rappresenta inclusione, fratellanza, amicizia, ma anche un momento di formazione e opportunit di lavoro”, questo quanto asserito dal Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi, che ha supportato il progetto. I prossimi appuntamenti di questa stagione 2025 con il progetto Equitraining saranno: dal 13 gennaio al 7 febbraio; dal 10 febbraio al 7 marzo; dal 10 marzo al 4 aprile; dal 7 aprile al 9 maggio; dal 12 maggio all’8 giugno e dal 9 giugno al 4 luglio con il coinvolgimento di strutture di accoglienza, case famiglia e servizi sociali della zona dei castelli Romani, dove ha sede l’Impianto Sportivo Equestre di Rocca di Papa – Pratoni del Vivaro, della Provincia Sud di Roma, ma anche di Istituzioni, Associazioni e Onlus.

“C’ qualcosa nel fisico del cavallo che fa bene allo spirito dell’uomo”. Le parole di Sir Winston Churchill, statista britannico e grande amante dei cavalli, riescono perfettamente a sintetizzare le finalit di Equitraining, un progetto che garantir un percorso formativo, unico e peculiare, reso tale dal prezioso intervento del cavallo.

Treni, Barabotti (Lega): assurdo incolpare Salvini per ritardi

Roma, 13 gen. – “Assurdo incolpare il ministro Salvini per i ritardi dei treni, una dichiarazione infondata tanto pi che mai come oggi il ministero delle infrastrutture e trasporti sta investendo sulla nostra rete ferroviaria e in particolare sull’alta velocit. Renzi da fiorentino dovrebbe saperlo bene perch proprio a Firenze grazie alla determinazione e alla forza di Matteo Salvini si sono sbloccati i lavori per la realizzazione del passante alta velocit di Firenze. In questo mondo Firenze smetter una volta per tutte di essere il collo dell’imbuto del trasporto dell’alta velocit nazionale”.

Lo dichiara in un video il deputato della Lega Andrea Barabotti.

UGL Lazio promuove il futuro per un rilancio competitivo

Roma, 13 gen. – “Costruire un futuro competitivo”. Questo il titolo dell’evento ospitato dalla sede di Latina Formazione Lavoro e organizzato da UGL Lazio. Un momento di confronto unico tra istituzioni, imprese e mondo della formazione, con l’obiettivo di delineare strategie concrete per il rilancio economico e sociale del territorio.

Il tema centrale dell’incontro stata la sinergia tra istituzioni, imprese e formazione come motore per la crescita competitiva del Lazio. La regione, ricca di potenzialit e risorse, si trova ad affrontare sfide cruciali: attrarre investimenti, rafforzare il tessuto imprenditoriale, migliorare l’occupazione e valorizzare le competenze attraverso percorsi formativi innovativi.

Armando Valiani, segretario UGL Lazio:

“L’obiettivo del convegno far parlare la politica, le istituzioni, gli istituti formativi, per dare un percorso ai giovani che oggi sono molto confusi nel capire quale sia il loro futuro. Importante per questo capire quali sono i fabbisogni dei territori. Latina il primo polo chimico-faarmaceutico, un polo legato all’ortofrutta. Importante su questo formare i giovani proprio su percorsi che diano risposte per il loro futuro”.

La partecipazione di attori cos diversificati ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato. Il contributo delle istituzioni, rappresentate da enti locali e regionali, stato considerato fondamentale per definire politiche adeguate e incentivare lo sviluppo.

Giuseppe Schiboni, Assessore regionale:

“La Regione Lazio da tempo impegnata in questo con le parti datoriali, sindacali, Inail, Inps, sono gi stati lanciati dei bandi dando la possibilit di fare formazione e lavoro insieme, tirocini che poi con le aziende diano soddisfazione sia di lavoro sia professionale ai nostri ragazzi”.

Parallelamente, le imprese hanno ribadito il loro ruolo chiave nell’implementazione di soluzioni innovative e nella creazione di posti di lavoro di qualit. L’evento “Costruire un futuro competitivo” non stato soltanto un momento di riflessione, ma anche un vero e proprio laboratorio di idee per definire un piano d’azione concreto per il rilancio del territorio.

Matilde Celentano, sindaco di Latina:

“Costruire un futuro competitivo per i nostri giorni penso sia un dovere morale oltre che istituzionale e pu essere fatto solo facendo rete. E dando la possibilit ai giovani di una formazione flessiile, multidisciplinare che offra chances di lavoro”.

Plenitude presenta “The Art in Motion Museum”

Milano, 13 gen. (askanews) – In un’epoca in cui nuove forme di mobilit stanno cambiando il modo di viaggiare, i punti di ricarica elettrica assumono un ruolo di protagonisti in questa evoluzione. Plenitude, tramite la sua controllata Be Charge, ha lanciato “The Art in Motion Museum”, un progetto di public art, curato da Uniting Group e pensato per trasformare le colonnine di ricarica proprietarie in vere e proprie forme d’arte pubblica. Abbiamo parlato con Daniele Ravotto, Head of Field Customer Experience & Communication e-mobility di Plenitude:

“La stazione di ricarica diventata la tela bianca attraverso la quale gli artisti hanno espresso le loro idee, i loro concetti. Energia in movimento stato il tema da cui sono partiti i primi tre artisti selezionati, Jonathan Calugi, Ray Oranges e Alberto Casagrande. Un tema ovviamente ampio che ha permesso loro di esprimere i loro stili assolutamente diversi per dare un’interpretazione di quello che il mondo dell’energia”.

Le opere su 15 colonnine, 5 per artista, sono esposte su punti di ricarica posizionati in tredici comuni di diverse regioni italiane: Milano, Reggio Emilia, Parma, Barolo, Brusson, La Thuille, Ponte di Legno, Bologna, Rimini, Marina di Gioiosa Ionica, Palmi, Vigo di Cadore e Pescina.

“L’obiettivo innescare quella curiosit, quella scintilla a pensare e a dire ok cosa c’ l vado a vedere perch troppo illuminato, troppo vibrante, troppo colorato. Energia una parola che pu voler dire tante cose, un po’ come la parola amore, ci sono davvero diverse tipologie di amore, sono parole che non hanno un significato univoco e si manifestano davvero in molte forme diverse. Collaborare con The Art Emotion Museum stato un processo veramente naturale perch mi sono sentito subito in grado di poter raccontare la mia poetica e di poterla trasmettere a pi persone possibili attraverso il progetto stesso”.

Da ogni colonnina possibile, attraverso un QR code, accedere a una pagina dedicata in cui si pu prendere visione delle stazioni di ricarica con questa veste artistica, esplorando la collezione completa come in una mostra digitale permanente. Ha cos concluso Daniele Ravotto, Head of Field Customer Experience & Communication e-mobility di Plenitude:

“Le nuove location protagoniste saranno selezionate anche dando grane importanza alle collaborazione ed importanti inaugurazioni”.

“The Art in Motion Museum” offre dunque un’esperienza unica destinata ad espandersi sia in Italia che in Europa.

Consulta, Tajani: noi siamo pronti a votare anche domani

Roma, 13 gen. (askanews) – “Noi siamo pronti, io sono pronto a votare anche domani” i giudici della Consulta, “dobbiamo vedere cosa fanno le opposizioni”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un incontro al Quirinale. “Vediamo se domani o in settimana, ma la situazione si sbloccherà”, ha aggiunto.

“I nostri nomi sono tutti di alto profilo, dobbiamo vedere se eleggere o meno un parlamentare”, ha detto il segretario di FI rispondendo a una domanda sui possibili nomi dei candidati, indicati da Forza Italia, circolati in queste settimane.

Mattarella: diplomatici sempre impegnati nella ricerca della pace

Roma, 13 gen. (askanews) – “Contro questa deriva internazionale di violenza, di rifiuto di dialogo e di rifiuto alla reciproca comprensione, la nostra diplomazia è sempre stata impegnata nella ricerca della pace, della collaborazione, della comprensione reciproca, dell’intendimento di trovare soluzioni condivise nelle difficoltà che si inevitabilmente si incontrano nei rapporti internazionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per Segretari di Legazione – Corso “Tosca Barucco”, il gradino iniziale della carriera diplomatica, alla presenza del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“E’ questo compito viene svolto dai nostri diplomatici con grande sagacia e merita riconoscenza”, ha sottolineato il capo dello Stato.

Condannato a 30 anni e non all’ergastolo autore doppio femminicidio, critiche bipartisan alla sentenza

Roma, 13 gen. (askanews) – La Corte di assise di Modena ha condannato a 30 anni e non all’ergastolo Salvatore Montefusco, reo del doppio femminicidio, della moglie Gabriela Trandafir e della figlia di lei, Renata, uccise a fucilate il 13 giugno 2022 a Castelfranco Emilia, motivando la decisione con la ‘comprensibilità umana dei motivi’ all’origine della duplice uccisione. Una sentenza che ha suscitato aspre critiche bipartisan e indignazione unanime, dalla ministra di Fdi Roccella, al Pd, dai Cinquestelle ad Avs, dalla Lega a Italia Viva.

‘Leggeremo ovviamente il testo integrale della sentenza, ma se ciò che emerge dagli stralci pubblicati oggi venisse confermato, il pronunciamento della Corte d’Assise di Modena nei confronti dell’uomo responsabile dell’uccisione della moglie e della di lei figlia conterrebbe elementi assai discutibili e certamente preoccupanti che, ove consolidati, rischierebbero non solo di produrre un arretramento nell’annosa lotta per fermare i femminicidi e la violenza maschile contro le donne, ma anche di aprire un vulnus nelle fondamenta che reggono il nostro ordinamento’. Lo dichiara Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità. ‘Il problema – prosegue la ministra – non è la comminazione della pena, non è la sua entità, non sono le valutazioni processuali proprie dell’esercizio della giurisdizione. Ciò che colpisce è il ragionamento a monte che sembrerebbe aver orientato la Corte, per la quale, a quanto si legge, ‘la situazione che si era creata nell’ambiente familiare’ avrebbe ‘indotto’ l’imputato ‘a compiere il tragico gesto’, con la conseguenza di una ‘comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore a commettere il fatto reato”.

‘Non credo sfugga a nessuno la pericolosità di ragionamenti di questo tipo, fondati su un nesso causale in grado di ‘indurre’ per motivi ‘umanamente comprensibili’ una duplice uccisione. Se si affermasse un principio di questo tipo – conclude Roccella -, lo sforzo di promozione di quel cambiamento culturale che tutti vogliamo non compirebbe certo un passo avanti ma ne farebbe molti indietro’.

Sulla stessa linea della ministra di FdI, la senatrice del Pd Valeria Valente della Bicamerale Femminicidio: ‘Premesso che come sempre sarà necessario leggere l’atto, ma se quanto riportano gli organi di stampa fosse confermato, quello che emergerebbe come messaggio dalla sentenza con cui la Corte di assise di Modena ha condannato a 30 anni e non all’ergastolo Salvatore Montefusco, reo del duplice femminicidio della moglie e della figlia di lei, è che saremmo di fronte a un provvedimento da ‘manuale del patriarcato’. Dalla narrazione dei media sembrerebbe infatti che i giudici non abbiano riconosciuto la specificità della violenza contro le due donne e dunque il duplice femminicidio. Il problema non è tanto la pena applicata, ma la motivazione con cui si arriva a quella pena, motivazione che appare grave. Speriamo davvero di essere smentiti dalla lettura della sentenza che attendiamo con apprensione’. ‘Due le gravi questioni di merito – prosegue Valente – La prima riguarda l’attitudine di confondere la violenza contro le due donne e di derubricarla a conflitto familiare: come Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio abbiamo rilevato che è una prassi diffusa. In questo caso è come dire che Gabriela Trandafir, la moglie vittima di femminicidio, chiedendo al marito di andarsene di casa abbia in qualche modo provocato la reazione violenta di lui. Tanto è vero che si parla di ‘black out emotivo’ di lui, mentre non sono stati considerati i precedenti maltrattamenti. E’ questa la ‘lente del patriarcato’, il pregiudizio con cui alla fine si giustifica la violenza maschile’, afferma Valente.

‘E’ per questo, e arriviamo alla seconda questione, che in caso di femminicidio chiediamo da sempre, al netto delle ultime sentenze della Corte costituzionale, di introdurre il divieto di bilanciamento tra attenuanti e aggravanti, divieto che peraltro la destra sta inserendo nel ddl sicurezza per la resistenza a pubblico ufficiale. Non ci stancheremo mai di ripetere che per riconoscere la violenza contro le donne e leggerla in modo giusto, andando oltre stereotipi e pregiudizi, occorre formazione specifica per tutti gli operatori della giustizia’, conclude.

‘Apprendiamo che la Corte di assise di Modena non ha accolto la richiesta dell’ergastolo della Procura nel caso del doppio femminicidio commesso da Salvatore Montefusco sulla base ‘della comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore a commettere il fatto reato’. Non capiamo cosa ci sia da comprendere nell’inarrestabile strage di donne commessa dalla violenza maschile, se non che c’è molto lavoro da fare per abbattere i sedimenti di una cultura patriarcale che emerge anche là dove non ti aspetti e da parte di chi ha strumenti e poteri per contrare questo orribile fenomeno’, afferma la capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella.

‘Sentenze come questa non fanno altro che vanificare leggi come il Codice Rosso e il lavoro di prevenzione, mandando messaggi culturali devastanti. Presenterò un’interrogazione al ministro della Giustizia perché la vicenda non si può chiudere con un triste titolo di giornale’ annuncia la deputata della Lega Laura Ravetto, responsabile del dipartimento Pari opportunità del Carroccio. Preoccupate e d’accordo anche le parlamentari del Movimento 5 Stelle nella commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino: ‘Trent’anni o l’ergastolo, considerata l’età del condannato, cambia poco nella pratica. Quel che sconcerta sono le motivazioni addotte e trapelate a mezzo stampa sulla sentenza di Modena. Non c’è nulla di comprensibile in un femminicidio che, in questo caso, è addirittura duplice. Gabriela Trandafir e la figlia Renata uccise a fucilate da un uomo per il quale i giudici non chiedono l’ergastolo perché, sostengono, arrivato incensurato a 70 anni, non avrebbe mai commesso un simile delitto se non fosse stato spinto da nefaste dinamiche familiari. È pur vero che le sentenze non si commentano, ma è impossibile non farlo in un caso come questo dove la vittimizzazione secondaria della donna raggiunge un apice inverosimile. Grave il messaggio che passa e pericolosissimo ciò a cui può dar adito. Purtroppo non è la prima volta che accade, e questo fa capire quanto sia urgente formare tutti gli attori che si occupano di violenza di genere, magistrati inclusi’.

‘Gabriela Trandafir e sua figlia Renata sono morte fucilate il 13 giugno 2022 a Castelfranco Emilia. Ora la Corte d’assise di Modena – come riportano oggi alcuni organi di stampa – avrebbe deciso di non concedere l’ergastolo e di ridurre a 30 anni di carcere la pena al loro assassino per ‘comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore a commettere il fatto reato’. Una sentenza che preoccupa e indigna, creando un pericoloso precedente. Non c’è alcuna giustificazione per chi uccide una donna. Mai’. Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati-Centro Popolare.

‘Le motivazioni della sentenza della Corte di Assise di Modena sul doppio femminicidio che ha tolto la vita a Gabriella e Renata ci portano indietro di decenni, cancellando i progressi ottenuti con le battaglie delle donne nelle istituzioni e nella società’. Lo dichiara la deputata di Italia viva Maria Elena Boschi che sottolinea: ‘Espressioni come ‘comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore’ o ‘black-out emozionale ed esistenziale’ inducono a credere che possa esistere una giustificazione per chi compie un femminicidio’.

‘Pensavamo di aver finalmente archiviato parole che anno il potere di rafforzare i pregiudizi, anziché combatterli, purtroppo non le abbiamo definitivamente cancellate, si annidano nelle attenuanti generiche di alcune pronunce giudiziarie. È arrivato il momento di eliminare quei pregiudizi lessicali e giudiziari, che contribuiscono ad alimentare una cultura della violenza ancora difficile da sradicare’, conclude.

Fuori il brano "Like a Rainbow", del duo elettronico Sour Girl

Roma, 13 gen. (askanews) – “L’anima dell’uno si proietta in quella dell’altro, per la durata di un battito d’ali” è il messaggio di “Like a Rainbow”, prima storia estratta da “Neon on the dance floor”, LP d’esordio del progetto elettronico Sour Girl, nato nell’estate del 2022 dall’unione tra la cantante e songwriter Laura Messina (voce) e il musicista e producer Vincenzo Schillaci (Electronic Drum, Synth, Guitar).

Il brano, in uscita in digitale e in radio, per Fat Sounds, a partire dal 17 gennaio e prodotto dal polistrumentista e produttore Gaetano Dragotta, in arte Go-Dratta, ritrae un quadro in cui il desiderio e la musica intrecciano gli istinti primordiali di due persone: “Una notte per conoscersi, una notte per innamorarsi, una notte per dimenticarsi. Protetti dalla folla che si fonde in un unico corpo fremente, due persone che non hanno nulla in comune se non il desiderio di abbandonarsi anche solo per una notte ai propri desideri più nascosti, incrociano gli sguardi travolti da un fascio di musica e luce che li catapulta in un vortice di emozioni che inebria e stordisce”.

“Neon on the dance floor”, disponibile dal 31 gennaio (presentazione live lo stesso giorno a I Candelai di Palermo), racchiude l’anima del duo Sour Girl, anima che attinge dall’elettro anni ’80, dall’electronic dance music e dalla techno, facendosi accompagnare da una voce dalle sfumature dream pop.

Esce il 17 gennaio 2025 "Teatro", il nuovo album di Marianne Mirage

Roma, 13 gen. (askanews) – “Teatro” è un disco di poesia e verità: vivo, intimo e immediato, in cui la musica diventa una via d’accesso privilegiata al mondo interiore, grazie alla voce di Marianne, al tempo stesso sensuale e pervasiva, e agli arrangiamenti essenziali che mettono in risalto la forza evocativa delle parole.

Marianne Mirage si addentra con profonda sensibilità nelle trame complesse dell’animo umano, esplorandone la forza e la vulnerabilità, l’energia e il potere emotivo, e invitando gli ascoltatori a una riconnessione autentica con se stessi e con le forze invisibili che ci sostengono. Attraverso elementi simbolici – come il vento di Tramontana, portatore di cambiamento, o l’iride, ponte tra corpo e cosmo – porta in scena temi al contempo personali e universali: il coraggio delle donne, il diritto di raccontare la propria storia, la ricerca di stabilità in una fede più grande, la guarigione dopo il dolore di una separazione, la riscoperta della speranza e dell’empatia, e la connessione profonda tra l’essere umano e la natura. Tra queste dimensioni, trovano spazio anche temi concreti, come la sessualità vissuta come estasi mistica, e momenti di intima dolcezza, come la dedica al padre.

Ogni brano si trasforma in un’esperienza intensa e tangibile, fondendo realtà e immaginazione in un gioco raffinato di tempo, spazio e identità, capace di stimolare riflessione e cambiamento: con “Teatro”, Marianne Mirage crea una dimensione rituale, una comunità temporanea dove le tensioni emotive si dissolvono in un sollievo condiviso. Un’esperienza unica, capace di rimanere impressa come legame silenzioso tra l’artista e il suo pubblico.

Cantautrice e musicista capace di fondere con grazia pop, indie e alternative, Marianne Mirage inizia la sua carriera nel 2016 con l’album “Quelli come me” (Sugar Music), ma è nel 2017 che si fa notare dal grande pubblico partecipando al Festival di Sanremo con il brano “Le Canzoni Fanno Male” scritto da Kaballà e Francesco Bianconi. Negli anni, condivide il palco con artisti di fama internazionale, da Benjamin Clementine a Brunori Sas, da Tamino a Patti Smith, che la chiama in apertura al tour italiano del 2017. Importanti le collaborazioni nel mondo del cinema: nel 2018 la sua canzone “Corri” viene stata scelta da Pupi Avati per il film “Il fulgore di Dony”, mentre il regista Paolo Genovese le commissiona il brano “The Place” per il film omonimo, che le vale una candidatura ai David di Donatello come “Migliore Canzone Originale” e la vittoria di un Nastro d’Argento nella stessa categoria. Nel 2023, collabora con Marquis per la colonna sonora della serie “I Leoni di Sicilia” (Disney+ e Rai1) e scrive il brano “Amore mio” per il nuovo disco di Patty Pravo, atteso per il 2025 e prodotto da Taketo Gohara.

“Teatro” è il suo quarto album; è stato anticipato il 17 ottobre 2024 dal singolo e video “Chiudi Gli Occhi”, inserito nelle principali playlist di Spotify (New Music Friday Italia, Indie Italia, Novità Pop), Apple Music (New Music Daily) e Amazon Music (NEW MUSIC, Novità del momento, (DI)Versi, Novità indie italiano), il 14 novembre dal brano “Venere”, anch’esso scelto da playlist come New Music Friday Italia, Indie Italia, Rock italia e Novità Pop di Spotify, e il 19 dicembre “Due anime”. Focus track dell’album è “Cielo”.

Parte da Roma l’ultimo tour nei teatri di Claudio Baglioni

Milano, 13 gen. (askanews) – Decolla mercoledì 15 gennaio nel cuore neorinascimentale di uno dei più bei teatri classici del mondo – il Teatro dell’Opera di Roma – “Piano di Volo Solotris”, l’ultimo tour nei grandi teatri lirici italiani di Claudio Baglioni, che, dopo il successo dei tour “Solo” e “Solobis”, riprende e termina il suo percorso concertistico assolo con il terzo, nuovo e perfezionato capitolo dell’esperienza musicale dal vivo nei teatri classici.

Questo debutto coincide con il terzo compleanno del progetto live Solo, nato nel gennaio del 2022 proprio sul palco del primo e più prestigioso teatro di Roma.

“Solotris”, con 110 concerti che attraverseranno dal nord al sud il Belpaese fino a dicembre, toccando gli scenari più prestigiosi e suggestivi di 42 città italiane, chiude la trilogia di SOLO. Con un totale di 300 esibizioni il progetto live diventerà la tournée più lunga della carriera di Claudio Baglioni, completando i precedenti e storici giri di recital solisti: Assolo (1986), Incanto (2001), Diecidita (2011-2012-2013).

Il recital atterrerà in altri due momenti cruciali del tour al Teatro dell’Opera: il 12 maggio 2025, quando sarà completata la mappa del nord e centro Italia, prima parte di PIANO DI VOLO e il 27 ottobre 2025, infine, chiuderà, con un passaggio di testimone, questa staffetta ideale, facendo decollare l’ultima fase del sorvolo che porterà Claudio Baglioni sui palchi dei teatri lirici del sud Italia, fino all’atterraggio definitivo al Teatro Bellini di Catania il 9 dicembre.

Piano di volo è un concerto-racconto del cantautore, unico protagonista sulla scena. Un’impresa innovativa e sempre in rinnovamento, una trasvolata solitaria in cui l’interprete, il compositore, il musicista e l’intrattenitore s’incontrano tra musica e invenzione, parola e narrazione, storia e sperimentazione, rigore e improvvisazione.

Le canzoni, nelle versioni solistiche, ritornano nella dimensione essenziale e nuda nella quale sono state create e costruite dall’autore – quando erano ancora soltanto “sue” – e, subito dopo, cercano atmosfere inedite, itinerari sconosciuti e luoghi stupefacenti verso cui andare. Ogni brano è un tragitto, una rotta tracciata, un’andatura sorprendente.

Claudio Baglioni è il pilota che annuncia e dirama il suo piano di volo, scelto, di volta in volta, per viaggiare nel tempo e nello spazio, nello stesso momento, reali e fantastici di un palco teatrale, insieme ai passeggeri spettatori. Il piano, declinato in due modalità – un pianoforte classico gran coda e un pianoforte avveniristico – sarà il mezzo e lo strumento di volo e di suono. Il piano tridimensionale dell’emozione, dell’irrealtà, dell’immaginazione. La performance di Piano di volo è un’evoluzione speciale, dinamica, una traiettoria artistica sbalorditiva, “singolare”. Un esempio singolo. Come un numero uno. Come l’artista sul palcoscenico. Come in un sorvolo isolato e insolito, ma non da solo. Dentro gli occhi di tanti altri. Con i sogni fatti da tanti altri.

In questo “concerto ravvicinato del terzo tipo”, classico e futuribile, nel medesimo istante, Claudio Baglioni condividerà, a strettissimo contatto, con gli spettatori, le opere e le composizioni più preziose del suo repertorio e le vicende della sua vita artistica e personale, come a trovarsi e giocare in un popolato cortile a cielo coperto, nell’ineguagliabile scenario, segreto e magnificente, dei grandi, prestigiosi e bellissimi teatri italiani di tradizione.

I biglietti per i concerti di “Piano di volo solotris” sono disponibili TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners e Come s.r.l.

In radio il nuovo singolo di Anna "Una tipa come me"

Milano, 13 gen. (askanews) – Anna sarà in tutte le radio in Italia con il nuovo singolo “Una tipa come me”, nuovo estratto dall’album 3 volte certificato Platino, “Vera baddie”.

Si tratta di uno dei brani più amati dai fan, andato virale su TikTok, già certificato Oro (FIMI/GFK) e che parla delle imperfezioni del nostro carattere.

“Io non cambierò comunque, farò sempre su e giù. Resta qua pure quando il mio umore va down, down, down”. Scritta a Los Angeles, ANNA chiede di accettare tutti gli “up” e i “down” che si vivono emotivamente nel nostro quotidiano. Ognuno ha dei difetti caratteriali, degli “alti” e dei “bassi”, che però non devono essere uno scoglio.

“Sono molto affezionata a questo pezzo, perché ha delle sonorità che non ho mai esplorato” – racconta Anna.

La traccia è stata realizzata con la collaborazione dei produttori americani Westen Weiss (Post Malone, A$AP Rocky, Camila Cabello, Future, Lil Nas X, Katy Perry), Mac Sutphin (Lil Yachty, Wiz Khalifa) e il producer multiplatino vincitore di 2 Grammy Awards, Matt Cohn (The Weeknd, SZA, Charli XCX).

Quest’autunno autunno Anna s’imbarcherà nel suo primo tour nei Palasport, prodotto e realizzato da NEXT SHOW e Vivo Concerti, che partirà il 16 novembre da Mantova (PalaUnical), data già sold-out, farà tappa a Milano (Unipol Forum) con due concerti sold-out il 22-23 e una terza data il 24 novembre, a Bologna (Unipol Arena) il 26, a Firenze (Mandela Forum) il 28, a Napoli (Palapartenope) il 30, il 2 dicembre a Roma (Palazzo dello Sport), il 4 dicembre a Padova (Kioene Arena) con uno show già sold-out, per poi concludersi il 6 dicembre a Torino (Inalpi Arena).

Nella classifica FIMI/GFK, Anna è risultata l’artista femminile con più copie vendute del 2024. Inoltre, “VERA BADDIE” è stato il disco rimasto più a lungo alla prima posizione dell’anno, il terzo più venduto in generale e il primo di un’artista donna.

Anna, inoltre, è l’artista femminile con più certificazioni FIMI del 2024: oltre 2 milioni e 500 mila copie certificate.

L’artista è stata premiata dalla testata Billboard Italia come “Donna dell’Anno” e il 29 marzo sarà ai “Billboard Women In Music Awards” a Los Angeles accanto alle più grandi star internazionali per ricevere il premio “Global Force”.

Incendi in California, continua a salire il bilancio delle vittime. Nuovi ordini di evacuazione

New York, 13 gen. (askanews) – Gli incendi dell’area di Los Angeles hanno ucciso almeno 24 persone secondo l’aggiornamento del medico legale della contea di Los Angeles, mentre sono 16 le persone che risultano disperse. I venti di Santa Ana, nei prossimi tre giorni potrebbero provocare “incendi con esplosioni” nelle contee di Ventura e Los Angeles e queste previsioni hanno innescato nuovi ordini di evacuazione per 105.000 residenti nella città di Los Angeles e per altri 87.000 nelle aree già interessate dagli altri fuochi. Intanto il servizio sanitario della contea ha dichiarato l’emergenza sanitaria, avvertendo che fumo e particelle di cenere potrebbero rappresentare minacce immediate e a lungo termine per la salute dei residenti.

“La mia priorità assoluta e quella di tutti gli altri è fare tutto il possibile per proteggere le vite
umane”. Lo ha dichiarato il sindaco di Los Angeles, Karen Bass,  che ha invitato i cittadini a restare uniti. Bass ha detto che i vigili del fuoco sono posizionati in luoghi strategici, in preparazione ai venti con forza da uragano che potrebbero minacciare i progressi ottenuti. Ha annunciato inoltre
che i centri di assistenza locale saranno operativi sette giorni su sette dalle 9 alle 20 presso il parco di ricerca dell’Ucla. Le persone che hanno perso documenti fondamentali come certificati
di nascita o registri di sicurezza sociale possono recarsi lì per chiedere aiuto. Quando le è stato chiesto se deve delle scuse ai cittadini di Los Angeles per i tagli al bilancio dei vigili del fuoco, il
sindaco ha risposto: “La mia attenzione è rivolta alla preparazione della città per il domani”. E ha aggiunto: “Potremmo trovarci di fronte a un’altra situazione difficile per migliaia di cittadini di Los Angeles. Quando avremo superato questo periodo, ci sarà una valutazione di tutto quello che è successo. E a quel punto vedremo che non c’è accordo sul fatto che il bilancio sia stato tagliato o meno”.

La sella che vibra salva i motociclisti dalla distrazione

Las Vegas (Nevada), 13 gen. (askanews) – Ogni anno nel mondo muoiono 1,3 milioni di persone a causa di incidenti stradali (dati Iss), che per la maggior parte avvengono a causa di una distrazione di meno di 3 secondi. Viber alert, una tecnologia ideata da una startup italiana (e presentata al Ces di Las Vegas organizzato da Cta), ha trovato una possibile soluzione. Vincenzo Maresca, Ceo e fondatore: “Nella fattispecie una delle principali distrazioni mentre sei alla guida di una moto il continuo controllo del quadro strumenti in cerca di aggiornamenti, anzich tenere gli occhi concentrati sulla strada. Come possiamo risolvere questo problema? Con un sistema brevettato in 12 paesi che una sella con all’interno un sistema vibrante connesso direttamente con il quadro strumenti, quindi qualsiasi informazione verr somministrata tramite vibrazione. Solo a quel punto il conducente guarder il quadro strumenti per capire cosa succede, non si distrarr guardandola costantemente e casualmente”.

La tecnologia pu anche essere collegata a un navigatore, che quindi segnaler se girare a destra o a sinistra con la vibrazione della parte corrispondente del sellino, ed brevettata anche per il settore automobilistico.

Manovra, Conte: cuneo fiscale beffa per molti, buste paga tagliate

Roma, 13 gen. (askanews) – “Nel 2025 migliorano le paghe per alcuni ministri ma non la busta paga di molti lavoratori fra 10 e 35 mila euro di reddito: non solo non avranno 1 euro in più sullo stipendio rispetto al 2024, ma perderanno da 5 a quasi 100 euro in totale quest’anno. Degli annunci sui miracoli del taglio del cuneo – misura che esisteva già negli anni passati – resta questa beffa per molte delle persone coinvolte”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Le famiglie – ha proseguito l’ex presidente del Consiglio – vengono gettate in molti casi senza paracadute in questo 2025 di rincari: secondo autorevoli studi, dalle bollette alle autostrade gli aumenti a loro carico sfioreranno i 1000 euro in vari settori nei prossimi 12 mesi. Hanno bocciato tutte le nostre proposte contro il carovita, dai 100 euro al mese in più in più alle pensioni minime agli aumenti per i tantissimi italiani che stanno finendo in cassa integrazione. È un Governo completamente fuori dalla realtà”, ha concluso Conte.

Teatro, Van Gogh Cafè Opera Musical alla Sala Umberto di Roma

Roma, 13 gen. (askanews) – Scritto e diretto da Andrea Ortis, “Van Gogh Café Opera Musical” – in scena alla Sala Umberto a Roma dal 23 al 26 gennaio – è uno spettacolo musicale che si ispira alle opere e alla straordinaria vita di Vincent Van Gogh.

La MIC – International Company produce un musical ambientato in un Café Chantant Parigino, nel quale una scena suggestiva, la musica di un’orchestra dal vivo, il canto di un cast d’eccezione e coinvolgenti coreografie prendono vita e colore grazie, anche, ad emozionanti proiezioni animate 3D che rendono le opere di Vincent vive e meravigliosamente immersive.

In una vivace Parigi, l’atmosfera Bohemienne pervade la città. Artisti, letterati e studiosi si incontrano all’interno dei Café che, da semplici locali di ristoro diventano veri e propri centri di fermento culturale in cui si mescolano pensieri, arte e socialità. Teatri di vita dove musicisti, danzatrici e cantanti si esibiscono creando spettacoli coinvolgenti e di successo.

Sono i celebri Café Chantant e “Van Gogh Café Opera Musical” è ambientato, appunto, all’interno di un Café Chantant, dove gli avventori assistono alla messa in scena originalissima della vita e delle opere di Vincent Van Gogh.

“Van Gogh Café Opera Musical” intreccia diversi linguaggi per svelare l’anima di Vincent Van Gogh, esplorando i suoi tormenti, la sua fiducia e la sua straordinaria capacità di amare e sognare. L’orchestra dal vivo, con chitarre, violino, pianoforte, musette, percussioni e contrabbasso, riempie lo spazio con una sinfonia di colori musicali, attingendo alle melodie iconiche della cultura francese, con la raffinatezza e la personalità dei più grandi parolieri e cantanti di Francia, Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand. Le coreografie si muovono tra la sensualità del flamenco e l’espressività della danza contemporanea, attraversando i luoghi nei quali Vincent ha vissuto ed amplificando le emozioni, riflettendo così la complessità interiore di Van Gogh.

L’imponente allestimento visivo, grazie a spettacolari animazioni 3D, fa vivere le opere pittoriche, immergendo il pubblico nella “notte stellata” o nel “campo di grano con volo di corvi”, tra i “girasoli” o negli “autoritratti” di Vincent che si animano, immergendo il pubblico e gli interpreti in un mondo vibrante e surreale dove arte e realtà si fondono in un’esperienza sensoriale profonda e coinvolgente. Ogni pennellata di Van Gogh diventa un tassello di un universo visivo straordinario, che avvolge lo spettatore tra musica, danza e canto in un abbraccio sensoriale di potente impatto emotivo e di originalissima e commovente vitalità.

La festa di Max Pezzali continua con nuovi live nel 2026

Milano, 13 gen. (askanews) – La festa di Max Pezzali è una linea continua senza inizio né fine: dal palco dell’Unipol Forum di Milano, durante l’ultima delle 11 memorabili date milanesi di Max Forever – Questo Forum non è un albergo, annuncia Max Forever Gli anni d’Oro – Stadi 2026, due nuove date in vendita da oggi, che lo vedranno a San Siro l’11 e il 12 luglio 2026 per un’altra grande stagione live da protagonista negli stadi.

Dopo le 10 date da tutto esaurito nei principali stadi italiani, compresa una tripletta milanese, nell’estate 2024, e la straordinaria catena di palazzetti di Milano e Roma, la titanica avventura live di Max prosegue quest’estate con il maxi evento Max Forever – Grand Prix il 12 luglio 2025 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, volando con la mente già ai nuovi stadi dell’estate del 2026.

Un fenomeno quello di Max Pezzali, un successo inarrestabile per un’icona pop che colleziona numeri da record: oltre 180 mila biglietti per le 18 date sold out invernali, più di 400 mila venduti nella prima tournée negli stadi 2024 a cui si somma il grande successo della stagione live 2022/Max Forever (Hits Only), 23, che ha visto 520mila presenze registrate tra la doppia data a San Siro, un tour sold out in 30 palazzetti, la storica serata al Circo Massimo.

In attesa dei nuovi appuntamenti estivi 2025 e 2026, lo show Max Forever riprende dal 24 gennaio al 2 febbraio al Palazzo dello Sport di Roma con Questo Pala non è un albergo, altre 7 date tutte sold out, un viaggio a più tappe nel mondo di Max, un live imperdibile e immersivo, pensato per coinvolgere il pubblico e renderlo protagonista sulle note di una setlist stravolta rispetto agli ultimi concerti, con un allestimento che cambia del tutto veste al classico palazzetto, trasformato di volta in volta in uno scenario nuovo.

I biglietti per Max Forever Gli anni d’Oro Stadi 2026, organizzato e prodotto da Vivo Concerti, sono disponibili a partire da oggi, lunedì 13 gennaio in esclusiva solo su TicketOne e dalle 11 di sabato 18 gennaio nei punti vendita autorizzati, su www.vivoconcerti.com e altre prevendite online.

Sanremo, Marcella Bella al Festival con Pelle Diamante

Roma, 13 gen. (askanews) – Marcella Bella torna in gara, dopo diciotto anni, per la nona volta, alla 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana con Pelle Diamante, scritto da Marcella Bella, Marco Rettani, Senatore Cirenga, Andrea Simoncini. Produzione FFN Records, Starpoint Corporation, BMG.

Marcella Bella dopo l’esordio sul prestigioso palco nel 1972 con Montagne Verdi, con cui ebbe un grandissimo successo entrando nel cuore di tanti, torna nel 1981 con Pensa per te, 1986 con Senza un briciolo di testa, 1987 con Tanti Auguri, 1988 con Dopo la tempesta, 1990 Verso l’ignoto con il fratello Gianni, 2005 con Uomo bastardo e 2007 con Forever, per sempre, con il fratello Gianni.

Un palco importante per Marcella, che esordisce come cantautrice a Sanremo senza il fratello e con un brano che porta anche la sua firma.

Pelle Diamante è un inno che celebra le donne ma sa andare al di là di ogni separazione di genere, sottolineando come il diamante sia, oltre che prezioso, il più resistente a qualunque urto. Avere Pelle Diamante è avere la “pelle dura”, resistente: “E’ un inno alla donna forte e determinata che sa quello che vuole e sa essere artefice della propria vita. È talmente forte, indipendente e resistente proprio come il diamante. Con un pizzico di ironia può essere anche un po’ stronza ma sorprendente. Un pezzo contemporaneo fatto per divertirsi ballando, per un messaggio importante. Se diventasse un inno anche per una sola donna – conclude Marcella – saprei di aver fatto il mio dovere di artista”.

Parole dolci e forti per un’artista che non tradisce l’immagine femminile che abbiamo di lei, confermando, al tempo stesso, come sia indomabile e “tosta”.

Marcella è una donna libera, come i suoi inconfondibili ricci che sono da sempre la sua nota distintiva come il carminio del suo rossetto che ne sottolinea il sorriso affascinante.

Ancora una volta Pasquale Mammaro, l’uomo che a Sanremo, con Il Volo, Diodato e Tananai (da editore), con Orietta Berti e Donatella Rettore (da produttore e editore) e i Cugini di Campagna in ordine di tempo, ha dimostrato di avere un intuito infallibile e che quest’anno, con Marcella Bella, conferma la sua attitudine a dare valore e risalto a grandi artisti secondo il suo motto, Old is Gold.

Pelle Diamante, il singolo in gara a Sanremo sarà contenuto in ETNEA DIAMANTE EDITION con gli inediti Fino alla fine del mondo, musica di Marcella e Rosario Bella, testo di Marcella e Tacchi a Spillo remix, di L. Vizzini e S. Cirenga. È attivo il pre-order.

Hamas: "I nostri prigionieri saranno presto liberi"

Roma, 13 gen. (askanews) – “I nostri prigionieri saranno presto liberi”: Hamas ha conferma così i progressi nelle trattative per un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.

“Rinnoviamo la nostra alleanza con il nostro popolo fedele e paziente e con i nostri eroici prigionieri nelle carceri, e affermiamo che abbiamo un appuntamento con la loro imminente libertà”, ha aggiunto Hamas in un comunicato che arriva dopo che apparentemente è stata raggiunta una svolta nei colloqui tenutisi durante la notte a Doha.

Un responsabile del Qatar ha detto che sia Israele che Hamas hanno ricevuto una bozza “finale” della proposta di accordo, anche se un funzionario israeliano ha successivamente negato l’affermazione.

Si prevede che un potenziale accordo vedrà il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi, compresi i condannati per terrorismo, per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia.

Si ritiene che 94 dei 251 rapiti da Hamas il 7 ottobre siano rimasti a Gaza, compresi i corpi di almeno 34 morti confermati dall’Idf.

Hamas ha rilasciato 105 civili durante una tregua a fine novembre 2023, e prima di ciò erano stati rilasciati quattro ostaggi. Otto ostaggi sono stati salvati vivi dalle truppe mentre sono stati recuperati anche i corpi di 40 ostaggi, inclusi tre uccisi per errore dall’Idf. Hamas detiene anche due civili israeliani entrati nella Striscia nel 2014 e nel 2015, nonché i corpi di due soldati dell’Idf uccisi nel 2014.

Una giornata per il futuro dei giovani talenti

Roma, 13 Gen. – Un evento dedicato interamente all’educazione, alla crescita personale e alla scoperta dei talenti. Questo quanto hanno offerto InvestHero e OSM Edu, che hanno unito le forze per ispirare e formare oltre 50 ragazzi provenienti da istituti tecnici, licei e professionali di tutta Italia.

stata una giornata straordinaria – spiega Alessandro del Saggio, founder di Investhero – abbiamo portato il nostro contributo per connettere imprenditori e giovani, condividendo esperienze e affrontando quelle soft skills che spesso la scuola non insegna a dovere .

L’obiettivo principale della giornata stato quello di colmare il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e la preparazione offerta dal sistema educativo tradizionale. Queste giornate permettono ai ragazzi di avvicinarsi al mondo delle imprese e imparare direttamente da chi sul campo – continuano Del Saggio – Molti ragazzi oggi hanno fatto domande interessanti e sveglie, dimostrando la voglia di approcciarsi al lavoro in modo diverso, pi al passo con i tempi .

Ma la giornata si trasformata in un viaggio tra soft skills e imprenditorialit: un percorso esplorativo tra le competenze pi richieste nell’era digitale e le qualit necessarie per costruire una carriera di successo, sia come professionisti che come imprenditori. Autodisciplina, organizzazione e mindset: questi i concetti chiave sviluppati nel corso degli interventi degli imprenditori, che hanno dato modo di comprendere e sviluppare un altro tema, quello delle relazioni lavorative. Le persone con cui ti associ – sottolinea Erika Maisto direttrice marketing di Investhero – non contribuiscono solo a livello professionale, ma anche a livello personale. Creare un network e mantenere un approccio propositivo sono skill indispensabili per chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale .

L’evento ha poi permesso di creare un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro: stare al passo con i cambiamenti non sempre semplice, ma per gli organizzatori questi incontri permettono di avvicinare i ragazzi alle competenze richieste oggi, offrendo loro la possibilit di imparare direttamente da chi ha gi affrontato queste sfide . Tanti i momenti formativi e di confronto, soprattutto tra studenti e imprenditori: un’occasione rara per fare domande e ricevere risposte da chi vive quotidianamente la realt aziendale. E la risposta dei ragazzi stata pi che positiva: A scuola questa parte non molto affrontata – racconta uno studente – ma questi eventi ci aiutano a chiarirci le idee e ad acquisire la visione necessaria per affrontare il futuro con sicurezza . E lo sguardo rivolto verso il domani stato concreto, visto che non mancato un focus sull’importanza delle competenze trasversali. La nostra speranza – aggiunge Maisto – che queste iniziative possano un giorno diventare parte integrante del sistema scolastico. Dovrebbe essere qualcosa che le scuole fanno di default, perch aiutare i ragazzi a sviluppare soft skills e una mentalit propositiva non solo utile, ma fondamentale per prepararli alle sfide del mondo moderno . Il messaggio, dunque, stato chiaro: l’investimento nei giovani talenti la chiave per un futuro migliore e per le aziende Investhero e OSM Edu sono entusiaste per aver cominciato a farlo.

Tennis, a Melbourne avanti Alcaraz e Djokovic, fuori Kyrgios

Roma, 13 gen. (askanews) – Nessun problema per Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nel primo turno degli Australian Open a Melbourne. Lo spagnolo n°3 del mondo ha superato nettamente il kazako Alexander Shevchenko, 77 del ranking, con i parziali di 6-1, 7-5, 6-1 in quasi due ore di partita. Carlitos affronterà al 2° turno il giapponese Nishioka. Avanti anche il 24 volte campione Slam Novak Djokovic, che nel giardino di casa della Rod Laver Arena soffre maledettamente per un set le sfuriate del 19enne statunitense Nishesh Basavareddy, 107 del ranking e in gara con una wild-card: 4-6, 6-3, 6-4, 6-2 i parziali per Nole in tre ore di gioco. Fatale per l’americano un problema fisico accusato nel secondo set, che l’ha condizionato nella parte finale della partita. Djokovic sfiderà al 2° turno il portoghese Jaime Faria. Finisce subito la corsa di Nick Kyrgios. L’idolo di casa, che rientrava a Melbourne dopo il lungo stop, ha ceduto il passo al britannico Jacob Fearnley, numero 92 Atp, che si è imposto 7-6, 6-3, 7-6 dopo due ore e un quarto di partita. Kyrgios, che resta comunque in corsa nel tabellone di doppio dove tre anni fa trionfò insieme a Kokkinakis, ha anche accusato un problema fisico che lo ha condizionato da circa metà partita.

Tennis, Passaro da lucky loser al secondo turno di Melbourne

Roma, 13 gen. (askanews) – Favola Passaro. L’azzurro sfrutta nel migliore dei modi la chance arrivata con il ritiro di Fabio Fognini, che gli ha consentito di entrare per la prima volta in un tabellone Slam agli Australan Open. Da lucky loser il perugino, numero 104 del mondo, ha battuto la testa di serie n°10 del seeding Grigor Dimitrov. Il bulgaro è stato costretto al ritiro da un problema fisico alla schiena-anca all’inizio del secondo set, sul punteggio di 7-5, 2-1 per l’italiano. Passaro può continuare a sognare: al secondo turno afiderà il francese Benjamin Bonzi, con possibile terzo turno contro Jiri Lehecka, testa di serie numero 24.

Ingv: nel 2024 16.826 eventi sismici in Italia, come gli altri anni

Milano, 13 gen. (askanews) – Sono 16.826 i terremoti localizzati nel 2024 dalla Rete sismica nazionale (Rsn) dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): in media poco più di 46 eventi sismici al giorno (due in più rispetto al 2023), circa due terremoti all’ora. Una tendenza in linea con i dati degli anni precedenti: dal 2019, infatti, il numero totale dei terremoti localizzati nel nostro Paese si mantiene stabile tra i 16.000 e i 17.000 eventi sismici annui, in calo rispetto al triennio 2016-2018 quando l’Italia centrale venne interessata dalla sequenza sismica iniziata con il forte terremoto di Accumoli (Rieti) del 24 agosto 2016. I numeri del 2024 sono stati rilasciati in queste ore dai sismologi dell’Ingv che, come ogni anno, hanno analizzato H24 i terremoti registrati in Italia e nelle aree limitrofe dalle Sale di Sorveglianza dell’Istituto a Roma, Napoli e Catania.

L’evento sismico più forte del 2024 è stato registrato a Pietrapaola (Cosenza), in Calabria, con magnitudo 5, seguito da una delle due sequenze sismiche che hanno interessato l’area ionica della regione tra maggio e settembre. Sebbene la maggior parte dei terremoti del 2024 sia stata di piccola intensità, 2.082 eventi sismici hanno avuto magnitudo pari o superiore a 2.0, quindi sono stati potenzialmente avvertiti dalla popolazione; tra questi, 26 terremoti hanno fatto registrare una magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9 e soltanto uno (quello appunto di Pietrapaola) ha raggiunto magnitudo 5, sul territorio nazionale. Il nostro territorio è stato interessato, anche nel 2024, da numerose sequenze sismiche, anche se generalmente di breve durata e con valori di magnitudo non elevati: le principali hanno interessato l’Italia centrale, la Calabria ionica, la provincia di Parma, il Mar Tirreno meridionale e l’area dei Campi Flegrei.

“Il servizio di sorveglianza sismica che l’Ingv svolge assicura la comunicazione dei parametri degli eventi sismici in tempi brevi alla Protezione civile e al pubblico”, commenta Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti, aggiungendo che “siamo orgogliosi di svolgere questo compito e di fornire alla comunità scientifica i dati di base per migliorare la comprensione del processo sismogenetico. Puntiamo a migliorare sempre di più i servizi, i prodotti e la nostra comunicazione”.

La sismicità del 2024 è raccolta in una mappa interattiva disponibile sul Blog INGVterremoti. Tutti i terremoti evidenziati sulla mappa possono essere interrogati dall’utente per conoscerne i relativi parametri: magnitudo, profondità e area epicentrale.

Euro cala sotto 1,02 dollari a nuovi minimi da oltre 2 anni

Roma, 13 gen. (askanews) – L’Euro cala sotto quota 1,02 sul dollaro per la prima volta da oltre due anni a questa parte. In avvio di settimana ritorna alla dinamica di rafforzamento del biglietto verde, legata alle aspettative di maggiore cautela della Federal Reserve sui futuri (se ci saranno) tagli dei tassi di interesse, data la solidità di economia e mercato del lavoro degli Stati Uniti.

Svaniti i lievi rafforzamenti di questa mattina, a metà giornata l’euro è sceso fino a 1,0179 sul biglietto verde, sui minimi da fine ottobre del 2022, successivamente si attesta 1,0196 dollari.

Benessere, Erfo compra i centri Fit and Go e punta all’estero

Milano, 13 gen. (askanews) – Il Laboratorio Farmaceutico Erfo, societ benefit messinese quotata sul mercato Euronext Growth Milan specializzata nella formulazione, produzione e commercializzazione di integratori alimentari, ha acquisito il 30 dicembre scorso il 51% di Fit and Go, rete di centri benessere in franchising che offre, attraverso tecnologie avanzate, percorsi di tonificazione muscolare e dimagrimento con cicli di allenamento di appena 20-30 minuti a seduta. Un’operazione il cui obiettivo da un lato estendere la produzione di integratori, includendo anche un’offerta dedicata al fitness, dall’altro accelerare il processo di internazionalizzazione gi avviato.

“Sono dei piccoli centri di circa 60-70 metri quadrati – ha detto Alessandro Cut, amministratore delegato di Erfo – con all’interno delle macchine che aiutano l’individuo, attraverso dei programmi, a raggiungere il suo stato di benessere e nel modellamento del corpo, dal lato esteriore. Noi puntiamo sicuramente a farli crescere sia in Italia sia all’estero, specialmente in Francia, dove intendiamo sbarcare gi quest’anno, grazie al nostro team gi presente per i nostri due brand, Ditnatural e BodySano”.

Gli attuali 105 centri Fit and Go attivi in tutta Italia rappresentano dunque per Erfo un immediato moltiplicatore di punti di distribuzione, che raggiungono cos quota 250, per sviluppare nuove apposite linee a marchio proprio destinate al fitness, sfruttando fin da subito le attivit di ricerca e sviluppo strutturate ormai dal 2017 nell’ecosistema del gruppo.

“Vorremmo ampliare l’offerta – ha aggiunto Cut – attraverso una linea di prodotto che andremo a installare gi dalla primavera di quest’anno dedicata al fitness”.

Dopo la Francia Erfo intende proporre il modello Fit and God, che durante l’esercizio 2023 ha registrato ricavi per 1,7 milioni di euro, anche in Belgio, sfruttando il crescente interesse per questo tipo di offerta registrato nei paesi francofoni, cos come in alcuni Paesi dell’Est europeo.

Francesco De Gregori il 15 settembre live alla Reggia di Caserta

Milano, 13 gen. (askanews) – Quest’anno Francesco De Gregori festeggia il 50° anniversario dall’uscita di “Rimmel”, il suo quarto album in studio, pubblicato nel 1975 e divenuto una pietra miliare della musica italiana.

Per celebrare questo capolavoro che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”, frammenti di un puzzle composto da tante piccole storie rimaste impresse nella memoria collettiva, il cantautore romano intraprenderà un tour dedicato all’album “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club”, anticipato da alcune date estive speciali.

Il 15 settembre si esibirà in Piazza Carlo di Borbone alla Reggia di Caserta, in occasione della decima edizione del festival Un’Estate da Belvedere. Le prevendite per la nuova data saranno disponibili da oggi, lunedì 13 gennaio, alle ore 16.00 su Ticketone.

Il 24 settembre sarà in concerto all’Arena di Verona. L’artista aveva già omaggiato il quarantennale di “Rimmel” nel 2015 all’Arena con un concerto memorabile. Dieci anni dopo, torna nello stesso luogo per una serata speciale che rappresenta un tributo a uno degli album più importanti della musica d’autore italiana.

Il tour “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club” inizierà nell’autunno del 2025 con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre e novembre, per poi proseguire nei palasport di Milano e Roma a dicembre dello stesso anno. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta.

Il pubblico avrà così l’opportunità di vivere le emozioni di “Rimmel” e del vasto repertorio del cantautore in contesti diversi, passando da location uniche, alla magia dei teatri, dalla potenza dei palazzetti, fino all’atmosfera intima dei club che creano una connessione diretta e spontanea tra musicisti e spettatori.

Di seguito le date del tour “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club” TEATRI 2025

31 ottobre all’Europauditorium di Bologna

1 novembre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia)

5 novembre all’Auditorium del Lingotto di Torino

8 novembre al Teatro Regio di Parma

11 novembre al Teatro Clerici di Brescia

13 novembre al Gran Teatro Geox di Padova

14 novembre al Nuovo Teatro Giovanni da Udine di Udine

18 novembre al Teatro Augusteo di Napoli

19 novembre al Teatro Team di Bari

21 novembre al Teatro Metropolitan di Catania

24 novembre al Teatro Verdi di Firenze

PALASPORT 2025

6 dicembre all’Unipol Forum di Assago, Milano

10 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma

CLUB 2026

23 gennaio al Vox Club di Nonantola (Modena)

24 gennaio all’Estragon di Bologna

27 gennaio al Mamamia di Senigallia (Ancona)

28 gennaio al The Cage di Livorno

30 gennaio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze

31 gennaio all’Atlantico di Roma

2 febbraio al Land di Catania

4 febbraio all’Eremo Club di Molfetta (Bari)

5 febbraio alla Casa della Musica di Napoli

7 febbraio al Dis_Play di Brescia

8 febbraio al Palmariva Live Club di Portogruaro (Venezia)

10 febbraio all’Hall di Padova

13 febbraio alla Concordia di Venaria Reale (Torino)

14 febbraio al Fabrique di Milano

Il fisioterapista del movimento

Roma, 13 Gen. – La sua una storia di professionalit ma anche di resilienza. Il protagonista si chiama Carlo Dusini, un giovane fisioterapista di 29 anni che, dopo la laurea e due anni di prestigiose collaborazioni, decide di mettersi in proprio e di aprire, a Verona, uno studio tutto suo, messo in piedi con sacrifici personali. Siamo nel gennaio del 2020, un mese prima delle chiusure imposte dal Covid-19: “Mi crollato il mondo addosso -ricorda Dusini- ho vissuto mesi molto difficili ma ho deciso di non mollare”. Ed cos che, passata la pandemia, Carlo si rimboccato le maniche e ha recuperato in fretta il tempo perso: “Oggi -afferma- ho un team composto da sette fisioterapisti, tre medici specialisti e nutrizionista e ho aperto una seconda sede a Bussolengo. Volere potere e io ho ce l’ho messa tutta per non lasciarmi ingannare dal destino”.

Il suo lavoro, specializzato in patologie e dolori muscoloscheletrici (mal di schiena, cervicale, dolori articolari), si basa essenzialmente su esercizi attivi e su tecniche manuali: “Sono convinto -spiega Dusini- che l’obiettivo di un buon fisioterapista debba essere quello di dimostrare al proprio paziente, mentre ti porta alla guarigione, cosa ancora in grado di fare nonostante la patologia. Il metodo che adotto un’evoluzione del lavoro svolto, gi negli anni sessanta, del fisioterapista norvegese Oddvar Holten e si chiama MTP, ovvero Movimento terapuetico dosato, dove l’esercizio viene usato proprio come una medicina. Il mio lavoro quello di modellare gli esercizi all’interno di ogni seduta di terapia in modo che ci sia una progressione graduale nel tempo. Esercizi che vengono poi ripetuti, con l’aiuto di un’app, anche a casa. 20 minuti al giorno per contrastare e poi eliminare il dolore”.

Una rivoluzione terapeutica che non si avvale di apparecchiature elettromedicali (“ne ho comprata una da poco, ma la uso pochissimo”, dice Dusini), ma che affida tutto ai movimenti personalizzati scelti in base ai sintomi e alla patologia. Ma le idee qui non mancano e il fisioterapista lascia in questo caso spazio all’imprenditore: “Quello che ho imparato in questi anni -sottolinea- ho deciso di metterlo a disposizione dei colleghi che intendono aprire o ampliare il proprio studio. Un business plan chiavi in mano dove, in base alla mia esperienza, spiego quali siano i passaggi da compiere per la buona riuscita dell’attivit. Dagli aspetti tecnici al marketing, dalla gestione del personale a faccende di tipo burocratico, un piano dettagliato per risultare professionali e vincenti”.

Angela Baraldi, fuori il 17 gennaio il nuovo brano "3021"

Roma, 13 gen. (askanews) – Da venerdì 17 gennaio fuori in radio e in digitale “3021”, il nuovo brano di Angela Baraldi che anticipa l’omonimo album di inediti in uscita il 24 gennaio in digitale, cd e vinile. L’album, prodotto da Caravan e distribuito da Sony Music Italia, è già disponibile in pre-save e in pre-order.

“3021” è composto da 8 brani scritti dalla stessa Angela Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz. Se per gli arrangiamenti musicali la cantautrice a tratti si è lasciata ispirare dal cosmo e dal suo fascino misterioso, nei testi è andata alla ricerca dell’essenziale, esplorando sensazioni e sentimenti umani.

Nata a Bologna, Angela Baraldi è una cantante e attrice con 8 album all’attivo. Negli anni Ottanta prendono forma le sue prime esperienze musicali con gruppi underground dell’area bolognese, come gli Hi-Fi Bros e The Stupid Set. In qualità di corista partecipa alla tournée Dalla/Morandi e canta nella colonna sonora de “I Picari” di Mario Monicelli. Nel 1990 esce il suo primo album, “Viva”, prodotto da Lucio Dalla. Nel corso della sua carriera collabora con artisti come Luca Carboni, Ron, Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Nel 1993 con la canzone “A piedi nudi” vince il Premio della Critica al Festival di Sanremo e apre la tournée di Francesco De Gregori con il quale duetta nel brano “Anidride Solforosa”, contenuto nel live “Bootleg”.

Il 1994 segna il suo esordio cinematografico con il film “Come due coccodrilli” diretto da Giacomo Campiotti, con cui ha già collaborato nei suoi primi videoclip. È l’attrice protagonista di “Quo Vadis, Baby?”, film di Gabriele Salvatores per cui vince tre importanti riconoscimenti cinematografici: il Premio Flaiano come Miglior attrice esordiente, il Premio Efebo d’Oro e l’Iris d’argento al Montreal Film Festival. Al film segue la serie “Quo Vadis Baby” prodotta da Sky Cinema, in cui veste sempre i panni della investigatrice privata Giorgia Cantini. Negli anni successivi torna a collaborare con Lucio Dalla in “The Beggar’s Opera” e con i Giardini di Mirò, i Massimo Volume e DJ Gruff. Nel 2011 è in tour con Massimo Zamboni, con il quale incide due album (“Solo una terapia: dai CCCP all’Estinzione”, 2011, e “Un’infinita compressione procede lo scoppio”, 2013). Nel 2014 le viene affidato il ruolo di protagonista in “The Wedding Singers” con la regia di Emanuele Conte, prodotto dalla Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse di Genova. Nel 2017 esce il suo ottavo album, “Tornano Sempre” (Woodworm). È nel cast della serie di Rai 1 “La Compagnia del Cigno” diretta da Ivan Cotroneo ed è in teatro con “Nomadic” di e con Telmo Pievani e Gianni Maroccolo. Nel 2024 ha aperto i concerti di De Gregori Dal Vivo, il tour estivo di Francesco De Gregori.

Mosca: incontro Putin-Trump non in preparazione ma c’è volontà politica

Roma, 13 gen. (askanews) – Non ci sono ancora preparativi sostanziali per un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, ma c’è volontà politica, ha affermato lunedì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Non c’è ancora una preparazione sostanziale, c’è un’intesa dichiarata e una volontà politica, perché tali contatti sarebbero molto, molto necessari e consigliabili. Ci occuperemo ulteriormente dopo che l’amministrazione a Washington sarà già cambiata”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Molti paesi hanno espresso la volontà di diventare una piattaforma per possibili colloqui tra i leader russi e statunitensi, ha affermato il portavoce.

Marina Berlusconi: da Report pattume mediatico-giudiziario, ricorro a vie legali

Roma, 13 gen. (askanews) – “Il servizio che ieri sera Report ha dedicato a Silvio Berlusconi appartiene alla categoria del peggior pattume mediatico-giudiziario”. Lo sottolinea in una nota la presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, precisando che “naturalmente faremo ricorso a tutti gli strumenti legali più idonei per reagire a questo ignobile e vergognoso esercizio di pseudo-giornalismo”.

“Rimestando per quasi due ore in un bidone di accuse sconnesse, illogiche, già smentite mille volte, utilizzando prevalentemente, addirittura, brani di puntate precedenti, e dando voce a personaggi più che screditati, la trasmissione ha tentato di riesumare le infamanti, paradossali accuse di una presunta vicinanza di mio padre alla criminalità organizzata: accuse ormai vecchie un quarto di secolo e tutte regolarmente sepolte sotto le plurime archiviazioni decise – sempre su richiesta degli stessi inquirenti – dai Tribunali di Palermo, di Caltanissetta e di Firenze”, spiega Marina Berlusconi.

“Accuse totalmente false finite nel nulla, insomma, così come nel nulla non potrà che finire anche l’ultima di queste inchieste, assurdamente riaperta a Firenze molti anni fa, dopo quattro successive archiviazioni”, rileva Marina Berlusconi. “Per mio padre parlano i fatti: Silvio Berlusconi è sempre stato in prima fila contro tutte le mafie. I suoi governi – evidenzia Marina Berlusconi – hanno varato normative e ottenuto risultati che nessun altro esecutivo italiano può vantare: dalla stabilizzazione del carcere duro per i boss mafiosi (il cosiddetto 41 bis) nel 2002, all’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi nel 2010, fino al primo Codice antimafia nel 2011”.

“Ma Report resta fedele al proprio dogma di disprezzo per la verità e per le garanzie processuali, oltre a perseverare nel consapevole esercizio del peggior ‘disservizio pubblico’, che non danneggia soltanto la memoria di Berlusconi, ma tutti coloro che avrebbero diritto a un’informazione basata sui fatti. Con l’aggravante di accanirsi su un uomo che, scomparso oltre un anno e mezzo fa, non può più difendersi”.

“Report, però, va anche oltre, e nel suo delirio calunniatorio non riesce a trattenersi nemmeno davanti alla morte. I suoi autori non solo hanno scelto di inserire nel loro montaggio alcune riprese del funerale di mio padre senza che ce ne fosse alcuna necessità, ma sono arrivati a irridere quei momenti di cordoglio, sovrapponendo alle immagini del suo feretro una canzonetta ironica: più che una colonna sonora, una colonna infame che viola non solo la deontologia giornalistica, ma il rispetto stesso della dignità umana” precisa la presidente di Fininvest.

In Medio oriente l’accordo sul rilascio degli ostaggi sarebbe vicino

Roma, 13 gen. (askanews) – Il mediatore del Qatar ha consegnato a Israele e Hamas una bozza “finale” di un accordo per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi progettato per porre fine alla guerra a Gaza. Lo ha detto a Reuters un funzionario informato sui negoziati.

Una svolta è stata raggiunta a Doha dopo la mezzanotte in seguito ai colloqui tra i capi dei servizi israeliani, l’inviato per il Medio Oriente del presidente americano eletto Donald Trump e il primo ministro del Qatar, ha detto il responsabile, citato dal quotidiano israeliano Haaretz.

Responsabili israeliani hanno affermato che nelle ultime ore c’è stata una svolta, con un potenziale accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi apparentemente vicino se approvato da Hamas. Lo riporta il media israeliano Channel 12.

I dettagli di un potenziale accordo per il cessate il fuoco degli ostaggi sono stati concordati e i mediatori sono in attesa dell’approvazione finale da parte del gruppo islamico palestinese, secondo Channel 12. Secondo il media israeliano, la proposta è simile all’accordo in tre fasi discusso lo scorso maggio.

Riscoprire il Museo Correr: un palazzo reale in piazza San Marco

Venezia, 13 gen. (askanews) – Il Museo Correr a Venezia conserva alcuni dipinti famosissimi, come le Due dame veneziane di Carpaccio oppure il Cristo in piet sorretto da tre angeli di Antonello da Messina. Ma accanto a questi capolavori c’ altro, c’ una storia di collezionismo a suo modo unica, quella del fondatore Teodoro Correr, e soprattutto una restituzione alla citt e ai turisti di tutto il mondo di quello che era il palazzo reale di Venezia.

“Il Museo Correr – ha detto ad askanews Andrea Bellieni, responsabile del museo – essenzialmente il museo della citt di Venezia. Nel cuore della citt, proprio tra piazza San Marco e il bacino di San Marco, l’antico edificio delle Procuratie Nuove, edificio cinque-seicentesco, per nell’800 sviluppato e ingrandito come reggia, prima napoleonica, poi asburgica, infine sabauda, diventato nel 1922 il grande museo della citt di Venezia. Ne racconta la storia, ne conserva preziosi documenti, ci parla della grande vicenda, della grande epopea della Serenissima, Regina del Mare”.

Il percorso attraverso le stanze reali, con un lungo corridoio che offre una prospettiva a suo modo unica a Venezia, anche un itinerario attraverso il gusto e lo stile di un secolo, l’Ottocento, di cui alla fine il Correr il grande testimone in Laguna. “Il percorso delle sale reali oggi qui al Correr – ha aggiunto il responsabile del museo, che parte della Fondazione Musei Civici – d la possibilit di compiere questo itinerario nel gusto dell’Ottocento nel suo sviluppo dal neoclassico fino al romantico”.

E qui non possono mancare le stanze dedicate ad Antonio Canova, le cui sculture, con lo sfondo di piazza San Marco, sembrano prendere ancora pi vita. Trattandosi poi di un museo che nasce da una collezione, a volte capitano anche scoperte impreviste, come un dipinto attribuibile a Mantegna, che ora esposto al Correr. “Una piccola tavola – ha spiegato Bellieni – attribuibile alla mano o comunque all’ideazione, gli storici dell’arte avranno molto da dibattere appunto sull’autografia pi o meno effettiva di questo dipinto, appunto di Andrea Mantegna”.

Le sale della pittura poi vantano anche lo storico allestimento di Carlo Scarpa, che aggiunge un ulteriore elemento di venezianit al museo, gi cos denso di legami con la citt e la sua storia.